10 March 2026

Torino Airport è il primo scalo italiano a dotarsi di un impianto per la produzione di idrogeno

torino airportTorino Airport riafferma la propria identità green con il nuovo impianto pilota di smart grid per la produzione di idrogeno, un unicum tra gli scali italiani.

La presentazione del progetto arriva in occasione dell’Airport Day che a Caselle è stato caratterizzato da tre momenti distinti, coinvolgendo stakeholder differenti: la presentazione dell’impianto per la produzione di idrogeno, con la visita all’impianto stesso, situato presso i Vigili del Fuoco;

Un incontro dedicato agli studenti universitari di Politecnico di Torino e Università degli Studi di Torino impegnati in corsi di laurea sulla sostenibilità ambientale, seguito da una visita all’impianto di smart grid per la produzione di idrogeno e all’impianto fotovoltaico sul tetto dell’aerostazione;

Nel corso di tutta la giornata, un’attività di engagement e sensibilizzazione rivolta ai passeggeri, con uno stand allestito in area imbarchi per orientare le scelte dell’aeroporto sui futuri progetti di compensazione di CO2.

«Torino ha scelto di raccontare in questa circostanza il proprio impegno sulla sostenibilità ambientale, che si concretizza nel progetto Torino Green Airport – ha commentato Andrea Andorno, amministratore delegato di Torino Airport -: crediamo che la decarbonizzazione della nostra industria sia un obiettivo raggiungibile collaborando in maniera sinergica e con la diffusione di una cultura della sostenibilità. Il nuovo impianto di smart grid per la produzione di idrogeno e l’impianto fotovoltaico sul tetto dell’aerostazione sono solo i due progetti più tangibili di tutto quello che abbiano realizzato finora e ci aiuteranno a raggiungere il Net Zero entro il 2040».

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Un risultato questo che consolida la crescita e la solidità della rete aeroportuale pugliese.\r\n\r\nIntanto, la stagione estiva porterà con sé diverse novità tra cui, la più significativa è quella che «riguarda il rafforzamento del collegamento intercontinentale tra Bari e New York - sottolinea il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile -: la rotta vedrà un importante incremento di frequenze grazie all’impegno di due vettori di primo piano: Neos passerà da una a due frequenze settimanali su Jfk, mentre United Airlines introdurrà, con quattro voli settimanali, il nuovo collegamento con il Newark Liberty Airport.\r\n\r\n«Nel complesso quindi, il sistema aeroportuale pugliese potrà contare su sei voli settimanali verso i due principali aeroporti di New York. Al netto di questo, l’operativo estivo di Bari e Brindisi si caratterizza per un solido rinnovo e un ulteriore rafforzamento del network europeo, con la conferma di numerose rotte verso le principali città europee e verso le aree balcaniche a caucasiche. Parallelamente l’operativo estivo risponde alla forte domanda di turismo outgoing, con collegamenti diretti verso le mete estive più richieste del Mediterraneo. Un ulteriore elemento qualificante è l’aggiunta e il rafforzamento di rotte domestiche (come, ad esempio, la Brindisi Linate operata ora anche da easyJet) e internazionali, operate su base stagionale, ma in alcuni casi estese su periodi anche più lunghi. 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