25 February 2026

Il Kerala della natura e delle tradizioni si presenta al trade italiano

Focus sulla natura e su un ricco patrimonio culturale per il Kerala, in occasione del workshop organizzato ieri a Milano. Lo stato situato nell’estremità sud-ovest dell’India è stato inserito dal Time tra i luoghi più belli al mondo e segnalato nel 2023 dal New York Times come una delle 52 destinazioni da visitare.

Proprio nel 2023 il Kerala ha ospitato 600.000 viaggiatori, 13.500 dei quali provenienti dall’Italia. Dopo un calo significativo durante gli anni del Covid, nel 2023 il numero di visitatori italiani ha ripreso a crescere, con un incremento del 165,7% rispetto all’anno precedente.

Il dato evidenzia l’interesse del mercato italiano per il Kerala in quanto destinazione unica e affascinante, rinomata per la sua bellezza naturale, la cultura vibrante e l’ospitalità calorosa. Tra queste, la Papanasham Beach di Varkala, una spiaggia che è stata inclusa nella prestigiosa lista di Lonely Planet delle 100 spiagge più incredibili al mondo.

Tra le proposte turistiche c’è il soggiorno nelle Kettuvallam, le case galleggianti che navigano lungo i 900 km delle Backwaters (una rete di laghi e canali collegata al mar Arabico). Il Kerala, con il 30% del territorio coperto da foreste, ospita una ricca biodiversità: 15 santuari della fauna selvatica, 2 riserve di tigri e 5 parchi nazionali.

La regione – raggiungibile anche attraverso 4 aeroporti che servono rotte internazionali e nazionali – è famosa per i suoi 580 km di costa, con spiagge ideali per rilassarsi o praticare sport acquatici. Inoltre in Kerala si trova il 40% della catena montuosa dei Ghats occidentali, che offre ben 19 siti patrimonio mondiale dell’Unesco.

Un territorio da sempre crocevia di culture e tradizioni artistiche straordinarie, che hanno profondamente influenzato la sua identità sociale e culturale. Tra le esperienze da vivere la scoperta delle forme di teatro locali, tra danza, citazione dei poemi epici e mervigliosi costumi, un ricco artigianato e una straordinaria gastronomia, che riflette un vivace tessuto socioculturale.

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Sul fronte hotellerie, si consolida anche l’attenzione alla sostenibilità: otto hotel di Praga possono fregiarsi del marchio Green Key, tra cui la new entry Hotel Botanique, in centro città. E sempre nella capitale, l’ospitalità si intreccia con arte e design: nel quartiere Karlín l’Hotel Pulse8 (ex Pentahotel) propone un nuovo concept urbano, mentre il Sir Prague, ospitato in un edificio neorinascimentale restaurato, combina atmosfere storiche e creatività contemporanea. A Brno, il Grand Palace Brno – acquisito da Czech Inn Hotels dal gruppo Barceló – è entrato negli Small Luxury Hotels of the World: secondo in Repubblica Ceca e primo in Moravia a ottenere questo traguardo. Mice tra castelli e nuove sinergie La Cechia rafforza il proprio posizionamento anche nel segmento congressuale. A Praga debutta la Shark Park Hall all’interno del centro divertimenti Levels Prague, con capienza fino a 450 persone e spazi modulabili. 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