24 September 2026

Protocollo per promuovere il golf siglato da ministeri e Federgolf

Il ministro del turismo Daniela Santanchè

Promuovere e sviluppare il turismo golfistico in Italia: è questo l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato dal ministro del turismo Daniela Santanchè, dal ministro per lo sport  Andrea Abodi e dal presidente della Federazione italiana golf, Cristiano Cerchiai.

La collaborazione tra le parti è finalizzata a favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, lo sviluppo delle destinazioni minori, l’aumento della permanenza media dei visitatori e la massimizzazione degli impatti economici sul territorio in occasione di eventi e tornei. Il turismo sportivo, infatti, genera il 10% della spesa turistica mondiale e ha un tasso di crescita stimato del 17,5% tra il 2023 e il 2030.

Moltiplicatore

Un dato che conferma il forte effetto moltiplicatore degli investimenti: per 1 milione di euro di investimenti pubblici ne movimenta 8 di privati e quasi 21 di ricavi nello Sport System. L’intesa, che arriva alla vigilia del Wttc Global Summit, rappresenta un’importante valorizzazione del patrimonio sportivo italiano. L’importanza del golf è confermata dalle stime a livello internazionale, che prevedono un tasso di crescita annuo del 6% per il mercato globale del turismo golfistico.

“Con l’accordo sottoscritto – dichiara la ministra del Turismo, Daniela Santanchè – intendiamo promuovere e sviluppare il turismo golfistico, favorendo sinergie tra l’ecosistema del golf e il comparto turistico, anche attraverso azioni mirate e valorizzando il ruolo di Enit nella promozione di questo segmento.

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In alcuni casi gli appuntamenti sono stati semplicemente spostati più avanti nel calendario o al 2027.\r\nIl quarto trimestre si presenta quindi con un calendario particolarmente intenso, che affianca agli appuntamenti business anche quelli leisure e sportivi.\r\n\r\nI residenti diventano ambasciatori\r\nTra le iniziative raccontate da Al Khaja c’è A Dubai Invite, il programma che ha coinvolto direttamente i residenti, invitandoli a portare in città amici e familiari dall’estero.\r\nL’iniziativa ha raccolto oltre 90 mila candidature. Il progetto nasce dalla volontà di coinvolgere direttamente i residenti nella promozione della destinazione, facendo leva sul segmento dei viaggi per visitare amici e familiari.\r\nDubai ospita persone provenienti da oltre 200 nazionalità, una dimensione multiculturale che, secondo Al Khaja, rappresenta una delle caratteristiche distintive della città.\r\n\r\nUna strategia costruita sui singoli mercati\r\nÈ questo uno degli elementi centrali dell’intervento di Al Khaja: Dubai non applica una formula unica alla propria promozione internazionale, ma adatta tempi e strumenti alle caratteristiche dei singoli mercati.\r\nUn approccio che assume particolare rilevanza anche alla luce dell’attuale contesto internazionale. Al Khaja ha spiegato che i team di Dubai monitorano le condizioni dei singoli mercati e decidono quando tornare a investire nelle attività promozionali sulla base di elementi concreti, dalla disponibilità dei voli agli eventuali avvisi di viaggio e alla propensione delle persone a viaggiare.\r\n«Non andiamo a promuovere Dubai in un mercato dove non ci sono voli o dove esiste ancora un travel advisory e le persone sono preoccupate», ha spiegato la manager. L’obiettivo è quindi riattivare progressivamente le attività quando le condizioni dei singoli mercati lo consentono, senza applicare lo stesso calendario a tutti.\r\nQuesto si traduce in workshop, roadshow, eventi e campagne, già ripartiti in diversi Paesi.\r\nPer l’Italia il quadro è quindi quello di un mercato nel quale le attività sono già ripartite e il lavoro con la distribuzione prosegue, all’interno di una strategia che punta a mantenere diversificata la domanda e a intercettare segmenti e occasioni di viaggio differenti.\r\nI 6,97 milioni di visitatori dei primi otto mesi raccontano una fase di ripresa della domanda. Dietro il dato ci sono il progressivo ripristino della connettività, un’offerta che continua a evolversi e un lavoro sempre più calibrato sulle caratteristiche dei singoli mercati.\r\n\r\n\r\n(Quirino Falessi)\r\n \r\n\r\n\r\n[gallery ids=\"522050,522051,522052\"]\r\n\r\n","post_title":"Dubai, Hoor Al Khaja: «L’Italia resta un mercato molto attivo»","post_date":"2026-09-17T09:28:34+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1789637314000]}]}}