27 March 2026

Airbnb: l’overtourism è colpa di alberghi, crociere, vettori. (Che cosa surreale)

Airbnb se ne esce con una nota a dir poco surreale. A quanto sostiene l’azienda Usa le cause dell’overtourism sarebbero: alberghi, compagnie di navigazione (crociere), le compagnie aeree, in specie Ryanair che ha superato i 200 milioni di passeggeri trasportati, concludendo il comunicato con un finale degno del miglio Magritte (pittore surrealista per coloro che non lo conoscono).

Vediamolo: «le notti trascorse dagli ospiti su Airbnb nell’UE nel 2024 sono aumentate più rapidamente nelle località al di fuori delle città». Non so, forse l’ha percepito l’Ue ma tutti gli altri osservatori non si sono accorti di questa periferizzazione di Airbnb. Visto che il numero massimo di alloggi ce l’ha nelle grandi città da Milano a Roma. 

Mi chiedo come sia possibile far uscire una nota di questo genere. Ci vuole una sfacciataggine senza pari che può nascere solo dal timore di iniziare a perdere terreno a causa delle proteste in mezza Europa.

Nucara (Federalberghi)

Anche Federalberghi è dello stesso parere. “Senza ritegno”. Lapidario il commento di Alessandro Nucara, direttore generale di Federalberghi, “sulle surreali affermazioni contenute nel comunicato stampa diffuso oggi da Airbnb per attribuire alle strutture ricettive ufficiali la responsabilità del cosiddetto overtourism”.

“In Italia – prosegue Nucara – oggi ci sono circa 32.000 alberghi censiti da Istat e oltre 600mila annunci su Airbnb. Gli alberghi erano 34mila nel 2008, agli albori del fenomeno degli affitti brevi, quando su Airbnb erano presenti una cinquantina di annunci italiani. Significa che, da quando è nato il portale, il numero degli alberghi italiani è diminuito del 5,5%, mentre gli alloggi in locazione sono aumentati in maniera iperbolica (+ 1.153.746%, una percentuale quasi impossibile da pronunciare)”.

 

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