2 luglio 2025 09:59
Nel 2025 l’Italia si conferma una delle destinazioni più ambite al mondo, e chi la visita ama tornarci. I pagamenti digitali assumono un ruolo sempre più centrale nella pianificazione e nella gestione dei viaggi, e vengono considerati un alleato utile per la tutela dell’ambiente: è quanto emerge dallo studio “Travel Trends 2025 – Italy Inbound” , che analizza i viaggi in Italia dei turisti in arrivo da UK, USA, Cina ed Emirati Arabi, assieme alle loro aspettative di spesa e intenzioni di pagamento.
Dunque, l’Italia si conferma tra le principali mete turistiche in Europa, grazie a un’offerta capace di soddisfare interessi diversi. Le motivazioni più frequenti tra i visitatori sono le esperienze culturali (60%) e la scoperta di città iconiche (53%), spesso abbinate a momenti di relax al mare o immersi nella natura (44%). Chi sceglie il Bel Paese tende a concentrare in poco tempo la visita di più località (56%). Il 49% dei turisti prevede soggiorni tra i 4 e i 7 giorni, mentre il 45% si trattiene oltre 8 giorni. Pur essendo una destinazione apprezzata tutto l’anno, la maggior parte dei viaggi si concentra tra maggio e settembre (78%).
Il budget medio si attesta intorno ai 2.535 euro a persona, con significative differenze tra Paesi, dai 1.890 euro dei turisti britannici ai 2.900 degli statunitensi. In termini di incidenza sul reddito, i turisti dedicano al soggiorno circa il 14% del proprio reddito annuale e un terzo degli intervistati (32%) prevede una spesa maggiore rispetto allo scorso anno, con un aumento medio del 18%.
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Il curriculum di Lugo
Prima di entrare in Camper, Lugo aveva ricoperto posizioni dirigenziali presso Evelop, Orbest e Iberworld Airlines, sia durante la fase iniziale di Iberostar che successivamente presso Orizonia e Barceló. Aveva iniziato la sua carriera press Spanair.
Nel primo anno completo di Lugo nel ruolo, Iberojet ha ottenuto i suoi primi profitti. L'azienda ha raggiunto un utile netto di 692.000 euro nel 2024, un risultato in contrasto con le perdite registrate in precedenza.
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In un'intervista rilasciata a Hosteltur, Javier Castillo, direttore dei tour operator dell'azienda, prevede di continuare a crescere attraverso acquisizioni strategiche, l'espansione in nuove destinazioni come Lima e Cartagena de Indias e l'esplorazione di opportunità in Asia.
«Per noi, il 2025 non è stato un anno eccezionale, ma è stato un buon anno - spiega Castillo -. Abbiamo avuto una prima metà dell'anno spettacolare e una seconda metà, soprattutto da maggio e giugno in poi, con un leggero calo della domanda. La vendita last minute ha funzionato e ci ha permesso di riempire tutto lo spazio disponibile, con un ultimo trimestre davvero positivo».
Il trend dei diversi marchi
Tutti i marchi hanno avuto successo: «Nessuno si è distinto negativamente, anzi. Travelplan è il marchio più popolare, sia in termini di volume che di notorietà, essendo un generalista. Trasporta il maggior numero di passeggeri e offre la più ampia gamma di prodotti, che spazia dai voli a lungo raggio verso Caraibi, Thailandia, Egitto, Giordania, Mauritius ed Europa centrale, ai voli a medio raggio e nazionali. Catai continua a registrare una crescita significativa e un enorme successo nel canale di distribuzione, raggiungendo anche una crescita a due cifre. Special Tours, il nostro marchio specializzato in tour, ha registrato una crescita in America Latina, sebbene l'incremento più significativo si sia verificato nel mercato spagnolo. A Disneyland Paris, abbiamo nuovamente battuto i record di passeggeri a Parigi».
Forse è merito dell'esperienza e della professionalità che abbiamo all'interno delle nostre consolidate strutture di brand. Credo che uno dei nostri maggiori punti di forza sia la garanzia di qualità e il fatto che supportiamo i nostri clienti durante tutto il loro percorso.
Castillo si esprime anche sul tema delle alleanze, come quella con Atlas Voyage in Marocco. «Il nostro business plan si basa sulla premessa che dobbiamo crescere a livello internazionale. Ci sono paesi e mercati emergenti in cui Ávoris ha investito, e il Marocco è uno di questi. Ma altrettanto importanti sono l'America Latina e qualsiasi altro paese che possa portarci affari e aiutarci a ottimizzare e migliorare sia i nostri profitti che il nostro business. Utilizzeremo l'alleanza con Atlas per sviluppare la nostra attività in Marocco, proprio come abbiamo fatto in precedenza in Portogallo e Spagna».
Sui nuovi mercati da esplorare il pensiero è chiaro: «Per noi, c'è un mercato naturale: l'America Latina. Siamo presenti lì da molti anni con il marchio Special Tours. Negli Stati Uniti, anche la Florida e il mercato ispanico rappresentano una parte importante della nostra attività, soprattutto legata a questo marchio e ai nostri tour, un prodotto molto richiesto lì. Abbiamo anche mercati emergenti, come il Sud-est asiatico, la Cina e l'India, che crediamo abbiano un potenziale enorme. E poi ci sono i mercati latini vicini, date le loro prospettive simili: Italia e Grecia, che possono integrare le nostre attività esistenti in Spagna».
Passando a Iberojet, novità in arrivo. «Stiamo cercando mercati che completino significativamente i tour operator e, soprattutto, che siano stabili durante tutto l'anno. Stiamo valutando sia Lima che Cartagena de Indias. A Cartagena, sappiamo che c'è una componente di domanda che include sia viaggi di piacere che viaggi d'affari, oltre a opzioni di solo volo, che potrebbero essere interessanti. Se dovessimo individuare opportunità di sinergia, potremmo certamente prendere in considerazione il Perù, per integrare le operazioni della nostra compagnia aerea tra Madrid e Lima, consentendoci di consolidare ulteriormente la nostra presenza e sviluppare quella parte del business. Non lo escludiamo, anzi. È un'attività che non sarebbe difficile per noi lanciare, data la nostra affinità e la nostra esperienza su quel mercato».
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[post_content] => Wizz Air archivia l'esercizio 2025 all’insegna della crescita: “Abbiamo ampliato la nostra flotta a ritmo sostenuto, aperto centinaia di nuove rotte e trasportato più passeggeri che mai, il tutto potenziando l'affidabilità delle nostre operazioni. Questa combinazione di scala e miglioramento delle prestazioni è esattamente ciò che ci distingue - ha dichiarato il ceo della low cost, József Váradi -. Nel 2026 intendiamo spingerci ancora oltre. Il nostro obiettivo è accelerare la crescita nell’Europa centrale e orientale e sbloccare opportunità in mercati che rimangono poco serviti e ricchi di potenziale. Stiamo costruendo una compagnia aerea che non si limita a seguire la domanda, ma la crea”.
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[post_content] => L'aeroporto di Bologna, dopo un 2025 da record con oltre 11,1 milioni di passeggeri complessivi, ingrana la marcia anche in questo inizio di 2026 con gennaio che si è chiuso con oltre 700 mila passeggeri, risultato che non si vedeva dal medesimo mese del 2020.
Nel dettaglio, i passeggeri complessivi di gennaio sono stati 702.591, in crescita del 4,1% sullo stesso periodo del 2025.
I passeggeri su voli domestici sono stati 169.900, in crescita dell'8,3% sul 2025, mentre i passeggeri su voli internazionali sono stati 532.691, in aumento del 2,8% sul 2025.
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Complice anche il rientro dalle festività di fine anno, domenica 4 gennaio, con 33.373 passeggeri, è stata la giornata più "volata" del mese.
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Paolo Audino, giornalista e scrittore, uno dei maggiori esperti di turismo, inizia una collaborazione editoriale con Travel Quotidiano e ItaliAbsolutely. Analizzerà, attraverso articoli, editoriali e inchieste gli aspetti più innovatiti e interessanti del settore.
«Secondo me la cosa interessante è capire come le aziende del turismo sapranno cogliere le grandi innovazioni con le quali potranno rimodellare il loro business, diventando in questo modo anche più omogenee e forti - afferma Audino -. In questo modo si avrà un impatto maggiore anche nel Paese. Si tratta di una modalità che crea una consapevolezza che ora non c'è. Ci sarà più omogeneità fra i vari settori, creando così una vera industria del turismo.
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«Stiamo davvero cambiando rotta. Non abbiamo bisogno di più visitatori, specie durante il picco dei mesi estivi». Tonci Glavina, ministro del turismo e dello sport della Repubblica di Croazia, a Milano in occasione dell'apertura dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, insiste sul percorso di sviluppo virtuoso intrapreso dalla destinazione, dove il mantra di destagionalizzazione e sostenibilità assume oggi forme concrete.
Un iter che ha trovato le sue fondamenta in una visione chiara: «Misuriamo il successo in termini di quanto il turismo contribuisce alla nostra economia e, allo stesso tempo, quanto contribuisce o non compromette la qualità della vita dei nostri cittadini. Non vogliamo che la nostra gente lasci le città, a causa del prezzo elevato dell'affitto degli immobili». Problematica sensibile e comune alle città di molti paesi turisticamente maturi.
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In questo quadro si inserisce la riforma degli alloggi privati, uno degli interventi più profondi e complessi nel turismo croato degli ultimi 30 anni. Per la prima volta è stato affrontato direttamente il problema della crescita incontrollata degli alloggi privati in un Paese che "detiene il numero più alto di affitti a breve termine rispetto a qualsiasi altro posto in Europa. Quindi ora quello che abbiamo fatto è stato attuare una serie di modifiche legislative e altre misure per 'congelare' la situazione e limitarla".
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Anche i dati dell’Agenzia delle entrate croata confermano la validità della riforma: il numero di nuovi contratti di locazione a lungo termine è aumentato del 14% e oltre 3.650 contribuenti sono passati, parzialmente o completamente, dall’affitto breve a quello a lungo termine.
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Esperienze da condividere
La vocazione al turismo del Gruppo Boscolo è ben definita dalle parole del presidente Giorgio Boscolo: «Per me viaggiare è sempre stata un'esperienza da condividere; condividere emozioni, scoperte, storie e avventure. L'ospitalità per noi è rendere felici gli altri. Boscolo è u'azienda familiare che ha alla base valori quali la fiducia, l'onestà, il senso di condivisione e la tradizione. Lavoriamo insieme per assicurarci che i nostri viaggi siano delle esperienze uniche, collaudate e verificate. Sappiamo esattamente cosa offriamo. I nostri ospiti non sono solamente clienti, ma prima di tutto persone dinamiche e curiose, veri cittadini del mondo che amano scoprire ed essere contaminati dalle altre culture».
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(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Nh Italia ha firmato il nuovo contratto integrativo aziendale, valido dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028. L’accordo è stato recentemente siglato presso Nh Collection Palazzo Cinquecento a Roma, al termine di un confronto articolato e costruttivo con le organizzazioni sindacali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs.
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Il contratto
Il nuovo contratto integrativo pone al centro la tutela dei dipendenti, con particolare attenzione alla genitorialità, ai congedi parentali, ai permessi per la cura dei figli fino ai 14 anni, ai congedi per eventi e cause particolari e all’inserimento scolastico. L’accordo prevede inoltre misure dedicate alle unioni civili e alle convivenze di fatto, nonché il potenziamento del diritto allo studio e dell’accesso alla formazione, attraverso l’incremento delle ore disponibili e l’istituzione di una commissione paritetica per la formazione, incaricata di monitorare e orientare i percorsi di crescita professionale del personale.
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[post_content] => L'Olimpiade è un grosso affare. Infatti dormire in albergo a Milano in occasione delle Olimpiadi Invernali costa in media 299,4 euro per una camera doppia, il 92% in più rispetto alla media annuale.
Lo rivela un'indagine (riportata dall'Ansa) di Albergatore Pro, realtà specializzata in consulenza e formazione nel settore alberghiero. Una notte in hotel a Milano durante un grande evento nel 2026 costa il 23,8% in più dello scorso anno: 192,6 euro in media per una camera doppia con colazione inclusa durante i momenti più caldi per il turismo meneghino, contro i 149,8 del 2025.
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Opportunità
D'altra parte come dice il ministro Santanchè: «Le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 rappresentano un'opportunità straordinaria per il turismo italiano. Con 6,2 milioni di italiani pronti a vivere la magia della montagna e degli sport invernali, possiamo già vedere come questo evento stimoli un rinnovato interesse per le nostre destinazioni.
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