11 ottobre 2024 11:20
Il mercato delle case vacanza in Italia continua a crescere. Nel primo trimestre 2024 la richiesta di case vacanze di lusso sale quasi del 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente con l’Italia che si posiziona al terzo posto in Europa per notti vendute dopo Francia e Spagna.
Di pari passo procede la crescita di GECO VACATION RENTALS, la nuova sfida che va ad ampliare l’attività di Geco nell’ambito delle strutture extra alberghiere, con le migliori proposte per affitti di ville, case vacanze e appartamenti con un’offerta diversificata e la capacità di soddisfare qualsiasi esigenza di distribuzione nel settore hospitality.
Nel 2024 GECO VACATION RENTALS ha registrato un incremento del 150% rispetto all’anno precedente. L’obiettivo di Geco è distinguersi per l’eccellenza nella cura degli ospiti e nella valorizzazione delle proprietà e del territorio.
Molti i fattori che hanno contribuito a questa importante crescita, in primis l’ampio portafoglio di proprietà in nuove località turistiche. Oggi, infatti, più di 800 strutture sul territorio nazionale hanno sposato la filosofia di GeCo, 100 delle quali sono ville extra lusso e tenute di pregio che rispondono alle esigenze di una clientela top alla ricerca del massimo comfort.
Tra i punti di forza ‘integrazione di nuove piattaforme tecnologiche che ha semplificato il processo di prenotazione, migliorando l’esperienza utente e aumentando il tasso di conversione. Attraverso una piattaforma tecnologica all’avanguardia e un channel manager che collega i principali portali, tutte le strutture nel portfolio di GECO VACATION RENTALS vengono distribuite su diversi canali, dal sito web, ad oltre 80 portali online dedicati al mondo delle case vacanze a più di 200 Tour Operator e Agenzie specializzate che collegandosi alla piattaforma possono finalizzare prenotazioni istantanee.
L’obiettivo di Geco Vacation Rentals è di consolidare ulteriormente la sua leadership nel mercato degli affitti turistici e la grande sfida di superare nel 2025 le 1.000 unità estendendo la presenza in alcune città e regioni italiane quali Liguria, zona dei laghi, Veneto con le dolomiti bellunesi, città d’arte, costiera amalfitana, Sardegna, Calabria, Puglia e Sicilia ma anche nelle vicine Francia (Costa Azzurra) e Croazia.
«Il bilancio è positivo per tutti i servizi storici dell’azienda, sul mercato da 15 anni – commenta Marco Zanella, general manager di Geco – però il settore del Vacation Rentals è quello che sta crescendo maggiormente ed è il filone sul quale l’azienda si sta concentrando. Attualmente la copertura sull’Italia è buona ma puntiamo ad allargarci in altre aree. I nostri punti di forza sono l’assistenza capillare e poter contare su persone che rappresentano in toto l’azienda».
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Il parlamento europeo ha dato il via libera alla nuova regolamentazione sui pacchetti turistici. Le nuove regole definitivamente approvate dovrebbero rendere più semplice capire quali combinazioni di servizi di viaggio costituiscono un pacchetto. Questo dipenderà innanzitutto dal momento e dalle modalità con cui il pacchetto viene prenotato.
A titolo di esempio, come si legge su European Parliament, nel caso di un acquisto online in cui processi di prenotazione collegati consentono di combinare servizi offerti da operatori diversi, questi saranno considerati un pacchetto se il primo operatore trasmette i dati personali del viaggiatore agli altri operatori e il contratto per tutti i servizi è concluso entro 24 ore.
Se l’organizzatore del viaggio invita il cliente a prenotare servizi aggiuntivi, il cliente dovrà essere informato se tali servizi non costituiscono un "pacchetto" insieme a quelli già prenotati.
La direttiva pacchetti prevede che i consumatori abbiano il diritto di rifiutare un voucher e richiedere invece un rimborso entro 14 giorni. I voucher potranno avere una validità massima di 12 mesi e i clienti dovranno essere rimborsati per eventuali voucher scaduti e non utilizzati, in tutto o in parte. Le aziende non potranno limitare la scelta dei servizi di viaggio per i titolari di voucher.
L'annullamento
Secondo le norme attuali, i clienti possono annullare i propri piani di viaggio senza penali se nel luogo di destinazione si verificano circostanze inevitabili e straordinarie. Questa possibilità sarà ora estesa, grazie alla nuova direttiva pacchetti, anche a eventi inevitabili e straordinari che si verifichino nel luogo di partenza o che possano incidere in modo significativo sul viaggio. La valutazione sulla gravità delle circostanze sarà effettuata caso per caso. Anche le raccomandazioni ufficiali di viaggio potranno costituire un’indicazione in tal senso.
Quando riceveranno un reclamo relativo a un servizio, gli organizzatori di viaggi dovranno confermare la ricezione entro 7 giorni e fornire una risposta motivata entro 60 giorni. In caso di fallimento dell’organizzatore del viaggio, i clienti dovranno essere rimborsati per i servizi cancellati, attraverso la garanzia, in caso di insolvenza entro 6 mesi (9 mesi per fallimenti molto complessi). Resta invariato il termine standard di 14 giorni per i rimborsi in caso di cancellazione del viaggio.
Dopo il voto, il relatore Alex Agius Saliba ha dichiarato: «Queste norme aggiornate proteggeranno i consumatori quando qualcosa va storto con il loro pacchetto turistico. In caso di circostanze straordinarie che incidano su qualsiasi parte del viaggio, i viaggiatori potranno cancellare la prenotazione con un rimborso completo. L’accettazione dei voucher da parte dei consumatori resterà volontaria e potranno invece chiedere la restituzione del denaro. Le compagnie di viaggio avranno l’obbligo di rispondere ai reclami entro 60 giorni e una solida protezione in caso di insolvenza garantirà che, quando si verifica un fallimento, la perdita finanziaria non ricada sulle famiglie».
Il consiglio dovrà ora adottare formalmente la normativa. Il testo sarà poi pubblicato nella Gazzetta ufficiale ed entrerà in vigore. I paesi dell’Ue avranno 28 mesi dalla data di entrata in vigore per recepire le nuove norme nel diritto nazionale e ulteriori 6 mesi per iniziare ad applicare le nuove disposizioni.
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[post_content] => La Spagna del turismo non perde tempo e affronta le conseguenze della crisi mediorientale con richieste specifiche al governo. Sono le associazioni di categoria Uniòn de agencias de viajes (Unav) e Federaciòn Empresarial de Asociaciones territoriales de agencias de viajes espanolas (Fetave) a chiedere ai ministeri del turismo e dell'economia un piano di salvataggio da 400 milioni di euro per proteggere le agenzie di viaggio dalla crisi in Medio Oriente .
La proposta, come riporta Hosteltur, mira a far fronte alle perdite dovute a cancellazioni inevitabili, rimborsi non rimborsabili da parte dei fornitori internazionali e all'aumento dei costi delle rotte verso l'Asia e l'Africa che prevedono scali nel Golfo . Il settore richiede un programma di prestiti dell'Istituto Ufficiale di Credito da 250 milioni di euro a tasso zero e un fondo di compensazione da 120 milioni di euro per evitare che le aziende debbano sopportare da sole i costi di una crisi al di fuori del loro controllo.
Il conflitto armato in Medio Oriente ha cessato di essere un problema localizzato ed è diventato una minaccia per la sopravvivenza delle agenzie di viaggio in Spagna. In risposta, Unav e Fetave hanno elaborato una tabella di marcia con otto azioni chiave. La necessità di questo aiuto è giustificata dall'effetto domino che sta avendo un impatto sulla connettività aerea globale. L'impatto della crisi non si limita alle zone di conflitto; le interruzioni delle rotte stanno gravemente compromettendo i voli verso Asia, Africa e Oceania.
La proposta al governo
Il pilastro economico della proposta si concentra sull'alleviamento delle pressioni sulla liquidità. Le associazioni propongono la creazione di una linea di credito straordinaria di 250 milioni di euro da parte dell'Istituto Ufficiale di Credito, con un tasso di interesse agevolato dello 0% e garantita dallo Stato. Questa misura consentirebbe alle agenzie di gestire rimborsi immediati ai clienti e riprenotazioni dei viaggiatori senza compromettere il loro flusso di cassa. Le adv chiedono inoltre un fondo di compensazione di 120 milioni di euro. Questo capitale verrebbe utilizzato per coprire le spese dei viaggiatori bloccati (alloggio e pasti) e, soprattutto, i servizi prenotati a destinazione, come hotel o tour operator, i cui costi non possono essere recuperati dall'agenzia dopo la cancellazione.
Nell'ambito della tutela dell'occupazione, il settore chiede l'istituzione di uno specifico regime di cassa integrazione temporanea (Erte) per le imprese la cui attività è stata significativamente ridotta dal conflitto. Tale misura sarebbe accompagnata da agevolazioni fiscali, come adeguamenti all'imposta sul reddito delle società e la possibilità di dedurre i costi derivanti da cancellazioni eccezionali.
Oltre al sostegno finanziario, Unav e Fetve chiedono certezza giuridica. Propongono la creazione di un protocollo per la gestione delle cancellazioni che standardizzi i criteri e distribuisca equamente le responsabilità tra tutti gli attori del settore turistico. Sollecitano inoltre il ripristino dei "voucher di viaggio" o delle modifiche volontarie delle date, analogamente a quanto fatto durante la pandemia per evitare ingenti rimborsi in denaro. Allo stesso modo, le associazioni dei datori di lavoro chiedono un canale di coordinamento permanente con i ministeri del Tturismo e degli affari esteri per avere informazioni aggiornate e facilitare l'assistenza in tempo reale ai viaggiatori colpiti all'estero.
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[post_content] => «Un investimento strategico che rafforza il ruolo di Malpensa come seconda base più grande in Italia»: Ian Malin, chief commercial officer di Wizz Air, commenta così il posizionamento, da ottobre 2026, del 10° aeromobile della low cost sullo scalo milanese.
Il vettore proporrà così un network «di 47 rotte verso 21 Paesi, per 500.000 posti in più per quest'anno, oltre a 40 nuovi posti di lavoro diretti e centinaia indiretti». Il tutto a supporto di una domanda di viaggio che «da Milano è estremamente forte». Di fatto, «ancor prima dell'arrivo di questo decimo velivolo, avevamo messo a disposizione quasi 5,5 milioni di posti da Malpensa, circa il 20% in più rispetto al 2025».
Le nuove destinazioni includono «5 nuove rotte internazionali: Dortmund, Bilbao, Cluj, Iași e Maiorca, cui si affiancano - con frequenze potenziate o un allungamento della stagionalità - Corfù, Heraklion, Tirana, Valencia e Varsavia». Sul fronte domestico spicca il rafforzamento dei collegamenti Nord-Sud: la Catania passerà da 12 a 22 frequenze settimanali (dal 4 maggio); la Lampedusa da 3 a 7 frequenze settimanali. Inoltre, decolleranno due nuove rotte «verso Napoli, con voli giornalieri dal 1° agosto, e doppio volo giornaliero da settembre; e verso Palermo, con un doppio collegamento giornaliero dal 1° agosto. Un operativo che diventa quindi molto interessante anche per i viaggiatori business».
Il mercato italiano
Milano quindi centrale nei piani di sviluppo Wizz Air in Italia: «Puntiamo a diventare la seconda compagnia aerea sullo scalo di Malpensa dove, dall'apertura dei voli, abbiamo finora trasportato 18 o 19 milioni di passeggeri». Ma anche il nostro Paese guadagna quota nella vision del vettore: «L'Italia sta diventando uno dei mercati più importanti per Wizz Air al momento, se non addirittura uno dei più grandi in termini di fatturato totale. Quindi per noi è una mossa strategica davvero molto importante poter continuare ad aumentare la capacità qui. Per il 2026 stimiamo di trasportare qui 27 milioni di passeggeri, contando su 36 aeromobili dislocati nelle sei basi di Milano, Catania, Napoli, Roma, Palermo e Venezia e un network di 290 rotte verso 33 paesi».
Aldo Schmid, head of aviation business development di Sea Milan Airports, aggiunge: «L'ulteriore investimento di Wizz Air - che, ricordo, ha inaugurato la base di Malpensa in pieno Covid - conferma la fiducia della compagnia nello sviluppo di Malpensa, gateway strategico per la connettività internazionale del Nord Italia. Il network di oltre 40 destinazioni che rappresenta un tassello fondamentale della nostra attività e questa nuova crescita si inserisce in un periodo di grande dinamismo per lo scalo di Malpensa: abbiamo chiuso il 2025 con una crescita del 9% dei passeggeri e le proiezioni per il 2026 indicano una crescita della capacità del 6% e addirittura del +8% del lungo raggio. Numeri che ci posizionano tra i primi 5-6 scali in Europa per tasso di crescita».
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[post_content] => Xenia Hôtellerie Solution ha firmato un accordo vincolante per l'acquisto di ramo d'azienda di hotel La Ruota 4 stelle di Pianfei, in provincia di Cuneo, e per un contratto "rent to buy" per la componente immobiliare. Si tratta di un albergo con 65 camere, dotato di sale meeting, ristorante e piscina. La location a pochi chilometri da Prato Nevoso e dal confine con la Francia consentirà al gruppo Phi Hotels di potenziare la propria presenza sia in Piemonte che a livello nazionale. L'operazione ha un valore complessivo di 3 milioni di euro, inclusivi del prezzo di acquisto del ramo d'azienda e del corrispettivo del rent to buy immobiliare. Non saranno acquisite passività.
Il closing è previsto entro il 30 aprile 2026, con efficacia operativa al 1° settembre 2026. La società target ha realizzato ricavi, sulla base dell'ultimo bilancio disponibile, pari a circa 1,3 milioni di euro, con un Ebitda di circa 130 mila euro (margine circa 10%), in linea con i parametri delle strutture alberghiere di posizionamento premium già presenti nel portafoglio di Phi Hotels. La società ha finanziato l'operazione interamente con fondi già presenti nelle proprie disponibilità, senza ricorso a nuova leva finanziaria.
Strategia di crescita
Questa acquisizione – la seconda del 2026, dopo quella relativa al resort Alla Corte delle Terme di Viterbo, si inserisce nella strategia di crescita e consolidamento del brand Phi Hotels prevista nel piano industriale 2025–2028, riconfermato nell'investor & industry forum. Con questa operazione, il portafoglio alberghiero del gruppo Phi Hotels sale a 19 strutture, avvicinando l'obiettivo delle 25 strutture previsto dal piano industriale. L'acquisizione rafforza il posizionamento del gruppo nelle destinazioni più interessanti della provincia italiana e incrementa la diversificazione geografica e di offerta del portafoglio.
Ercolino Ranieri, amministratore delegato di Xenia Hotellerie Solutions, dichiara: «Questa operazione conferma la traiettoria del nostro piano industriale 2025–2028 e ottimizza la nostra proposta di ospitalità in Piemonte. Con ulteriori 65 camere, sale meeting e un nuovo punto di ristorazione, miglioriamo sia la qualità dell'offerta che le prospettive di ricavi e marginalità, avvicinandoci agli obiettivi di fine piano. La proprietà della struttura, la famiglia Rosso, ha compiuto un lavoro eccellente in questi anni e questo ci consente di avere un ottimo punto di partenza».
Davide Rosso e Monica Rosso, amministratori della Immobiliare Pianfei e Silvana Giuliano, rappresentanti della famiglia proprietaria, aggiungono: «La nostra famiglia ha costruito, avviato e reso l'hotel La Ruota un punto di riferimento nella nostra area. Riteniamo che oggi un brand e un gruppo come Phi Hotels e Xenia sappiano far crescere il nostro progetto originario, voluto e creato dal nostro papà Emilio, dando anche continuità alle relazioni e ai rapporti con i nostri collaboratori e Cclienti a cui va il nostro grazie».
Xenia, inoltre, informa che è stato completato il closing dell'acquisizione del ramo d'azienda relativo al resort Alla Corte delle Terme di Viterbo e della relativa locazione immobiliare. Dal prossimo 18 marzo Xenia, con il brand Phi Hotels, inizierà l’attività all’interno della struttura che prenderà il nome di Phi Hotel Corte delle Terme.
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[post_content] => Volotea rafforza la propria presenza in Italia, con una crescita della capacità e numerose novità sul network. «Nel 2026 metteremo in vendita circa 4,5 milioni di posti sul mercato italiano, con una crescita del 7% rispetto al 2025», spiega Valeria Rebasti, international market director del vettore.
L’espansione sarà sostenuta anche dal rafforzamento delle basi: per la stagione estiva è previsto un aeromobile aggiuntivo a Venezia e uno a Verona, mentre da settembre Firenze avrà un secondo aereo basato.
Proprio lo sviluppo della base toscana permetterà di lanciare cinque nuove rotte da Firenze, con destinazioni che spaziano tra leisure e city break, tra cui Oviedo (Asturie), Siviglia, Valencia, Strasburgo e Berlino.
Novità anche per Verona, dove la compagnia ha introdotto nuove rotte estive come Aalborg in Danimarca, Comiso, Menorca, Karpathos, Atene e Malaga.A Venezia, base storica della compagnia inaugurata nel 2012, debuttano invece i collegamenti per Corfù e Rodi, oltre alla nuova rotta Murcia–Venezia. Tra le novità più recenti anche il collegamento Roma Fiumicino–Limoges.
Il modello di business della compagnia resta fortemente focalizzato sui collegamenti diretti tra città di medie dimensioni. «Circa il 55% delle rotte che operiamo è in esclusiva, senza concorrenza diretta», sottolinea Rebasti. In Italia Volotea vola complessivamente da 23 aeroporti e dispone di sette basi operative: Venezia, Verona, Firenze, Napoli, Bari (stagionale), Palermo e Olbia.
Tra queste, Olbia rappresenta la terza base europea della compagnia per capacità, con circa 3,1 milioni di posti. Nel 2025 sono state introdotte anche due rotte internazionali annuali da Olbia, verso Parigi Orly e Barcellona, una strategia che la compagnia punta a consolidare.
Importante anche il rapporto con la distribuzione turistica. «continuiamo a lavorare con tour operator, network di agenzie di viaggio e con tutta la filiera del turismo. Le agenzie che prenotano dal nostro portale dedicato hanno anche un bagaglio da 10 kg incluso, oltre alla possibilità di operare tramite tutti i gds in modalità Bsp».
Risultati e piani di crescita
Sul piano dei risultati, il 2025 si avvia a chiudersi con un fatturato stimato di circa 840 milioni di euro, in crescita del 4%, e oltre 190 milioni di euro di ebitda, con 11,3 milioni di passeggeri trasportati. Per il 2026 la compagnia prevede di arrivare a circa 14 milioni di posti in vendita.
Sul fronte della flotta, la compagnia continua a crescere: dai 41 aeromobili dello scorso anno si passerà a 45 nel 2026. La flotta è oggi composta interamente da Airbus A320 da 180 posti e Airbus A319 da 156 posti.
Grande attenzione anche alla sostenibilità. «Abbiamo un programma molto attivo che si chiama Voloterra, grazie al quale abbiamo introdotto diverse iniziative per ridurre il nostro impatto ambientale. Abbiamo già raggiunto nel 2025 l’obiettivo fissato per il 2030, riducendo le emissioni di CO₂ del 50%», spiega Rebasti. Le azioni riguardano sia l’operatività degli aeromobili sia l’ottimizzazione dei consumi di carburante.
Guardando al futuro, i piani di crescita non mancano: «In Europa abbiamo identificato circa 1.200 rotte potenziali, di cui circa 800 oggi non sono servite. Il 65% degli europei vive in città di queste dimensioni, spesso poco collegate tra loro. Offrire voli diretti permette di generare nuova domanda e rendere il viaggio più semplice e veloce».
(Quirino Falessi)
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Si aggrava la situazione per le agenzie di viaggio italiane a causa della chiusura degli spazi aerei e dell'instabilità geopolitica nell'area mediorientale. Un’indagine condotta dall’Osservatorio Fiavet Confcommercio tra i suoi associati delinea una paralisi operativa diffusa e un danno economico rilevante non solo nell’attualità, ma anche nell’immediato futuro. Il dato che emerge in modo inequivocabile è che il 65% delle agenzie sta gestendo un volume di crisi che supera le 16 pratiche per singola unità operativa, con un terzo del campione totale (33%) che si trova a gestire volumi critici superiori alle 30 pratiche.
Questo conferma che non si tratta di un'emergenza isolata, ma di un problema diffuso che coinvolge la maggioranza delle agenzie di viaggio associate.
La stima della perdita di fatturato diretta legata a questa crisi nell'ultima settimana si attesta su una media di 38.800 euro per agenzia, con un 48% del campione che dichiara perdite superiori a 50.000 euro (Fascia 5.000€ - 20.000€: 18% del campione, Fascia 20.001€ - 50.000€: 34% del campione).
Destinazioni in difficoltà
Attualmente le destinazioni che registrano le maggiori difficoltà operative sono gli Emirati Arabi con il 92% di criticità rilevate in agenzia di viaggio, un numero che non riguarda solo la destinazione in sé, ma l'intero sistema di smistamento del traffico aereo verso il lungo raggio (Asia, Oceania, Oceano Indiano). Segue nella classifica dei Paesi in difficoltà operative il Qatar: l'88% conferma che è il secondo hub colpito da queste problematiche, rafforzando la tesi che l'emergenza sia di natura infrastrutturale (aerea) prima ancora che geopolitica locale.
Tutto questo ha un impatto importante sulle prenotazioni e sulle proiezioni economiche come conferma la totalità del campione di agenti di viaggio .
Lungo raggio
Per le destinazioni di lungo raggio (es. Cina, Thailandia, Maldive, India, Australia), si registra un 38% di cancellazioni secche e un 45% di pratiche in "stand-by". Dunque quasi quattro viaggiatori su dieci hanno deciso di annullare completamente la prenotazione. Il motivo principale non è solo il timore geopolitico, ma l'impossibilità oggettiva di accettare itinerari con tempi di percorrenza eccessivi (per la riduzione ulteriore degli spazi aerei o scali incerti). Tuttavia la percentuale più ampia (45%) è quella dei viaggiatori che avrebbero dovuto confermare il viaggio per marzo e hanno deciso di congelare la pratica, in attesa che la situazione degli spazi aerei si stabilizzi e questo rappresenta il danno più grave per il fatturato del futuro a breve termine.
Attualmente la stima della perdita di fatturato totale per il comparto, limitatamente alle sole mancate prenotazioni per il periodo di Pasqua e primavera, ammonta a oltre 222 milioni di euro, con una proiezione media di 33.650 euro per singola agenzia (ad oggi) in considerazione anche del fatto che solo il 17% dei viaggiatori ha accettato di modificare l'itinerario verso mete diverse da quelle prenotate.
Destinazioni percepite a rischio
Vi sono poi da aggiungere, se proseguirà oltre questa situazione, le destinazioni percepite a rischio da alcuni viaggiatori. Qualche problema si sta rilevando con gli Usa: il 75% delle agenzie segnala incertezze, ma attenzione alle diverse motivazioni: gli italiani esitano a prenotare perché temono cambiamenti di procedure di ingresso (visto, ESTA, controlli rigidi) il 15%, invece, è preoccupato per l’instabilità sociale, e il 40% dei clienti è in fase di attesa, non annulla e non conferma il viaggio negli Stati Uniti.
Grave la situazione riguardante i rimborsi per le agenzie di viaggio italiane. Le compagnie assicurative stanno negando il rimborso nell'85% dei casi appellandosi alle clausole sugli "atti bellici". Solo il 10% accoglie richieste di rimborso in casi specifici, e il 5% è in fase di valutazione. Si lasciano così le agenzie di viaggi abbandonate a sé stesse a dover gestire l'onere economico e la relazione con il cliente insoddisfatto.
Biglietteria aerea
Per l’estate si temono ripercussioni anche sui costi della biglietteria aerea per l’aumento del prezzo del greggio. Secondo il 62% degli agenti di viaggio questo potrà tradursi nella necessità di chiedere al cliente che ha già comprato un pacchetto turistico ulteriore denaro per i costi di adeguamento carburante, Solo una piccola fetta di operatori (9%) segnala che, per il momento, i prezzi restano stabili, e probabilmente grazie a politiche di hedging sul prezzo del petrolio già stipulate dai vettori nei mesi precedenti e probabilmente non vi saranno cambiamenti rilevanti.
Purtroppo la situazione non è positiva anche per i turisti che vengono in Italia dalle aree del Golfo e da Israele. Il 45% delle agenzie che operano sull’incoming segnalano il blocco totale da questi mercati (in questo momento), e arrivano, per il 32% di queste imprese, anche le prime cancellazioni di eventi e matrimoni che sono le principali motivazioni che spingono alcuni di questi turisti a venire in Italia e investire molto per i loro soggiorni.
Intervento istituzionale
Fiavet Confcommercio ci tiene infine a sottolineare l’importanza, in queste situazioni, dell’iscrizione al portale “Viaggiare Sicuri” prima della partenza. Purtroppo il 55% dei clienti che si trovavano nell’area si è iscritto solo al momento della crisi. Attualmente solo il 31% dei viaggiatori provvede alla registrazione prima di mettersi in viaggio su consiglio del proprio agente di viaggio, e sono quelli che in queste situazioni hanno maggiore possibilità di essere contattati subito e aiutati.
“In questo quadro quasi tutti i nostri associati stanno richiedendo a gran voce un intervento istituzionale prima che la sia troppo tardi - afferma Luana De Angelis, vice presidente vicario f.f. di Fiavet Confcommercio – abbiamo dato vita a questa ricerca istantanea proprio per cercare di capire quanto stiamo perdendo e quando potremmo perdere in futuro, e se si possono trovare soluzioni a un rischio di default che si sta concretizzando per le nostre PMI”.
“Se si protrae la crisi potrebbe esserci una necessità di ristori economici, sicuramente sarebbe ideale una sospensione degli obblighi fiscali, con moratorie su scadenze tributarie o contributive per le agenzie maggiormente esposte” conclude la vice presidente Fiavet Confcommercio.
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Positivo il bilancio di Heymondo, sul mercato italiano delle polizze viaggio dal 2019, che guadagna terreno in tutta l’Europa meridionale e chiude il 2025 con premi assicurativi pari a 69,6 milioni di euro, registrando una crescita di fatturato del 70% rispetto all’anno precedente e un Ebitda positivo pari al 10% del fatturato. Il risultato supera ampiamente le previsioni iniziali, che stimavano un incremento non superiore al 40%.
In Italia il 2025 si è chiuso con 26 milioni di euro di premi, e l’obiettivo dichiarato per il prossimo esercizio è raggiungere quota 41 milioni di Euro, rafforzando in particolare il canale distributivo agenziale.
La crescita globale ha avuto un impatto diretto anche sull’organizzazione: nel 2025 l’organico ha raggiunto 130 dipendenti, raddoppiando rispetto all’anno precedente, e per il 2026 è previsto un ulteriore incremento del 50%, a supporto dello sviluppo di nuovi prodotti.
“Complessivamente l’Italia ha prodotto un fatturato di 26 milioni di Euro nel 2025 - dichiara David Pérez, co-fondatore e co-ceo di Heymondo -. L’apprezzamento che stiamo raccogliendo per la flessibilità e puntualità dei nostri prodotti, in particolare da parte delle agenzie di viaggio, ci spinge a voler raggiungere nel 2026 l’obiettivo di 41 milioni di Euro di fatturato nel Bel Paese, così come di 106 milioni di Euro su scala globale. Si tratta di un obiettivo ambizioso che perseguiremo tenendo conto dell’attuale conflitto in Medio Oriente e delle possibili evoluzioni anche sul piano socioeconomico. L’ottimizzazione del tasso di conversione e l’aumento dei ricavi legati all’assicurazione viaggio rappresentano per noi leve altamente strategiche”.
Tecnologia come primo driver
“L’innovazione tecnologica rappresenta indubbiamente il nostro principale punto di forza perché permette di strutturare un percorso scalabile e dunque economicamente solido, mantenendo il viaggiatore sempre al centro - prosegue DavidPérez -. Forti dei risultati dell’ultima annata, puntiamo a consolidare la nostra posizione ancor più nei mercati dove siamo già attivi, così come a espanderci in tutti quelli in cui la cultura del viaggio sia altrettanto radicata. L’obiettivo è chiaro: garantire la necessaria serenità affinché i viaggiatori possano concentrarsi esclusivamente sulla propria esperienza, offrendo loro un prodotto affidabile, smart e flessibile”.
Impulso al canale B2B
In quanto insurtech, la compagnia si avvale di un modello gestionale digitale particolarmente agile, le cui immediatezza e trasparenza stanno trovando sempre più apprezzamenti nel canale delle agenzie di viaggio. Del milione di viaggiatori assicurati nel 2025, il 40% è rappresentato da viaggiatori italiani: un dato, quest’ultimo, potenziato dal lancio del canale b2b Heymondo Business rivolto alle agenzie di viaggio, tour operator e piattaforme digitali, e avvenuto lo scorso ottobre. Heymondo Business è uno strumento pensato per ottimizzare l’esperienza dell’utente in modo rapido ed efficiente, confrontando offerte e prezzi, garantendo il tracciamento completo del processo di sottoscrizione e rendendo disponibili tutte le informazioni necessarie in ogni momento.
“Il canale B2B rappresenta per noi una leva di crescita strategica - spiega Miguel De Alvarado, business development manager di Heymondo -. Con Heymondo Business abbiamo sviluppato una piattaforma pensata per semplificare il lavoro di agenzie di viaggio, tour operator e distributori digitali, offrendo uno strumento intuitivo che integra l’assicurazione nel processo di vendita in modo rapido e trasparente. Il nostro obiettivo non è solo ampliare la distribuzione, ma creare partnership solide e durature, garantendo maggiore efficienza operativa, controllo completo del processo e nuove opportunità di ricavo per il trade. In un mercato sempre più competitivo, crediamo che tecnologia, flessibilità e personalizzazione siano elementi chiave per supportare concretamente i nostri partner e generare valore condiviso.”
Assistenza h24 al centro del modello Heymondo
Tra i plus delle polizze Heymondo, un ruolo chiave è rappresentato dalla prontezza dell’assistenza, attiva 24 ore per 365 giorni all’anno, sia che si tratti di pratiche mediche, sia smarrimento del bagaglio, ritardi nei trasporti o qualsiasi altro imprevisto di viaggio. Inoltre, il servizio di assistenza per la richiesta di compensazione aerea, inclusa in tutte le polizze con origine dall’Italia e durata inferiore a 30 giorni, si occupa di presentare un reclamo alla compagnia coinvolta nel disagio di viaggio, in rappresentanza dell’assicurato per ottenere il risarcimento previsto dalla normativa vigente.
Anche la copertura facoltativa per il rimborso delle spese di viaggio identifica un elemento di flessibilità, benché il maggior contributo alla fidelizzazione sia correlato proprio all’uso dell’app Heymondo per l’assistenza di viaggio: chiamate gratuite, pronto intervento H24 e possibilità di gestire l’intero processo delle incidenze con pochi clic sul proprio device. La piattaforma indica ogni singolo passo da seguire in caso di emergenza, consentendo di inviare una comunicazione scritta legata a eventuali danni o ritardi subiti con possibilità di allegare direttamente documenti. Al tempo stesso, l’app garantisce l’immediata disponibilità di tutte le informazioni assicurative proprie, dai certificati alle modalità di copertura.
“L’Italia rappresenta per noi un mercato ad altissimo potenziale - conclude David Pérez -. I 26 milioni di Euro registrati nel 2025 confermano non solo la solidità del nostro percorso di crescita, ma soprattutto la crescente fiducia dei viaggiatori italiani verso un modello assicurativo semplice, digitale e trasparente. Il nostro obiettivo di raggiungere 41 milioni di Euro nel 2026 nasce dalla volontà di accompagnare sempre più persone in viaggio con coperture flessibili, assistenza immediata e un’esperienza completamente gestibile via app. Parallelamente, stiamo rafforzando la collaborazione con agenzie di viaggio e operatori del settore, convinti che l’integrazione tra tecnologia, distribuzione e controllo diretto del programma assicurativo sia la chiave per generare valore duraturo sia per il cliente finale sia per il trade.”
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L’assemblea dei soci di Hnh Hospitality ha approvato il bilancio di esercizio per l’anno fiscale chiuso al 31 ottobre 2025. A parità di perimetro con il 2024 il gruppo ha registrato un volume degli affari complessivo delle gestioni dirette pari a 117,34 milioni di euro, in crescita del 3,5% rispetto al dato 2024. L’Ebitda al 31 ottobre 2025 è stato di 18,6 milioni di euro, pari al 15,3% di aumento sul 2024.
Da giugno 2025 è entrato a far parte del portfolio l’hotel Leon d’Oro di Verona attraverso l’omonima controllata, fusa per incorporazione dal 1° novembre 2025. Complessivamente, quindi, le strutture gestite nel 2025 hanno fatturato 121,2 milioni di euro (+6,8% rispetto al 2024) che corrisponde a un Ebitda di 17 milioni di euro (in crescita rispetto ai 16,3 milioni del 2024) e un utile netto di 5,7 milioni di euro.
Con una crescita distribuita uniformemente in tutte le destinazioni e in tutti gli hotel, spicca in particolare l’evoluzione dei resort Almar, che beneficiano degli investimenti che l’azienda ha dedicato a rafforzare il brand, affiancata dal continuo sviluppo del segmento leisure su Milano e dal balzo compiuto da Gorizia, Capitale europea della cultura 2025.
I principali step compiuti nel 2025
Nell'anno appena concluso, oltre all’ingresso dell’hotel Leon d’Oro, è proseguita l’attività di sviluppo di Hnh:. In particolare, è stato sottoscritto un nuovo accordo di gestione alberghiera con Sea Aeroporti di Milano, per l’apertura del DoubleTree by Hilton Milano Linate, il nuovo hotel quattro stelle (216 camere) che sorgerà all’interno delle aree dell’aeroporto di Milano Linate. L’apertura ufficiale è prevista nel primo semestre 2028.
Inoltre, ha debuttato Homy, il nuovo concept dedicato al segmento extended stay; Homy Livia Verona è la prima struttura di questo tipo ad aprire al pubblico con 23 appartamenti situati nel cuore del centro storico, all’interno di Palazzo Tedeschi.
Infine, è stato confermato il ritorno di Hnh Hospitality nella città di Trento dove il gruppo ha rilevato la gestione alberghiera del Grand Hotel Trento (136 chiavi).
«I risultati del 2025 evidenziano una crescita equilibrata del gruppo e una solida capacità di generare valore dall’attuale assetto operativo. I 117 milioni di euro di ricavi rappresentano l’andamento a perimetro costante e consentono un confronto omogeneo con l’esercizio precedente, mentre il dato complessivo di 121 milioni riflette anche il contributo dell’hotel Leon d’Oro, entrato nel portafoglio nel corso dell’anno - ha dichiarato Luca Boccato, amministratore delegato di Hnh Hospitality -. Siamo oggi impegnati in una nuova fase, sostenuta da un piano strutturato di investimenti e da progetti di sviluppo che ci consentono di guardare con fiducia al futuro: stimiamo di raggiungere i 140 milioni di euro nel 2026, insieme a un Ebitda che prevediamo per la prima volta superiore ai 20 milioni di euro, a conferma del rafforzamento della redditività e del posizionamento del gruppo nel medio-lungo periodo».
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Il percorso celebrativo per i 25 anni di Aiav approda alla Bmt di Napoli, un palcoscenico che diviene oggi testimonianza di un impegno professionale mai così cruciale: in una fase di estrema criticità per gli equilibri geopolitici, la ricorrenza del quarto di secolo di attività associativa si fonde con la dimostrazione pragmatica del valore generato dalla filiera del turismo organizzato, impegnata in questi giorni in un’attività incessante per fronteggiare le ripercussioni della crisi in Medio Oriente.
“Quella che stiamo vivendo – dichiara Fulvio Avataneo, presidente Aiav – è una situazione estremamente drammatica. Sono già oltre 12.300 i voli cancellati, sino ad ora, e vi sono aeroporti nella fascia mediorientale che non vedranno decolli sino alla conclusione della stagione invernale. Il turismo organizzato nazionale sta subendo perdite ingenti, quantificabili per ora in circa 3.500 prenotazioni, per un valore di 6,5 milioni di euro. A questo si aggiunge il mancato arrivo previsto di 150.000 turisti da quelle aree, che comporta una flessione attesa di oltre 2,5 milioni di pernottamenti nel nostro Paese”.
Stress test
Le iniziative organizzate per celebrare i 25 anni di Aiav, che prevedono attività di comunicazione, formazione e sensibilizzazione delle istituzioni, hanno tutte l’obiettivo di elevare la percezione del ruolo dell'agente di viaggio presso il grande pubblico: non più solo intermediario, bensì fulcro di una rete di relazioni consolidate e competenze strategiche. In un mercato sempre più esposto all'imprevedibilità, l'Associazione rivendica la superiorità del modello organizzato rispetto alle insidie del "fai-da-te".
“L’attuale instabilità in Medio Oriente funge da stress test per l’intera filiera, mettendo in luce un’asimmetria netta: mentre il viaggiatore fai-da-te è costretto a gestire autonomamente le problematiche rapportandosi con i singoli fornitori di servizi, i cui canali di assistenza sono spesso congestionati, chi si affida alle agenzie beneficia di una tutela normativa rigorosa e di una macchina operativa specializzata, in grado di attivare procedure straordinarie e soluzioni rapide per rimpatri e riprotezioni” – prosegue Avataneo.
Voucher
A fronte del numero molto alto di annullamenti di pacchetti di viaggio per il Medio Oriente, destinazione di grande appeal turistico nel periodo primaverile, Aiav ha scritto oggi al ministro del turismo Daniela Santanché per chiedere che sia ripristinato lo strumento dei voucher allo scopo di scongiurare il rischio di crisi finanziaria degli operatori, in primis le piccole e micro agenzie di viaggio.
In ottemperanza alle disposizioni del codice del turismo, le agenzie di viaggio in questi giorni hanno sostenuto spese enormi per fronteggiare il prolungamento forzato del soggiorno e garantire il rimpatrio dei clienti bloccati, tanto nelle destinazioni direttamente coinvolte dalle ostilità, quanto in molte località dell’Oceano Indiano e del Far East, colpite indirettamente dalla cancellazione dei voli. Spese a cui adesso si somma l’obbligo di rimborsare i clienti in possesso di pacchetti di viaggio in partenza per le destinazioni interessate dalla crisi.
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Forti dei risultati dell’ultima annata, puntiamo a consolidare la nostra posizione ancor più nei mercati dove siamo già attivi, così come a espanderci in tutti quelli in cui la cultura del viaggio sia altrettanto radicata. L’obiettivo è chiaro: garantire la necessaria serenità affinché i viaggiatori possano concentrarsi esclusivamente sulla propria esperienza, offrendo loro un prodotto affidabile, smart e flessibile”.\r\n\r\nImpulso al canale B2B\r\nIn quanto insurtech, la compagnia si avvale di un modello gestionale digitale particolarmente agile, le cui immediatezza e trasparenza stanno trovando sempre più apprezzamenti nel canale delle agenzie di viaggio. Del milione di viaggiatori assicurati nel 2025, il 40% è rappresentato da viaggiatori italiani: un dato, quest’ultimo, potenziato dal lancio del canale b2b Heymondo Business rivolto alle agenzie di viaggio, tour operator e piattaforme digitali, e avvenuto lo scorso ottobre. 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In un mercato sempre più competitivo, crediamo che tecnologia, flessibilità e personalizzazione siano elementi chiave per supportare concretamente i nostri partner e generare valore condiviso.”\r\n\r\nAssistenza h24 al centro del modello Heymondo\r\nTra i plus delle polizze Heymondo, un ruolo chiave è rappresentato dalla prontezza dell’assistenza, attiva 24 ore per 365 giorni all’anno, sia che si tratti di pratiche mediche, sia smarrimento del bagaglio, ritardi nei trasporti o qualsiasi altro imprevisto di viaggio. 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Sono già oltre 12.300 i voli cancellati, sino ad ora, e vi sono aeroporti nella fascia mediorientale che non vedranno decolli sino alla conclusione della stagione invernale. Il turismo organizzato nazionale sta subendo perdite ingenti, quantificabili per ora in circa 3.500 prenotazioni, per un valore di 6,5 milioni di euro. A questo si aggiunge il mancato arrivo previsto di 150.000 turisti da quelle aree, che comporta una flessione attesa di oltre 2,5 milioni di pernottamenti nel nostro Paese”.\r\n\r\nStress test\r\nLe iniziative organizzate per celebrare i 25 anni di Aiav, che prevedono attività di comunicazione, formazione e sensibilizzazione delle istituzioni, hanno tutte l’obiettivo di elevare la percezione del ruolo dell'agente di viaggio presso il grande pubblico: non più solo intermediario, bensì fulcro di una rete di relazioni consolidate e competenze strategiche. 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