25 ottobre 2024 12:28
Si chiama eToll ed è l’ultimo servizio introdotto da Avis Budget Group per ottimizzare il tempo dei viaggi in autostrada ed evitare le file ai caselli autostradali. Il dispositivo è disponibile per i noleggi dei brand Avis, Maggiore e Budget, con una formula tutto-incluso da 20 euro al giorno, accessibile a tutti coloro che effettuano una prenotazione di minimo di tre giorni.
Il nuovo eToll dà quindi la possibilità di viaggiare su tutta la rete autostradale e utilizzare le corsie e i varchi di telepedaggio senza doversi fermare al casello. Va inoltre ad arricchire un’offerta fortemente incentrata sulla semplicità e la convenienza dell’esperienza di noleggio, anche grazie a un’ampia flotta di veicoli a cambio automatico sempre più scelti dai clienti.
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[post_content] => Anko van der Werff lascerà la guida di Sas all'inizio del 2027 per assumere la direzione di Air Canada. Come spiegato dalla stessa compagnia scandinava, l'attuale ceo ha ufficialmente comunicato al cda che lascerà l’incarico all’inizio dell'anno prossimo, una volta assicurata la transizione, per assumere la carica di nuovo presidente e ceo di Air Canada.
Sas precisa che van der Werff rimarrà in carica fino alla sua partenza per garantire la continuità del percorso intrapreso negli ultimi anni, in particolare la ristrutturazione del modello di business e l’ingresso nel capitale da parte di Air France-Klm.
In contemporanea, il vettore canadese ha confermato la nomina, indicando che van der Werff diventerà «presidente e amministratore delegato, nonché membro del consiglio di amministrazione, entro la fine di gennaio 2027». Succederà a Michael Rousseau, il cui pensionamento avrà effetto il 31 agosto 2026, dopo 19 anni nelle fila della compagnia canadese.
Anko van der Werff, manager olandese, vanta oltre 25 anni di esperienza nel settore dell’aviazione commerciale, con un percorso professionale che lo ha portato in Europa, in America Latina e in Medio Oriente. Prima di entrare a far parte di Sas nel 2021, è stato amministratore delegato di Avianca, uno dei principali gruppi aerei latinoamericani, e ha ricoperto incarichi di alto livello presso Aeromexico, Qatar Airways e all’interno del gruppo Air France-Klm.
Tradotto con DeepL.com (versione gratuita)
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Tutto il Canada a portata di volo dall'Italia con Air Transat che, grazie al codeshare con Porter Airlines, potenzia il proprio network verso la destinazione, Ovest incluso.
Roma è collegata a Toronto con frequenze in crescita: dai 3 voli settimanali fino al 18 giugno, ai 6 voli dal 18 giugno, fino a raggiungere il volo giornaliero dal 23 luglio. Roma–Montréal è passata invece da 5 voli settimanali al volo giornaliero dal 19 giugno. Entrambe le rotte saranno attive fino al 24 ottobre 2026.
Anche da Venezia si vola su Toronto, con 3 frequenze nel periodo estivo (8 giugno–12 settembre), mentre da Lamezia parte l'unico collegamento no-stop dalla Calabria verso Toronto, operativo fino al 15 ottobre.
Grazie alla partnership con Porter Airlines, attiva dal 2022, i passeggeri in partenza da Roma, Venezia e Lamezia possono raggiungere Vancouver e Calgary in connessione via Toronto o Montréal, con un unico biglietto integrato Air Transat e un solo check-in bagagli fino a destinazione finale.
I voli intercontinentali di Air Transat - rappresentanta in Italia da Rephouse Gsa - sono operati con A330-300/A330-200 in Economy e Club Class. Ba- gaglio a mano e pasti sono sempre inclusi in tutte le tariffe Economy (Budget, Standard, Flex).
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[post_content] => Apre nel cuore di Barcellona il nuovo Ibis budget Barcelona Center, un hotel di nuova costruzione situato nel distretto Poblenou e parte di 22@ Barcelona, uno dei più importanti progetti di rigenerazione urbana della città, che comprende un polo tecnologico, centri di ricerca, università e nuovi spazi residenziali.
L'hotel comprende 189 camere, tutte dotate di terrazza o patio privato e progettate secondo gli standard distintivi del brand, all’insegna di efficienza e funzionalità. La struttura offre inoltre camere comunicanti pensate per gruppi e famiglie, oltre a una nuova piscina rooftop, un’oasi urbana con vista panoramica su Barcellona.
Il nuovo hotel, il più grande ibis budget della penisola iberica, è stato sviluppato in linea con i requisiti di sostenibilità previsti dal piano urbano 22@.
Gli spazi comuni dell’hotel includono un ampio giardino interno e una corte esterna, pensati come luoghi di incontro per gli ospiti e per la comunità locale, oltre a una proposta food in loco firmata Be Smart Food.
Ibis budget Barcelona Center è di proprietà di Sih e Agp Hotels, che gestiranno la struttura in qualità di partner alberghieri chiave di Accor in Spagna e Francia. Questa nuova apertura rappresenta un ulteriore passo nella crescita continua di Accor in Spagna, dove il gruppo conta oltre 100 hotel distribuiti in più di 10 brand.
«Questa nuova e importante apertura all’interno del nostro portfolio in Spagna - spiega Marc Serarols, Senior Vice President Franchise Operations Mediterranean, Accor Premium, Midscale and Economy brands - non solo rafforza la nostra presenza in una delle destinazioni più richieste del Sud Europa, ma presenta anche un progetto che rappresenta il futuro dell’ospitalità efficiente, dove accessibilità e credenziali di sostenibilità di alto livello si incontrano, definendo un nuovo standard per gli hotel urbani smart e accessibili».
«Ibis budget Barcelona Center - aggiunge Alexandre Guénant, ceo di Agp Hotels - è stato progettato per offrire un’esperienza di soggiorno accessibile e di qualità, pensata specificamente per il viaggiatore urbano di oggi. La piscina rooftop, le camere con terrazza, gli ampi spazi esterni e una proposta food dedicata rendono questo hotel una struttura ibis budget di riferimento in Europa. Questa importante apertura in uno dei quartieri più nuovi e dinamici della città riflette la solidità della nostra partnership con Accor e la visione condivisa di offrire un’ospitalità efficiente e sostenibile».
Il nuovo hotel integra sistemi di riutilizzo dell’acqua e raccolta dell’acqua piovana per ottimizzare i consumi idrici. Soluzioni innovative per la gestione dei rifiuti, tra cui il sistema pneumatico ENVAC, contribuiranno inoltre a ridurre emissioni, rumore e impatto visivo nell’area circostante.
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[post_content] => Da Gent ad Anversa, passando per Bruges, Bruxelles e Lovanio, il calendario autunnale delle Fiandre comprende appuntamenti che spaziano dai maestri del Rinascimento alle artiste tra Otto e Novecento, dai dialoghi tra arti visive e fashion design fino agli approfondimenti sugli scambi che hanno contribuito a plasmare la storia artistica europea.
Occasioni per esplorare un territorio in bicicletta o a piedi, dove canali, campagne, castelli e abbazie continuano ancora oggi a raccontare la storia e l’identità della regione.
Molte le mostre in calendario, a cominciare da Jenny Montigny, MSK Gent 10 ottobre 2026 – 10 gennaio 2027. Il Museo di Belle Arti MSK Gent prosegue il proprio percorso dedicato alle donne artiste con una monografica di Jenny Montigny (1875-1937), pittrice, pastellista, disegnatrice e incisora originaria di Gent.
Van Hemessen & Father, Snijders & Rockoxhuis Anversa - 15 ottobre 2026 – 31 gennaio 2027. Alla bottega cinquecentesca che ha contribuito a definire la scena artistica di Anversa, è dedicata la mostra in programma alla Snijders & Rockoxhuis, “Van Hemessen & Father”, una retrospettiva sulla famiglia Van Hemessen.
Il nuovo polo culturale di Bruges, Brusk, dal 30 ottobre 2026 al 14 marzo 2027, ospita “High Tide. The Power of Water in Fashion and Art”, a cura di Karen Van Godtsenhoven. Mare, oceani e paesaggi costieri diventano il punto di partenza per riflettere sul rapporto tra uomo e natura, tra attrazione estetica e fragilità ambientale.
Jean Brusselmans, Bozar Bruxelles - 2 ottobre 2026 – 31 gennaio 2027
Per raccontare la costruzione di un linguaggio autonomo rispetto alle principali correnti europee il BOZAR di Bruxelles, dal 2 ottobre al 31 gennaio 2027, costruisce una grande retrospettiva attorno a Jean Brusselmans, una tra le personalità più originali della pittura belga del Novecento.
Dall’8 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027 si sviluppa “Flemish Sculptures in Italy”, in programma al M Leuven e dedicata ai Maestri Fiamminghi che tra XVI e XVII secolo lavorarono nella penisola italiana. Riunendo opere provenienti dal Louvre, dal Victoria & Albert Museum, dal Rijksmuseum e dagli Uffizi, il percorso mette in luce una vicenda poco nota della storia dell’arte: l’influenza esercitata dagli scultori delle Fiandre oltre le Alpi e il dialogo creativo sviluppatosi tra due delle più importanti aree artistiche del continente.
Da segnalare due riaperture. A Gent e Lovanio, due importanti istituzioni fiamminghe tornano ad accogliere il pubblico aprendo al dialogo tra differenti forme espressive e il loro sviluppo nel corso dei secoli, ridefinendone spazi, funzioni e relazione con il territorio.
Il Design Museum Gent riapre il 3 ottobre al termine di un importante progetto di rinnovamento, che ha portato alla realizzazione di una nuova ala in continuità con le strutture storiche, ampliando gli spazi espositivi e rafforzando il dialogo tra museo e città.
Park Abbey a Lovanio tornerà, invece, ad accogliere il pubblico il 24 ottobre al termine di un lungo intervento di restauro che ha interessato l’intero complesso monastico, fondato nel XII secolo. Il progetto ha restituito coerenza architettonica e paesaggistica a uno dei siti storici più significativi della regione, riportandolo a una piena fruizione pubblica. In occasione della riapertura, gli spazi dell’abbazia ospitano “Threading Landscapes”, una mostra che mette in dialogo arte contemporanea e patrimonio storico attraverso interventi diffusi tra edifici, chiostri e aree esterne.
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[post_content] => Aiav, Aidit, Assoviaggi, Fiavet, Fto e Maavi hanno inviato al ministro del turismo, Gianmarco Mazzi, una lettera congiunta per chiedere la riattivazione urgente del Tavolo interministeriale sui viaggi d’istruzione, con l’obiettivo di garantire chiarezza normativa, continuità delle attività formative, pluralità dell’offerta e corretta concorrenza nel mercato.
Le Associazioni richiamano l’attenzione sulla persistente incertezza che interessa il comparto dei viaggi d’istruzione, degli stage linguistici, degli scambi culturali, dei percorsi di formazione scuola-lavoro, dei progetti finanziati nell’ambito del Pon/Pn scuola e competenze e delle altre esperienze formative organizzate dalle istituzioni scolastiche. Si tratta di un segmento di grande valore educativo ed economico, che coinvolge ogni anno milioni di studenti e famiglie e una vasta filiera di imprese specializzate.
Pur accogliendo positivamente i chiarimenti forniti negli ultimi mesi dalle amministrazioni competenti, le Associazioni sottolineano che permangono ancora difformità interpretative tra gli istituti scolastici. Restano infatti incertezze sul rapporto tra affidamenti diretti, procedure negoziate senza bando e Accordo quadro Consip, sulla distinzione tra obbligo e facoltà di ricorso agli strumenti centralizzati e sulla corretta qualificazione delle diverse tipologie di viaggio.
Consip
“È indispensabile evitare che le scuole interpretino l’Accordo quadro Consip come uno strumento sempre obbligatorio, esclusivo o automaticamente sostitutivo di ogni altra procedura consentita”, dichiarano le Associazioni. “Occorre invece distinguere con chiarezza le diverse ipotesi: affidamenti diretti, procedure negoziate senza bando nella fascia tra affidamento diretto e soglia europea applicabile, ricorso alle centrali di committenza qualificate e procedure autonome quando la natura e la finalità dei viaggi lo consentano”.
Indicazioni non omogenee o eccessivamente restrittive rischiano di limitare la programmazione delle attività formative, ridurre la pluralità dell’offerta e, nei casi più critici, indurre le scuole a rinunciare ai viaggi.
Altro punto centrale è il completamento di un quaderno operativo nazionale, a cura del ministero dell’istruzione e con il contributo delle amministrazioni e delle rappresentanze interessate, già oggetto di lavoro congiunto nei mesi scorsi. Lo strumento dovrebbe offrire a scuole e operatori indicazioni chiare su soglie, procedure, lotti funzionali, documentazione e corretta gestione dei pacchetti turistici scolastici.
“Le nostre osservazioni non hanno finalità oppositive”, concludono le Associazioni, “ma mirano a garantire che i viaggi d’istruzione continuino a essere un’esperienza educativa accessibile, sicura e di qualità, preservando il pluralismo dell’offerta, la sostenibilità per le famiglie e la tenuta di un comparto composto in larga parte da imprese specializzate e radicate nei territori”.
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[post_content] => Ees, siamo ad un punto critico: nuovo appello delle organizzazioni del trasporto aereo (Aci Europe, Iata) alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, affinché siano adottate con la massima urgenza misure di flessibilità e, se necessario, di sospensione temporanea dell'attuazione del nuovo Sistema europeo Entry Exit System (Ees) durante i mesi estivi, caratterizzati da elevati livelli di traffico passeggeri.
A rilanciare la richieste a Bruxelles sono Assaeroporti e Aeroporti 2030 che, con una nota congiunta, spiegano come gli aeroporti italiani riconoscono il ruolo strategico dell’Ees, tuttavia, l'esperienza maturata finora nell’utilizzo del sistema ha confermato le preoccupazioni espresse da tempo dal settore. Sono emerse infatti significative criticità, con tempi di attesa ai controlli di frontiera incompatibili con una regolare gestione dei flussi di passeggeri, che rischiano di compromettere le operazioni aeroportuali e la qualità del servizio.
«Trovo inconcepibile – ha sottolineato Carlo Borgomeo, presidente di Assaeroporti - che per la difesa di un obiettivo legittimo, ma evidentemente oggi impraticabile, non si voglia acconsentire ad una richiesta di assoluto buonsenso: quella di poter sospendere temporaneamente per il periodo estivo l’Ees, che sta determinando situazioni oggettivamente ingestibili nella quasi totalità degli aeroporti italiani. Gli operatori della filiera condividono pienamente gli obiettivi dell'Ees e il suo ruolo nella modernizzazione dei processi di controllo degli accessi; tuttavia, la Commissione europea deve prendere atto che, così come è disciplinato oggi, il sistema non funziona. Condividiamo e sosteniamo quindi la richiesta di introdurre con la massima urgenza adeguati meccanismi di flessibilità, che consentano di salvaguardare la continuità operativa degli aeroporti durante il periodo di massimo traffico e di evitare che le inefficienze del sistema si traducano in disagi per i passeggeri».
«I nostri scali stanno investendo in modo significativo in infrastrutture, innovazione tecnologica e sicurezza per garantire ai passeggeri un'esperienza di viaggio sempre più efficiente, moderna e di qualità - ha dichiarato Alfonso Celotto, presidente di Aeroporti 2030 -. È fondamentale che le regole europee tengano conto delle esigenze operative degli scali e dei picchi stagionali di traffico, riconoscendo quanto sia fondamentale tutelare il diritto alla mobilità delle persone. Per questo motivo sosteniamo l’appello rivolto alle istituzioni di Bruxelles affinché introducano una maggiore flessibilità nell’applicazione dell’Ees, prevedendo anche la possibilità di sospenderne temporaneamente l’operatività nei mesi estivi di maggiore affluenza. Una misura di questo tipo consentirebbe di evitare criticità che rischiano di compromettere la fluidità dei flussi e di penalizzare sia i passeggeri sia gli operatori».
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[post_content] => «Il business è più difficile, la concorrenza è più agguerrita, ma nel complesso prevediamo che la domanda, al termine dell'anno fiscale (fine ottobre 2026), sarà vicina al budget, ad eccezione del costo del carburante, che è aumentato in modo significativo»: Christian Vernet, ceo de La Compagnie, rimane fiducioso sull'andamento dell'esercizio in corso - in particolare sulla Milano-Newark, caratterizzato da più di una sfida.
Dalle «preoccupazioni in materia di immigrazione e restrizioni applicate all'ingresso negli Usa degli stranieri, situazione che ha suscitato una certa reticenza da parte dei turisti, a recarsi negli Stati Uniti, ma che ora si è un po’ stabilizzata», ricorda il ceo, allo scoppio del conflitto in Iran, con le conseguenze che tutti conosciamo.
«Il risultato è che la domanda non è stata così forte come ci aspettavamo» e la booking window «si è ridotta in modo piuttosto significativo: in altre parole, le persone stanno rimandando la decisione di viaggiare. E questa è la situazione attuale, cui dobbiamo adattarci. Ed è proprio quello che stiamo facendo».
L'ingresso in flotta dei nuovi aeromobili, tra il 2027 e il 2028
In questo quadro si inserisce più di un elemento positivo, a cominciare dal tanto atteso arrivo in flotta dei nuovi aeromobili: «Siamo determinati ad aumentare la nostra capacità, per offrire voli giornalieri il prima possibile. Oggi operiamo con due aeromobili A321neo. Il terzo è in arrivo: la consegna è prevista per febbraio 2027. Ci aspettavamo che la consegna avvenisse prima, ma sappiamo che oggi la situazione delle consegne è questa. Con questo velivolo potremo aprire nuove rotte in Europa da Newark. Un quarto aereo arriverà nel 2028, e sarà un A321neo Xlr che amplierà l’offerta di voli da qualsiasi destinazione da cui operiamo, in particolare in Italia, ma stiamo ancora valutando anche altre località».
I numeri della Milano Malpensa-Newark
La proposta 100% business class del vettore, abbinata a una proposta di servizi a terra e a bordo «decisamente premium» sembra avere attecchito bene sul mercato Italia, considerando che La Compagnie ha aperto la Milano Malpensa-Newark nel 2022, in pieno periodo post-Covid: «Da allora abbiamo trasportato circa 112.000 passeggeri tra le due città, e operato attorno ai 2.100 voli. Oggi proponiamo i 5-6 voli alla settimana con il traguardo di portarli a giornalieri il prima possibile, quando appunto arriverà il terzo aereo».
Il ceo evidenzia che sulla rotta da Milano il vettore «ha conquistato il 18% dei passeggeri, dato che inizia ad essere significativo, anche se penso che meritiamo di più. Aumentare la nostra brand awareness è uno degli aspetti su cui dobbiamo lavorare ulteriormente». Un traffico che per il «75% è leisure» con l'elevata componente di passeggeri americani per i quali l'Italia è destinazione di vacanza irrinunciabile.
Ma aumenta anche la quota di passeggeri bt: «Ricordo che la nostra proposta vanta, comunque, prezzi accessibili: siamo in media più economici del 20-25%, a volte forse anche del 30%, rispetto alle altre compagnie aeree. E questo fa una grande differenza, sia per il target leisure, sia per quello business, che spesso include pmi che hanno preoccupazioni di bilancio».
Da segnalare il recente inserimento al call center della compagnia di personale italiano «pronto a fornire qualsiasi tipo di risposta in lingua italiana ai passeggeri, per supportare la loro esperienza di viaggio o il prossimo viaggio che desiderano organizzare con noi. Un grande vantaggio rispetto a prima».
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[post_content] => Cesi, in Umbria, sorge alle pendici del Monte Eolo e, secondo un'antica leggenda, proprio nelle viscere della montagna abitava Eolo, il dio dei venti.
Protagonista del progetto "Cesi Porta dell'Umbria", rappresenta un’occasione per itinerari alternativi.
"Cesi Porta dell'Umbria" è uno dei più importanti interventi italiani di rigenerazione dei borghi storici. Con un investimento di 20 milioni di euro, il progetto è stato selezionato come primo classificato in Umbria ed è entrato tra i ventuno progetti pilota nazionali finanziati dal ministero della cultura attraverso il Pnrr. Ospitalità diffusa, recupero di edifici storici, nuovi spazi culturali, servizi per il turismo outdoor e valorizzazione del patrimonio archeologico stanno dando vita a un nuovo modello di sviluppo che punta ad attrarre visitatori, nuove attività e nuovi residenti.
Cesi racconta un territorio molto più ampio, dove storia, archeologia, natura e spiritualità convivono in pochi chilometri.
A pochi minuti dal paese si incontra Carsulae, una delle città romane meglio conservate d'Italia, che comprende il foro, il teatro, l'anfiteatro, gli archi monumentali e le antiche strade romane, offrendo uno dei viaggi nel tempo più affascinanti dell'Italia centrale. Salendo invece verso Sant'Erasmo, il paesaggio cambia completamente. Qui, nascosto tra i boschi dei Monti Martani, si trova quello che viene considerato il sito fortificato preromano meglio conservato dell'Umbria. Ancora più in alto, sulla cima di Monte Torre Maggiore, gli scavi archeologici hanno riportato alla luce un importante santuario umbro-romano frequentato fin dal VI secolo avanti Cristo.
Il viaggio continua all'interno del borgo. Cesi fu infatti la capitale delle antiche Terre Arnolfe, un territorio strategico conteso per secoli tra Papato e Impero. Ancora oggi mura medievali, torri di avvistamento, palazzi nobiliari e la Rocca raccontano un passato fatto di battaglie, alleanze e grandi famiglie.
Passeggiando tra le strade del centro storico non mancano le curiosità. Palazzo Stocchi custodisce l'ingresso della Grotta Eolia, cavità naturale che si addentra nella montagna; la Chiesa di Sant'Andrea è stata costruita riutilizzando capitelli, iscrizioni e materiali provenienti dall'antica Carsulae; nella Chiesa di Santa Maria Assunta è conservato il prezioso dossale del Maestro di Cesi, uno dei capolavori della pittura medievale umbra.
Ma Cesi è anche uno dei luoghi francescani più autentici dell'Umbria. Attraverso un sentiero immerso nei boschi si raggiunge la Romita di Cesi, dove San Francesco soggiornò nel 1213 in cerca di silenzio e contemplazione. Dopo secoli di abbandono, l'eremo è stato ricostruito pietra dopo pietra grazie all'opera di Fra Bernardino Barelli e di centinaia di giovani volontari provenienti da tutta Europa, tornando a essere un luogo di pace e spiritualità.
Per chi ama vivere la montagna, Cesi è oggi anche una destinazione outdoor. Trekking, mountain bike, e-bike, arrampicata sulle falesie del Monte Eolo, parapendio e speleologia convivono con la possibilità di raggiungere in pochi minuti la Cascata delle Marmore, il Lago di Piediluco e la Valnerina, trasformando il borgo in una vera porta d'accesso all'Umbria meridionale.
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[post_content] => Pur registrando una crescita del peso del booking sotto data, il volume complessivo delle prenotazioni Mare Italia di Futura Vacanze si mantiene positivo e in linea con le aspettative. «Stiamo registrando una domanda sostenuta, favorita dalla forte propensione degli italiani a non rinunciare alle vacanze e dalla capacità del mercato di intercettare esigenze sempre più orientate alla flessibilità, alla qualità dell’esperienza e alla sicurezza della prenotazione – spiega il direttore commerciale, Belinda Coccia -. Particolarmente incoraggiante è la distribuzione delle prenotazioni lungo tutta la stagione, con un buon interesse sia per i mesi centrali sia per i periodi di spalla, a conferma di una maggiore attenzione alla ricerca del miglior equilibrio tra prezzo, servizi e affluenza».
Prezzi sotto controllo
Sul fronte prezzi, «Permangono alcune pressioni sui costi legate soprattutto ai trasporti e ai servizi turistici, ma l’andamento dei prezzi appare complessivamente più equilibrato rispetto alle stagioni precedenti. In questo contesto, il nostro impegno è stato quello di contenere gli aumenti e offrire formule che consentano alle famiglie di pianificare la vacanza con maggiore serenità, attraverso iniziative dedicate sui trasporti e soluzioni che garantiscono un buon rapporto qualità-prezzo. A differenza degli ultimi anni – prosegue la manager -, questa stagione in particolare sta segnando un ritorno della tendenza alle prenotazioni last minute. Sempre più viaggiatori scelgono infatti di rimandare la decisione d’acquisto, dedicando più tempo alla valutazione del budget e delle opportunità disponibili. Di conseguenza, si registra una flessione delle prenotazioni effettuate con largo anticipo e una domanda che tende a concentrarsi nelle settimane immediatamente precedenti alla partenza. In questo scenario, flessibilità, possibilità di modifica o annullamento e un rapporto qualità-prezzo competitivo si confermano fattori sempre più determinanti nella scelta della vacanza».
Poche sorprese sul fronte delle destinazioni più amate. «Tra le mete di Futura Vacanze che continuano a registrare le performance migliori figurano le principali località balneari italiane, in particolare Sardegna, Sicilia e Calabria, che beneficiano della crescente attenzione verso il turismo domestico e della ricerca di destinazioni facilmente raggiungibili e adatte alle famiglie. In generale, i clienti privilegiano destinazioni che garantiscono semplicità organizzativa, elevati standard di accoglienza e formule di soggiorno flessibili».
Nel 2026 emerge una maggiore attenzione al valore complessivo dell’esperienza più che al solo prezzo finale. «I clienti di Futura Vacanze valutano con attenzione ciò che è incluso nella proposta e mostrano interesse crescente per formule che consentono una personalizzazione del soggiorno. Continua inoltre il successo delle soluzioni che permettono di scegliere liberamente durata e date della vacanza, come le formule “All you can stay”, a conferma della richiesta di maggiore flessibilità. Si registra anche una crescente attenzione ai servizi accessori, alle coperture assicurative e alle garanzie che consentono di prenotare con maggiore tranquillità».
Oggi la competitività non si gioca esclusivamente sul prezzo. «Le leve decisive sono la qualità dell’esperienza proposta, la capacità di offrire soluzioni flessibili, la trasparenza delle condizioni e la sicurezza garantita al cliente prima e durante il viaggio – chiude Coccia -. In questo scenario, elementi come le formule All you can stay, le iniziative dedicate ai trasporti, le garanzie di flessibilità incluse nelle quote servizi Plus e la possibilità di personalizzare il soggiorno rappresentano fattori distintivi apprezzati dal mercato».
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