15 luglio 2025 10:06
Consuntivo ufficiale a distanza di un anno dall’apertura per l’aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi, «un anno che racconta di una crescita di un bambino che è in salute»: così il presidente Gesac, Carlo Borgomeo, durante l’evento che ha celebrato i primi 12 mesi di attività, insieme al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.
«Nei primi 12 mesi vi sono stati 370.000 passeggeri, che per un piccolo aeroporto è un numero veramente importante (…) La stima per il solo mese di luglio è di 50.000 passeggeri. A questo va aggiunto il fenomeno importantissimo da non sottovalutare del grande sviluppo dell’aviazione generale, che hanno registrato un numero di 7000 voli. Con grande prudenza possiamo dire che forse le previsioni che erano state fatte, per cui nel 2035, tra l’aeroporto di Capodichino e l’aeroporto di Salerno, che sono gestiti dalla stessa società che è la Gesac- ci sarebbe stato un numero complessivo di passeggeri di 17 milioni, 17 milioni e mezzo, di cui tre e mezzo a Salerno, potrebbero essere riviste in eccesso, cioè probabilmente i numeri saranno maggiori».
Nel frattempo, avanzano i lavori sullo scalo, con la realizzazione del terminal per l’aviazione generale, che sarà completata per fine 2025, «che nella fase intermedia sarà anche il nuovo terminal per l’aviazione commerciale». A seguire ci sarà il nuovo terminal. Sarà il più bell’aeroporto d’Italia e tra i più belli d’Europa. C’è da rafforzare la domanda di quelli che vengono da fuori e quindi da qualificare l’offerta, soprattutto turistica, in alcune aree della provincia, c’è da far cambiare abitudini ad alcuni passeggeri, i quali, forse qualche volta per inerzia, vanno a Napoli e non a Salerno anche se più vicino, e poi soprattutto c’è da completare, ma su questo l’impegno della Regione che è stato tanto forte già nella fase precedente, non mancherà certamente, una serie di infrastrutture che rendano più agevole l’accesso all’aeroporto stessa. Questa è la è la sfida per il futuro».
La criticità, messa in evidenza da Raffaele Esposito, presidente provinciale di Confesercenti Salerno, è proprio la «carenza di un sistema di trasporto interconnesso ed efficiente. L’infrastruttura è nata senza una rete di collegamenti adeguata da e per Salerno città, né con la dorsale ferroviaria ad alta velocità o le vie del mare. Questo deficit incide negativamente sull’accoglienza turistica e sull’esperienza dei visitatori» ha dichiarato il presidente.
«Occorre intervenire subito per garantire un’ospitalità all’altezza delle potenzialità del nostro territorio che ha bisogno di lavorare maggiormente per alcune aree con il turismo internazionale, l’unico in grado di destagionalizzare in maniera ciclica e dare soddisfazioni anche economiche ai nostri operatori».
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Oltre 229,7 milioni di passeggeri per una crescita del +5% rispetto al 2024: sono i dati di traffico 2025 negli aeroporti italiani raccolti da Enac. Numeri che certificano la «definitiva ripresa del traffico aereo registrata nel 2025 - ha commentato il presidente, Pierluigi Di Palma - a conferma del ruolo strategico del trasporto aereo per la crescita economica, la competitività e la connettività del Paese».
Di Palma sottolinea che «l’auspicio condiviso è che le attuali difficoltà legate al contesto geopolitico internazionale, e alla conseguente incertezza che continua a incidere sull’economia e sul traffico aereo, possano essere rapidamente superate, consentendo di consolidare anche nel 2026 risultati significativi come quelli raggiunti lo scorso anno».
Roma Fiumicino si conferma primo scalo per traffico passeggeri con circa 50,9 milioni e una quota del 22% sul totale del traffico.
Il traffico domestico, con i suoi 72,5 milioni di passeggeri (pari al 32% del traffico complessivo), mostra volumi sostanzialmente invariati rispetto all’anno precedente. Come primo aeroporto per volumi di traffico si conferma ancora Roma Fiumicino con una quota del 14%, pari a circa 10 milioni di passeggeri.
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Traffico low cost
La composizione del traffico per tipologia di vettore mostra come i voli low cost abbiano trasportato il 63% del totale passeggeri, pari a 145,4 mln (+6%) mentre il traffico su vettori tradizionali si è attestato al 37%, pari a 84,3 mln di passeggeri (+3%).
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[post_content] => Ita Airways rilancia sull'intermodalità con la sigla di un nuovo protocollo di intesa con Italo che consentirà, da luglio, la vendita di un biglietto combinato (aereo e treno) tramite un unico acquisto.
Le due aziende puntano così a "ottimizzare un prodotto integrato, rendendo il viaggio più fluido e confortevole, e permettendo ai passeggeri di usufruire di soluzioni di trasporto coordinate e di alto livello, con tempi di attesa ridotti al minimo".
Nel dettaglio, la proposta intermodale si articolerà oltre che nella vendita del biglietto aereo+treno (tramite agenzie di viaggio e travel manager - sistema gds - e sul sito della compagnia ita-airways.com; nella proposta di un prodotto integrato e flessibile, con soluzioni che permetteranno di utilizzare le tariffe più adatte alle esigenze del viaggiatore. Inoltre, la customer experience sarà al centro del nuovo servizio intermodale, per garantire un’esperienza di viaggio in aereo e in treno di qualità, semplice, integrata e senza complicazioni.
Tasselli
“Grazie alla partnership con Italo aggiungiamo un ulteriore tassello nella nostra offerta di connessioni e servizi di qualità – ha dichiarato Joerg Eberhart, ad e direttore generale di Ita Airways - Questa collaborazione è frutto di una visione condivisa sul futuro della mobilità e mira a offrire ai viaggiatori un’esperienza di viaggio integrata e sostenibile, valorizzando l’interconnessione tra trasporto aereo e ferroviario, oltre a garantire connessioni sempre più capillari sul territorio italiano e sulle destinazioni internazionali del network di Ita”.
Gianbattista La Rocca, ad e direttore generale di Italo ha aggiunto: “Prosegue il nostro investimento nell’intermodalità. Crediamo che in futuro la mobilità sia sempre più condivisa e sostenibile, per questo da anni integriamo le nostre soluzioni di viaggio in treno con altri mezzi di trasporto: prima i bus, poi le navi e a breve anche gli aerei.
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Una «notizia positiva in uno scenario complicato». Parte da qui l'analisi della situazione attuale messa a punto dal ceo di Idee per Viaggiare, Danilo Curzi, che ha recentemente annunciato l'acquisizione dello storico marchio Cts Viaggi. «Un'operazione dettata più dal cuore che dal business - ha spiegato il manager a Milano -, voluta per mettere il marchio in sicurezza». Il futuro del brand Cts è ancora da scrivere, ma potrebbe portare alla creazione di una linea di prodotto ad hoc, che vada a intercettare quella fascia di viaggiatori che ha vissuto "l'effetto Cts" nel periodo del suo massimo splendore, a cavallo degli anni Ottanta.
L'analisi di Curzi
Cts Viaggi a parte, Idee per Viaggiare si trova come tutti i player del turismo organizzato a fare i conti con gli effetti di una crisi internazionale che si fatica a contenere. «Nei giorni immediatamente successivi allo scoppio del conflitto abbiamo istituito una task force per rimpatriare e fornire assistenza ai nostri clienti in giro per il mondo. Siamo andati ben oltre il dovuto, investendo una cifra importante per provvedere al rientro di tutti nel più breve tempo possibile. Nel periodo seguente abbiamo lasciato sul campo qualcosa come 3,5-4 milioni di euro in cancellazioni, da sommarsi ai 5 milioni di mancate conferme persi negli ultimi due mesi lato t.o.».
Inoltre, l'effetto domino creato dai problemi registrati dai tre principali vettori mediorientali - Emirates, Qatar Airways ed Etihad - ha avuto ripercussioni importanti in tutte le rotte a est, «con ad esempio cali dell'80% sulle Maldive» sottolinea Curzi. In verità, uno dei nodi principali ancora da sciogliere riguarda proprio la condotta delle compagnie aeree: «sono fuori controllo. In alcuni casi il costo dei biglietti è raddoppiato.; si è arrivati a spendere 2.500 euro per un biglietto in economy per la Repubblica Dominica. Con questi prezzi, è chiaro che il mercato ha registrato una battuta d'arresto, indipendentemente dalle tensioni geopolitiche e dalle informazioni spesso allarmistiche che hanno finito per danneggiare anche destinazioni che nulla avevano a che vedere con le zone teatro del conflitto».
Al momento, una lenta ripresa è cominciata. «Cina, Giappone ma anche l'America Latina con il Perù stanno ottenendo risultati brillanti. Anche il Canada sta riscuotendo grande interesse. Gli Stati Uniti, nostra prima destinazione, già da tempo erano in calo, anche se in numeri assoluti continuano a essere un nostro prodotto di punta. Stiamo invece spingendo sui Caraibi con attività in collaborazione con enti del turismo e vettori».
Tutto è però proiettato a dopo l'estate. «Sarà il vero spartiacque per capire come andremo a chiudere il 2026. Per intanto, confermo un'accelerazione di preventivi e prenotazioni per il prossimo inverno, che riguarda anche destinazioni attualmente un po' ferme come Emirati o Maldive». Cresce anche la quota media pratica, attualmente pari a circa 3.800 euro a persona, che potrebbe contribuire a migliorare ulteriormente il giro d'affari totale, nel 2025 pari a 160 milioni di euro
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[post_content] => Come ridisegnare la relazione tra destinazioni, prodotto e distribuzione in questo momento chiave per le dinamiche del travel? Se ne è parlato a Travel Re-Code, evento che ha analizzato modelli, processi e linguaggi dell’offerta turistica.
Alcune tra le figure più rappresentative dell’ecosistema turistico e digitale hanno preso parte al workshop per esplorare come i brand del turismo possano ricodificare la propria offerta valorizzando l’identità delle destinazioni, co-creando prodotti flessibili e data-driven e integrando canali distributivi fisici e digitali in un ecosistema fluido e omnicanale.
«Secondo la definizione dei Megatrends 2026 di Skift oggi il mondo del turismo è “restless and resigned” - spiega Mirko Lalli, imprenditore specializzato nell'integrazione Tea Ai e dati -: non si ferma, nonostante la guerra e continua a crescere. L’elemento che ha rivoluzionato la nostra epoca è stato il tweet di Sam Altman che annunciava la nascita di ChatGpt. Da quel momento ha preso il via una rivoluzione profondamente antropologica, ancor prima che tecnologica, che ha impattato in tanti aspetti della nostra vita. Il settore del turismo è in primo piano, perché gli utenti hanno scoperto un superpotere: la possibilità di fare cose prima impossibili. È molto importante capire quale sia l'impatto sul viaggiatore dell’Ai, che ha dei tassi di crescita inarrivabili in qualsiasi altra industria».
Nell'era TikTok
Giuseppe Suma, director of consumer services di Tik Tok Italia, ha ricordato che il nostro Paese è il quarto più visitato al mondo, ma è solo del 40% la penetrazione su TikTok dei player del turismo, che non sono ancora presenti dove ogni giorno c'è la più alta attenzione di pubblico. «Le grandi realtà del mondo del turismo devono presidiare la piattaforma per far sentire la propria voce e competenza. Perché se non sarà l’adv o l'ente del turismo a raggiungere il pubblico, lo farà il creator. TikTok sta lanciando TikTok Go, la versione di TikTok Shop per il mondo del travel e della ristorazione. Offriamo a Ota, adv e rappresentanti del settore l'opportunità di essere integrati nella nostra piattaforma e di permettere agli utenti che si lasciano ispirare su TikTok di acquistare direttamente le esperienze di viaggio; diventeremo un emailer per migliorare il customer journey».
Domenico Pellegrino ha offerto la propria esperienza nella duplice veste di ceo di Bluvacanze e di presidente di Aidit: «Spesso parliamo di travel intendendo la vacanza, ma il travel è molto di più: è uno spostamento, è legato alla mobilità. Quindi bisogna chiedersi perché le persone si muovono e poi capire come aiutarle e qual è il ruolo dell’Ai. Io sognavo il suo arrivo da 30 anni: inizialmente il mondo del turismo temeva di non sopravvivere. All’interno di Bluvacanze ho voluto da subito chiarire che l’Ai è solo uno strumento: intelligentissimo ed efficiente, ma comunque una macchina. Questa percezione ha creato un approccio diverso, la consapevolezza di poter “usare” l’Ai a proprio vantaggio. Per coniugare l’elemento umano Bluvacanze ha scelto di mettere su TikTok i propri influencer. Attraverso una sorta di talent abbiamo individuato due giovani che conoscessero il linguaggio dei social e amassero viaggiare e li abbiamo assunti. Sono nati così i Blupeople, che Bluvacanze manda in giro per il mondo per vivere diversi viaggi e poi raccontarli. Con la logica “dell’ibridazione” usiamo i social, il nuovo, attraverso dei testimoni umani».
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Luca Romozzi ha concluso il workshop Travel Re-Code ricordando che: «Oggi il vero lusso del viaggio è il tempo e sono in molti ad affidare il proprio tempo a un “agente” dell’Ai. La dimensione umana avrà sempre un grande valore, ma il consumatore/viaggiatore dovrà utilizzare sia piattaforme di ispirazione che piattaforme agentiche, ovvero capaci di pianificare ed eseguire autonomamente azioni complesse».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Ita Airways ha cancellato «circa il 38% del proprio operativo» previsto per oggi a seguito della «proclamazione di azioni di sciopero che coinvolgono il settore del trasporto aereo in Italia (...) della durata di 8 ore (dalle 10:00 alle 18:00)».
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[post_content] => Sei contee d'Irlanda a Milano, con i rispetti uffici del turismo: l'evento che la scorsa settimana ha visto protagonista la Wild Atlantic Way, ha presentato al trade una varietà di proposte che difficilmente ci si aspetta da una regione così spesso associata solo ai suoi paesaggi: si va dall’archeologia preistorica al surf agonistico, dai festival gastronomici all’osservazione delle stelle, dai fari sul mare alle distillerie di whiskey e gin.
Mary Fowley Daly, ha aperto per il Donegal, definita da National Geographic «il posto più cool del pianeta»: 1.137 chilometri di costa, le scogliere di Slieve League tra le più alte d’Europa accessibili al pubblico, 21 campi da golf e un aeroporto regionale votato come la pista di atterraggio più scenografica al mondo. Con lei, gli operatori del Fanad Lighthouse, Irish Stay Collection e Crolly Distillery.
Loretta Raftery ha presentato Galway come una combinazione di paesaggi drammatici e autenticità culturale: il Connemara sul versante della Wild Atlantic Way, i borghi storici dell’East Galway per uno slow tourism più riflessivo. La delegazione includeva i gestori della Ahascragh Distillery e del suggestivo Roscommon Castle.
Il Leitrim, presentato da Sinéad McDermott, punta sulla tranquillità: cascate, il fiume Shannon, la Shannon Greenway. Solo due ore da Dublino, ancora meno da Knock. Partner presenti: Landmark Hotel, Organic Centre, Shed Distillery e Drumhierney Woodland Hideaway — un nome che già da solo dice molto del tono dell’offerta.
Lara Gallagher ha descritto il Mayo, la contea che ospita lo stesso aeroporto di Knock, come «il cuore pulsante della Wild Atlantic Way», con oltre 1.000 chilometri di costa. L’offerta spazia dalle attività adrenalinici come il surf e il ciclismo sulla Great Western Greenway all’osservazione dell’aurora boreale nel Mayo Dark Sky National Park. In lista anche i Céide Fields, tra i più antichi sistemi agricoli al mondo, e il Knock Shrine. Operatori presenti da Achill Island, Destination Westport e Portacloy.
Lisa Joy ha portato il Roscommon, «il cuore dell’Irlanda»: a quindici minuti dall’aeroporto di Knock, vanta castelli del XIII secolo, il National Famine Museum e Rathcroghan, sito con 200 siti archeologici in lista per il riconoscimento Unesco.
Aidan McCormack ha chiuso per Sligo, con una costa altrettanto spettacolare: surf, con l’Atlantic Surf School, esperienze legate al wellbeing e il festival gastronomico Taste of Sligo. «I vostri clienti lasceranno questa parte d’Irlanda sentendosi rinnovati», ha concluso McCormack. Una promessa che, ascoltando l’insieme delle sei delegazioni, suona molto più come una certezza che come uno slogan.
(Micòl Rossi)
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Un'indagine condotta da Civitatis su un campione di oltre mille adv evidenzia come un'operatività intuitiva, un'assistenza dedicata e un catalogo altamente selezionato siano i pilastri per una partnership B2B duratura.
Il mercato della distribuzione di tour e attività è in costante mutamento. Per comprendere a fondo le reali esigenze dei professionisti del settore, Civitatis ha analizzato i feedback di oltre 1.000 agenzie partner. L'obiettivo? Capire cosa spinge un agente a scegliere e utilizzare continuativamente una piattaforma rispetto a un'altra. I risultati dimostrano chiaramente che, per fidelizzare un'agenzia, i provider devono fornire strumenti capaci di semplificare la routine quotidiana e garantire l'eccellenza al cliente finale. In questo scenario, efficienza operativa e affidabilità sono le vere carte vincenti.
Semplicità e velocità operativa prima di tutto
Uno degli aspetti più apprezzati dalle agenzie è l'agilità nel processo di prenotazione. Più del 60% degli agenti che hanno partecipato all'analisi ha menzionato in modo spontaneo la facilità d'uso come uno dei motivi principali per lavorare con la piattaforma. Espressioni come "prenotazioni agili e affidabili", "facilità di conferma" o "processo semplice" si ripetono tra agenzie di diversi mercati. E infatti, poter contare su un'operatività chiara ed efficiente permette agli agenti di concentrarsi sulla cosa più importante: consigliare i propri clienti e migliorare la loro esperienza di viaggio.
L'importanza di un'assistenza umana e tempestiva
La tecnologia da sola non basta se non è supportata dalle persone. Le agenzie premiano fortemente la comunicazione fluida e la rapidità di intervento. Sapere di poter contare su un team di supporto presente in ogni fase della prenotazione – prima, durante e dopo – offre una rete di sicurezza fondamentale per gestire e risolvere agilmente qualsiasi imprevisto. È proprio questa presenza costante che rafforza il legame B2B e genera un profondo senso di fiducia nei confronti del fornitore.
Un portafoglio curato "chiavi in mano"
Un altro elemento cruciale è la qualità e la presentazione del prodotto. Le agenzie apprezzano enormemente la possibilità di attingere a un catalogo di esperienze già filtrato e garantito: questo permette loro di risparmiare preziose ore di lavoro che altrimenti verrebbero impiegate a interfacciarsi con innumerevoli fornitori locali. Offrire descrizioni chiare, tradotte nella lingua del cliente e supportate da recensioni reali e verificate (con un punteggio medio di 9,1 su 10 per Civitatis) è un vantaggio competitivo enorme. Semplifica la chiusura della vendita e garantisce al viaggiatore un'esperienza senza pensieri.
Verso partnership sempre più strategiche
In conclusione, l'analisi di Civitatis conferma che le adv fuggono dalle complicazioni operative. Cercano alleati affidabili che permettano loro di lavorare con serenità e senza attriti. In un panorama turistico dove la rapidità di risposta e la trasparenza sono essenziali per soddisfare il cliente finale, stiamo assistendo al consolidamento di relazioni B2B a lungo termine, basate su una fiducia solida e su una costanza qualitativa che solo i partner più strutturati sanno garantire.
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[post_content] => FlixBus debutta in Sardegna, il prossimo 12 giugno, con la sua prima linea regionale, che collega l'isola da sud a nord. La nuova linea unirà Cagliari, Sanluri, Oristano, Sassari e Alghero, includendo fermate strategiche direttamente presso gli aeroporti di Cagliari-Elmas e Alghero-Fertilia. Il servizio sarà operativo per tutta l’estate, sette giorni su sette, con l’obiettivo di facilitare gli spostamenti nella regione durante l’alta stagione turistica.
«L’arrivo in Sardegna non è solo una nuova linea: è il momento in cui la nostra rete abbraccia finalmente l’intero territorio nazionale - ha commentato Cesare Neglia, ad di FlixBus Italia e Vice President Europe West di Flix -. Portiamo nell'isola un modello che mette al centro il diritto alla mobilità e la libertà di scoprire il patrimonio sardo in modo efficiente e alla portata di chiunque. È un traguardo che sognavamo e che oggi diventa realtà grazie alla sinergia con i nostri partner locali».
L'intermodalità compie quindi un nuovo passo in avanti in Sardegna: con i nuovi collegamenti, chi deve partire dagli aeroporti di Fertilia ed Elmas potrà raggiungere il terminal ogni giorno, in una soluzione unica, da Cagliari, Sanluri, Oristano, Sassari e Alghero.
Ad esempio, l’aeroporto di Alghero-Fertilia è raggiungibile da Sassari in soli 35 minuti. Nello stesso arco di tempo, si può raggiungere lo scalo di Cagliari-Elmas da Sanluri.
Oltre che per i residenti in partenza dall’isola – e per i visitatori diretti in Sardegna – l’offerta di mobilità intermodale di FlixBus potrà portare benefici anche per lo stesso comparto turistico locale.
Infatti, grazie alle tratte attive fra gli aeroporti e aree meno battute dell’isola, come Oristano e Sanluri, la nuova linea potrà contribuire a promuovere una Sardegna più inedita rispetto a quella tradizionalmente contemplata dai grandi circuiti turistici, attraendo in questi luoghi un pubblico internazionale grazie alla notorietà globale di FlixBus e la sua interfaccia di prenotazione multicanale in 30 lingue.
Più che positiva la reazione delle istituzioni regionali: «L’ingresso di un operatore come FlixBus in Sardegna è una notizia positiva per tutto il sistema della mobilità regionale. Parliamo di uno dei principali player europei del trasporto su gomma, già presente in decine di Paesi, che porta nell’Isola un servizio riconosciuto e utilizzato da milioni di viaggiatori. La nuova linea che collega Cagliari, l’aeroporto di Cagliari, Oristano, Sanluri, Sassari, Alghero e l’aeroporto di Alghero rappresenta un’opportunità concreta sia per i turisti, che trovano anche in Sardegna un servizio a loro familiare, sia per i cittadini, perché contribuisce a completare e rafforzare l’offerta di trasporto pubblico e a offrire un'alternativa al mezzo privato,» ha affermato Barbara Manca, assessore ai Trasporti della Regione Sardegna.
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[post_content] => “Dalle Alpi al Blu” è l'operazione che a partire dal 12 giugno, ogni venerdì collegherà l’aeroporto di Aosta con quelli di Cagliari e Palermo. Il programma prevede 11 rotazioni in giugno, luglio e settembre, abbinate al catalogo Mare Italia con scontistiche dedicate su una selezione di resort, villaggi e hotel in Sardegna e Sicilia, con soluzioni per diversi target di clientela.
Valtravel, agenzia del gruppo Gattinoni, e Gattinoni Travel Store Aosta, si prefiggono con questa operazione di agevolare le agenzie di viaggi della regione e il loro bacino di clientela. Un’offerta concreta, vicina al territorio, e dai molteplici risvolti: invitare i viaggiatori a non rinunciare alle vacanze estive a causa del clima di incertezza, rassicurare la clientela sul valore di affidarsi a un’agenzia di viaggio strutturata e ad un solido operatore del turismo organizzato.
Il volo charter
Il volo charter Aosta - Cagliari - Palermo sarà operato da Luxwing ogni venerdì dal 12 giugno al 25 settembre (con sospensione dal 31 luglio al 28 agosto). Le connessioni dirette permetteranno ai viaggiatori di evitare lunghi trasferimenti per raggiungere dal capoluogo valdostano le due isole.
Secondo Luca Prandini, direttore prodotto Gattinoni e rete agenzie di proprietà, «Dalle Alpi al Blu sintetizza il nostro approccio: mettere in connessione prodotto, rete e territorio per costruire offerte realmente vicine alle esigenze dei viaggiatori. La collaborazione tra gGruppo Gattinoni, Valtravel e aeroporto di Aosta ci permette di sviluppare un prodotto pensato per chi parte dalla Valle d'Aosta, con una filiera più corta e più semplice da gestire per le agenzie. La possibilità di attivare collegamenti diretti da aeroporti regionali come Aosta rappresenta un vantaggio concreto per la rete: consente di proporre soluzioni più immediate e distintive, rendendo il viaggio più semplice fin dal momento della partenza».
«Questo progetto rappresenta per noi un passo importante nello sviluppo di un’offerta sempre più vicina al territorio - aggiunge Remo Prodoti amministratore di Valtravel -. Offrire collegamenti diretti da Aosta verso destinazioni di grande appeal come Sardegna e Sicilia significa semplificare concretamente l’esperienza di viaggio dei nostri clienti, valorizzando al tempo stesso il ruolo dell’aeroporto regionale e delle agenzie locali. Sapere di poter partire dal proprio aeroporto, con un charter dedicato e il supporto di professionisti che seguono ogni fase del viaggio, aiuta le persone a sentirsi più tutelate e a vivere la prenotazione e la partenza con maggiore serenità».
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Le connessioni dirette permetteranno ai viaggiatori di evitare lunghi trasferimenti per raggiungere dal capoluogo valdostano le due isole.\r\nSecondo Luca Prandini, direttore prodotto Gattinoni e rete agenzie di proprietà, «Dalle Alpi al Blu sintetizza il nostro approccio: mettere in connessione prodotto, rete e territorio per costruire offerte realmente vicine alle esigenze dei viaggiatori. La collaborazione tra gGruppo Gattinoni, Valtravel e aeroporto di Aosta ci permette di sviluppare un prodotto pensato per chi parte dalla Valle d'Aosta, con una filiera più corta e più semplice da gestire per le agenzie. 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