4 ottobre 2024 14:01

Eddie Wilson
Ryanair e la Sicilia. Siamo alle solite. In un pezzo su Repubblica, l’ad Eddie Wilson di Ryanair riprende a fare pressioni sulle istituzioni regionali e avverte il governatore Schifani: “Ci tagli le tasse o voleremo altrove“.
«La Regione Sicilia ha speso 39 milioni di euro per una campagna di sconti fallimentare. Con questa politica sposteremo i nostri aerei in Calabria». La frase la scomponiamo in due punti. Non è Wilson che deve giudicare l’operato di un’istituzione italiana. Sono i cittadini che lo possono fare. Wilson rispetto a questa situazione non è nessuno.
Avvertimenti
Secondo: questa pratica di diffidare, o come dicono quelli di Ryanair di avvertire, la regione di spostare i voli da altre parti è un giochetto che serve a fare una pressione ingiustificata sul governo della Sicilia, cosa che peraltro è già successo.
Direi che forse ne abbiamo abbastanza della tracotanza dei manager della compagnia irlandese che essendo la prima compagnia aerea europea fa valere la sua forza in ogni momento. La cosa non ci piace per niente. Le trattative si fanno da pari a pari, non da superior a inferior. Che poi Ryanair sia superiore alla regione Sicilia, qualcuno me lo deve dimostrare.
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[post_content] => Lvg Hotel Collection presenta la nuova acquisizione a Roma, l’hotel San Giovanni, quattro stelle è situata in via Licia, nel quartiere Appio Latino di Roma, a pochi passi dalla Basilica di San Giovanni in Laterano e dall’omonima stazione metropolitana.
L’hotel, ceduto in gestione a Lvg dal Gruppo Simone Srl, nasce all’interno di un palazzo precedentemente appartenuto a una congregazione religiosa, completamente ristrutturato e convertito in struttura ricettiva nel 2018. Offre 82 camere, una sala meeting da 30 posti, colazione continentale a buffet, bar e servizio in camera. La struttura dispone inoltre di parcheggio e connessione wi-fi gratuita per gli ospiti.
La posizione garantisce un accesso diretto ai principali punti di interesse della Capitale, con la Basilica di San Giovanni in Laterano a pochi minuti a piedi e un facile collegamento con il centro storico e le principali mete culturali e turistiche.
Il Lazio entra nel portfolio
Con questa acquisizione Lvg Hotel Collection consolida ulteriormente il proprio percorso di crescita e aggiunge il Lazio alla propria mappa nazionale, che comprende già strutture in Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna e Sardegna, per un totale di 22 strutture e oltre 1.300 camere in gestione diretta.
«L’ingresso a Roma è un passaggio a cui stavamo lavorando da tempo e che conferma la direzione del nostro percorso di crescita - commenta Claudio Lavagna, ceo e founder di Lvg Group - Roma è una delle piazze più competitive e rilevanti del turismo internazionale, e portare qui i nostri standard di gestione e la nostra capacità di valorizzare le strutture è per noi un salto di posizionamento importante. L’hotel San Giovanni è una struttura con una storia e un’identità propria, che intendiamo valorizzare applicando il nostro approccio operativo orientato alla qualità e ai risultati.”
«Abbiamo creato l’Hotel San Giovanni con l’obiettivo di restituire vita e dignità a un edificio storico, trasformandolo in una struttura capace di accogliere ospiti da tutto il mondo nel cuore di Roma - aggiunge Filippo Simone, presidente e ad di Gruppo Simone -. Cedere oggi la gestione a Lvg Hotel Collection significa far evolvere questa struttura con la stessa attenzione alla qualità e all’esperienza dell’ospite con cui è nata. Siamo convinti che l’hotel San Giovanni potrà così esprimere pienamente il suo potenziale».
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Il "Boutique Hotel Grand Collection Project" portato avanti dalla famiglia Marra entra nel vivo. Come riporta Il Sole 24Ore, Banca Valsabbina ha perfezionato un’operazione di finanza strutturata a sostegno del club-deal promosso da Marra Family Office per la costituzione di una catena di alberghi di charme in Italia.
L’obiettivo del progetto è l’acquisto, riqualificazione e valorizzazione di strutture alberghiere già esistenti, situate nelle principali città italiane, per dare vita ad una nuova concezione dell’attività alberghiera che sappia coniugare qualità, identità territoriale e culturale per un turismo rinnovato.
L'iniziativa
L’iniziativa imprenditoriale è promossa dalla famiglia Marra attraverso Mfo - con Alfonso Marra, presidente & ceo, Mario Marra, head of Iinvestments, e Marco Barone, head of operations - e altri Family Office che hanno condiviso fortemente la visione strategica e partecipato all’investimento.
Hermes Bianchetti, vicedirettore generale vicario di Banca Valsabbina, ha commentato: «Abbiamo scelto di sostenere il progetto Boutique Hotel Grand Collection perché rappresenta un esempio concreto di come l’attività di impresa possa generare valore e ritorno economico, culturale e sociale. Banca Valsabbina intende accompagnare percorsi imprenditoriali che sappiano distinguersi per qualità, solida visione strategica e capacità di sviluppare relazioni autentiche con i territori. Abbiamo costruito la struttura finanziaria più adeguata per agevolare la realizzazione di questo progetto imprenditoriale, confermando il nostro impegno a sostenere iniziative di imprese con chiare prospettive di crescita di lungo periodo».
Alfonso Marra ha aggiunto: «Il rapporto con Banca Valsabbina è il risultato di una collaborazione costruita negli anni, basata su fiducia, reciproca stima e capacità di affrontare insieme operazioni sempre più articolate. Per questo progetto cercavamo un partner finanziario che comprendesse non solo il valore strategico dell’operazione, ma anche la visione culturale e imprenditoriale che lo sostiene. Grazie a questa operazione possiamo dare concreta attuazione a un modello di ospitalità che mette al centro il territorio, le persone e l’autenticità dell’esperienza di viaggio».
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Nei primi sei mesi del 2026 il transato di Adalte supera già il totale registrato nel 2025, confermando il trend di crescita per la vendita online di multi-day tour.
La vera novità in casa Adalte è che l’Europa ha superato il Nord America in termini di numero di booking, avvicinandosi sensibilmente ai valori di fatturato dei paesi oltreoceano. Il trend è spinto anche dalle vendite nel mercato sudamericano che, in fortissima espansione, non ha subito il blocco quasi totale registrato in Europa nei mesi di marzo e aprile.
Gli Stati Uniti non hanno registrato un incremento nel mercato iberico, ma nei primi sei mesi sono invece cresciuti del 15% in Italia. Neanche la forte crescita dell'America Latina, per quanto riguarda i viaggi in Nord America, è bastata a contenere l’ondata di prenotazioni verso il Vecchio Continente. La crescita generale registra tuttavia anche segni negativi in molte destinazioni che stanno subendo l'impatto della situazione in Medio Oriente, e non solo.
«Collaboriamo con dmc in quasi 100 paesi nel mondo e molti dei nostri partner sono vittime di dinamiche geopolitiche che spesso non coinvolgono neppure direttamente i loro territori. Al di là del dramma delle popolazioni civili coinvolte, verso le quali va la nostra massima solidarietà, questo perdurante scenario di instabilità e incertezza continua a colpire direttamente il comparto turistico, estendendosi ben oltre le criticità degli ultimi mesi - commenta Davide Galleri, ceo di Adalte -. La Giordania, ad esempio, si trovava in forte difficoltà già prima dell’inizio dell’ultimo conflitto; successivamente, tutti i paesi del Golfo hanno subito un blocco quasi totale per mesi ed ora dobbiamo capire come evolverà la situazione. La stessa Turchia, da sempre nazione trainante per le nostre vendite, registra oggi un indice negativo nonostante non sia stata minimamente coinvolta negli scontri. E poi c’è Cuba, un altro triste simbolo del mondo in cui viviamo, dove il blocco delle risorse ha ormai lo stesso impatto distruttivo delle bombe».
Il futuro
Fortunatamente molti altri Paesi registrano una forte crescita. L’Asia, ad esempio, al netto di alcune destinazioni che soffrono maggiormente l’impatto e la paura di volare con scalo in Medio Oriente, è in grande espansione: Giappone, Indonesia e Cina stanno trainando le vendite del 2026. Menzione speciale anche per il Messico che, tra tutti i paesi del Sud e Centro America, registra la crescita più importante.
«Le notizie si susseguono freneticamente e non è facile per nessuno fare previsioni, ma vogliamo interpretare i numeri di maggio e giugno come il forte desiderio da parte del pubblico europeo per un ritorno ad alla normalità. I numeri della Turchia che sta ripartendo e della Giordania, che ha sempre potuto contare su viaggiatori desiderosi di visitare e sostenere il Paese, sono i segnali positivi che vogliamo enfatizzare. Ovviamente invitiamo tutti a vendere le destinazioni i cui viaggi non sono apertamente sconsigliati dalla Farnesina, preferendo un tour o un pacchetto organizzato così da massimizzare la protezione dei viaggiatori ed il loro senso di sicurezza, anche nelle zone in cui le notizie di cronaca potrebbero creare loro dei timori eccessivi. Dovremo attendere ancora per poter fare previsioni più accurate, ma in tutti gli scenari possibili, i nostri partner rimangono la migliore soluzione per chi vuole sostenere il turismo dei paesi che sono stati, o si trovano ancora, in difficoltà. La loro attenzione ed esperienza sono la risposta all’incertezza di questi tempi» conclude Galleri.
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[post_content] => Entro il 2029, Palladium Hotel Group prevede nove ulteriori aperture in Europa, Asia, Emirati e Sud America, un piano che consoliderà la sua espansione nelle destinazioni strategiche e che è segnato soprattutto dall'ingresso del gruppo nel mercato asiatico.
Come parte di questa strategia di espansione, Palladium Hotel Group ha scelto il Vietnam come base regionale per le sue operazioni e istituirà la sede del Sud-est asiatico a Ho Chi Minh City. La decisione riflette i solidi fondamenti del settore turistico e la crescita del settore alberghiero di lusso vietnamiti, nonché la sua posizione strategica nell’area. La sede regionale supervisionerà gli sviluppi del business, le attività operative e le relazioni con gli stakeholder sul mercato, supportando al contempo le future opportunità di espansione nella regione.
Le prossime aperture
Nel 2027, Palladium Hotel Group inaugurerà una nuova struttura a Ninh Van Bay, sulla costa costa centro-meridionale del Vietnam, di fronte alla città costiera di Nha Trang. Il progetto di 80 ville a marchio Bless Collection Hotels rappresenterà la prima apertura del gruppo nel Sud-est asiatico.
Inoltre di recente il gruppo spagnolo ha annunciato che si occuperà della ristrutturazione e della gestione operativa dello storico Hoa Binh Hotel ad Hanoi. L’immobile verrà completamente ristrutturato per essere trasformato in un hotel di lusso a 5 stelle, sempre sotto il marchio Bless Collection Hotels. Il progetto di riqualificazione darà priorità alla conservazione del valore storico dell’edificio, integrando allo stesso tempo un design contemporaneo ispirato alla cultura vietnamita e rafforzando il legame con la destinazione. L’avvio dei lavori è previsto nel 2026, con una durata stimata di circa 24 mesi. Una volta completato, l’hotel disporrà di 80 suite.
Guiderà la strategia, l’espansione e le operazioni del gruppo nella regione, Farah Jaber in qualità di managing director del Sud-est asiatico, con riporto diretto al ceo Jesús Sobrino. A questa apertura in Vietnam seguirà il debutto del brand Bless Collection Hotels in Italia a Milano, con un hotel da 100 camere previsto per il 2029.
Nel segmento lifestyle, Only You Hotels continuerà a rafforzare il proprio posizionamento internazionale con tre aperture già confermate: Venezia (162 camere) e Ibiza (156 camere) nel 2027, oltre a un nuovo hotel a Madrid (74 camere) previsto per il 2029.
Parallelamente, The Unexpected Hotels proseguirà il proprio percorso di crescita internazionale dopo il lancio del brand a Ibiza, con una nuova apertura prevista nel 2027 ad Al Marjan Island, nell'emirato di Ras Al Khaimah, negli Emirati Arabi Uniti.
Lo sviluppo del segmento all-inclusive riceverà un forte impulso nel 2028 con l'aggiunta di 948 camere in Giamaica, che integreranno i marchi Trs Hotels e Grand Palladium Hotels & Resorts, oltre al club Family Selection, andando a completare il complesso già gestito dal gruppo a Montego Bay. Nello stesso anno, il gruppo celebrerà anche l'apertura del secondo Grand Palladium Hotels & Resorts a Imbassaí, in Brasile, con 208 nuove camere che si aggiungeranno al resort già presente nella destinazione.
Secondo Abel Matutes, presidente di Palladium Hotel Group, «il piano di crescita che realizzeremo entro il 2029 rafforza la nostra presenza nei mercati strategici e ci consente di compiere un passo decisivo con il nostro ingresso in Asia. Continueremo a promuovere progetti che elevino la qualità del prodotto e consolidino la nostra proposta di esperienze ad alto valore aggiunto, mantenendo sempre l'impegno a generare un impatto positivo nelle destinazioni in cui operiamo».
Jesús Sobrino, ceo di Palladium Hotel Group, ha aggiunto: «Le prossime aperture in destinazioni come l’Italia, gli Emirati, il Vietnam amplieranno la nostra presenza internazionale e rafforzeranno il nostro posizionamento nei segmenti luxury, lifestyle e all-inclusive. Negli ultimi cinquant’anni, Palladium Hotel Group si è evoluto da azienda alberghiera spagnola a gruppo internazionale che opera in otto Paesi. L’espansione in Asia ad esempio è un naturale proseguimento di questa crescita. Affrontiamo questa opportunità con una visione a lungo termine focalizzata su qualità, differenziazione e crescita sostenibile».
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L'Italia entra tra i mercati di riferimento per Slovakia Travel. Da settembre l'agenzia nazionale slovacca per il turismo aprirà un nuovo ufficio regionale dedicato all'Europa meridionale, con l'obiettivo di rafforzare la promozione in Italia, Francia e Spagna, sostenendo la crescita dei flussi turistici grazie all'incremento dei collegamenti aerei diretti.
Una scelta che segna un'importante evoluzione nella strategia dell'ente che, fino a oggi, aveva concentrato le proprie attività promozionali soprattutto sui mercati tradizionali dell'Europa centrale e su alcuni Paesi extraeuropei. L'apertura del nuovo ufficio consentirà di offrire un supporto più diretto e continuativo agli operatori turistici, rafforzando i rapporti con il trade e sviluppando nuove opportunità commerciali.
Ad annunciarlo è Martina Viktorinova, responsabile dei mercati Italia, Francia e Spagna di Slovakia Travel. «Da settembre inaugureremo un nuovo ufficio regionale. La decisione nasce dal forte incremento dei collegamenti aerei diretti tra la Slovacchia e l'Italia, ma anche con la Spagna. Il nostro obiettivo è consolidare la presenza in questi Paesi e auspichiamo che in futuro possano aumentare anche i voli diretti con la Francia».
La crescente accessibilità della destinazione sta già producendo risultati positivi. Gli italiani scelgono sempre più spesso la Slovacchia per brevi soggiorni, favoriti dai voli diretti operati da Ryanair e Wizz Air verso Bratislava e Košice, quest'ultima collegata direttamente con Roma. L'obiettivo di Slovakia Travel è ora quello di trasformare questi city break in soggiorni più lunghi, incentivando la scoperta dell'intero territorio.
«La Slovacchia non è mai stata una meta di turismo di massa e questo ci ha permesso di preservare un patrimonio culturale e naturale ancora integro. Vogliamo invitare gli italiani a esplorare il Paese e a vivere esperienze autentiche, immerse in una delle nature meglio conservate d'Europa». La strategia dell'ente punta infatti a valorizzare non solo le principali città d'arte, ma anche il turismo slow, i parchi naturali, i piccoli borghi e le tradizioni locali, intercettando una domanda sempre più orientata verso esperienze autentiche e sostenibili.
Focus terme e benessere
Tra i segmenti sui quali Slovakia Travel sta investendo con maggiore decisione figura anche il turismo termale e del benessere. In collaborazione con gli operatori locali sono in fase di sviluppo nuovi prodotti dedicati ai mercati internazionali, valorizzando le numerose sorgenti minerali naturali del Paese e un'offerta sempre più orientata al wellness, alla prevenzione e al relax. A sostenere questa strategia contribuisce anche il governo slovacco, che considera il turismo un settore chiave per la crescita economica del Paese.
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(Quirino Falessi)
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[post_content] => Con l'inasprimento dello scontro militare tra Stati Uniti e Iran, il 14 luglio l'Agenzia dell'Unione Europea per la sicurezza aerea (Easa) ha emesso nuovamente un avviso di divieto di sorvolo del Medio Oriente, valido fino al 29 luglio. Secondo l'avviso, le compagnie aeree devono evitare di sorvolare gli spazi aerei di Bahrein, Kuwait, Qatar ed Emirati Arabi Uniti. Il divieto di sorvolo degli spazi aerei di Iran, Iraq e Libano è invece prorogato fino a fine agosto.
Secondo l'Agenzia, la massiccia presenza militare statunitense nella regione espone direttamente i paesi interessati al rischio di attacchi missilistici iraniani. Al tempo stesso, i sistemi di difesa aerea degli Stati Uniti e dei paesi della regione sono in stato di massima allerta, e questo accresce notevolmente il rischio che aerei civili vengano scambiati per bersagli ostili o colpiti per errore. Azioni militari aeree, avverte l'EASA, possono verificarsi senza alcun preavviso.
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[post_content] => Gli attacchi contro l'aeroporto di Sana'a nello Yemen e la rappresaglia degli Houthi contro l'aeroporto di Abha in Arabia Saudita illustrano una pericolosa estensione del conflitto yemenita ai cieli della penisola arabica, con la chiusura annunciata di tutti gli aeroporti nello Yemen e avvertimenti espliciti alle compagnie aeree.
Aeroporto strategico neutralizzato
L'Autorità per l'aviazione civile yemenita ha informato "tutte le compagnie aeree e le organizzazioni internazionali che operano voli da e per gli aeroporti della Repubblica dello Yemen che tutti gli aeroporti sono chiusi fino a nuovo avviso, con effetto immediato". Il governo yemenita riconosciuto a livello internazionale afferma di aver colpito la pista di Sana'a per impedire l'atterraggio di un aereo iraniano che trasportava una delegazione Houthi diretta a Teheran per i funerali della Guida Suprema Ali Khamenei.
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In una stagione estiva partita tra tensioni geopolitiche e disservizi nei trasporti, alle prese con una domanda ancora esposta a molte variabili, I4T torna ad innovare con I4Move, un prodotto di nuova generazione contro l’imprevisto per eccellenza: la cancellazione di un volo o di un qualsiasi altro mezzo di trasporto prenotato, come treni, bus e navi.
Sviluppata in collaborazione con Revo, I4Move è progettata per intercettare tutte le possibili casistiche: rimborsa le eventuali penali di annullamento dei servizi non utilizzati, se il cliente rinuncia al viaggio, e copre i maggiori costi in caso di riprogrammazione e modifica dell’itinerario, come l’acquisto di nuovi biglietti o pernottamenti aggiuntivi, se il cliente è comunque intenzionato a partire o è già in viaggio.
“In un mercato in cui incertezza, tensioni geopolitiche e cancellazioni voli sono ormai parte della quotidianità, investire nella copertura assicurativa è strategico, specialmente alla luce dell’incidenza sempre maggiore dell’organizzazione diretta nelle agenzie - afferma Christian Garrone, responsabile intermediazione assicurativa I4T -. REVO I4Move è un prodotto altamente competitivo, che supera una serie di barriere: dall’emissione fino a 24 ore prima della partenza all’inclusione del rischio guerra, fino alla possibilità di riconoscere il rimborso direttamente all’agenzia. Innoviamo con strumenti concreti, allineati al contesto di rischio, per sostenere il lavoro del trade e accompagnare l’evoluzione del settore. Avere la possibilità della vendita anche stand-alone solidifica il rapporto di fiducia e collaborazione con i nostri partner, che non sono obbligati ad acquistare I4Move insieme ad altre coperture e quindi possono accedere direttamente a ciò di cui hanno bisogno”.
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[post_content] => La Corte dei Conti francese ha pubblicato un rapporto durissimo che critica il sistema di controllo del traffico aereo del paese, evidenziandone i costi, gli scioperi, la scarsa organizzazione e la mancanza di preparazione per il futuro. Il 23 giugno, un altro rapporto altrettanto critico della Commissione finanze del Senato francese ha richiesto soluzioni, denunciando lo stesso caos.
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La Corte dei Conti segnala che "i ritardi e le cancellazioni dei voli commerciali sono in aumento, il che colloca la Francia tra i peggiori operatori di navigazione aerea in Europa". Tra il 2023 e il 2027, i controllori del traffico aereo riceveranno un aumento salariale del 16%, che si aggiungerà alla loro già generosa retribuzione, quasi pari a quella spagnola.
È stato denunciato l'esistenza di un sistema di autorizzazioni illegale che consente ai controllori del traffico aereo di assentarsi dal lavoro durante i periodi di scarso traffico, pur continuando a essere pagati come se fossero presenti. Un'assenza dovuta a un presunto scarso traffico ha quasi causato una collisione a Bordeaux nel 2022. Sebbene ora siano in vigore controlli di presenza, non sono previste sanzioni per l'inosservanza. La Corte denuncia una "rigida organizzazione del lavoro", suggerendo che questo servizio dovrebbe essere sottratto al controllo statale.
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