25 marzo 2025 10:00
I prossimi Europei di calcio femminile Uefa Women’s Euro 2025, che si terranno in Svizzera nel mese di luglio, rappresentano per le città elvetiche una grande opportunità per attrarre non soltanto il pubblico dei tifosi, ma in generale anche famiglie e turisti appassionati di sport, arte e natura.
L’evento infatti metterà sotto i riflettori nove città svizzere, destinazioni che hanno strutturato un’offerta turistica già a partire dall’imminente primavera con lo sguardo rivolto alla stagione estiva 2025.
Berna: tra storia e innovazione green
La capitale svizzera, con il centro storico Patrimonio dell’Umanità Unesco, è una delle città più affascinanti del paese. Con la tipica architettura medievale, Berna vanta numerose attrazioni come il Giardino delle Rose, da cui si può ammirare uno dei panorami più romantici della città e il fiume Aare, che in estate diventa meta balneare di turisti e cittadini. Lo stadio Wankdorf, che ospiterà alcune delle partite del torneo, è un esempio di innovazione sostenibile grazie a un impianto fotovoltaico, che lo rende una struttura all’avanguardia in termini di efficienza energetica.
Losanna: capitale dello sport e della cultura
Losanna, sede del Comitato Olimpico Internazionale, è una città che fonde nella propria offerta sport e cultura. Il Vaudoise Aréna sarà il palcoscenico dei Campionati Mondiali di basket U19, mentre dal 1° al 6 luglio la città ospiterà il Festival de la Cité, con spettacoli gratuiti di danza, teatro e musica.
Il 2025 sarà anche l’anno delle celebrazioni per i 100 anni dalla morte dell’artista Félix Vallotton, con la mostra Vallotton Forever al Musée Cantonal des Beaux-Arts fino al 15 febbraio 2026.
Ginevra: tra diplomazia, scienza e avventura
Ginevra è il cuore internazionale della Svizzera, ospitando la sede europea delle Nazioni Unite e il Cern, dove il Science Gateway permette ai visitatori di scoprire i segreti della fisica moderna. Culla dell’orologeria e patria dei maitre chocolatier, la città è anche un paradiso per gli amanti dell’acqua, con attività come il paddleboarding e i tour in barca sul Lago di Ginevra.
Nei prossimi mesi estivi inoltre il Portail des Nations, il centro visitatori dell’Onu, aprirà al pubblico con un’esperienza interattiva per scoprire il ruolo di Ginevra nelle grandi sfide globali.
Tra le tappe instagrammabili della città, il Jet d’Eau, una delle fontane d’acqua più alte del mondo, con un getto che raggiunge 143 metri.
Basilea: cultura e qualità della vita
Un mix di tradizione e innovazione, con un’offerta che spazia dalla cultura alla natura. Così si presenta Basilea, città svizzera sul Reno con un centro storico caratterizzato da architetture moderne e un livello molto alto della qualità della vita. Tra le tappe della città, il Kunstmuseum, con la più antica collezione d’arte pubblica del mondo.
Lucerna: il fascino del lago e delle montagne
Situata sulle sponde del Lago dei Quattro Cantoni e circondata da panorami naturali di interessante bellezza, Lucerna è una delle tappe molto richieste per chi visita la Svizzera. Il centro storico, con il celebre Ponte della Cappella e la Chiesa dei Gesuiti, conserva il fascino di un’epoca passata, mentre dal Muro di Musegg è possibile godere di una prospettiva unica sulla città. Grazie alla sua posizione strategica, Lucerna è il punto di partenza ideale per esplorare la regione, sia via terra che attraverso tour in battello sul lago.
Tra le curiosità di questa tappa cittadina, l’orologio della torre sul Muro di Musegg suona le campane un minuto prima di tutti gli altri campanili della città, un’antica tradizione che segnava il momento per regolare gli orologi delle altre torri.
Sion: tra castelli e sapori autentici
Nel cuore della valle del Rodano, Sion è una destinazione interessante per la sua storia e le sue tradizioni. Dominata dai castelli di Tourbillon e della Torre delle Streghe, la città vecchia regala atmosfere particolari grazie ai vicoli pittoreschi. La città rappresenta una tappa di interesse anche per gli amanti della gastronomia, grazie alle specialità locali come i rinomati vini vallesani, la celebre Raclette, e una carne secca particolarmente ricercata e di qualità. Per chi ama la natura è consigliata anche una tappa al lago sotterraneo di St-Léonard, il più grande d’Europa.
San Gallo: arte, cultura e tradizione tessile
San Gallo è una città nota per la sua tradizione tessile, ancora viva grazie alla presenza di rinomate aziende del settore. Il suo cuore è il quartiere dell’Abbazia, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, e ospita oggi una delle biblioteche più antiche e affascinanti d’Europa. Nei dintorni, le rive del Lago di Costanza e il Massiccio dell’Alpstein offrono numerose opportunità per escursioni e sport acquatici.
Thun: un gioiello sul lago
Adagiata sulle rive del Lago di Thun, questa pittoresca cittadina è la porta d’accesso all’Oberland Bernese, incorniciata dalle celebri vette dell’Eiger, del Mönch e della Jungfrau. Il centro storico è dominato dall’omonimo Castello, dal quale è possibile godere di una vista panoramica sul territorio circostante. Tra le attività più apprezzate dai turisti, le rilassanti crociere sul battello a vapore Blüemlisalp e le Grotte di San Beato, una meta ricca di leggende.
Ma la vera particolarità di Thun è la possibilità di fare surf nel centro urbano, grazie alla corrente del fiume Aare che crea onde molto amate dagli appassionati di surf fluviale.
Zurigo: una città cosmopolita
Caffè storici, boutique esclusive e vicoli medievali, così si presenta il centro storico di Zurigo, una delle città svizzere più dinamica e cosmopolita. Vanta anche un’offerta culturale d’eccellenza, grazie alla presenza sul territorio di musei di fama internazionale come il Museo FIFA e il Design Museum. A pochi passi dalla città, la Casa del cioccolato Lindt, rappresenta una destinazione molto ambita dalle famiglie, per un viaggio goloso nella tradizione svizzera.
Un viaggio all’insegna della sostenibilità
In occasione di Uefa Women’s Euro 2025, tutti i possessori di biglietti potranno viaggiare gratuitamente sui trasporti pubblici il giorno della partita. Inoltre, lo Swiss Travel Pass permette di esplorare il paese in modo comodo e sostenibile, includendo l’accesso a oltre 500 musei e a numerose funivie.
Anche gli stadi sono un esempio concreto dell’impegno elvetico a favore dell’ambiente. Lo stadio Wankforf di Berna, inaugurato nel 2025, ha fatto scuola nella produzione di energia con il suo impianto di pannelli fotovoltaici. E, sono dotati di una centrale solare anche lo stadio St. Jakob di Basilea, il Letzigrund di Zurigo e l’Afg Arena di San Gallo. Inoltre, queste strutture, quando non vengono usate per le partite, ospitano concerti, eventi e appuntamenti diventando così luoghi multifunzionali aperti alla comunità.
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Castello di Sion, nel Vallese
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Lucerna, vista della città vecchia dal Ponte della Cappella
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Wakeboard sul lago di Thun
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L'Adriatico non ha bisogno di inventarsi un nuovo prodotto turistico. Deve piuttosto imparare a raccontarsi e a gestirsi come un'unica macro-destinazione, superando i confini nazionali e la competizione tra territori. È questo il messaggio emerso ieri all’Adriatic Sea Forum dal confronto tra la ministra del Turismo del Montenegro, Simonida Kordić, e la (oggi dimissionaria) presidente di Enit, Alessandra Priante.
Per Kordić il turismo marittimo rappresenta una delle grandi opportunità di sviluppo dell'area, ma la crescita dovrà necessariamente passare dalla qualità e da una gestione più equilibrata dei flussi.
«L'Adriatico è molto più di un mare condiviso: è un'identità comune e una straordinaria opportunità di crescita sostenibile. Dobbiamo rafforzare la collaborazione tra i Paesi che vi si affacciano per costruire una destinazione ben collegata, autentica e attrattiva durante tutto l'anno», ha spiegato la ministra montenegrina.
Una visione che nasce anche dalla consapevolezza dei limiti imposti dall'overtourism. «È giusto offrire ai visitatori ciò che cercano, ma dobbiamo anche proteggere i territori e le comunità locali. Oggi i turisti sono sempre più curiosi, ma restano meno tempo nelle destinazioni e sono fortemente influenzati dai social. Serve trovare un nuovo equilibrio».
Secondo Kordić, la vera sfida dei prossimi due anni sarà soprattutto politica: creare una regia comune tra i Paesi dell'Adriatico per distribuire meglio i flussi turistici e valorizzare anche le destinazioni meno conosciute.
Sulla stessa linea Alessandra Priante, che invita a cambiare prospettiva sul turismo costiero e marittimo. «L'Adriatico è uno dei mari più ricchi di storia e identità, ma non stiamo ancora facendo abbastanza. Più che promuoverlo, dobbiamo imparare a governarlo».
Per la ex presidente di Enit la priorità è costruire una strategia condivisa tra pubblico e privato, capace di definire standard comuni per porti e destinazioni e di spostare parte della domanda verso scali minori e territori meno battuti. «Occorre gestire il turismo, non semplicemente promuoverlo. Anche il comparto crocieristico dovrà evolvere, puntando su esperienze più diffuse sul territorio e meno concentrate nelle destinazioni già sottoposte a forte pressione».
La sfida, insomma, non è aumentare il numero dei visitatori, ma migliorare la qualità dell'offerta e la distribuzione dei flussi. Un percorso che, secondo i protagonisti del Forum, dovrà trasformare l'Adriatico in una destinazione integrata, dove turismo marittimo, cultura, nautica ed entroterra diventino parte della stessa esperienza di viaggio.
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Nel giugno che celebra i 30 anni di voli su Roma, American Airlines rinnova il proprio impegno nel mercato italiano attraverso un ulteriore ampliamento dell’operativo, arrivando fino a 7 voli giornalieri tra Roma e gli Stati Uniti nei periodi di punta.
La compagnia lancia infatti un secondo volo giornaliero tra Philadelphia e Fiumicino, operativo dal 5 al 24 ottobre 2026 con aeromobili Boeing 787-8.
Parallelamente, il vettore allungherà la stagione operativa di diverse rotte strategiche, sostenendo la domanda anche oltre il picco estivo. In particolare, è previsto il prolungamento della rotta Roma-Chicago dal 24 ottobre al 1° novembre 2026, operata con Boeing 787-8, insieme all’estensione del collegamento Roma-Miami nello stesso periodo, operato con Boeing 777-200.
“L’Italia continua a essere uno dei mercati più rilevanti per American Airlines in Europa e Roma svolge un ruolo centrale nella nostra strategia transatlantica - ha commentato José A. Freig, vice president of international and inflight dining operations di American Airlines -. Nel celebrare 30 anni di presenza a Roma, siamo orgogliosi di continuare a far crescere le nostre operazioni nella capitale italiana, che includeranno fino a 7 voli giornalieri nei periodi di picco, offrendo ai nostri clienti ancora più opzioni per i loro viaggi transatlantici”.
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Nel panorama del turismo digitale, poche realtà possono vantare una metamorfosi strategica e una solidità pari a quella di Yanolja Go Global. Quella che oggi si presenta come una tech-company leader globale nei servizi per l’ospitalità, affonda le sue radici in una storia fatta di profonda competenza ed esperienza sul campo.
Il viaggio inizia 26 anni fa, con la fondazione di Go Global Travel, uno dei player pionieri nel settore dei servizi di prenotazione B2B. Fin dagli esordi, l’azienda si è distinta per l'affidabilità e per una fitta rete di partnership, consolidando un know-how unico nella gestione dell'inventario alberghiero e nella distribuzione internazionale. Questa solida base di competenze e una reputazione impeccabile hanno attirato nel tempo l’attenzione di Yanolja, il colosso sudcoreano del traveltech.
L’acquisizione del 2023 ha sancito la nascita di Yanolja Go Global, un’operazione che ha unito l’esperienza commerciale di Go Global all'avanguardia tecnologica di Yanolja. Oggi l’azienda opera su scala internazionale attraverso un network di sussidiarie e brand strategici distribuiti in tutto il mondo — tra cui spiccano marchi storici e specializzati nella fornitura di servizi di viaggio, prenotazioni alberghiere e soluzioni tecnico-informatiche — che coprono capillarmente i mercati di Europa, America, Asia e Medio Oriente. Questa fitta rete di aziende consorelle garantisce una presenza locale e una conoscenza dei mercati globali senza pari.
La nuova era: Dati e Intelligenza Artificiale
Ma la vera forza di Yanolja Go Global non risiede più solo nella sua storia e nelle competenze maturate. L'obiettivo attuale è ambizioso: ridefinire l’intera industria del turismo attraverso i dati e l’intelligenza artificiale, trasformandoli in soluzioni predittive per fornire servizi sempre più mirati ai propri clienti.
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[post_content] => Sono 70 gli hotel in 26 destinazioni e 9 Paesi appartenenti a H10 Hotels, gruppo fondato all’inizio degli anni ’80 in Spagna e forte di oltre 17.000 camere. La crescita non si arresta e H10 hotels H10 Hotels continua a rafforzare la propria presenza in Europa e nei Caraibi.
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Nel 2025, H10 Hotels ha aggiunto al portafoglio del marchio di lusso urbano dell’azienda, The One by H10 Hotels, due strutture a cinque stelle in due nuove destinazioni: Parigi e Porto.
Situato nel 7° arrondissement, nelle immediate vicinanze della Torre Eiffel e a pochi metri dalla Senna, l’esclusivo hotel The One Alma Paris è una struttura di 40 camere ospitata in un edificio nella tranquilla Rue Cognacq-Jay. Coniuga l’eleganza di un palazzo signorile con un design contemporaneo e sofisticato, offrendo un’esperienza unica agli amanti dell’arte e del lusso. L’hotel dispone di un Lobby Bar, camere spaziose un’area benessere completa con sauna, hammam, palestra e una sala trattamenti, nonché un ristorante panoramico sulla terrazza dell’hotel.
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Focus Caraibi
Alla fine del 2025, H10 Hotels ha presentato una nuova proposta di marchio e immagine per rafforzare la presenza dei propri hotel nei Caraibi: è così nata Ocean Signature Resorts. Inoltre, l’azienda ha lanciato Ocean Allure Signature Adults Only Resorts, la divisione upper-premium all’interno del portafoglio Ocean, progettata per il segmento Adults Only nei Caraibi. Con questo nuovo marchio, nel dicembre dello stesso anno, H10 Hotels ha inaugurato il primo resort. l'Ocean Allure Costa Mujeres. Situata in prima linea sul mare, sulla spiaggia di Costa Mujeres, la struttura dispone di 599 suite dal design contemporaneo ispirate all’ambiente marino. Il resort comprende un centro benessere Despacio Spa completo, dotato di percorso idromassaggio, vasca idromassaggio, sauna e bagno turco, oltre a una palestra aperta 24 ore su 24.
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Stay Green
Il tutto nell’ambito dell’impegno ambientale e sociale definito e attuato attraverso il piano di sostenibilità dell’azienda denominato Stay Green, con l’obiettivo di promuovere e incoraggiare un turismo responsabile in tutte le destinazioni in cui è presente. Il progetto attuale dà continuità alla strategia avviata nel 2010 e si basa su quattro grandi assi d’azione: Impronta di carbonio zero, Gestione sostenibile dell’acqua, Consumo responsabile e Impegno sociale.
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Quattro nuove strutture in Italia per Ihg Hotels & Resorts, che portano il portafoglio nel nostro Paese a oltre 50 proprietà fra aperte e in pipeline. I progetti coprono destinazioni urbane e turistiche chiave e includono un nuovo hotel a doppio marchio Crowne Plaza e Staybridge Suites Milano NoLo - primo hotel a marchio Staybridge Suites e primo progetto a doppio marchio di Ihg in Italia - insieme all'hotel Indigo in Puglia, ad Alberobello e al Garner Hotel di Torino Porta Nuova. Questi accordi sottolineano la continua espansione di Ihg attraverso molteplici marchi e segmenti di mercato, così come il suo focus sulle opportunità di conversione e sulle partnership con proprietari e operatori italiani.
Willemijn Geels, vice president, development, Europe, Ihg Hotels & Resorts, ha dichiarato: «Raggiungere questo traguardo di oltre 50 hotel aperti e in cantiere riflette lo slancio che abbiamo in Italia e la crescente fiducia che i proprietari ripongono nei nostri brand. L'Italia è uno dei mercati dell'ospitalità più dinamici d'Europa e vediamo enormi opportunità di crescita sia nelle principali città sia nelle destinazioni turistiche di alta qualità».
Le strutture
L'hotel a doppio marchio Crowne Plaza e Staybridge Suites sarà situato nel quartiere in rapida crescita di NoLo a Milano. Il progetto prevede la conversione e il rebranding di un hotel esistente in un'offerta combinata di categoria upper-upscale e per soggiorni di lunga durata, comprendente 167 camere Crowne Plaza e 96 appartamenti Staybridge Suites, con l'apertura di entrambi gli hotel prevista per gennaio 2027. Gli hotel sono di proprietà di Reinvest e segnano il debutto del marchio Staybridge Suites a Milano, potenziando al contempo la presenza di Crowne Plaza di Ihg in città. L'hotel a doppio marchio disporrà di molteplici ristoranti e bar, una piscina, strutture per il fitness e otto sale riunioni per un totale di 1.000 metti quadrati.
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[post_content] => Il comune di Genova aumenta da 3 a 5 euro a notte la tassa di soggiorno per gli appartamenti ammobiliati a uso turistico, mentre da 3 a 4 euro per le strutture come B&B, affittacamere e case vacanze.
Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta Salis su proposta dell'assessora al turismo, al marketing territoriale e al commercio Tiziana Beghin. Saranno previste agevolazioni per le strutture periferiche.
Gli introiti saranno destinati alla promozione di Genova e a interventi di decoro. "Genova si va finalmente a riequilibrare rispetto alle altre città turistiche - commenta Beghin - a seguito dell'incremento dei flussi turistici nelle struttura extralberghiere e negli appartamenti a uso turistico, abbiamo deciso di operare un bilanciamento dell'imposta di soggiorno. Le nuove tariffe sono state adottate agendo di concerto con la Camera di commercio e con le associazioni di categoria".
Per promuovere un turismo policentrico e decongestionare le aree a più alta densità la delibera introduce una specifica agevolazione territoriale: per gli appartamenti ammobiliati a uso turistico situati nei municipi periferici - in particolare il Municipio IV Media Val Bisagno, il Municipio V Val Polcevera e il Municipio VI Medio Ponente - la tassa di soggiorno scende da 5 a 4 euro, applicando uno sconto di un euro volto secondo gli obiettivi del comune a incentivare una redistribuzione geografica dei flussi.
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[post_content] => Sospendere l'utilizzo dell'Ees è l'unico modo per evitare un "disastro" durante le prossime settimane di picco di traffico estivo: lo sostiene a chiare lettere Marco Troncone, amministratore delegato di Aeroporti di Roma, in un'intervista al Financial Times.
L'estate si annuncia decisamente calda e non soltanto per il clima torrido che investe l'Europa: l'Entry/Exit System, in vigore da aprile negli aeroporti dell’Unione europea per i passeggeri extra-Ue (con precedente test da ottobre 2025), non smette infatti di causare disagi e pesanti ritardi ai controlli, anche durante le giornate di normale traffico. Le code anche fino a sei ore, tanto da costringere alcuni scali a sospendere parte dei controlli.
"Siamo molto preoccupati per l'estate - ha precisato Troncone, dichiarando che su una scala da uno a dieci, i timori al momento si attestando tra "otto o nove". Ha aggiunto: "Il processo si sta dimostrando incompatibile con i picchi di traffico che dovremo affrontare".
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Bruxelles non è però del tutto allineata alle richieste degli aeroporti: "Nella maggior parte dei casi i lunghi tempi di attesa non sono legati al funzionamento dell’Ees, ma a fattori preesistenti, come carenza di personale, limitazioni infrastrutturali e concentrazione di voli in determinate fasce orarie", hanno spiegato. Precisando che "le norme prevedono una flessibilità per garantire la fluidità alle frontiere, in particolare in vista della prossima estate", ad esempio consentendo la sospensione dei controlli biometrici. «Spetta agli Stati membri garantire la corretta attuazione dell’Ees sul territorio".
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Per due giorni il capoluogo lagunare diventa il punto di incontro di istituzioni, autorità portuali, compagnie di navigazione, operatori turistici e rappresentanti europei chiamati a confrontarsi sul futuro di crociere, traghetti, nautica e yachting.
Tra i protagonisti della manifestazione figurano Alessandra Priante, presidente di Enit, il ministro del turismo del Montenegro Simonida Kordić, i vertici delle principali autorità portuali dell’area adriatica e rappresentanti di Msc Crociere, Viking Cruises e Jadrolinija.
«Adriatic Sea Forum si è affermato negli anni come il principale momento di confronto internazionale dedicato al turismo marittimo nell’Adriatico - ha dichiarato Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo -. L’interesse crescente che registriamo a ogni edizione conferma la validità del percorso avviato e ci spinge a creare nuove occasioni di dialogo e collaborazione tra istituzioni, operatori e territori».
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I dati
La riflessione arriva in una fase positiva per il comparto. Secondo i dati dell’Adriatic Sea Tourism Report, nel 2025 i porti adriatici hanno movimentato complessivamente oltre 25,5 milioni di passeggeri tra crociere, traghetti e aliscafi, confermando il peso crescente dell’area nel panorama turistico mediterraneo.
Per quanto riguarda il settore delle crociere, l'Adriatico conta oltre 30 porti crocieristici, con un traffico complessivo di 5,7 milioni di movimenti passeggeri. Ancora più rilevante il comparto dei traghetti, che coinvolge oltre 40 porti e genera più di 20,6 milioni di passeggeri, di cui 5,5 milioni sulle rotte internazionali.
«Le prospettive per il settore restano positive: le stime indicano una crescita attesa del 32% per le marine turistiche e del 30% per il charter nautico, confermando il dinamismo dell'economia del mare nell'area adriatica» ha commentato Francesco di Cesare. Nel segmento della nautica e del turismo nautico, sono presenti 347 strutture dedicate e complessivamente 81.700 posti barca (ormeggi).
«L’Adriatico rappresenta una regione straordinaria per patrimonio naturale, culturale e paesaggistico - ha aggiunto Di Cesare -. La sfida è trasformare queste potenzialità in opportunità concrete di sviluppo attraverso una visione condivisa e una maggiore integrazione tra destinazioni e operatori».
Un percorso che parte proprio da Venezia, città simbolo della storia e dell’identità marittima dell’Adriatico, chiamata ancora una volta a fare da laboratorio per il futuro del turismo via mare.
(Enzo Scudieri)
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L’interesse crescente che registriamo a ogni edizione conferma la validità del percorso avviato e ci spinge a creare nuove occasioni di dialogo e collaborazione tra istituzioni, operatori e territori».\r\n\r\nAl centro del dibattito temi strategici come la sostenibilità ambientale, l’impatto dei cambiamenti climatici, l’evoluzione della domanda turistica, l’accessibilità e il rafforzamento dei collegamenti tra le due sponde del mare Adriatico.\r\nI dati\r\nLa riflessione arriva in una fase positiva per il comparto. Secondo i dati dell’Adriatic Sea Tourism Report, nel 2025 i porti adriatici hanno movimentato complessivamente oltre 25,5 milioni di passeggeri tra crociere, traghetti e aliscafi, confermando il peso crescente dell’area nel panorama turistico mediterraneo. \r\nPer quanto riguarda il settore delle crociere, l'Adriatico conta oltre 30 porti crocieristici, con un traffico complessivo di 5,7 milioni di movimenti passeggeri. 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