14 marzo 2025 10:25
Amata da tedeschi, francesi e inglesi, ora conquista anche turisti nordamericani e asiatici, in progressiva crescita, la Val di Chiana, territorio in parte condiviso con l’Umbria, solcato a nord dall’Arno e a sud dal Tevere è una delle realtà più eclettiche ed iconiche della Toscana e nel senese promuove nove borghi, nell’ambito di Valdichiana Living, referente dell’incoming ufficiale della destinazione.
«Ben conservato dal punto di vista paesaggistico e impregnato di una storia millenaria che affonda le radici nel paleolitico e documenta i momenti salienti del passaggio dalla civiltà etrusca ai Romani, il nostro territorio offre panorami, visioni suggestive – sostiene Bruna Caira, direttore di Valdichianaliving – e una enogastronomia che éleva alcuni prodotti a veri e propri brand. Come il vino Nobile di Montepulciano, la prima Docg riconosciuta in Italia, e la Chianina, che ha dato origine alla bistecca Fiorentina”.
La Val di Chiana senese (Cetona, Chianciano Terme, Chiusi, Montepulciano, San Casciano dei Banni, Sarteano, Sinalunga, Torrita di Siena e Trequanta) si pone come evasione dalle grandi città, sinonimo di turismo rigenerativo e di quel benessere a 360 gradi che nel 2019 l’ha vista premiare dal progetto Eden come prima meta europea wellness.
«In circa 60 km – dichiara Bruna Caira – condensiamo tre stabilimenti termali diversi fra loro: le Terme di Montepulciano specializzate nella cura dell’apparato respiratorio, quelle di Chianciano che puntano a varie esperienze sensoriali pensate per le famiglie, e il centro Fonteverde di San Casciano le cui piscine, alimentate da sorgenti naturali ricche di proprietà terapeutiche, affacciano su calanchi e colline della val d’Orcia” Paesaggi, architetture di pregio, manifestazioni e tradizioni di secoli, preservano tutto il loro appeal.
Le proposte del territorio sono elencate sul portale Valdichianaliving.it, da poco rinnovato, che evidenzia eventi e soggiorni programmati a date fisse: percorsi rigenerativi guidati da un’esperta, ricerche di erbe da utilizzare nella preparazione di piatti tipici, passeggiate in una faggeta secolare, degustazioni, visite nelle cantine sotterrane che si celano sotto al centro storico di Montepulciano.
Ad aggiungere emozioni, cinema e tv ambientati in zona. Dal felliniano “8 ½” ispirato dalle Terme di Chianciano, al monastero di Pienza – ora resort – de “Il Paziente inglese”, alla campagna tra Pienza e San Quirico d’Orcia de il “Gladiatore”, sino al centro storico di Montepulciano, fra i set principali de “New Moon” della sega Twilight, e de “ I Medici”.
«Il turismo cinematografico si è rivelato uno strumento di comunicazione di grande efficacia qualsiasi produzione importante determina flussi inimmaginabili. Dopo una telenovela girata da una tv brasiliana abbiamo registrata un’impennata di turisti carioca. Alcune delle scene più romantiche di War 2, sequel del blockbuster d’azione indiano War, la cui uscita nelle sale è prevista per l’estate, sono state ambientate in angoli del centro storico di Montepulciano. Intercettare, anticipare i turisti attratti da questo segmento ci permetterebbe di giocare d’anticipo».
(f.d.l.)
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Ci sono enormi potenzialità di aggregazione nel settore dell’hotellerie italiana. A ribadirlo è Luca Boccato, a.d. di Hnh Hospitality, che nel corso del recente Hospitality Forum tenutosi a Milano ha rimarcato l’importanza di fare squadra e di aprirsi anche all’ingresso di capitali necessari alla crescita.
Un'azienda in trasformazione
«Fino al 2017 la mia era un’azienda familiare – spiega il manager -. Grazie a una serie di aumento di capitale e all'ingresso di nuovi investitori, la nostra realtà è cresciuta negli anni, fino ad assumere una dimensione rilevante sul mercato italiano, meno importante su quello europeo, catalizzato dai grandi colossi internazionali».
Fra le principali difficoltà incontrate da chi si avvicina al mercato italiano Boccato segnala l’eccessiva burocrazia: «Il nostro mercato è poco flessibile e poco disponibile a un cambio di paradigma. Inoltre, servirebbe un ricambio generazionale».
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[post_content] => Variety Cruises spinge sulla Grecia e propone una serie di itinerari validi per il 2026-27. La compagnia di crociere, rappresentata in esclusiva in Italia da Rephouse, propone viaggi di 7 notti-8 giorni ideati per viaggiatori che cercano un'esperienza autentica del Mediterraneo orientale, lontana dalle rotte di massa e dai porti sovraffollati.
All’interno della programmazione spiccano quattro itinerari: Grecia Classica, Gioielli delle Cicladi, Grecia inesplorata - Le isole Egee e la nuova proposta dedicata a isole Greche & Turchia. Tutti offrono esperienze che combinano crociere tradizionali e navigazione su yacht. Ogni giorno si naviga alla scoperta di un nuovo porto, calette nascoste e destinazioni iconiche.
Ogni itinerario si sviluppa su 7 notti-8 giorni con imbarco e sbarco da Atene-Marina Zea. Le partenze sono settimanali ogni venerdì, da aprile a ottobre 2026 e 2027, con trattamento in mezza pensione.
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Gli itinerari
Grecia Classica prevede tappe a Mykonos, Santorini, Creta, Nafplion. Gioielli delle Cicladi porta alla scoperta di Folegandros, Antiparos, Poliegos. Grecia inesplorata: Le isole Egee fa tappa a Hydra e Kythira. Infine, la novità Isole greche & Turchia (ottobre a bordo di Variety Voyager, Panorama) si sviluppa da Lavrio verso Mykonos, Samos, Kusadasi, Patmos, Naxos, Sifnos. Una rotta autunnale che unisce due civiltà sullo stesso mare.
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[post_content] => Taglio del nastro all'aeroporto di Roma Fiumicino per il nuovo Ferrari Spazio Bollicine: situato al di sopra delle boutique del lusso, nell’area extra Schengen del Terminal 3, il nuovo spazio nasce in collaborazione con Areas MyChef per offrire ai viaggiatori un’esperienza di ospitalità di alto livello che coniuga il mondo delle bollicine di montagna con la migliore tradizione gastronomica italiana.
Si tratta di un modello inedito nel panorama della ristorazione aeroportuale, frutto della sinergia tra tre grandi interpreti della gastronomia italiana. Il talento di Edoardo Fumagalli, chef stellato del ristorante Locanda Margon - parte del Gruppo Lunelli - incontra l’esperienza nel travel food di Michelangelo Citino, executive chef di Areas MyChef e vincitore del premio Best Airport Chef. L’offerta della colazione porta invece la firma di Iginio Massari, celebre interprete dell’arte pasticcera italiana.
“Ferrari Spazio Bollicine rappresenta una sintesi dell'eccellenza italiana: un format distintivo che unisce grandi vini, cucina d'autore e ospitalità di alto livello – ha commentato Marilena Blasi, chief commercial officer di Aeroporti di Roma –. Con questa apertura arricchiamo ulteriormente l'offerta premium del Leonardo da Vinci, confermando il nostro impegno nel valorizzare il Made in Italy e offrire ai passeggeri un'esperienza di viaggio sempre più distintiva.”
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L’esperienza degli ospiti è resa ancora più coinvolgente da una grande finestra affacciata sulla cucina, attraverso la quale è possibile osservare direttamente il lavoro della brigata.
All’interno del nuovo spazio si ha l’opportunità di degustare al bicchiere l’intera collezione Ferrari, incluse prestigiose riserve, permettendo così ai viaggiatori di scoprire e vivere appieno la ricchezza e la varietà dei Trentodoc della Casa. Sono inoltre presenti altre etichette del Gruppo Lunelli: i vini trentini, toscani e umbri di Tenute Lunelli, le grappe Segnana e i soft drink di Tassoni, proposti in accattivanti cocktail, anche analcolici. L’offerta è completata da una selezione a rotazione di altri vini italiani.
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La presentazione della Legend of the Seas di Royal Caribbean ha segnato una delle tappe fondamentali nel calendario dei lanci di navi da crociera Ma non sarà l'unico debutto importante di quest'anno. La seconda metà del 2026 prevede ancora l'arrivo di diverse nuove navi, alcune delle quali con un impatto diretto sul Mediterraneo. Sebbene il programma globale includa navi destinate all'Asia e all'Antartide, l'attenzione si concentra anche sul Mediterraneo.
Come riporta Hosteltur, Explora III, la nave più recente di Explora Journeys, sarà una delle prime imbarcazioni di nuova costruzione ad arrivare in Spagna nella seconda metà dell'anno. La compagnia ha programmato l'inaugurazione ufficiale a Barcellona il 1° agosto , prima della partenza dalla capitale catalana per Lisbona il 3 agosto.
Anche Msc World Asia, la nave più recente di Msc Crociere, svolgerà un ruolo di primo piano. La compagnia ha programmato il suo impiego nel Mediterraneo per l'inverno del 2026, con partenze da Barcellona e scali in diverse destinazioni della regione.
Viking Libra completa il gruppo di nuove navi che salperanno nel Mediterraneo alla fine dell'anno. Il suo itinerario prevede Barcellona come porto di scalo spagnolo a dicembre.
Un altro debutto significativo sarà quello della Seven Seas Prestige, della compagnia Regent Seven Seas Cruises. La nave effettuerà il suo viaggio commerciale inaugurale il 13 dicembre 2026 , con una traversata di 14 notti tra Barcellona e Miami.
Passando ad altri mercati, Adora Flora City è pensata per il mercato asiatico, con collegamenti programmati da Guangzhou Nansha verso destinazioni come Hong Kong e Vietnam.
La Magellan Discoverer, dal canto suo, è stata progettata per le spedizioni antartiche e inizierà a operare nella stagione 2026-2027.
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Scenic Luxury Cruises & Tours ed Emerald Cruises & Tours hanno annunciato le crociere per i mercatini di Natale in Europa 2026-27, proponendo itinerari lungo i fiumi Reno, Danubio e Meno.
I programmi, come riporta TravelDailyNews, offrono agli ospiti l'opportunità di visitare alcuni dei mercatini di Natale più rinomati d'Europa – in Germania, Austria, Francia e Ungheria – viaggiando a bordo delle navi "Space-Ships" di Scenic e "Star-Ships" di Emerald Cruises.
Gli itinerari prevedono tappe in città come Colonia, Vienna, Strasburgo, Budapest, Passavia e Amsterdam. I passeggeri potranno esplorare i mercatini stagionali, scoprire l'artigianato tradizionale e vivere le usanze festive locali nei centri storici e nelle località lungo i fiumi.
Ken Muskat, presidente di Scenic Group Usa & Latam, ha dichiarato: «La crociera fluviale è il modo ideale per visitare diversi mercatini e destinazioni in un unico viaggio senza interruzioni, permettendo ai viaggiatori di immergersi completamente nella magia, nella cultura e nelle tradizioni che rendono il Natale in Europa un'esperienza indimenticabile».
Le crociere
L'itinerario di 15 giorni di Scenic dedicato ai mercatini di Natale si svolge tra Amsterdam e Budapest, con numerose partenze previste nei mesi di novembre e dicembre sia nel 2026 che nel 2027. La crociera segue il corso dei fiumi Reno, Meno e Danubio, toccando svariati mercatini di Natale e località festive in tutta l'Europa centrale.
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Emerald Cruises ha programmato viaggi di otto giorni dedicati ai mercatini di Natale sul Reno per le stagioni festive del 2026 e del 2027, con tappe a Colonia, Strasburgo e Amsterdam.
La compagnia proporrà anche itinerari di otto giorni sui mercatini di Natale del Danubio attraverso Ungheria, Austria e Germania, includendo destinazioni come Budapest, Vienna e Passavia. Le partenze selezionate inizieranno il 24 novembre 2026.
Oltre alla visita ai mercatini di Natale, gli itinerari comprendono festeggiamenti stagionali a bordo, cucina di ispirazione locale ed escursioni a terra durante la stagione crocieristica invernale.
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Soddisfazione di Fiavet Toscana-Confcom per la sentenza del TAR Toscana sul ricorso presentato dalla stessa associazione contro il regolamento del comune di Firenze relativo ai mezzi turistici nell’area Unesco. Il Tribunale Amministrativo, infatti, pur non annullando il provvedimento, ha chiarito che “il regolamento pone limitazioni alle sole attività di trasporto “turistico”, strumentali alla fruizione del patrimonio culturale e artistico cittadino; lo stesso, pertanto, non esclude affatto che le agenzie di viaggio – nel rispetto di limiti e regole imposte per l’accesso alle zone a traffico limitato – possano svolgere con mezzi propri servizi di “mero” trasporto dei turisti nell’area Unesco”.
Per Fiavet Toscana si tratta di una precisazione tutt’altro che marginale poiché consente alle adv di accompagnare i propri ospiti presso le strutture ricettive o trasferirli dalle stesse all’aeroporto.
“Questa pronuncia del TAR – sottolinea infatti il Presidente di Fiavet Toscana, Pier Carlo Testa - conferma, nella sostanza, una delle principali ragioni da noi sostenute, ovvero che occorre distinguere fra una visita guidata a bordo di una golf car e servizi professionali di assistenza e trasferimento che costituiscono parte integrante dell'organizzazione del viaggio.
Effetti indesiderati
«Proprio questa vicenda dimostra come politiche elaborate senza un adeguato confronto con gli operatori rischino di produrre effetti indesiderati. L'obiettivo dichiarato era quello di regolamentare il fenomeno delle golf car. Nella formulazione originaria del regolamento, tuttavia, le limitazioni finivano per coinvolgere anche soggetti che svolgono un'attività completamente diversa, creando incertezza interpretativa e difficoltà operative per le agenzie di viaggio. È un esempio concreto di ciò che accade quando la conoscenza amministrativa non incontra la conoscenza operativa del settore.
“Le associazioni di categoria - aggiunge Testa - rappresentano migliaia di imprese che lavorano quotidianamente sul territorio, conoscono i percorsi dei visitatori, le esigenze della mobilità, le criticità dei servizi, le conseguenze pratiche di ogni nuova regolamentazione. Escludere questo patrimonio di esperienza significa privare il decisore pubblico di strumenti più efficaci per costruire politiche realmente funzionali. L'overtourism non si governa attraverso provvedimenti isolati né con divieti adottati unilateralmente».
L’esito della vicenda consente ai vertici di Fiavet Toscana di ribadire come nell’acceso dibattito sull’overtourism, le priorità legate alla tutela della qualità della vita dei residenti ed alla conservazione del patrimonio culturale son obiettivi pienamente condivisi dagli operatori: “Nessuno mette in discussione la necessità di governare i flussi – sottolinea il presidente di Fiavet Toscana-Confcom - ma proprio per questo è indispensabile individuare un metodo di governo realmente partecipato.
«In altre parole l’overtourism si governa attraverso una programmazione condivisa, nella quale amministrazioni pubbliche, imprese e associazioni professionali collaborano fin dalla fase di progettazione delle misure. Il partenariato pubblico-privato non è una concessione agli operatori economici, ma una condizione indispensabile per elaborare politiche efficaci, equilibrate e concretamente applicabili. La sfida dei prossimi anni non sarà scegliere se limitare o meno il turismo, bensì costruire un modello di gestione capace di coniugare tutela del patrimonio, qualità della vita dei residenti e competitività delle destinazioni.”
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Inaugurate ufficialmente le Signature Suites del Corinthia Rome, che completano il lavoro di restauro e reinterpretazione che ha trasformato l’ex sede della Banca d’Italia di Piazza del Parlamento in una nuova destinazione dell’ospitalità internazionale.
Le Signature Suites di Corinthia Rome sviluppano ciascuna un’identità distinta. Le Campo Marzio Suites sono concepite come vere townhouse su due livelli. La zona giorno è attraversata dalla luce filtrata da vetrate colorate che incorniciano scorci sul Parlamento, sulle strade del centro o sul garden lounge interno. Una scala scultorea conduce al piano superiore, dove la camera da letto si accompagna a due bagni in marmo e a una cabina armadio.
La Chigi Suite, al quinto piano, è costruita intorno al rapporto tra interno ed esterno. Dal patio privato una scala a chiocciola conduce a una terrazza panoramica di 90 metri quadrati, arredata con area dining e zone lounge.
L’Arte Suite, al sesto piano, ha la misura raccolta di una casa di collezionista. Il soggiorno luminoso dialoga con una dining room per quattro persone; la camera affaccia sul giardino interno. Una scala sale verso una terrazza privata di 70 metri quadrati, progettata per il tramonto. Il guardaroba walk-in, il bagno padronale in marmo e il secondo bagno ospiti completano un impianto che privilegia continuità e fluidità.
L’Aurea Penthouse, che richiama nel nome la Domus Aurea, occupa una posizione dominante. Due camere da letto, entrambe con bagno en suite in marmo e cabina armadio, si distribuiscono attorno a una grande zona living e dining che si apre su terrazze multiple. La suite dispone di un ulteriore bagno ospiti e di spazi outdoor attrezzati con sedute e lettini.
L'ambiente più straordinario dell’hotel è senza dubbio la Theodoli Heritage Suite, ricavata dall’antica sala del consiglio, affacciata direttamente su Montecitorio, della Banca d’Italia. Qui, un rigoroso restauro ha recuperato integralmente uno dei cicli decorativi più significativi del primo Novecento romano. Le pareti conservano gli affreschi di Giulio Bargellini. Il soffitto dipinto da Guglielmo Janni sviluppa una storia visiva della moneta italiana attraverso sessantadue rosette che ripercorrono l’evoluzione della valuta dalle origini etrusche al Novecento.
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[post_content] => «Nel corso del tempo Four Seasons si è evoluta nel modo di operare, ma non ha mai cambiato gli elementi cardini del suo successo: la qualità, il servizio, l’attenzione alle persone e la cultura aziendale. - esordisce Adrian Messerli, president hotel operations Europa, Medio Oriente e Africa.
Entrato a far parte di Four Seasons nel 2005 Messerli ha viaggiato in tutto il mondo assumendo responsabilità sempre maggiori: dagli incarichi negli Stati Uniti, ai Caraibi, al Sudamerica, a quelli nei paesi Emea e poi le Seychelles e Shanghai. È stato vicepresidente regionale e direttore generale presso il primo Four Seasons in Spagna, a Madrid, quindi ha assunto il suo attuale ruolo alla guida delle operazioni alberghiere in tutta l’area Emea.
«Sto seguendo un percorso per entrare in contatto con la realtà italiana. - afferma infatti - Dopo l’Italia mi sposterò in Grecia, a Mykonos, dove avremo presto una nuova apertura. Al momento Four Seasons ha in Europa, Medio Oriente e Africa 44 hotel operativi; in tutto il mondo sono 138 hotel e resort e 61 strutture residenziali nei principali centri urbani e località turistiche di 47 paesi. La nostra maggiore pipeline di crescita, con circa 30 hotel, è nei paesi Emea. Four Seasons come compagnia prevede di arrivare nel 2033 a 180 hotel nel mondo.
I giusti hotel
«Più che al numero degli hotel è importante pensare all’avere i giusti hotel, nella giusta location, con i partner giusti. Perché Four Seasons è un operatore: noi non possediamo le proprietà. Il nostro partner costruisce un hotel secondo gli standard di Four Seasons, in un processo in cui siamo coinvolti, poi noi operiamo per suo conto: i management-agreement di Four Seasons sono i più lunghi dell’industria dell’accoglienza!».
Quindi la situazione internazionale: «Sul fronte della sicurezza, degli ospiti e dello staff Four Seasons è un’azienda che ha 65 anni e, nel corso del tempo, ha diversificato il proprio portfolio. Abbiamo un team molto resiliente e reattivo. Proteggiamo i nostri talenti e li spostiamo altrove se una crisi si prolunga. Sono evenienze molto difficili ma, in quanto compagnia internazionale, dobbiamo essere pronti. Oggi la domanda sta cambiando: da anni l’Europa va molto bene. Siamo una compagnia canadese, quindi fortemente dipendente dai clienti nordamericani e, per loro, l’Europa è l’obiettivo estivo prediletto. È anche una questione di fiducia: i clienti scelgono Four Seasons perché sanno cosa troveranno, per la consistenza del nostro portfolio e per il nostro focus sul servizio».
Come Four Season si rinnova con le Country Collections
«Il consumatore sta cambiando: oggi cerca le esperienze, in particolare nel segmento luxury. - prosegue Messerli - Nella luxury consumer spending oltre il 60% della spesa va nelle esperienze. Nel business dell’hospitality siamo ben posizionati per seguire questo trend. Guardando alle modalità di sviluppo del nostro portfolio possiamo dire che siamo molto fortunati, perché siamo una compagnia privata. La nostra è una “crescita intenzionale”: siamo dove vogliamo essere.
«In particolare in Europa, dove vediamo grandi benefici nel realizzare delle Country Collection: i clienti non si limitano a visitare un paese, raggiungere il punto A e poi tornare a casa, vogliono scoprire la realtà che incontrano e vivere diverse esperienze in diverse strutture. L'Italia è un buon esempio di questo progetto, grazie agli hotel che abbiamo a Taormina (San Domenico Palace) e ai Four Seasons Hotel di Firenze e Milano.
«A Venezia aprirà il Danieli, dopo il meticoloso restauro curato da Pierre-Yves Rochon. A Roma sono in programma due aperture, quindi ci sono le strutture in pipeline sulle meravigliose spiagge della Puglia. L’Italia ha un grande potenziale da sviluppare e Four Seasons sta pensando anche alla Toscana, alla Costiera Amalfitana, a Capri, alla Sardegna e a nuove locations. In Grecia e in Spagna stiamo mettendo a punto Country Collection come quella italiana, perché sono territori dove c’è tanto da esperire, da vivere. La visione di crescita di Four Season prevede quindi hotel più piccoli, ma fondati sulle esperienze»
La strategia di Four Seasons in Italia
«Vogliamo celebrare la cultura dei luoghi e l’Italia è ricca di cultura, è autentica. C’è un senso di appartenenza, di amore per l’eredità storica e, poi, c’è il cibo straordinario. I viaggiatori sono attratti dalla cultura e dalle tradizioni locali e vogliono viverle. Noi celebriamo tutto questo costruendo i nostri hotel.
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«Basti pensare all’iconico design del Four Seasons Hotel di Milano, che si trova all’interno di un edificio del XV secolo il cui recente restyling è stato curato da Patricia Urquiola, architetto e designer; mentre il Four Seasons di Taormina si trova in un monastero del XIV secolo! A Firenze abbiamo la seconda area verde privata più grande del centro storico, il Giardino della Gherardesca, che abbiamo restaurato con l’aiuto di Govanni Fumagalli e di altri specialisti appassionati».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Explora Journeys festeggia il primo anniversario del suo programma fedeltà con privilegi speciali disponibili per tutto il mese di luglio 2026. L'iniziativa offre vantaggi esclusivi a tempo limitato ai membri, introducendo al contempo nuove opportunità di status match e referral per accogliere nuovi ospiti affini ai valori del brand.
«Explora Club è diventato molto più di un semplice programma fedeltà: è una community di ospiti che condividono la nostra visione di un nuovo concetto di lusso nei viaggi oceanici - ha dichiarato Anna Nash, presidente di Explora Journeys -. La vera ospitalità si fonda su relazioni durature e su un riconoscimento autentico. Celebrando questo importante traguardo, vogliamo ringraziare chi ha creduto in noi fin dall'inizio e, allo stesso tempo, invitare sempre più viaggiatori a scoprire il nostro Ocean State of Mind».
I vantaggi
Dal 1° al 31 luglio 2026, i membri di Explora Club potranno beneficiare di uno sconto del 5% su una selezione di future Journeys. Per i membri Silver e di livello superiore, questo vantaggio si aggiunge al beneficio già previsto dal proprio status Explora Club, offrendo un ulteriore 5% di sconto. L'offerta a tempo limitato include inoltre un programma referral potenziato: ogni membro che presenterà a luglio un nuovo ospite al brand riceverà, insieme al nuovo iscritto, 200 Future Journey Credits e il doppio dei punti Explora Club (1.000 punti) al completamento del viaggio.
Explora Journeys amplia inoltre il proprio programma Status Match, includendo anche gli ospiti di Celebrity Cruises e Princess Cruises. Il numero dei marchi partecipanti sale così a 13, consentendo a un numero ancora maggiore di viaggiatori di beneficiare del riconoscimento del proprio status all'interno di Explora Club.
Le celebrazioni proseguiranno anche a bordo per tutto il mese di luglio con esclusivi cocktail party Explora Club riservati ai membri in viaggio durante questo periodo. Ospitati dal team di leadership della nave e dai dedicati host, gli eventi offriranno champagne servito fresco, canapés e un cocktail celebrativo creato appositamente per l'anniversario, accompagnati da performance musicali dal vivo e da un brindisi dedicato a questo traguardo.
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