27 June 2026

Spagna: al Wtm gli scorci meno noti di una destinazione che ancora sorprende

spagna

Da sinistra, Alberto Bosque, Daniela Battaglioni, Juan Luis Lopez e Javier Mateos de Porras

La Spagna non smette di attrarre i turisti italiani e, sempre di più, lo fa con le destinazioni meno conosciute ai più. «La tendenza ormai consolidata, figlia anche della pandemia degli scorsi anni, è quella di visitatori alla ricerca di luoghi meno noti e affollati – afferma Alberto Bosque, dell’ufficio del turismo di Castilla y Leon -, dall’Extremadura, alla Navarra, passando da Rioja e naturalmente la Castilla y Leon: qui le alternative non mancano certo, siamo nella culla della cultura spagnola con città quali Segovia e Avila, Salamanca, il cammino di Santiago e il turismo gastronomico. I flussi dall’Italia vanno molto bene e anche per il 2025 ci aspettiamo buoni risultati».

Località facilmente raggiungibili dall’Italia, «volando su Madrid, che resta il nostro aeroporto di riferimento e da lì in treno, con l’Alta Velocità che collega ad esempio Segovia in soli 26 minuti».

Melilla

La città autonoma spagnola sulla costa Nord del Marocco si è affacciata solo recentemente al turismo: «Ci stiamo aprendo ora in maniera struttura al turismo – spiega Javier Mateos de Porras, direttore turismo Melilla -, con il nostro ricco patrimonio storico, che è un vero crogiuolo di culture diverse. In cinque secoli di storia qui si sono incrociate le culture giudaica, cristiana, musulmana e persino indù: in pochi minuti a piedi si visitano mosche, templi, sinagoghe e chiese. Una località che probabilmente non è ancora nota ai turisti italiani, ma che è facilmente raggiungibile , in un’ora di aereo da Granada, magari come estensione di un tour in Andalucia».

Setas de Sevilla

Certamente popolare anche tra i turisti italiani, il centro storico della città di Siviglia accoglie una delle attrazioni della destinazione, il progetto Metropol Parasol, noto come Setas de Sevilla, è una struttura a forma di pergola in legno e cemento nella centrale Plaza de la Encarnaciòn: «I viaggiatori provenienti dall’Italia sono tra i nostri principali mercati internazionali – ricorda Juan Luis Lopez, direttore commerciale marketing di Setas de Sevilla -: ne amano la cultura, l’architettura e noi siamo proprio un modello non comune di struttura e quindi siamo di grande appeal per i visitatori italiani».

 

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