4 settembre 2025 08:42

Karim Jatlaoui, direttore per l’Italia dell’Ente nazionale tunisino per il turismo
Caterina Ravizza è la nuova responsabile delle attività di pubbliche relazioni, ufficio stampa e media relations per il mercato italiano dell’Ente nazionale tunisino per il turismo.
Una collaborazione che rappresenta un passo significativo nella strategia dell’ente per rafforzare la propria presenza in Italia e promuovere, con azioni mirate di comunicazione e relazioni pubbliche, l’immagine della Tunisia come destinazione turistica di eccellenza.
«Siamo lieti di affidarci a una professionista come Caterina Ravizza, che conosce e promuove da anni la Tunisia con competenza e passione. Siamo certi che il suo contributo sarà prezioso per rafforzare la visibilità della nostra destinazione presso il pubblico e i media italiani», commenta Karim Jatlaoui, direttore per l’Italia dell’Ente.
«La Tunisia è una destinazione che amo e che promuovo con entusiasmo da molti anni. Sarà un onore valorizzarne la ricchezza culturale, naturale e la qualità dell’offerta turistica, in collaborazione con il Dott. Jatlaoui e tutto il team», sottolinea Caterina Ravizza.
Nell’ambito del nuovo incarico, Ravizza sarà punto di riferimento per i media italiani, curando la comunicazione istituzionale e di prodotto, supportando eventi trade e consumer, organizzando viaggi stampa e incontri con media e influencer selezionati.
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[post_content] => Il ritorno di Air Seychelles sul mercato europeo passa anche dall’Italia. A spiegarlo è il cco, Charles Johnson, in occasione dell'incontro che ha riunito a Roma Tourism Seychelles, Air Seychelles e Tal Aviation Group, nuovo gsa per l’Italia del vettore. Il manager sottolinea peraltro come fino a poche settimane fa un’operazione di questo tipo fosse difficilmente ipotizzabile, dopo otto anni di assenza dai collegamenti diretti con l’Europa.
Alla base della decisione vi è la necessità di sostenere il turismo, pilastro dell’economia dell’arcipelago. La riduzione dei collegamenti via hub internazionali ha inciso sui flussi verso la destinazione, portando il governo (azionista della compagnia) a richiedere un rapido ripristino delle rotte europee.
Da qui il lancio dei nuovi voli per Parigi (3 frequenze settimanali fino al 31 maggio) e del collegamento con Roma, operativo da questo sabato fino al 30 aprile con 10 rotazioni complessive.
Il mercato italiano si conferma particolarmente dinamico, sostenuto anche dalla domanda legata alle festività pasquali: «In appena una settimana abbiamo venduto circa 1.200 posti», evidenzia Johnson, con un coefficiente di riempimento superiore al 70% sul primo volo.
L’operazione è attualmente temporanea ed è realizzata con Airbus A320. Tuttavia, la compagnia guarda già oltre: allo studio l’introduzione dell’A321Xlr, che consentirebbe voli diretti a lungo raggio verso l’Italia e un possibile ritorno stabile sul mercato europeo.
Italia mercato chiave per le Seychelles
«È sempre un grande piacere tornare in Italia e incontrare partner e professionisti con cui abbiamo costruito relazioni solide nel tempo», afferma Bernadette Willemin, direttrice generale marketing di Tourism Seychelles.
L’Italia rappresenta oggi uno dei mercati più rilevanti per l’arcipelago: «A fine 2025 si è posizionata come 4° mercato internazionale, con 22.524 arrivi e una crescita del +18% rispetto al 2024».
La crescita passa anche attraverso nuovi investimenti e un miglioramento dell’accessibilità: «L’obiettivo è rendere le Seychelles sempre più competitive e attrattive a livello globale, con uno sviluppo strategico e sostenibile».
Secondo Willemin, il turista italiano si distingue per un approccio sempre più consapevole: «È un pubblico curioso, attento alla qualità e alla ricerca di esperienze autentiche. Apprezza la bellezza naturale, la cultura locale e la possibilità di costruire itinerari combinati».
In questo scenario, il ruolo del trade resta centrale: «Operatori, media e partner contribuiscono a trasformare l’interesse in domanda concreta».
Le Seychelles puntano su un’offerta in evoluzione che valorizza autenticità, natura e identità culturale. «Non si tratta solo di una vacanza, ma di un’esperienza immersiva: è il momento giusto per rafforzare le partnership e costruire un futuro solido per il turismo verso le Seychelles», conclude Willemin.
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Grande successo alla Spezia per il Festival internazionale marittimo Velarìa che ha fatto registrare i soli 3 giorni oltre 20 mila visitatori.
«Un successo storico per “Velarìa – Scalo alla Spezia”: la manifestazione, durata da venerdì 20 a domenica 22, si conclude con un risultato straordinario – dichiara il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini - In particolare, la giornata conclusiva di domenica ha fatto registrare il picco massimo di affluenza, a testimonianza di un entusiasmo crescente e diffuso.
Questo successo dimostra come Velarìa non sia soltanto un evento, ma un progetto strutturato e coerente con il percorso che La Spezia sta portando avanti: valorizzare la propria identità marittima, rafforzare le relazioni internazionali e costruire nuove opportunità di sviluppo culturale, turistico ed economico. La presenza dei velieri storici, l’incontro tra culture diverse e la straordinaria partecipazione di cittadini e visitatori hanno reso concreto quel dialogo mediterraneo che è al centro della nostra visione».
Velarìa lascia un segno importante e pone le basi per un appuntamento destinato a crescere, consolidando sempre di più il ruolo della Spezia nel panorama nazionale e internazionale.
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[post_content] => Nonostante Boscolo Tours continui a godere di una reputazione complessiva positiva online, con punteggi medi intorno a 4,5 su 5 basati su migliaia di recensioni, emergono segnali di insoddisfazione tra una parte dei viaggiatori. Le lamentele più ricorrenti riguardano problemi logistici, ritardi nei trasferimenti e discrepanze tra servizi pubblicizzati e quanto effettivamente offerto.
Diversi clienti hanno segnalato difficoltà nel contattare il servizio clienti dopo il rientro dal viaggio. Alcuni raccontano di reclami ignorati o gestiti con lentezza, in particolare quando si tratta di rimborsi o compensazioni per voli cancellati, spese aggiuntive o danni alle valigie. In alcuni casi, le contestazioni hanno richiesto l’intervento di associazioni di tutela dei consumatori per ottenere risposte soddisfacenti.
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Pur rappresentando una minoranza rispetto alle recensioni positive, queste proteste evidenziano come l’assistenza post-viaggio e la gestione dei reclami siano percepite come punti critici. La qualità complessiva dei tour, secondo i viaggiatori, dipenderebbe quindi non solo dall’organizzazione delle esperienze e dall’accompagnamento delle guide, ma anche dalla capacità del tour operator di affrontare tempestivamente problemi imprevisti.
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Obiettivi ambiziosi e un piano di crescita a tappe che nemmeno la complessa situazione geopolitica riuscirà a rallentare. Paolo Terrinoni, a.d. di Voihotels, mette a fuoco i prossimi step di sviluppo previsti per la catena alberghiera - 27 hotel all'attivo, di cui 18 resort sun&beach e 9 VRetreats- parte del gruppo Alpitour.
Lo sviluppo dei VRetreats
«E' innegabile - spiega il manager intervistato da David Pambianco, ceo di Pambianco - che il fatto di appartenere a un gruppo turistico integrato ci porti benefici nell'ambito delle relazioni con tour operator e canale distributivo - spiega il manager -. Detto questo, uno dei segmenti in maggiore sviluppo è quello relativo ai VRetreats, una collezione di luxury hotel in mete iconiche che procura circa 70 dei 214 milioni complessivamente fatturati dalla catena alberghiera. Un risultato che vorremmo migliorare ulteriormente, partendo da un deciso incremento delle strutture che dovrebbe portarci nel 2027 a contare su una rosa di 15 VRetreats».
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L'effetto del conflitto in atto, che sicuramente si fa sentire sui numeri del gruppo Alpitour, non sembra per ora condizionare i risultati di casa Voihotels: «Al momento dello scoppio del conflitto ci attestavamo su un +15% rispetto ai volumi del 2025. Un trend positivo, che speriamo di mantenere anche in questo difficile momento».
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[post_content] => Per tre giorni La Spezia celebra il mar Mediterraneo con una grande festa dove storia, cultura, tradizioni e divertimento si intrecciano per un evento unico e imperdibile. Dal 20 al 22 marzo si svolge ‘Velarìa – Scalo alla Spezia”, il Festival Internazionale dei grandi velieri e delle tradizioni marinare, che già al suo esordio rappresenta il primo scalo de ‘La Via Mediterranea’, un progetto inedito che prevede la traversata delle più belle navi al mondo e che unirà la città ligure ai festival Escale à Sète ed Escala a Castelló, rispettivamente, dal 31 marzo al 6 aprile in Francia e dal 9 al 13 aprile in Spagna.
Protagonisti assoluti della manifestazione i grandi velieri storici e le navi a vela della Marina Militare che accoglieranno a bordo i visitatori per regalare loro un’esperienza immersiva attraverso la storia e l’arte della marineria grazie a visite guidate, aneddoti e laboratori didattici dedicati. Ben 12 le imbarcazioni che riporteranno il Molo Italia indietro nel tempo: caravelle, brigantini, golette e galeoni, tutti visitabili gratuitamente dalle 10.00 alle 18.00 (il 20 marzo a partire dalle 11.00).
Il centro di questa grande festa che prevede un programma fitto di appuntamenti tra performance, dimostrazioni, rievocazioni storiche, antichi arti e mestieri marinari, laboratori, concerti e un’area food tematica.
Evento nell’evento, al Festival Velarìa prenderà letteralmente forma la sfida lanciata dall’associazione la Nave di Carta, dal Cantiere della Memoria e da Antioco Tilocca, nostromo in congedo del Vespucci, attualmente nostromo dello Yacht Club Cala Dei Sardi: la costruzione del paglietto più grande del mondo per entrare nel Guinness dei primati.
Tra gli appuntamenti più attesi della manifestazione la sfilata degli equipaggi che, sabato 21 marzo alle ore 16.00, attraverserà il centro storico della città, con ben 176 partecipanti; le performance degli acrobati professionisti di Slackline Liguria ASD che si esibiranno sul filo tra gli alberi maestri dei velieri più grandi; la conferenza sulla nautica inclusiva ‘La vela per tutti oltre ogni barriera’ a cura della Lega navale sez. della Spezia; le rievocazioni storiche come la riproduzione dell’atto tattico tra due plotoni avversari con salve di fuciliera a cura dell’Associazione Amici del Museo Pietro Micca di Torino e la musica di Irene Fornaciari e dei Malvax.
L’evento, organizzato dal comune della Spezia, è il frutto dell’accordo con le città di Sète in Francia e Castellón de la Plana in Spagna ed è nato con l’obiettivo di celebrare il Mediterraneo come luogo identitario dei popoli, come teatro di scambi commerciali, di arti e mestieri millenari, come memoria storica della navigazione a vela e come futuro per lo sviluppo sostenibile delle comunità costiere. Un’occasione eccezionale nel sud dell’Europa, che ogni due anni permetterà a tutte le generazioni di navigare a bordo di leggendari grandi velieri.
«Con Velarìa La Spezia e l’intera Liguria confermano il proprio ruolo di leader nel mondo della vela e del turismo legato al mare, mostrando a cittadini e visitatori la ricchezza delle tradizioni marinare italiane e non solo – afferma il presidente della regione Liguria Marco Bucci - Con questo grande evento la città dimostra inoltre la sua capacità di ospitare grandi eventi di respiro internazionale, in grado di creare profondi legami con il resto del Mediterraneo e di rafforzarli. Ancora una volta la Blue economy, in ogni sua declinazione, si conferma uno dei pilastri strategici per lo sviluppo della Liguria, un settore ricco di possibilità che già oggi, ma ancora di più nel nostro futuro, offrirà grandi occasioni di crescita per il territorio, non solo in campo economico. Il mare è cultura, è connessione, è dialogo, e kermesse come Velarìa ne sono un esempio perfetto».
«Conto alla rovescia – dichiara il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini - verso un appuntamento unico, destinato a proiettare La spezia su un palcoscenico internazionale, anche in continuità con il clima e l’energia della fiera di San Giuseppe. Un grande evento che unirà Italia, Francia e Spagna lungo le rotte del Mediterraneo, trasformando il mare in uno spazio vivo di incontro e relazioni. La Via Mediterranea è un importante collegamento tra manifestazioni internazionali, ma soprattutto un vero e proprio ponte tra popoli e comunità, fondato su radici comuni, scambi culturali e apertura. Velarìa interpreta e rafforza questa visione, contribuendo a consolidare l’immagine della città come realtà contemporanea, europea e profondamente mediterranea, pronta ad accogliere il mondo».
«Velaría – aggiunge Maria Garzia Frijia, vicesindaco della Spezia - è una manifestazione di grande fascino e valore culturale, capace di riportare nei nostri porti i velieri storici, testimonianze viventi di una tradizione marittima che ha segnato profondamente la storia del Mediterraneo e dell’Europa. La Spezia vanta una importante storia legata al mare, alla navigazione e alla cantieristica, e manifestazioni come Velaría permettono di valorizzare questa identità, trasformando la memoria storica in un’occasione di incontro, divulgazione e attrazione turistica. L’obiettivo dell’amministrazione è continuare a sostenere eventi capaci di coniugare cultura, tradizione e promozione del territorio, favorendo un turismo di qualità e destagionalizzato».
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[post_content] => Il vino come racconto di territorio, relazioni e opportunità turistiche. Dal 26 al 29 marzo Bolzano ospita la 99ª edizione della Mostra Vini – Calici d’Alto Adige, storica rassegna organizzata dall’Azienda di Soggiorno e Turismo cittadina insieme a produttori locali, Camera di Commercio e Accademia Italiana della Cucina.
Un appuntamento che, oltre al valore identitario, si conferma una piattaforma importante di promozione per il comparto enoturistico altoatesino, capace di integrare offerta esperienziale, ospitalità e filiera vitivinicola. Nella cornice di Castel Mareccio, tra vigneti e centro storico, il format delle degustazioni al tavolo – cifra distintiva della manifestazione fin dal 1896 – proporrà oltre 160 etichette di circa 40 cantine, con il supporto dei sommelier.
Accanto al vino, la rassegna gastronomica “L’Oste nel castello” rafforza il dialogo tra cucina e territorio, mentre seminari e incontri tematici approfondiscono il legame tra produzione vinicola, cultura e innovazione. Un palinsesto che si arricchisce anche di esperienze outdoor, come l’itinerario cicloturistico “Piaceri su due ruote”, pensato per valorizzare in chiave sostenibile il paesaggio bolzanino.
Come dichiarano dall’Azienda di Soggiorno, “non manca una componente strategica per il trade: diversi hotel cittadini propongono pacchetti dedicati che includono soggiorno, accesso alla manifestazione ed esperienze guidate, contribuendo a destagionalizzare i flussi e a rafforzare la permanenza media”.
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[post_content] => Nel panorama dell’aviazione civile internazionale, Emirates rappresenta da anni uno dei modelli più riusciti di globalizzazione applicata al trasporto aereo. La sua crescita si è fondata su un’idea tanto semplice quanto potente: sfruttare la posizione strategica di Dubai per collegare continenti diversi attraverso un unico grande hub. Tuttavia, quando il contesto geopolitico si deteriora e il Medio Oriente diventa teatro di tensioni o conflitti, questo stesso modello, che in tempi di pace garantisce efficienza e profitto, si trasforma in un potenziale punto di vulnerabilità.
La guerra incide innanzitutto su un elemento essenziale per qualsiasi compagnia aerea: lo spazio aereo. Rotte consolidate, pianificate per ottimizzare tempi e consumi, devono essere improvvisamente modificate o abbandonate. Le deviazioni imposte dalla necessità di evitare aree a rischio comportano voli più lunghi, maggior consumo di carburante e un conseguente aumento dei costi operativi. In un settore dove i margini sono spesso sottili, anche per compagnie altamente redditizie, questo tipo di pressione può avere effetti significativi. Emirates, pur partendo da una posizione di grande solidità finanziaria, non è immune a queste dinamiche.
Dubai
A ciò si aggiunge un secondo fattore, più immediato e forse ancora più critico: la centralità di Dubai. L’aeroporto della città non è semplicemente uno dei tanti scali serviti dalla compagnia, ma il fulcro dell’intero sistema operativo. Quando la stabilità della regione viene meno, anche solo a livello percepito, l’hub perde parte della sua affidabilità. Ritardi, cancellazioni e deviazioni diventano più frequenti, e l’effetto domino si propaga su tutta la rete globale. In questo senso, la forza del modello Emirates — la concentrazione delle operazioni in un unico punto — si rivela anche il suo limite principale in situazioni di crisi.
Non va poi trascurato l’impatto psicologico ed economico sulla domanda. In tempi di guerra, una parte dei passeggeri tende a rimandare o cancellare i viaggi, soprattutto se questi prevedono transiti in aree percepite come instabili. Anche il traffico business, che rappresenta una componente fondamentale dei ricavi per una compagnia come Emirates, può subire contrazioni. Parallelamente, aumentano i costi assicurativi e quelli legati alla sicurezza, mentre il prezzo del carburante, spesso influenzato proprio dalle tensioni geopolitiche, può subire impennate. Il risultato è una combinazione sfavorevole: meno ricavi e più spese.
Operare in condizioni meno favorevoli
Eppure, sarebbe riduttivo interpretare la situazione esclusivamente in termini di crisi. Proprio in contesti di forte instabilità emergono le differenze tra le compagnie più fragili e quelle strutturalmente solide. Emirates dispone di risorse finanziarie considerevoli, accumulate negli anni di crescita, e di una capacità organizzativa che le consente di adattarsi rapidamente. La rimodulazione delle rotte, l’utilizzo di corridoi aerei alternativi e la gestione flessibile della flotta sono strumenti che permettono alla compagnia di continuare a operare, seppur in condizioni meno favorevoli. In questo senso, la guerra non interrompe l’attività di Emirates, ma ne modifica profondamente le modalità.
Il caso di Emirates evidenzia, più in generale, quanto il settore dell’aviazione sia intrinsecamente legato agli equilibri geopolitici. A differenza di altri comparti economici, il trasporto aereo dipende in modo diretto dalla stabilità delle relazioni internazionali e dalla sicurezza degli spazi attraversati. Quando questi presupposti vengono meno, anche le realtà più efficienti sono costrette a ripensare le proprie strategie.
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«La settimana dello scoppio del conflitto iniziato il 28 febbraio, Viaggialdo aveva fra Oman, Maldive, Oriente ed Estremo Oriente quasi 200 passeggeri», racconta Marco Ghidoni, product manager di Viaggialdo. Rispetto alla gestione delle difficoltà legate al contesto di guerra, Ghidoni afferma: «Vorrei sottolineare alcuni punti chiave: il primo è che tutto quello che è stato raccontato sull’impegno della Farnesina va un po' rivisto e riportato a dimensioni ben più limitate. Il secondo punto è che sì, abbiamo vissuto una situazione difficile, ma non abbiamo portato nessuno a casa da sotto le bombe; secondo me anche in questo caso social e giornali hanno un po' ingigantito le proporzioni».
«Quello che Viaggialdo ha dimostrato – continua il manager – è che lavorare su destinazioni in cui si ha il pieno controllo cambia tutto. In Oman avevamo circa 20 passeggeri seguiti quotidianamente da me e dai colleghi italiani presenti in loco, con assistenza h24, senza causare ai nostri clienti ulteriori pensieri relativi a trasporti o cambi di hotel. Grazie ai rapporti sul posto, potevamo confermare fino a 50 camere al giorno, anche nel pomeriggio per la sera stessa. Credo che questo non sia semplicemente svolgere il proprio lavoro con passione e con cuore».
Ghidoni sottolinea inoltre: «Vorrei anche ringraziare le due agenzie che ci hanno aiutato con i gruppi, perché se gli ospiti sono stati tranquilli è stato grazie a chi ha organizzato i gruppi, permettendo agli ospiti di fidarsi ciecamente delle mie scelte, tutte sostenute dalle agenzie».
Oman Paese sicuro
Sulle prospettive future, il product manager di Viaggialdo aggiunge: «Da aprile Oman Air dovrebbe volare regolarmente e noi continuiamo a proporre le partenze, seppur con annullamento con penale, in quanto l’Oman è dichiarato Paese sicuro. Teniamo a sottolineare questo punto anche perché vogliamo sostenere i nostri partner in loco. A chi aveva voli con altre compagnie stiamo proponendo il cambio biglietto con Oman Air gratuitamente, con eventuale differenza a nostro carico e, ovviamente, adattamento del tour ove necessario».
Per quanto riguarda l’estate, Viaggialdo reinserisce alcune destinazioni, tra cui offerte con voli dal Nord su Marsa Matrouh, quindi Egitto mediterraneo, ma anche pacchetti elastici per Tunisia, Grecia e Baleari, con flessibilità sui voli giornalieri a tariffe garantite. «Sulle partenze verso l’Estremo Oriente non abbiamo problemi, perché tutto il nostro volato vuoto-pieno è con compagnie cinesi e abbiamo anche incrementato i posti; ad esempio, abbiamo partenze da Roma e Milano per Ferragosto su Singapore, da dove con altri vettori si possono raggiungere tutti gli altri Paesi. In più – conclude Ghidoni – stiamo anticipando l’inserimento degli Usa, comunque già in programma per il 2027».
(Elisa Biagioli)
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[post_content] => La Spezia ospita dal 23 al 25 marzo la terza edizione di Bitesp 2026, la Borsa Internazionale del Turismo Esperienziale dedicata all’Area Ligure Apuana.
La manifestazione, organizzata dal comune della Spezia, registra ogni anno una partecipazione sempre più ampia da parte di operatori, buyer e realtà del territorio interessate al turismo esperienziale, sostenibile e legato alle eccellenze locali.
«Questa manifestazione rappresenta un’occasione unica per far conoscere le eccellenze del nostro territorio – commenta Pierluigi Peracchini, sindaco della Spezia - dalle bellezze naturali ai borghi storici, dalle produzioni tipiche alle esperienze culturali e artigianali che rendono l’Area Ligure Apuana così distintiva. In un contesto internazionale complesso, riteniamo strategico rafforzare la promozione turistica verso i paesi europei, mercati particolarmente vicini e facilmente collegati al nostro territorio. L’Europa rappresenta infatti uno spazio privilegiato di relazioni e scambi, nel quale La Spezia può consolidare la propria presenza e attrarre un turismo sempre più qualificato e interessato alle esperienze autentiche. Negli anni precedenti Bitesp ha dimostrato quanto sia efficace promuovere il territorio attraverso workshop B2B e fam trip, favorendo nuove collaborazioni tra operatori locali e mercati internazionali, e creando opportunità concrete per lo sviluppo turistico ed economico della città e dell’intera area vasta. Si tratta inoltre di un impegno che si inserisce nelle numerose iniziative volte a promuovere il territorio e ad attrarre visitatori. Con questa edizione confermiamo la nostra volontà di valorizzare un turismo sostenibile, innovativo e di qualità, capace di coniugare cultura, natura e tradizioni».
I dati confermano una crescita significativa del turismo, con il numero di notti alla Spezia che ha superato il milione e mezzo, con un incremento del 16% dei crocieristi, che nel corso dell’anno hanno toccato quota oltre 730.000 persone.
Il 23 marzo sarà dedicato al Workshop B2B, un’intera giornata di incontri tra circa 60 operatori turistici del comprensorio ALA – tra strutture ricettive, DMC, agenzie incoming, fornitori di esperienze, realtà artigianali ed enogastronomiche – e 30 buyer internazionali selezionati e invitati appositamente.
I 30 buyer internazionali sono provenienti da 13 paesi. Dall’Armenia parteciperà Tour Advice, mentre dall’Austria arriveranno Sabtours Touristik e Awardit Group. La delegazione asiatica sarà rappresentata da quattro importanti operatori cinesi: Itatour Voglia d’Italia, Swan Tour, Hiseas International e Faraway Land Travel. Dal cuore dell’Europa giungeranno Adagio con Brio dalla Germania, LLP Viaris dal Kazakhstan, Vildora e Baltic Travel Service dalla Lituania.
I Paesi Bassi saranno presenti con Mijn Hemel e Stap Reizen, mentre una nutrita delegazione arriverà dalla Polonia, rappresentata da Cortina Travel, Dolce Vita, Peregrinus, Polub Travel e LTM Luxury Travel Management. Dalla Repubblica Ceca parteciperanno CK Saturn e Cestyl, mentre dal versante balcanico e danubiano giungeranno Unique Au Monde, Elf Tours ed Europa Travel dalla Romania, oltre alla slovena Kompas.
La Spagna sarà rappresentata da Travelia, La Dolce Vita Travel, Sol d’Or e Turitalia, mentre la Svezia porterà La Villa Travel. Chiude il gruppo l’ungherese Bono Utazási Központ.
«Bitesp rappresenta per la Spezia un appuntamento strategico – aggiunge l’assessore al Turismo Maria Grazia Frijia - Non solo una fiera, ma un vero acceleratoare per la crescita internazionale del nostro territorio. Portare qui 30 buyer da oltre dieci paesi significa rafforzare il posizionamento della nostra destinazione nei mercati esteri, creando nuove opportunità per le imprese locali e valorizzando il lavoro fatto in questi anni per costruire un’offerta autentica, esperienziale e fortemente legata alla nostra identità. Questa terza edizione conferma che la Spezia è pronta a competere a livello globale con professionalità, qualità e visione».
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In un contesto internazionale complesso, riteniamo strategico rafforzare la promozione turistica verso i paesi europei, mercati particolarmente vicini e facilmente collegati al nostro territorio. L’Europa rappresenta infatti uno spazio privilegiato di relazioni e scambi, nel quale La Spezia può consolidare la propria presenza e attrarre un turismo sempre più qualificato e interessato alle esperienze autentiche. Negli anni precedenti Bitesp ha dimostrato quanto sia efficace promuovere il territorio attraverso workshop B2B e fam trip, favorendo nuove collaborazioni tra operatori locali e mercati internazionali, e creando opportunità concrete per lo sviluppo turistico ed economico della città e dell’intera area vasta. Si tratta inoltre di un impegno che si inserisce nelle numerose iniziative volte a promuovere il territorio e ad attrarre visitatori. Con questa edizione confermiamo la nostra volontà di valorizzare un turismo sostenibile, innovativo e di qualità, capace di coniugare cultura, natura e tradizioni».\r\n\r\nI dati confermano una crescita significativa del turismo, con il numero di notti alla Spezia che ha superato il milione e mezzo, con un incremento del 16% dei crocieristi, che nel corso dell’anno hanno toccato quota oltre 730.000 persone.\r\n\r\nIl 23 marzo sarà dedicato al Workshop B2B, un’intera giornata di incontri tra circa 60 operatori turistici del comprensorio ALA – tra strutture ricettive, DMC, agenzie incoming, fornitori di esperienze, realtà artigianali ed enogastronomiche – e 30 buyer internazionali selezionati e invitati appositamente.\r\n\r\nI 30 buyer internazionali sono provenienti da 13 paesi. Dall’Armenia parteciperà Tour Advice, mentre dall’Austria arriveranno Sabtours Touristik e Awardit Group. La delegazione asiatica sarà rappresentata da quattro importanti operatori cinesi: Itatour Voglia d’Italia, Swan Tour, Hiseas International e Faraway Land Travel. Dal cuore dell’Europa giungeranno Adagio con Brio dalla Germania, LLP Viaris dal Kazakhstan, Vildora e Baltic Travel Service dalla Lituania.\r\n\r\nI Paesi Bassi saranno presenti con Mijn Hemel e Stap Reizen, mentre una nutrita delegazione arriverà dalla Polonia, rappresentata da Cortina Travel, Dolce Vita, Peregrinus, Polub Travel e LTM Luxury Travel Management. Dalla Repubblica Ceca parteciperanno CK Saturn e Cestyl, mentre dal versante balcanico e danubiano giungeranno Unique Au Monde, Elf Tours ed Europa Travel dalla Romania, oltre alla slovena Kompas.\r\n\r\nLa Spagna sarà rappresentata da Travelia, La Dolce Vita Travel, Sol d’Or e Turitalia, mentre la Svezia porterà La Villa Travel. Chiude il gruppo l’ungherese Bono Utazási Központ.\r\n\r\n«Bitesp rappresenta per la Spezia un appuntamento strategico – aggiunge l’assessore al Turismo Maria Grazia Frijia - Non solo una fiera, ma un vero acceleratoare per la crescita internazionale del nostro territorio. Portare qui 30 buyer da oltre dieci paesi significa rafforzare il posizionamento della nostra destinazione nei mercati esteri, creando nuove opportunità per le imprese locali e valorizzando il lavoro fatto in questi anni per costruire un’offerta autentica, esperienziale e fortemente legata alla nostra identità. Questa terza edizione conferma che la Spezia è pronta a competere a livello globale con professionalità, qualità e visione».","post_title":"Bitesp 2026, dal 23 al 25 marzo il turismo della Spezia incontra il mercato internazionale","post_date":"2026-03-17T12:08:26+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1773749306000]}]}}