27 March 2026

Daniele Tinelli torna nel team commerciale del gruppo Nicolaus

Daniele Tinelli

Gradito ritorno in casa Nicolaus. Daniele Tinelli rientra infatti nel team commerciale del gruppo di Ostuni per sostenere ulteriormente la crescita del business in Puglia e Basilicata. Ex promotore della compagnia, Tinelli sarà di nuovo in forze presso il team sales ricoprendo insieme a Sergio Staiti il ruolo di responsabile di area, affiancandosi così al team già attivo sul territorio, per consolidare e rafforzare le attività commerciali nelle due regioni.

La necessità di una nuova risorsa dotata di un know-how importante sui territori di riferimento è frutto dell’ottimo presidio svolto fino a ora, che, tenendo come riferimento gli ultimi cinque anni, ha visto un forte incremento dell’incidenza delle vendite generate dalle adv della zona: la rilevanza a livello nazionale prodotta dalle agenzie di Puglia e Basilicata è infatti triplicata, confermando il ruolo centrale del Mezzogiorno negli orizzonti di sviluppo del gruppo Nicolaus. L’ampliamento della squadra commerciale nell’area si inserisce quindi in una strategia a tutto tondo relativa al Sud Italia, orientata a una crescita su più fronti, anche alla luce del ruolo sempre più rilevante degli aeroporti di Bari, Napoli e Roma all’interno della programmazione del gruppo.

Il gruppo Nicolaus per me è casa e ritorno forte di nuove motivazioni, con l’orgoglio di mettere a frutto le mie competenze in un team di lavoro che ha fatto grandi cose e che vuol far incidere ancora di più il business prodotto dalla Puglia e la Basilicata, come parte importante degli obiettivi che la compagnia si è posta – sottolinea lo stesso Tinelli -. L’ambizioso piano di sviluppo, così come la cultura aziendale, sono un ulteriore sprone per me. Fondamentale anche la capacità di agire in qualità player di respiro internazionale, con risorse tecnologiche all’avanguardia, che ci permetteranno di essere ancora più vicini alla distribuzione e competenti per affrontare le sfide del turismo del futuro”.

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Racconti d'impresa e d'Italia\", è il primo volume pubblicato dal gruppo alberghiero internazionale e racconta, non con dati e slide, ma con la forza della narrazione, dieci storie di impresa che attraversano il Novecento fino ai giorni nostri, con tutto il carico umano che questo significa.\r\nC'è la famiglia Ratti, il cui percorso inizia agli inizi del '900 con Carmelita e un negozio di tessuti a Milano chiamato \"La Babilonia\", poi trasformato nel tempo in un vero e proprio impero alberghiero. C'è Pio Cancro, che a 26 anni perse tutto e ricominciò da un hotel fatiscente a Massafra, oggi struttura affiliata Bwh. C'è la famiglia Capuzzo, che nella Torino dell'occupazione nazifascista trasformò il proprio albergo in rifugio per famiglie ebree e punto di incontro per le staffette partigiane.\r\nE ancora: i Roscioli che a Roma inventarono il primo centro congressi in hotel nel 1957, aprendo una strada che il settore avrebbe percorso per decenni; la famiglia Borio, con un'affiliazione Best Western che dura ininterrotta dal 1989; le due donne, Gilda e Luisita della famiglia Ciana, che guidarono la struttura sulla Riviera Ligure tra le due guerre, anticipando una leadership femminile che il settore sta ancora imparando a valorizzare.\r\nNon mancano le storie più recenti: la famiglia Lamonica, con un imprenditore che a cinquant'anni ha avuto il coraggio di reinventarsi acquistando un hotel mai aperto a Sabaudia, affrontando cantieri bloccati, pandemia e tradimenti, trovando infine nel figlio Mirko la continuità di una visione; e Irene Luvisi, ingegnere diventata protagonista di una trasformazione culturale all'hotel Guinigi di Lucca, a dimostrazione che il futuro dell'ospitalità si costruisce anche con contaminazioni inaspettate.\r\n\r\nUn racconto fedele\r\nLe storie sono state raccolte e narrate da Simona Teodori, autrice di romanzi storici, che ha incontrato di persona le famiglie protagoniste per restituirne, con fedeltà e sensibilità letteraria, memorie, valori e visioni. Il progetto è stato coordinato da Rosa Giglio, head of marketing di Bwh Hotels Italy & South-East Europe, e da Daniele Viganò, imprenditore, autore di best-seller e speaker motivazionale.\r\n«Questo libro esprime grande rispetto e riconoscenza verso chi ha scelto di crescere con noi. - ha dichiarato Sara Digiesi, ceo di Bwh Hotels Italy & South-East Europe - Ciò che ci contraddistingue è la straordinaria varietà di storie, percorsi e vocazioni che i nostri albergatori portano con sé: radici profonde, capaci di attraversare generazioni e reinventarsi senza mai smettere di fare ospitalità».\r\nL'iniziativa si inserisce nel percorso di Bwh Hotels come società benefit, forma giuridica adottata ufficialmente in Italia a gennaio 2024 che misura il proprio successo non soltanto in termini economici, ma anche rispetto all'impatto culturale e sociale generato.\r\n(Alessandra Favaro)","post_title":"Cuore d'albergo: l'ospitalità italiana diventa un racconto con Bwh Hotels","post_date":"2026-03-24T11:52:34+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1774353154000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510211","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_468632\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Willie Walsh direttore generale di Iata[/caption]\r\n\r\nSempre molto ottimista il ceo di Iata Willie Walsh che a Parigi  ha dichiarato che «Un aumento dei prezzi dei biglietti aerei è \"inevitabile\" alla luce dell'impennata dei prezzi degli idrocarburi dovuta alla guerra in Medio Oriente».\r\n\r\nDall'inizio della guerra in Iran il 28 febbraio - ha osservato Walsh - il prezzo al barile del cherosene è raddoppiato, con un incremento persino superiore a quello del greggio. «Le compagnie aeree avevano previsto di destinare in media il 26% dei loro costi operativi al carburante quest'anno, sulla base di un prezzo del cherosene a 88 dollari al barile» ha ricordato Walsh.\r\n\r\nIeri invece il prezzo e' stato fissato in chiusura a 216 dollari. 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