13 May 2026

O’Leary: stop alcol in aeroporto. Ma sui suoi aerei si può vendere.

Michael O'Leary

Michael O’Leary al suo meglio. Chiede i limiti per gli altri e la libertà per sé. E’ unico nel suo genere, bisogna ammetterlo. Cosa succede? ecco: l’amministratore delegato del gruppo Ryanair chiede di limitare il consumo di alcol negli aeroporti per ridurre gli incidenti che coinvolgono passeggeri violenti sui voli, che “hanno raggiunto numeri record”.

Ma naturalmente nella sua protesta non fa menzione della vendita di alcolici a bordo dei suoi aerei, un business molto lucroso per l’azienda. Il che significa che se il passeggero arriva ubriaco sull’aereo non va bene, se invece si ubriaca sull’aereo , facendo guadagnare un sacco di soldi a Mr O’Leary e company, e magari inizia a spaccare i sedili o cose del genere, va bene. 

Un limite

L’intenzione di O’Leary è quella di stabilire nei terminal un limite di due pinte di birra per viaggiatore (leggermente più di un litro), cosa che a suo avviso contribuirebbe a ridurre al minimo i casi di passeggeri conflittuali.

Il massimo dirigente della compagnia aerea irlandese è particolarmente preoccupato per gli scontri tra i viaggiatori sui suoi aerei. “Sono una tendenza in crescita” e sono diventati “la sfida più grande che gli equipaggi devono affrontare in questo momento”, avverte. Egli stima che nel caso di Ryanair vi sia una media di “un caso grave di aggressione alla settimana”, mentre cinque o dieci anni fa “era quasi pari a zero”.

Oltre a chiedere agli aeroporti di adottare misure, O’Leary esige la mano dura da parte delle autorità, che a suo avviso dovrebbero imporre sanzioni esemplari.

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