15 July 2026

ItaliAbsolutely, il fam trip con i buyer un successo in Emilia-Romagna e Marche

agenti di viaggio al fam trip di Italiabsolutely

Buyer alle Grotte di Frasassi

Grande successo per il fam trip di ItaliAbsolutely by Travel Quotidiano che ha permesso a buyer provenienti da tutto il mondo di scoprire la bellezza di alcuni dei territori meno conosciuti dell’Italia e di confrontarsi direttamente con gli operatori.

Dall’8 al 13 ottobre, 19 buyer provenienti da diversi Paesi europei, America e Asia hanno potuto conoscere da vicino la storia e la cultura di Emilia-Romagna e Marche, scoprendone l’unicità ed autenticità attraverso enogastronomia, tradizioni e leggende.

Terre per pochi, fuori dai circuiti più classici, ideali per chi cerca esperienze esclusive. Ricche di bellezza, paesaggi mozzafiato, buon cibo, turismo all’aria aperta e benessere. Caratteristiche che tutti i buyer hanno saputo cogliere con entusiasmo: “Sono molto grata a ItaliAbsolutely per avermi invitata in questo fantastico fam trip che mi ha dato l’opportunità di scoprire la ricchezza del patrimonio storico-culturale italiano. Credo che questa destinazione sia perfetta da abbinare come pre o post-tour ad una città più turistica come Firenze” sottolinea Jun Jessia Yingh di China Travel Service Artic AB, Stoccolma.

Durante il fam trip sono state intervallate visite e attività di conoscenza del territorio a spunti e momenti di confronto con numerosi professionisti del settore con i quali si sono potute gettare le basi per future collaborazioni: Gardaland, alla presenza dell’International Sales Manager Alberto Maffizzoli, Hard Rock, alla presenza di Simona Pampaloni – Sales & Marketing Manager, DMO Castelli Romani alla presenza del Segretario del CTO Marco Benazzi. E ancora Consorzio Valli del Canavese, alla presenza del Presidente Silvio Bertero (con esperienza di degustazione di prodotti tipici), Bluserena alla presenza di Marco Masserini, Corporate Director of Sales, I Grandi Viaggi alla presenza di Andrea Ragusa, direttore villaggio Baia Samuele e coordinatore prodotto villaggi estero. Appuntamento e assaggio di eccellenze locali anche con Regione Puglia, alla presenza di Francesco Muciaccia, Responsabile Promozione Mercati Extra UE e Città Metropolitana di Messina.

“Confrontarmi con la Città Metropolitana di Messina è stato particolarmente rilevante per me, abbiamo anche potuto conoscere il Sindaco Federico Basile, il che è stato davvero apprezzabile, e l’Assessore al Turismo Vincenzo Caruso. Credo che li incontrerò quando verrò in Sicilia fra due settimane” dichiara Filomena Lofranco di LDV&CO, Toronto, specializzata nella destinazione Italia – e prosegue, riferendosi alla sua clientela – “Credo che il tour che abbiamo fatto questi giorni sia perfetto per coloro che sono già stati in Italia e che vogliono scoprire località nascoste ricche di storia, cultura, buon cibo, atmosfera. È un tour adatto anche a chi desidera esplorare destinazioni oltre le città più turistiche. Se ItaliAbsolutely non ci avesse invitato a questo fam trip non avremmo mai scoperto, ad esempio, che Pesaro è stata nominata Capitale italiana della cultura 2024. Mi piacerebbe anche sviluppare il ‘turismo delle radici’ per far conoscere il Paese a chi ha origini italiane”.

Tra i momenti salienti, il workshop di Visit Brescia, la presentazione delle strutture di Club Del Sole e il pranzo all’Imperial Beach Hotel con la presentazione delle strutture appartenenti a Dada Hotels.

“Ho trovato particolarmente utile la presentazione della Regione Marche. Mi sono confrontata anche con diversi tour operator: per me è molto importante entrare in contatto con loro perché loro conoscono bene le Regioni, sono una garanzia e sanno indicarmi il modo migliore per promuovere la destinazione” rivela Letitia Raducea di Edelweiss Tours, tour operator romeno dall’esperienza ventennale.

Apprezzate anche le site inspection di alcuni hotel delle zone visitate, come rivela Fabrice Noyelle di SFX Groupe, Parigi: “Noi siamo un gruppo composto da sei strutture diverse, io mi occupo del MICE. Sono venuto qui senza conoscere nulla del posto e sinceramente ho scoperto molte cose che credo siano perfette da inserire in un viaggio business di sei giorni”.

Le tappe del fam trip

agenti di viaggio esteri al fam trip di Italiabsolutely con decathlon

Dopo aver conosciuto Rimini e aver esplorato alcune zone dell’entroterra romagnolo con un’escursione in bicicletta messa a disposizione da Decathlon per tutti i partecipanti, il gruppo si è spostato a Pesaro, capoluogo marchigiano e Capitale italiana della cultura 2024, con un tour organizzato da Inside Marche Live che, alla presenza del Presidente Federico Scaramucci e dei comuni per la promozione del territorio, ha inoltre deliziato gli ospiti con una cena di gala a base di tartufo e prodotti tipici.

Il tour delle regioni è proseguito con la scoperta della Valle del Savio partendo da Cesena, città malatestiana di grande interesse artistico e culturale con la sua Rocca e Biblioteca malatestiana, prima biblioteca civica europea, dichiarata Patrimonio dell’Unesco come “Memoria del Mondo”. A seguire, uno dei “Borghi più belli d’Italia”, Bagno di Romagna, località nota per le sue acque termali e curative, ideale anche per percorsi in bicicletta o trekking di ogni difficoltà. Si conclude il tour organizzato con la collaborazione di Giratlantide, Percorsi del Savio e Comune di Cesena con la scoperta di Sarsina, patria del celebre commediografo romano Plauto, e un’esclusiva esperienza di degustazione di vino in una delle cantine più rinomate di Mercato Saraceno, “Città del vino” dal 2022.

Nel Comune di Genga, nelle Marche, i buyer sono stati accolti da Grotte di Frasassi srl nelle spettacolari grotte omonime, scoprendo i diversi percorsi e le esperienze che il sito offre ai propri ospiti. A seguire, la visita all’Abbazia di San Vittore, uno dei monasteri benedettini più importanti del centro Italia, risalente all’XI secolo, e la scoperta delle radici ancestrali del territorio nel Museo Speleopaleontologico e Archeologico. Si è proseguito con la visita di Pierosara, piccolo borgo arroccato su un colle a ridosso di due gole, quella di Frasassi e della Rossa, per terminare con il Santuario della Madonna di Frasassi, del 1828, conosciuto anche come Tempio del Valadier, incastonato nella roccia della montagna e l’eremo di Santa Maria Infra Saxa. Innovativa, coinvolgente e decisamente apprezzata l’esperienza con visore nel Museo Arte Storia Territorio di Genga, che ha permesso agli ospiti di “volare” sulle località visitate nelle Marche e di avere una diversa prospettiva delle grotte.

Scopri di più sui fam trip di ItaliAbsolutely. Per informazioni scrivere a marketing@italiabsolutely.com

Di Elisa Biagioli

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Si trova al centro di un massiccio montuoso, tra le colline e le pendici del mMonte Trebević.\r\n\r\n«Per capire quello che è oggi Sarajevo bisogna tornare indietro nel tempo - spiega Nermin Kahriman, che nel 2022 ha fondato Bella Bosnia Tours insieme con Lejla Miso -. Siamo una popolazione illirica proveniente dal Caucaso; dopo la conquista romana e il breve periodo bizantino il territorio fu colonizzato da tribù slave; nel 1428 arrivarono i turchi e, 30 anni dopo, fu un comandante ottomano a edificare il caravanserraglio che è all’origine del nome Sarajevo, che significa “palazzo tra i campi”. La città divenne il centro di tutti gli organi amministrativi turchi, nonché il centro culturale ed educativo della Bosnia ed Erzegovina. Nel XVI secolo ebbe un incredibile sviluppo e divenne capitale».\r\n\r\nCome si legge nella guida “Sarajevo amore mio” di Bella Bosnia Tours, Edizioni La Carmelina, “Sarajevo è il luogo dove si incontrano diverse culture, dove i fili della storia si intrecciano con le passioni individuali”. Una delle sue caratteristiche è proprio il pluralismo religioso, con la presenza di architetture che testimoniano i diversi periodi della sua storia: le moschee e i minareti della dominazione turca, i palazzi e le chiese liberty di quella austriaca e poi gli attuali templi e grattacieli.\r\nIl percorso di scoperta\r\nPer avere un’immagine d’insieme il percorso di scoperta di Sarajevo prende il via dalla Fortezza Gialla: le sue antiche mura offrono la vista più bella sulla capitale. Il simbolo di Sarajevo e punto di partenza della visita sarà poi il Sebilj in Piazza Baščaršija, una fontana pubblica ottomana in legno a forma di chiosco, tuttora vivace punto di incontro di cittadini e visitatori. Nel quartiere del vecchio bazar si trova anche la moschea di Gazi Husrev-beg: costruita nel 1530, è considerata il maggiore esempio di architettura ottomana classica del paese.\r\n\r\nPoco distante dal Sebilj si apre la zona austro-ungarica: nel quarantennio della dominazione (che va dal 1878 al tragico attentato del 1914) vennero costruiti edifici imponenti: abitazioni, ma anche strutture ospedaliere, ponti, ferrovie e il primo teatro. Il 28 giugno del 1914 lo studente nazionalista Gavrilo Princip assassinò l’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo - erede al trono - e la moglie Sofia presso il Ponte Latino, sul fiume Miljacka. Il tragico evento fu la scintilla che fece scoppiare la Prima Guerra Mondiale. Oggi i visitatori possono vedere il ponte e visitare il vicino museo di Sarajevo 1878-1918, dedicato al periodo del dominio austro-ungarico in Bosnia ed Erzegovina.\r\n\r\nStoricamente, tra il 1945 e il 1991, Sarajevo visse il periodo della Jugoslavia Socialista, la Jugoslavia di Tito. Fu un tempo di stabilità e di espansione economica che culminò con i Giochi Olimpici Invernali del 1984: un evento di grande importanza storica e simbolica, che portò Sarajevo al centro della scena mondiale. Si può salire con la funivia in cima al Monte Trebević per poi percorrere i tronconi di cemento scampati alla distruzione di quella che era la pista da bob e slittino costruita per i Giochi, oggi palestra per gli artisti della street-art.\r\n\r\nTornando in centro e camminando lungo il fiume si può ammirare e visitare un edificio simbolo della guerra più vicina a noi, quel tragico assedio di Sarajevo che durò 1426 giorni, dal 1992 al 1995 e cambiò la storia di queste terre portando morte e dolore, concludendosi con gli accordi di Dayton. La City Hall è la vecchia biblioteca ed è parte di quel 70% di edifici che vennero bruciati e rasi al suolo dai bombardamenti e furono poi ricostruiti con cura. Oggi ha al suo interno uno spazio dedicato ad eventi culturali, la sala del consiglio comunale dove vengono prese le decisioni per il Cantone di Sarajevo, l’Ars Aevi - una preziosa collezione artistica contemporanea su due piani - e una mostra che racconta la guerra, testimoniata nel centro storico anche dalle “rose di Sarajevo” i crateri provocati dai colpi di mortaio che vennero poi riempiti di resina rossa per ricordare le vittime.\r\n\r\nSarajevo è una città moderna e affascinante, che guarda con vivacità al futuro, ma per conoscerla bisogna ripercorrere gli eventi terribili che l’hanno segnata e preservare la memoria di ciò che è stato. Si visita il museo del genocidio di Srebrenica, in cui persero la vita più di 8300 civili, si attraversa il tunnel della Speranza - che passava sotto l’aeroporto e permetteva l’approvvigionamento collegando la città assediata al resto del mondo - e si incontrano coloro che hanno combattuto in luoghi densi di significato come il museo dei Veterani. Per concludere un viaggio a Sarajevo si torna alla natura visitando il Vrelo Bosne, la riserva naturale dove si trovano le sorgenti del fiume Bosna e che oggi, con i suoi 631 ettari, accoglie famiglie e sportivi, mostrando quante attività outdoor si possano praticare tra le alture e le acque che circondano la capitale della Bosnia Erzegovina.\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"518758,518757,518752,518751,518756,518750\"]","post_title":"Sarajevo, dove la storia incontra l’arte e la natura","post_date":"2026-07-13T10:10:48+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1783937448000]}]}}