27 March 2026

Ci ha lasciato Mario D’Arrigo

Mario D'Arrigo

Bravissimo batterista, viaggiatore, giornalista, attore, conoscitore di musica, viveur, gran conversatore. Ironico, brillante, senza preconcetti. Potrei continuare per tutto il pezzo per dare un’idea di chi era Mario D’Arrigo. Preferisco però parlare della nostra amicizia, che nel corso del tempo si era sfilacciata, naturalmente per mia responsabilità. 

Non c’era mai un discorso banale con Mario. Con lui si riusciva benissimo in due dinamiche di dialogo: lo scherzo e la discussione sui grandi temi. E in entrambi i casi ti accorgevi che per lui il confine fra queste due disposizioni della mente era sottilissima. Perché era così che bisognava vivere. Rasentando l’abisso ma continuando a ridere del mondo.

Quando ho appreso della sua morte mi sono preso un giorno prima di buttare giù qualche parola. Non riuscivo a trovare le frasi giuste. Ho cercato di scrivere qualcosa ma non è uscito niente. Troppo affetto, forse. Non lo so. Oggi eccomi qui a celebrare un amico e un uomo di meravigliose vedute. 

Io gli volevo bene.

Giuseppe Aloe

 

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