27 March 2026

La Spezia si candida a Capitale della Cultura 2027: l’audizione ieri a Roma

la spezia capitale culturaUn dossier strategico, una visione condivisa e il mare come filo conduttore. La Spezia ha presentato la sua candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2027 con un’audizione pubblica che ha visto il sindaco Pierluigi Peracchini, l’assessore regionale alla Cultura Simona Ferro e altri rappresentanti illustrare il progetto ‘Una cultura come il mare‘ davanti alla commissione ministeriale.

Durante l’audizione presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura, la candidatura spezzina ha ricevuto un’accoglienza molto positiva dalla commissione, che si è complimentata per la qualità del dossier presentato, riconoscendo l’impegno della città nel costruire un progetto solido e innovativo, capace di proiettarsi nel futuro con una chiara visione strategica.

Ad aprire l’incontro, è stato proprio il primo cittadino. «Oggi coroniamo il sogno di comunità –  esordisce Pierluigi Peracchini -. Abbiamo presentato 33 progetti che mettono a sistema per la prima volta cultura ed economia attraverso il mare, con un approccio innovativo capace di generare ricchezza, occupazione e sviluppo».

La Spezia si propone di diventare un grande laboratorio di innovazione culturale, capace di aprire nuovi orizzonti per la Città-Mare, rileggendo il passato attraverso strumenti contemporanei e offrendo a tutti un accesso più diretto alla cultura. Con creatività e sensibilità artistica, la città vuole affrontare le sfide del presente e costruire un futuro sostenibile.

L’assessore regionale alla Cultura Simona Ferro ha ribadito il forte sostegno della Liguria alla candidatura della città: «La Spezia ha i numeri e la visione per essere protagonista – spiega -. È una città che ha sempre saputo trasformare la propria identità e tradizione in un motore di crescita e innovazione, aprendosi a nuove prospettive e connessioni».

La project manager culturale di Promo PA Fondazione, Irene Panzani, ha quindi illustrato quindi alcune iniziative chiave del dossier che si concentrano su rigenerazione urbana, inclusione sociale e sostenibilità ambientale. La città mira a trasformare spazi urbani in luoghi di creatività e socialità mediante installazioni artistiche, prodotti di design e interventi di urbanismo tattico. Questi progetti coinvolgeranno attivamente la comunità locale, promuovendo l’arte e il design come strumenti di riqualificazione e coesione sociale.

Ora la città attende il verdetto finale, che il 28 marzo decreterà quale tra le finaliste sarà chiamata a rappresentare l’Italia nel 2027 come Capitale Italiana della Cultura.

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