6 October 2026

Ita Airways riaccende la disputa con Aeroitalia sul marchio ‘Alitalia’

aeroitaliaA volte ritornano: è il caso della bagarre fra Ita Airways ed Aeroitalia legata al marchio ‘Alitalia’ e alla potenziale confusione dei brand agli occhi dei consumatori: vicenda cominciata nell’ottobre 2023 e. apparentemente, terminata nel febbraio 2024 con la sentenza del tribunale di Roma, a favore del vettore guidato da Gaetano Intrieri.

Invece, la disputa è tornata attuale poco dopo l’ingresso ufficiale di Lufthansa nel capitale di Ita Airways, con i tedeschi che sono intenzionati a “tutelare i marchi Alitalia”.

Il ceo di Ita, Joerg Eberhart – come riferito da Il Corriere.it – ha inviato una missiva al Tribunale di Roma a fine gennaio, spiegando che “previo confronto con i referenti di Deutsche Lufthansa (attuale socio industriale di Ita e titolare del 41% del capitale sociale), per quanto occorrer possa, con la presente dichiarazione confermo il pieno e incondizionato interesse della società a tutelare i marchi Alitalia”.

Iniziativa decisamente sgradita all’amministratore di Aeroitalia Intrieri, che punta il dito direttamente contro Lufthansa attraverso un lunghissimo post pubblicato sulla propria pagina Facebook.

Al centro della controversia c’è quel marchio Alitalia – tornato proprio in questi giorni sotto i riflettori, con tutta l’intenzione del nuovo board di Ita a utilizzarlo presto – acquistato dalla compagnia nell’ottobre 2021 per 90 milioni di euro. Il logo di Aeroitalia, sarebbe “in contrasto con i diritti anteriori di Ita non soltanto per le evidenti somiglianze fonetiche e/o grafiche e/o concettuali, ma anche per l’utilizzo che di essi viene fatto sulle livree e sui timoni degli aerei, che richiamano in maniera evidente quegli degli aeromobili Alitalia”.

Tesi poi smontata dal Tribunale di Roma second cui “i marchi Alitalia e Aeroitalia non sono simili e non c’è il rischio che il consumatore si confonda. Certo, i colori sono quasi identici e c’è la parola ‘Italia’ in entrambe le denominazioni, ma sono elementi identificativi del Paese”.

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Buildings Customized Pathways to Investment Success”, alla presenza di David Pozo (creative director Emea Cbre-Streetsense) e Lorenzo Galbiati (head of design collective di Cbre), moderato da Giordano Nicoletti (head of hotel operator selection Europe & Consultancy Italy di Cbre), seguita dal panel “Hotel Brands as a tool to maximize investors’ returns”, con Gonzalo Aguilar (ceo di Minor Hotels for Europe and the Americas), Mauro Montagner (ceo di Dekus) e Carlo Romanò (senior director investments, head of Italy di Invesco Real Estate), moderato da Domenico Basanisi (head of hotel investment properties Italy di Cbre).\r\nL’analisi del mercato italiano di Cbre\r\nSecondo Cbre, oggi l'Italia si conferma tra le principali destinazioni in Europa per domanda ricettiva, con 308 milioni di presenze alberghiere, il 57% delle quali di provenienza internazionale. 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