27 March 2026

Faita Fdercamping: grande performace del turismo all’aria aperta

Manca ancora quello del 2 giugno, ma dai ponti di primavera il turismo all’aria aperta guarda alla nuova stagione con fiducia. Dopo un inizio un po’ incerto, complice la pioggia il 25 aprile, il bel tempo ha fatto riempire i campeggi e i villaggi turistici dal litorale al lago di Garda.

Secondo Faita Federcamping attraverso i numeri di HBenchmark è positivo, dopo un 2024 che ha confermato le performance del 2023 (anno record, con 20 milioni e 300 presenze) e ha superato del 13% gli arrivi del 2019, l’open air prosegue nella crescita.

“Quelli che un tempo venivano identificati come elementi di una vacanza ‘minore’ – spiega Alberto Granzotto, presidente di Faita Federcamping – oggi sono invece il valore aggiunto di soggiorni di alto livello qualitativo”.

Il campione analizzato – 29 strutture fra le 2 e le 5 stelle con un’offerta di circa 16.500 unità – da un dato decisamente incoraggiante: le presenze, cioè il numero totale di notti trascorse nelle strutture-campione fra il 18 aprile e il 3 maggio, sono state quasi 279mila. Le performance migliori sono state durante le festività pasquali, con un picco del 65% di occupazione media nella notte tra il sabato e la domenica di Pasqua e durante il ponte del Primo Maggio, con un picco del 64% nella notte del 2 maggio.

Il ponte di aprile

Meno lusinghieri i numeri del ponte del 25 aprile, con un’occupazione massima dei campeggi ‘solo’ al 39%. Nella scelta dell’alloggio, le mobile home sono le preferite con quasi il 54% dell’occupazione, seguite da bungalow e villette (50,1%) e dalle piazzole (41,1%), mentre tende e glamping raggiungono quasi il 31% nel periodo 18 aprile – 3 maggio. Tra la costa veneta e il lago di Garda, la migliore performance sull’occupazione media giornaliera delle strutture è di quest’ultimo, con picchi del 71% a Pasqua e dellʼ87% durante il ponte dell’1 maggio. Quasi il 75% dei flussi sono dalla Germania e dal mercato interno, con la parte del leone svolta ancora una volta dai tedeschi (+del 43%).

Del restante 25%, i tre Paesi con le presenze più significative sono stati i Paesi Bassi (quasi 7,5%), seguiti dall’ Austria (5,6%) e dalla Svizzera (5,1%). Nelle strutture di Chioggia e Sottomarina, con l’82,9% del totale, sono i turisti italiani a fare la parte del leone; in quelle di Jesolo e Cavallino Treporti il primato spetta invece alla Germania (45,2%), così come al lago di Garda (49,6%).

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