27 March 2026

La Spagna fa sul serio: rapporti mensili sugli affitti da Booking e Airbnb

La Spagna fa sul serio con Booking e Airbnb. A partire dal 1° luglio, Airbnb e Booking.com saranno tenute a inviare mensilmente al governo i dati sugli affitti effettuati tramite i loro portali. Lo stabilisce l’ordinanza del ministero dell’edilizia abitativa pubblicata questo lunedì sulla Gazzetta Ufficiale dello Stato.

Le piattaforme di affitto turistico devono inviare le informazioni relative al mese precedente durante le prime due settimane di ogni mese tramite un nuovo sportello unico digitale. Queste informazioni includono l’indirizzo completo dell’immobile, il numero di notti affittate, il numero di ospiti per notte, il loro paese di origine, le date di affitto, l’URL dell’annuncio e il numero di registrazione.

Per le PMI e le microPMI che operano nello stesso settore, queste informazioni saranno inviate trimestralmente. L’obiettivo, secondo il documento, è quello di agevolare le amministrazioni regionali e locali nell’effettuare ispezioni per verificare il rispetto della normativa vigente in materia di ricettività turistica.

Numero identificativo

A questa misura si aggiungerà l’obbligo per tutti gli alloggi pubblicizzati sulle piattaforme digitali di avere un numero identificativo rilasciato dal Catasto Immobiliare. Questo numero identificativo, il cui costo sarà di 27 euro più Iva, non verrà rilasciato se l’immobile non è conforme alle normative urbanistiche o è privo di licenza.

Inoltre, le piattaforme dovranno effettuare ispezioni casuali degli immobili e comunicarne i risultati all’amministrazione. Il Catasto immobiliare ha specificato che il numero identificativo sarà obbligatorio solo per chi affitta tramite piattaforme digitali, mentre saranno esentati coloro che affittano tramite altri canali.

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