16 giugno 2025 11:53
Taglio del nastro per i due nuovi voli Saudia che collegano Venezia con Jeddah e Riyadh. Dallo scorso 13 giugno, entrambe le destinazioni sono servite con Airbus A320, configurati con 20 posti di Business Class e 90 di Economy.
“Puntiamo molto a queste nuove rotte, aprire una terza stazione in Italia, dopo quelle di Milano e Roma, è per noi un motivo d’orgoglio e un importante rafforzamento dell’offerta per l’Arabia Saudita in termini di frequenze e capacità – afferma Fabio Zinanni, sales manager per l’Italia di Saudia -. Il nostro canale privilegiato di vendita è da sempre quello delle agenzie di viaggio, in un rapporto di reciproca fiducia. Il 2024 ha segnato un anno record per la nostra compagnia, il 2025 ha valori in ulteriore crescita e i voli da Venezia ne sono una conferma”.
Nelle intenzioni di Saudia, Venezia “può diventare un hub importante per noi, soprattutto per il Nord-est che vede molte delle proprie aziende tanto attive in Arabia Saudita ed avere più destinazioni raggiungibili in poche ore è sicuramente un vantaggio. Siamo pertanto molto concentrati affinché i voli da Venezia diventino una costante della nostra programmazione della nostra compagnia aerea”.
“Accogliere a Venezia la compagnia di bandiera dell’Arabia Saudita è per noi motivo di grande soddisfazione, considerando che il Paese costituisce il principale mercato mediorientale in termini di popolazione e che i voli da Riyadh e Jeddah permettono ai viaggiatori sauditi di raggiungere direttamente Venezia e il Veneto, usufruendo di un’offerta completa di attrattive culturali e turistiche – dichiara Camillo Bozzolo, direttore sviluppo aviation del Gruppo Save -. I due hub di Saudia, oltre ad essere capillarmente collegati con destinazioni interne al Paese, offrono inoltre comode coincidenze all’interno della Penisola Arabica e verso il Sud-est asiatico”.
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Si chiama “In-Italy” ed è la nuova iniziativa di marketing di Azimut Tour Operator & Dmc, operatore specializzato in incoming. Il general manager di Azimut, Luca Ruco, ha spiegato quello che si presenta come un progetto dalle ampie potenziualità di sviluppo: «Siamo grati a tutti i nuovi partner /clienti e a quelli attivi già nel nostro portafoglio che ci hanno scelto per ri-proteggere tutte le cancellazioni dei pacchetti vacanza in Medio Oriente - spiega il manager -. In questa operazione di co-branding stiamo dando la possibilità ai clienti stranieri, dall’America Latina a tutta l’Europa, di avere upgrade gratuiti consentendo al cliente finale di non annullare la vacanza ma di avere una meta alternativa per volare in Italia e a San Marino senza alcun costo aggiuntivo, dando così la possibilità all’agenzia di viaggio e ai tour operator stranieri di non perdere il pacchetto e sopratutto la pratica. In-Italy è stata presa letteralmente d’assalto dagli operatori dopo tutte le cancellazioni per Dubai, Oman, Arabia Saudita, Bahreine Qatar, molte di queste riprotette in Italia anche con last minute. La percentuale di adesione arriva al 60% delle prenotazioni, consentendo così che le prenotazioni da cancellate rimangano confermate e operative. Già da questa settimana inizieranno i primi arrivi, facendo rotta sul Belpaese. La nuova meta non avrà forse lo stesso clima del Medio Oriente, ma permette ai passeggeri di godere delle bellezze italiane e di San Marino, uniche al mondo. Continuiamo pertanto a lavorare con una vision innovativa che consente una forte crescita aziendale, progettando attentamente tutti i nostri futuri obiettivi».
Nuove quote di mercato
Angelina Dvornichenko, new entry in Azimut Tour Operator & Dmc e responsabile dell’iniziativa, aggiunge: «Siamo lieti che questa iniziativa abbia suscitato tanto interesse, dando così una possibilità agli operatori internazionali di non perdere ore di lavoro e di farci acquisire nuove quote di mercato. Dai primi di aprile abbiamo programmato una massiccia operazione di marketing che raggiungerà circa 130.000 operatori di tutto il mondo, invitandoli a spostare i propri passeggeri del Medio Oriente sull’Italia. Inoltre, a marzo abbiamo già messo a punto una promozione esclusiva per aumentare i flussi, con una selezione di circuiti nuovi in destinazioni anche al di fuori delle classiche grandi città».
Infine, l’operation manager di Azimut Samuela Barilari sottolinea come questa azione rientri «in un planning di più ampia portata, che porterà Azimut Tour Operator & Dmc a un livello successivo. Siamo in perpetuo movimento, e con tutta la nuova pianificazione che sta prendendo forma, continuiamo a guardare verso un futuro ben chiaro. Il mercato globale guarda con sempre maggiore interesse al prodotto Italia e noi siamo pronti a cogliere le nuove opportunità».
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Un rischio contenuto quello delle operazioni Wizz Air in Medio Oriente, dopo che la compagnia aveva abbandonato i piani di sviluppo su Abu Dhabi, lo scorso settembre. Una scelta che, vista con gli occhi di oggi, appare quanto mai lungimirante.
«La nostra presenza in Medio Oriente era quindi già molto limitata - ha spiegato Ian Malin, chief commercial officer di Wizz Air, a margine della presentazione odierna sulle novità previste a Milano Malpensa -: prima degli attacchi contro l’Iran, rappresentava il 4,7% del nostro totale posti. Nelle ultime due settimane siamo riusciti a ridurla del 2,7%: di questa cifra, il 2,3% riguardava Tel Aviv e lo 0,3% i voli dal Regno Unito all'Arabia Saudita.
Voli cancellati
Ad oggi infatti «Tel Aviv è cancellata fino al 29 marzo: ma stiamo ancora valutando quando riapriremo la rotta e non credo che siamo ancora pronti, quindi mi aspetto che una ripresa su Tel Aviv continui ad essere posticipata. Per tutto il resto, cioè Abu Dhabi, Dubai, la Giordania e l'Arabia Saudita, abbiamo cancellato fino a settembre. Ad oggi, rimane quindi da spostare solo il 2% della nostra capacità, e abbiamo già iniziato a riallocarla».
La vicenda Pratt & Whitney: «Tutti gli aeromobili operativi entro fine 2027»
Passi in avanti sul fronte flotta operativa, dopo la lunga querella legata ai motori Pratt & Whitney: «A fine dicembre 2025 avevamo 33 aerei parcheggiati - ha precisato Malin - e ora siamo a 30. Quindi stiamo facendo progressi e la situazione sta andando nella giusta direzione. Inizialmente erano addirittura 55 i nostri velivoli costretti a terra. Il nostro obiettivo - ma naturalmente non dipende solo da noi, dobbiamo collaborare con Pratt & Whitney - è di arrivare a zero aerei parcheggiati entro la fine del 2027».
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Comincia la stagione turistica dei porti di Venezia e Chioggia, e con essa si segnalano alcuni trend emergenti. Il 2026 sarà infatti caratterizzato da navi di minori dimensioni, turismo di qualità che si ferma per più giorni e un’offerta turistica sempre più destagionalizzata.
La stagione ha preso l'avvio con l'arrivo di Viking Star a Fusina e i dati previsionali del 2026 riflettono il cambio di pelle del settore crocieristico a Venezia e Chioggia. Nel 2026 saranno, infatti, movimentati 543.000 passeggeri (tra crociere oceaniche e fluviali), un calo del 12% rispetto al 2025 ma a parità di scali (366) e a fronte di un incremento di compagnie (30 rispetto alle 27 del 2025) e navi posizionate (55 rispetto alle 52 del 2025, di cui 8 nuove navi che scaleranno Venezia per la prima volta). In totale, calcolando tutti i traffici accolti negli scali lagunari (crociere sia oceaniche che fluviali e aliscafi) i passeggeri movimentati nel 2026 saranno complessivamente 592.000 (664.000 nel 2025).
Oltre il 90% delle compagnie appartengono al segmento premium e luxury, composto da navi medio-piccole di lunghezza inferiore ai 250 metri, con il rispettivo numero degli scali in aumento del 10% rispetto al 2025, grazie anche al debutto dei nuovi operatori Orient Express Sailing Yachts e Four Season Yachts, che portano il loro modello di hotellerie di lusso su yacht da crociera di nuova costruzione.
Dati rilevanti che confermano la vocazione di Venezia come polo per le crociere di alta gamma nell’Adriatico. Da registrare infatti una nuova tendenza: nel 2026 il 40% degli scali delle navi di alta gamma previsti prevedono soste per due o più giorni e in modalità “home port” che, anche quest’anno, supererà il 95% del totale. La sosta plurigiornaliera, infatti, offre ai passeggeri l’opportunità di esplorare meglio la destinazione e il suo hinterland favorendo l’accesso a un turismo lento e di qualità che consente ai visitatori di immergersi non solo nella destinazione Venezia e nelle sue diverse sfaccettature, ma anche in tutte le bellezze del territorio che dal centro storico si possono raggiungere moltiplicando positivamente gli effetti economici della sosta lunga.
Verso la destagionalizzazione
Un altro elemento da registrare con favore è la tendenza alla destagionalizzazione anche dei flussi crocieristici. Gli approdi infatti si stanno via via distribuendo nel corso di tutto l’arco dell’anno, con oltre 50.000 passeggeri e 33 toccate previste nei periodi di bassa stagione, corrispondenti ad una crescita della movimentazione pari a circa l’80% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Sul fronte infrastrutturale, le navi continueranno a scalare nell’area di Fusina, Porto Marghera (banchine Liguria e Lombardia), San Basilio e Marittima (per le navi fino alle 25mila tonnellate di stazza come previsto dalla legge) e presso gli accosti a Chioggia. Si confermano così per il 2026 gli spazi previsti dal sistema di approdi diffusi, in attesa della disponibilità di nuove strutture appositamente dedicate al traffico crocieristico. Parallelamente Venezia terminal passeggeri conferma il piano di investimenti da 28,6 milioni di euro per il periodo 2025-2036 dedicato al miglioramento della capacità ricettiva e del servizio di accoglienza.
In questo contesto, il terminal di Fusina, pienamente operativo da agosto 2024 e realizzato grazie all’investimento di circa 5 milioni di euro interamente operato da Vtp, si conferma una struttura centrale scelta e premiata dalle compagnie per la qualità dei servizi e l’elevata dotazione infrastrutturale.
La stagione crocieristica 2026 vedrà protagonista anche Chioggia, con 9 navi posizionate che effettueranno 23 scali in aumento rispetto ai 18 dello scorso anno, movimentando 35.000 passeggeri, contro i 24.000 del 2025.
Fabrizio Spagna, presidente e ad di Venezia Terminal Passeggeri, ha sottolineato: «In questi ultimi anni abbiamo contribuito a cambiare pelle al nostro modello di crocieristica intercettando nuovi traffici e compagnie capaci di reggere un sistema di approdi diffusi volti a salvaguardare l’equilibrio della Laguna e le esigenze della città sul fronte della gestione dei flussi. Siamo ora di fronte ad un momento decisivo. Pur continuando a lavorare per attrarre turismo di lusso e puntando sul turismo di qualità dobbiamo decidere e scrivere assieme il futuro delle crociere a Venezia. Ad oggi, infatti, abbiamo raggiunto il limite di offerta possibile alle attuali capacità, ma l’attrattività di Venezia e la richiesta di accosti registrano tassi di crescita interessanti che potremmo soddisfare nel rispetto del contesto in cui ci inseriamo. Come Venezia terminal passeggeri siamo dunque pronti a collaborare con tutti per trovare una soluzione che garantisca il miglior servizio compatibilmente con le necessità di un territorio che ha bisogno di un’offerta infrastrutturale di livello. Per questo nelle prossime settimane saremo a Miami alla principale fiera crocieristica mondiale assieme a istituzioni e operatori per un confronto fattivo sul futuro delle crociere».
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[post_content] => Gli aeroporti del Nord Sardegna volano verso un'estate da record che vedrà disponibili 6,8 milioni di posti, pari ad una crescita del 9% rispetto al 2025.
Il network offrirà 173 collegamenti verso 98 destinazioni, di cui 75 internazionali e 23 domestiche, con 19 nuove rotte e l’ingresso di due nuove compagnie aeree. In questo quadro spicca il primo collegamento diretto tra la Sardegna e gli Stati Uniti, con il volo di Delta Air Lines, che prenderà il via il 21 maggio con la rotta Olbia-New York (quattro frequenze settimanali).
Per lo scalo gallurese l’offerta complessiva salirà a 4,8 milioni di posti, +7,2% rispetto all'estate 2025, con un network di 134 collegamenti e 96 destinazioni – 74 internazionali e 22 domestiche – operati da 40 compagnie aeree da e per 26 Paesi.
Tra le nuove rotte: Siviglia con Volotea, Eindhoven con Transavia, Berlino e Graz con Eurowings e Londra Stansted con Ba Cityflyer, sussidiaria di British Airways.
Particolarmente significativo è l’andamento del mese di aprile, quando l’offerta di voli sarà superiore del 10% rispetto ad aprile 2025, segnale di un progressivo allungamento della stagione verso primavera e autunno. Ryanair attiverà già a metà marzo il collegamento con Cracovia, mentre Lufthansa anticiperà i voli per Monaco e Francoforte. Anticipi anche per easyJet, che opererà cinque rotte in più rispetto allo scorso anno (Edimburgo, Bordeaux, Lione, Nizza e Nantes), oltre ai collegamenti di Sas per Copenaghen, Wizz Air per Varsavia e Ryanair per Dublino e Vienna.
Alghero
Anche l’aeroporto di Alghero punta a superare la soglia storica dei due milioni di passeggeri, dopo aver chiuso il 2025 con il miglior risultato di sempre: 1.770.493 viaggiatori. L'operativo include 46 collegamenti, di cui 16 nazionali e 30 internazionali, verso 18 Paesi oltre all’Italia, con 10 nuove rotte internazionali e una crescita del 46% dell’offerta internazionale.
Tra le principali novità: Transavia debutterà sullo scalo con voli per Amsterdam e Parigi; Wizz Air aprirà quattro nuove rotte da Varsavia, Belgrado, Tirana e Skopje; Ryanair aggiungerà le rotte per Varsavia e Tirana, confermando i voli verso Bruxelles, Francoforte, Monaco, Londra, Cork, Dublino, Katowice, Bratislava, Barcellona, Madrid e Budapest.
Volotea rafforzerà il mercato francese con il nuovo collegamento su Lione, confermando Bordeaux e Parigi. Air Europa introdurrà il volo diretto Alghero-Madrid, mentre Air Serbia confermerà il collegamento con Belgrado.
Infine, Aeroitalia continuerà a operare la rotta Alghero-Roma in regime di continuità territoriale e inaugurerà da giugno il nuovo volo per Genova. Ita Airways coprirà la tratta Milano Linate sempre in continuità territoriale. Ryanair confermerà i collegamenti per Bari, Bergamo, Bologna, Catania, Milano Malpensa, Napoli, Palermo, Pescara, Pisa e Venezia, mentre Volotea collegherà Alghero con Torino, Verona e Firenze.
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[post_content] => Wizz Air rafforza la presenza a Venezia e, insieme al gruppo Save, annuncia una nuova fase di sviluppo per la base dell’aeroporto Marco Polo. Da settembre 2026 in arrivo il quarto Airbus A321neo a Venezia, con un investimento strategico che consolida il ruolo dello scalo veneziano nel network europeo della compagnia.
Il posizionamento del nuovo aeromobile permetterà di incrementare ulteriormente la capacità operativa della compagnia nello scalo, generando 500.000 posti aggiuntivi. L’espansione contribuirà anche allo sviluppo dell’economia locale con 40 nuovi posti di lavoro diretti, che si aggiungeranno agli oltre 120 dipendenti Wizz Air già basati a Venezia, e con il supporto a più di 350 posti di lavoro indiretti lungo la filiera locale.
L’investimento della compagnia si traduce inoltre nel lancio di cinque nuove rotte che rafforzeranno ulteriormente la connettività dello scalo veneziano verso scali internazionali. I collegamenti verso Bilbao e Malaga inizieranno il 14 settembre 2026, mentre Alicante e Siviglia decolleranno dal 15 settembre 2026. Infine, una nuova rotta domestica che connetterà la città lagunare a Napoli che opererà dal 1° dicembre 2026, ampliando ulteriormente i collegamenti nazionali della compagnia e contribuendo a rafforzare la connettività tra Nord e Sud Italia.
Le nuove rotte
In dettaglio, le nuove rotte operate da Wizz Air saranno quella su Napoli (11 frequenze settimanali, tutti i giorni della settimana dal 1° dicembre 2026), quella su Bilbao (4 voli settimanali, ogni lunedì, mercoledì, venerdì e domenica durante la stagione estivae martedì, giovedì, sabato e domenica durante quella invernale dal 14 settembre 2026), quella su Malaga (4 voli settimanali, ogni lunedì, mercoledì, venerdì e domenica dal 14 settembre 2026), quella su Alicante (3 voli settimanali, operativi martedì, giovedì e sabato dal 15 settembre 2026), quella su Siviglia (3 voli settimanali, operativi martedì, giovedì e sabato dal 15 settembre 2026).
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[post_content] => L'Easa, agenzia europea per la sicurezza aerea, ha prorogato fino al prossimo 18 marzo la sua raccomandazione alle compagnie aeree di evitare lo spazio aereo sopra la regione del Medio Oriente.
Il bollettino informativo dell'Easa riguarda un totale di 11 Paesi che gli operatori aerei dovrebbero evitare in parte o del tutto "a tutti i livelli di volo e a tutte le altitudini": si tratta di Bahrein, Iran, Iraq, Israele, Giordania, Kuwait, Libano, Oman, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita.
Anche in Yemen e Siria sono in vigore restrizioni dello spazio aereo.
"Dato l'intervento militare in corso, è probabile che si verifichino azioni di ritorsione contro le risorse statunitensi e israeliane nella regione" mediorientale, afferma il bollettino, sottolineando che vi sono "ulteriori rischi elevati non solo per lo spazio aereo dell'Iran, ma anche per quello degli Stati vicini che ospitano basi militari Usa o che sono altrimenti interessati dalle ostilità".
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[post_content] => Il Terminal 2 dell’aeroporto di Shanghai Pudong ospita da ieri la “Venice Week”, un’area espositiva e interattiva visitabile fino al prossimo 20 marzo. L'iniziativa - in un'area dove transitano quotidianamente circa 35-40 mila passeggeri - nasce da un gesto di ospitalità della Shanghai Airport Authority, che ha ideato e sviluppato il concept dello spazio per accogliere il nostro territorio all'interno dello scalo cinese.
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Il Gruppo Save ha utilizzato questa vetrina per raccontare il "Marco Polo" come principale porta d’accesso non solo alle Dolomiti, raggiungibili in due ore dallo scalo, ma all'intero sistema dei 9 siti Unesco presenti nel Veneto. L'aeroporto si conferma così gateway di un territorio ampio e transfrontaliero che serve efficacemente anche la Slovenia. Per massimizzare l'impatto sul mercato asiatico, è stata coinvolta la dmo Dolomiti Bellunesi, che attraverso lo spazio interattivo comunica la destinazione ai passeggeri in transito a Shanghai.
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«Ci teniamo a comunicare come da Venezia sia possibile raggiungere diversi luoghi della regione in tempi rapidi, usufruendo di una varietà di opportunità, tra cui le nostre montagne - osserva Camillo Bozzolo, direttore sviluppo aviation del Gruppo Save -. I dati confermano l'efficacia del volo diretto: il 78% dei passeggeri cinesi, nella scelta di Venezia come mèta di viaggio, dichiara di essere stato molto influenzato dall'esistenza del volo diretto, per il 65% di loro si tratta del primo viaggio in Italia. In un contesto di instabilità nel Medio Oriente, questo volo diretto si conferma un punto di riferimento strategico e sicuro per i flussi tra Europa e Oriente. È un'opportunità importante per la nostra catchment area: il 96% dei passeggeri italiani che utilizzano questo volo proviene da Veneto e Friuli, con una penetrazione significativa della componente slovena».
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Una nuova analisi dei dati condotta da Oag evidenzia cambiamenti significativi nelle reti internazionali di tre vettori tradizionali statunitensi – American Airlines , Delta Air Lines e United Airlines – poiché le compagnie aeree stanno adeguando le rotte in risposta alle mutevoli dinamiche geopolitiche, alla forza della valuta e all'evoluzione della domanda di viaggio.
L'analisi di Oag, messa a punto da John Grant , analista capo di Oag, sottolinea che, sebbene il mercato dell'aviazione statunitense sia stato storicamente considerato maturo, negli ultimi anni si è assistito a un numero crescente di nuovi servizi internazionali lanciati dai tre vettori, sia su base annuale che stagionale.
Come riporta TravelDailyNews, la riduzione di tre mercati da parte di United riflette una serie di fattori. Cuba continua a presentare sfide politiche per le compagnie aeree statunitensi, mentre la Svezia è diventata più complessa dal punto di vista commerciale a seguito dell'ingresso di Sas nell'alleanza SkyTeam.
Le nuove destinazioni di Delta combinano opportunità stagionali e strategiche. Malta opererà solo in estate, due destinazioni caraibiche estenderanno i programmi invernali e l'Arabia Saudita riflette i piani per una futura possibile partnership con Riyadh Air , a condizione che la compagnia aerea lanci i suoi voli nel 2026.
Le nuove rotte di American Airlines sono principalmente dedicate al turismo. I voli per la Repubblica Ceca e l'Ungheria sono previsti come rotte estive, mentre un nuovo volo per la Nuova Zelanda consiste in un unico volo in concomitanza con l'inizio della programmazione invernale.
Le strategie a lungo termine
Le tre compagnie aeree stanno inoltre perseguendo diverse strategie internazionali a lungo termine, influenzate dalle consegne di aeromobili e dalle partnership con altri vettori. American Airlines ha concentrato gran parte della sua espansione internazionale sui Caraibi e sull'America Centrale. La compagnia aerea ha aggiunto dieci destinazioni caraibiche, tra cui Bridgetown, Tortola e Anguilla. In America Centrale, le frequenze verso Messico e Costa Rica sono aumentate rispettivamente del 17% e del 33%. La crescita maggiore nella rete American si è verificata sulla tratta Dallas-Fort Worth, dove sono stati aggiunti oltre 1.500 voli dal 2019. Anche Charlotte e Austin Bergstrom hanno ottenuto nuovi servizi per l'America Centrale. American ha anche ampliato le operazioni europee in diversi aeroporti hub. Filadelfia ha registrato la crescita maggiore, con un aumento delle frequenze per Milano, Nizza, Napoli e Copenaghen rispetto all'estate 2025.
Per Delta Air Lines, l'Europa è rimasta il fulcro dell'espansione internazionale dal 2019, mentre le frequenze in altre regioni del mondo sono diminuite. La compagnia aerea ha aggiunto circa nove voli giornalieri sulla sua rete europea. Delta ha più che raddoppiato le frequenze per l'Italia, mentre i servizi per la Germania sono stati ridotti di circa il 25%, poiché la ripresa di quel mercato continua a essere più lenta. Quest'estate Delta aumenterà anche le operazioni per la Spagna del 18% con l'aggiunta di un servizio Boston-Madrid che si aggiungerà alle rotte esistenti da Atlanta e New York.
United Airlines ha perseguito una strategia di espansione più ampia in diverse regioni internazionali. Le frequenze verso l'Europa sono aumentate del 36%, supportate da nuovi servizi stagionali per Glasgow e Bari, focalizzati sulla domanda di viaggi leisure. Nonostante i continui adeguamenti delle rotte, Manchester è l'unica destinazione che non è tornata nella rete di United dall'estate del 2019, quando era servita quotidianamente da Newark. United ha inoltre ampliato le sue operazioni in Africa e nel Pacifico sud-occidentale. Johannesburg ora opera voli giornalieri, Città del Capo sei volte a settimana, mentre Lagos e Accra operano tutto l'anno. In Australia, United opera oltre 850 voli estivi da San Francisco e Los Angeles, servendo Melbourne, Sydney e Brisbane. Un fattore determinante nell'espansione internazionale di United è stata la crescita della sua flotta di Boeing 787, che ora supera gli 80 velivoli. L'efficienza operativa degli aerei ha migliorato l'economicità delle rotte a lungo raggio con volumi di passeggeri inferiori, consentendo alla compagnia aerea di espandersi in mercati che in precedenza potevano essere considerati difficili dal punto di vista commerciale.
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Il percorso celebrativo per i 25 anni di Aiav approda alla Bmt di Napoli, un palcoscenico che diviene oggi testimonianza di un impegno professionale mai così cruciale: in una fase di estrema criticità per gli equilibri geopolitici, la ricorrenza del quarto di secolo di attività associativa si fonde con la dimostrazione pragmatica del valore generato dalla filiera del turismo organizzato, impegnata in questi giorni in un’attività incessante per fronteggiare le ripercussioni della crisi in Medio Oriente.
“Quella che stiamo vivendo – dichiara Fulvio Avataneo, presidente Aiav – è una situazione estremamente drammatica. Sono già oltre 12.300 i voli cancellati, sino ad ora, e vi sono aeroporti nella fascia mediorientale che non vedranno decolli sino alla conclusione della stagione invernale. Il turismo organizzato nazionale sta subendo perdite ingenti, quantificabili per ora in circa 3.500 prenotazioni, per un valore di 6,5 milioni di euro. A questo si aggiunge il mancato arrivo previsto di 150.000 turisti da quelle aree, che comporta una flessione attesa di oltre 2,5 milioni di pernottamenti nel nostro Paese”.
Stress test
Le iniziative organizzate per celebrare i 25 anni di Aiav, che prevedono attività di comunicazione, formazione e sensibilizzazione delle istituzioni, hanno tutte l’obiettivo di elevare la percezione del ruolo dell'agente di viaggio presso il grande pubblico: non più solo intermediario, bensì fulcro di una rete di relazioni consolidate e competenze strategiche. In un mercato sempre più esposto all'imprevedibilità, l'Associazione rivendica la superiorità del modello organizzato rispetto alle insidie del "fai-da-te".
“L’attuale instabilità in Medio Oriente funge da stress test per l’intera filiera, mettendo in luce un’asimmetria netta: mentre il viaggiatore fai-da-te è costretto a gestire autonomamente le problematiche rapportandosi con i singoli fornitori di servizi, i cui canali di assistenza sono spesso congestionati, chi si affida alle agenzie beneficia di una tutela normativa rigorosa e di una macchina operativa specializzata, in grado di attivare procedure straordinarie e soluzioni rapide per rimpatri e riprotezioni” – prosegue Avataneo.
Voucher
A fronte del numero molto alto di annullamenti di pacchetti di viaggio per il Medio Oriente, destinazione di grande appeal turistico nel periodo primaverile, Aiav ha scritto oggi al ministro del turismo Daniela Santanché per chiedere che sia ripristinato lo strumento dei voucher allo scopo di scongiurare il rischio di crisi finanziaria degli operatori, in primis le piccole e micro agenzie di viaggio.
In ottemperanza alle disposizioni del codice del turismo, le agenzie di viaggio in questi giorni hanno sostenuto spese enormi per fronteggiare il prolungamento forzato del soggiorno e garantire il rimpatrio dei clienti bloccati, tanto nelle destinazioni direttamente coinvolte dalle ostilità, quanto in molte località dell’Oceano Indiano e del Far East, colpite indirettamente dalla cancellazione dei voli. Spese a cui adesso si somma l’obbligo di rimborsare i clienti in possesso di pacchetti di viaggio in partenza per le destinazioni interessate dalla crisi.
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L'efficienza operativa degli aerei ha migliorato l'economicità delle rotte a lungo raggio con volumi di passeggeri inferiori, consentendo alla compagnia aerea di espandersi in mercati che in precedenza potevano essere considerati difficili dal punto di vista commerciale.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"I vettori statunitensi rimodellano le rotte: l'analisi di Oag","post_date":"2026-03-12T09:08:18+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1773306498000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509303","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_390673\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Fulvio Avataneo[/caption]\r\nIl percorso celebrativo per i 25 anni di Aiav approda alla Bmt di Napoli, un palcoscenico che diviene oggi testimonianza di un impegno professionale mai così cruciale: in una fase di estrema criticità per gli equilibri geopolitici, la ricorrenza del quarto di secolo di attività associativa si fonde con la dimostrazione pragmatica del valore generato dalla filiera del turismo organizzato, impegnata in questi giorni in un’attività incessante per fronteggiare le ripercussioni della crisi in Medio Oriente.\r\n“Quella che stiamo vivendo – dichiara Fulvio Avataneo, presidente Aiav – è una situazione estremamente drammatica. 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