20 settembre 2024 09:00
«La scelta di Milano Malpensa da parte di Vietnam Airlines, che in Europa opera solo da Francoforte, Parigi e Londra, ne conferma l’attrattività come riferimento dell’industria per lo sviluppo del traffico aereo da e per l’Italia, essendo il primo e unico collegamento diretto verso Hanoi»: Armando Brunini, amministratore delegato di Sea Aeroporti di Milano, commenta così l’annuncio ufficiale dell’apertura del volo diretto tra Milano-Hanoi, che decollerà il 1° luglio 2025.
«Una novità importante sia come nuova compagnia che nuova destinazione per la summer 2025 in Asia, mercato in forte crescita per Sea con 25 destinazioni servite direttamente in 13 paesi da 15 compagnie aeree. Il gateway di Hanoi rappresenta un nuovo, ulteriore hub di collegamento con il Sud-est asiatico aumentando la gamma di servizi e migliorandone la connettività grazie anche al network di Vietnam Airlines».
Un risultato frutto di un lavoro che ha visto Sea impegnata, negli ultimi anni, nella promozione del collegamento su più fronti, fra questi anche gli aeroporti del Vietnam con i quali nel 2022 è stato firmato un Memorandum of Understanding finalizzato proprio allo sviluppo del traffico aereo fra Milano ed il Vietnam.
Con questo volo, la connettività diretta rappresenterà un ulteriore stimolo del traffico verso l’Indocina il cui tasso di crescita già oggi supera del +9% i volumi del 2019 e potrà facilitare le decisioni di investimenti in ulteriori collegamenti.
«La nuova rotta diretta non solo soddisfa i viaggiatori provenienti dall’Italia, ma attrae anche passeggeri da altri paesi europei, offrendo loro maggiore flessibilità e un servizio eccezionale a 5 stelle – sottolinea Le Hong Ha, presidente e ceo di Vietnam Airlines (rappresentata in Italia da Mst gsa) -. Questo nuovo lancio rappresenta il nostro impegno nell’espandere il nostro network a livello globale e, cosa ancora più importante, nel promuovere legami economici, sociali e politici tra il Vietnam e l’Italia, così come tra il Vietnam e l’Europa e oltre».
L’Italia sta emergendo come un mercato significativo per il settore aviazione del Vietnam: nel 2023, il Vietnam ha accolto 81.000 turisti italiani, che rappresentano circa l’89% dei livelli pre-Covid. Inoltre, nel primo trimestre del 2024, i visitatori italiani in Vietnam sono aumentati del 32% rispetto allo stesso periodo del 2019, a ulteriore conferma del potenziale dell’Italia di diventare una destinazione privilegiata per i viaggiatori vietnamiti.
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[post_content] => Trenord seleziona futuri capitreno: dalle ore 10 di domani, giovedì 2 aprile, sarà possibile inviare la propria candidatura per entrare nel team di personale responsabile del servizio a bordo delle oltre 2400 corse effettuate ogni giorno in Lombardia, in otto province delle regioni limitrofe e sul collegamento aeroportuale Malpensa Express.
Le candidature saranno aperte fino a lunedì 20 aprile, secondo le indicazioni che verranno rese disponibili domani sulla pagina “Lavora con noi” del sito trenord.it.
Sul sito è possibile candidarsi anche per il ruolo di Specialist di Sala Operativa ed entrare nel team che coordina 24/7 la circolazione dei treni in Lombardia, la regione più mobile d’Italia.
"Il capotreno è una figura centrale per la qualità del viaggio: è il responsabile della sicurezza di ogni corsa ed è il principale riferimento per i passeggeri, ai quali garantisce assistenza, informazioni e una comunicazione efficace - spiega una nota della società -. È il volto dell’azienda per chi viaggia e contribuisce in modo determinante alla relazione con il pubblico".
I candidati selezionati per questo ruolo parteciperanno al corso di formazione organizzato dall’azienda, che consentirà loro di acquisire tutte le competenze necessarie allo svolgimento del lavoro.
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[post_content] => «Il 2026 sarà un grande anno per l'Italia con Finnair». Geoffrey Carrage, regional manager Southern Europe della compagnia finlandese da appena nove mesi, non nasconde l'entusiasmo per i risultati già ottenuti e per quelli in arrivo. La strategia di espansione è ambiziosa: crescere del 4% annuo in termini di passeggeri fino al 2029, con investimenti compresi tra 2 e 2,5 miliardi di euro, destinati principalmente al rinnovo della flotta corto e medio raggio, e un obiettivo di margine ebit tra il 6 e l'8% entro il 2029.
Il mercato italiano è al centro di questo piano. Nel 2026 Finnair aumenta del 20% la propria capacità rispetto all'anno precedente, arrivando a operare fino a 58 voli settimanali su 9 città. Alle destinazioni già consolidate (Milano Malpensa e Roma Fiumicino tutto l'anno, e i voli estivi su Napoli, Bologna, Venezia e Verona) si aggiungono tre nuove rotte. Catania ha accolto il volo inaugurale proprio il 31 marzo, con tre frequenze settimanali. Firenze seguirà con quattro voli a settimana, mentre Torino entrerà in operativo dal 3 maggio con tre frequenze e la conferma della continuità anche in inverno.
Un dato rivela la centralità dell'hub di Helsinki: due terzi dei passeggeri italiani volano in connessione. L'aeroporto finlandese, compatto ed efficiente, è il punto di forza per raggiungere destinazioni a lungo raggio, dal Giappone, con 28 voli settimanali estivi, al Canada con Toronto, fino all'Australia, dove Finnair sarà l'unica compagnia dell'Unione Europea a volare con servizio giornaliero da fine ottobre.
In questo contesto, agenzie di viaggio e tour operator giocano un ruolo strategico. Carrage sottolinea la volontà di rafforzare il rapporto con i partner commerciali offrendo loro «maggiori contenuti e maggiore modularità», per rispondere con più precisione alle esigenze dei clienti finali. La compagnia opera nel settore della distribuzione Ndc: le prenotazioni effettuate tramite Ndc e altri canali di distribuzione moderni rappresentano il 72% del totale, e punta a sviluppare ulteriormente i canali di distribuzione moderni anche nel mercato italiano. L'obiettivo è costruire un ecosistema in cui gli operatori del trade possano assemblare offerte su misura, combinando voli, servizi ancillari e destinazioni in modo flessibile.
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Il 2026 disegnato come anno di ulteriore espansione in Europa per Asiana Airlines, si trova a fare i conti - come l'intera industria del trasporto aereo - con la crisi causata dal conflitto in Iran.
Jong Man Park, vicepresidente della compagnia aerea della Corea del Sud, a margine della cerimonia di inaugurazione del nuovo volo da Milano Malpensa, ammette i timori legati al perdurare della situazione di stallo sui cieli mediorientali: "L'impatto c'è stato sin dall'inizio della guerra - spiega il manager -: il prezzo del petrolio (e dunque del carburante per aerei) è salito e ne risentiremo da aprile e maggio. Speriamo solo che la situazione in Medio Oriente si calmi.
"Ma c'è un altro effetto che ci sta colpendo. I vettori mediorientali che trasportavano molti passeggeri tra l'Asia e l'Europa, ora non operano. Per cui assistiamo ad un travaso della domanda verso di noi. Noto, ad esempio, passeggeri che da Manila, nelle Filippine, volavano a Londra via Dubai, mentre ora si stanno spostando verso Incheon. Manila, Incheon, Londra. A marzo il prezzo dei biglietti è salito parecchio e il load factor era piuttosto buono. Ma ora, in aprile, l'inserimento del fuel surcharge si farà sentire. Con l'aumento del prezzo del petrolio, il supplemento carburante aumenterà e diventerà sicuramente un peso per i viaggiatori, con un conseguente impatto negativo per noi".
L’impennata dei supplementi carburante tra le compagnie aeree coreane è più marcato rispetto a quello registrata dai vettori di altri paesi, soprattutto a causa della forte dipendenza della Corea dal greggio mediorientale.
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[post_content] => Dnata ha completato l’integrazione delle proprie attività di assistenza a terra in Italia all’interno della struttura globale del gruppo. Ad oggi, tutte le operazioni sono ufficialmente riunite sotto il marchio dnata.
L’annuncio arriva dopo l’acquisizione completa della controllata italiana Airport Handling, frutto di un progressivo aumento della partecipazione societaria negli ultimi anni.
L’integrazione rappresenta un passo significativo nella strategia di lungo periodo di dnata nel mercato italiano. Nel 2025 Airport Handling ha avviato le proprie attività presso l’Aeroporto di Roma Fiumicino, ampliando la presenza di dnata oltre agli aeroporti milanesi di Malpensa e Linate e quasi raddoppiando le proprie attività nel Paese.
Dnata ha recentemente annunciato un investimento di 25 milioni di euro per sviluppare una nuova struttura cargo a Milano Malpensa. Il progetto incrementerà la capacità disponibile per i clienti e sosterrà la crescita dell’ecosistema logistico italiano.
“Questo traguardo riflette la nostra fiducia di lungo periodo nel settore dell’aviazione italiano - ha dichiarato Clive Sauvé-Hopkins, ceo airport operations di dnata -. Dai nostri inizi a Dubai alla nostra crescente presenza in Europa, abbiamo sempre perseguito standard globali accompagnati da un forte radicamento locale. Con la domanda in continuo aumento, stiamo investendo in capacità, tecnologia e talenti per continuare a essere il partner di riferimento per le compagnie aeree che operano a Milano, Roma e oltre”.
dnata è entrata nel mercato italiano attraverso un primo investimento strategico in Airport Handling, aumentando progressivamente la propria partecipazione fino al 70% e acquisendone la piena proprietà nel 2025. Il completamento dell’integrazione rafforza il ruolo dell’Italia all’interno del network dnata, favorendo un maggiore allineamento con i sistemi globali, i modelli di governance e i processi operativi del gruppo.
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[post_content] => Alaska Airlines ha presentato la nuova Business Class internazionale che, da questa primavera, garantirà un'esperienza di viaggio premium sui voli a lungo raggio, in concomitanza con l'espansione del network della compagnia verso l'Europa e l'Asia.
La nuova cabina è dotata di poltrone completamente reclinabili con porte per garantire la privacy e accesso diretto al corridoio sui Boeing 787-9 Dreamliner. Ogni poltrona, spiega una nota del vettore, include schermi HD da 18 pollici per l’intrattenimento e la possibilità di ricarica wireless.
La compagnia offrirà pasti a più portate con opzioni di menù specifiche per ogni rotta. I voli per Roma includeranno piatti di ispirazione italiana, mentre quelli diretti a Seul proporranno cucina coreana. Alaska Airlines ha collaborato con lo chef di Seattle Brady Ishiwata Williams per alcune voci del menu e con Salt & Straw per il servizio di dessert.
La biancheria da letto e i kit di cortesia sono stati sviluppati in collaborazione con il marchio Filson del Pacifico nord-occidentale. I passeggeri della Business Class avranno accesso alle lounge della rete Alaska e alle lounge dei partner oneworld in tutto il mondo.
Il wi-fi veloce di Starlink sarà installato sui Dreamliner 787-9 di Alaska questo autunno: attualmente il servizio è già disponibile su alcuni aeromobili della flotta di Alaska, garantendo una connettività dal gate al gate.
Debutto ufficiale sulla Seattle-Roma
Il debutto ufficiale è previsto il prossimo 28 aprile, proprio sulla rotta da Seattle a Roma, cui seguiranno i voli per Londra il 21 maggio e Reykjavik il 28 maggio. La compagnia aerea opera già il collegamento Seattle-Seoul a partire da aprile, con voli per Tokyo previsti per l'autunno 2026.
«Abbiamo deciso di progettare un'esperienza in Business Class che fosse al tempo stesso sofisticata e autenticamente Alaska: premium, confortevole e pensata con cura per i nostri ospiti - ha dichiarato Andrew Harrison, direttore commerciale di Alaska Airlines -. Quando lanceremo il nostro nuovo prodotto questa primavera, innalzeremo gli standard e ridefiniremo il concetto di viaggio a lungo raggio, continuando al contempo a offrire quell'eccezionale attenzione al passeggero che contraddistingue Alaska sulla scena mondiale».
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[post_content] => Compie 15 anni la rotta Cuneo-Casablanca operata da Air Arabia: introdotta infatti nel 2011, la rotta ha fatto molto più che collegare due città, costruendo relazioni tra culture, favorendo opportunità di business e aprendo nuovi orizzonti per migliaia di viaggiatori.
Il volo si conferma come uno dei collegamenti internazionali più rilevanti per lo scalo cuneese: Air Arabia opera da Cuneo a Casablanca con Airbus A320 da 174 posti e per la stagione estiva 2026 sarà attivo con frequenza bisettimanale, ogni martedì e sabato.
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«Siamo estremamente soddisfatti della collaborazione con Air Arabia e delle numerose attività sviluppate nel corso degli anni per promuovere questo collegamento, anche attraverso iniziative dedicate alla diffusione della cultura marocchina”, ha dichiarato Paolo Merlo, presidente e amministratore delegato dell’Aeroporto di Cuneo -. Questo volo rappresenta un’opportunità importante per il territorio e per il rafforzamento dei rapporti anche commerciali con il Marocco».
«Siamo convinti che questo collegamento abbia grandi potenzialità di crescita ulteriore, soprattutto in ottica leisure, e i risultati registrati negli anni confermano un interesse crescente da parte dei passeggeri - ha aggiunto Anna Milanese, accountable manager dello scalo -. Auspichiamo che sempre più persone scelgano il fascino della destinazione Marocco partendo da Cuneo e di continuare a crescere al fianco di Air Arabia su nuove destinazioni e progetti».
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[post_content] => Debutto in grande stile per l'A350 di Asiana Airlines che da ieri sera è operativa sulla rotta tra Milano Malpensa e Seul, con tre voli alla settimana - martedì, giovedì e sabato - che sommati ai quattro di Korean Air, rendono il collegamento verso la Corea del Sud giornaliero.
"Vediamo grandi potenzialità in questa nuova rotta - afferma il vicepresidente del vettore, Jong Man Park, presente al taglio del nastro a Malpensa insieme all'ambasciatore coreano in Italia, Choon Goo Kim -, che si affianca a quella già attiva da Roma. L'Italia rappresenta una destinazione molto attrattiva per i coreani e Milano è una perfetta combinazione dal punto di vista leisure e business, con numerose fiere durante tutto l'anno. E se Roma in estate è diventata molto calda, così come altre nostre destinazioni, Barcellona o Istanbul, crediamo che Milano sia un'alternativa valida, e da lì i nostri passeggeri possono raggiungere anche Austria e Svizzera".
Per contro, i passeggeri italiani che volano a Seul, "possono scegliere tra le numerose destinazioni del network Asiana verso il Giappone, l'Australia e più in generale l'Asia orientale. Ci aspettiamo perciò un elevato numero di passeggeri italiani in prosecuzione".
Malpensa a tutta Asia
Il debutto di Asiana a Malpensa è un'ulteriore conferma della vocazione verso l'Estremo Oriente dello scalo milanese, come osserva Aldo Schmid, responsabile aviation business development di Sea Aeroporti di Milano: "Malpensa è tra i primi quattro aeroporti europei in termini di destinazione dirette servite sull'Asia. Da Seul originano tantissimi flussi di traffico verso l'Italia e verso Milano in misura crescente, ma è molto interessante notare anche che la Corea del Sud negli ultimi anni è diventata sempre più attraente per gli italiani da tanti punti di vista, culturali ed economici, per cui c'è una grande crescita su entrambe le direzioni.
Asiana, ricordo, è una delle compagnie più prestigiose del mondo, tra le 10 che vantano le 5 stelle Skytrax, e di queste ben otto compagnie operano a Malpensa, a conferma di un portafoglio di vettori ai massimi livelli".
Significativi i numeri del traffico verso la Corea del Sud: "Negli ultimi 12 mesi circa 120.000 passeggeri hanno viaggiato tra Milano e Seul, cifra che sale a 1500.000 considerando la più ampia catchment area di Malpensa, con una crescita del 13% sui 12 mesi precedenti. Un mercato in crescita, con un ottimo bilanciamento del point of sales Italy rispetto a quello coreano".
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[post_content] => A oltre un mese dallo scoppio della guerra in Medio Oriente, Danilo Curzi, ceo e co-founder di Idee per Viaggiare, torna a fa sentire la voce del t.o. In una lettera aperta il manager fa il punto sulla situazione e definisce la strategia per il futuro. La riportiamo qui sotto integralmente.
«Abbiamo scelto di osservare in silenzio per oltre un mese - comincia la lettera -. Non per mancanza di argomenti, ma per il rispetto che si deve a un mercato che stava mutando con una velocità disarmante. Abbiamo preferito attendere che la polvere si posasse, per analizzare le evoluzioni reali e non solo le reazioni emotive. Non abbiamo la presunzione di possedere verità assolute, né di parlarne da una cattedra. Tuttavia, avvertiamo la responsabilità di chi opera quotidianamente con grandi volumi e flussi complessi: una responsabilità che ci impone, ora che le criticità sono emerse con nitidezza, di non sottrarci al confronto.
Dopo aver ascoltato e analizzato le frizioni del sistema, riteniamo sia il momento di condividere il nostro pensiero. Diciamolo con realismo e senza falsa modestia: il nostro è un settore complesso e interconnesso, dove dettaglio e organizzatore collaborano per un unico obiettivo; confezionando viaggi, spesso regalano il sogno di una vita con un bel fiocco di seta e una polizza annullamento. Garantiamo organizzazione ed emozioni indelebili, muoviamo enormi capitali, contribuiamo al riempimento di aeroplani e di hotel e, soprattutto, alimentiamo il desiderio di scoperta.
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Il turismo organizzato deve oggi percepirsi per quello che è: un ecosistema emotivo che richiede stabilità per prosperare. Siamo un desiderio dell’anima, la volontà di conoscere “l'altrove” e, proprio perché il nostro lavoro si basa sulle emozioni e non solo su processi meccanici, restiamo strutturalmente fragili di fronte alle crisi naturali importanti, figurarsi quelle geopolitiche. Siamo un meccanismo di precisione che deve gestire un inventario di imprevisti e, a essere onesti, in questo momento la situazione è estremamente complessa per tutti. Dalla coppia che conferma in agenzia, al tour operator che lavora intensamente dietro le quinte, ai vettori “ingarbugliati” nella matassa, fino ai fornitori dall'altra parte del mondo: ognuno ha le proprie ragioni, ma a volte manca la necessaria flessibilità commerciale».
Non c'è spazio per il solisti
«L’esperienza accumulata tra emergenze e criticità - prosegue Curzi - ci ha insegnato una lezione: che sia per un evento naturale o per la follia umana, o ci muoviamo in modo coeso o il sistema rischia di bloccarsi. Non c'è spazio per i solisti quando l'intero comparto è sotto pressione. Se esiste coerenza, rispetto reciproco e la volontà di trovare soluzioni invece di colpevoli, ne usciremo. Magari con qualche ruga in più, ma ne usciremo (di nuovo). Il problema sorge quando uno degli attori agisce in modo isolato. Se qualcuno tenta di scaricare le responsabilità o di ritenersi superiore agli altri, si genera il caos. In questo equilibrio precario, se un elemento tira troppo dalla sua parte, rischia di compromettere l'intera filiera.
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Riflessione sulla categoria
«C’è però una riflessione, forse la più amara, che dobbiamo avere il coraggio di fare come categoria: siamo spesso i primi responsabili del nostro isolamento. Viviamo arroccati nei nostri fortini, troppo occupati a guardarci come concorrenti da superare invece che come colleghi di una filiera da proteggere. Non troviamo mai il tempo — o forse la volontà — per consolidarci davvero e darci una mano quando il mare si fa grosso, convinti che la difficoltà di un competitor possa tradursi in un nostro vantaggio. È anch’essa una miopia strategica che paghiamo cara. Se non riusciamo a "vederci" oltre la logica del preventivo, resteremo sempre singoli atomi in balia degli scenari, invece di essere quella massa critica capace di, se non proprio dettare regole, quantomeno a pretendere rispetto».
L'attività di Idee per Viaggiare
«In questo scenario, il nostro ruolo in Idee per Viaggiare è quello di mantenere i nervi saldi e garantire la logistica. Dal 28 febbraio abbiamo riorganizzato l'operatività su tre team distinti: uno per l'emergenza immediata, uno per la programmazione estiva e uno per il resto del mondo. Lo stiamo facendo con un impegno economico reale, che ha già superato cancellazioni per impossibilità al raggiungimento della destinazione per circa 2 milioni di euro in 3 settimane e siamo coscienti che sarà destinata ad aumentare. A questo dobbiamo aggiungere una cospicua cifra investita per il rimpatrio di clienti nella prima settimana senza domandarci se tali somme sarebbero rientrate.
Per cementare finanziariamente ancora di più la nostra azienda, abbiamo aumentato il capitale sociale trasferendo nello stesso importanti riserve patrimoniali. Non è un vanto, è la nostra risposta concreta a un sistema che troppo spesso si immobilizza. Tuttavia, non intendiamo limitarci alla sola gestione del maltempo. Mentre monitoriamo la crisi, restiamo concentrati su quel 60% del mondo che continua a funzionare regolarmente, impegnandoci al contempo per mettere in sicurezza il restante 40% del nostro prodotto. Questo impegno riguarda sia le destinazioni direttamente colpite, sia — e soprattutto — le criticità derivanti dal peso specifico che i tre vettori coinvolti rappresentano per noi in una vasta area dell’oceano Indiano, dell’Oriente e dell’Africa.
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[post_content] => Cresce l'offerta FlixBus in vista del periodo pasquale: da ieri, 30 marzo, la società opera oltre 10.000 corse al giorno fra più di 300 città, focalizzandosi sulle rotte per l’estero e gli aeroporti ma anche sui piccoli centri del territorio nazionale.
Proprio da fine marzo Flixbus allarga il network internazionale, collegando dall’Italia ancora più destinazioni in 15 Paesi europei: Parigi, Amsterdam, Barcellona, Berlino, Praga e Budapest sono raggiungibili da Milano, primo snodo internazionale del Paese, in una notte o poco più. Ma sono tanti i collegamenti che partono anche da Torino e Genova — verso città come Parigi, Lione o Marsiglia —, da Venezia — verso capitali come Vienna, Praga o Budapest — o da Bologna, Firenze e Roma — verso città come Monaco di Baviera. La rete europea di FlixBus si spinge fino a sud, con tratte che collegano senza cambi Napoli con Parigi o Bari con Zurigo.
«Grazie a una rete diffusa sul territorio nazionale, permettiamo a chiunque di raggiungere mete meno battute con la massima semplicità. È un impegno concreto verso un turismo più equilibrato, dove la tecnologia e la capillarità del nostro servizio diventano gli strumenti per rendere il patrimonio italiano realmente connesso con il resto d'Europa,» ha detto Cesare Neglia, managing director di FlixBus Italia.
Questa visione è supportata anche dal potenziamento delle rotte con gli aeroporti, che consentiranno ai visitatori in arrivo negli scali italiani di raggiungere più facilmente località esterne ai grandi circuiti di massa. Tra queste rotte, vi sono quelle da Fiumicino verso Livorno e Benevento, da Orio al Serio verso Reggio Emilia e Treviso o da Catania Fontanarossa verso Enna e Agrigento.
Oltre alle grandi rotte nazionali l’operatore rafforza il servizio verso le località di medie e piccole dimensioni lontane dalle aree urbane, più difficilmente raggiungibili con la ferrovia o del tutto prive di collegamenti via treno.
Questo riguarda sia mete turistiche note - come Alberobello, che dal 30 marzo sarà collegata con Roma e Napoli sette giorni su sette, o Cortina d’Ampezzo, dove sale la frequenza delle tratte con Milano - sia luoghi meno iconici ma ugualmente degni di nota - come Sulmona in Abruzzo, ora raggiungibile anche da Firenze, o Monselice in Veneto, con 12 tratte settimanali da Bologna e Firenze.
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