27 June 2026

L’Osservatorio del turismo outdoor conferma il ritorno del last minute

Ben un italiano su quattro ha optato questa estate per una prenotazione last minute. A trainare il fenomeno la ricerca della migliore offerta, a seguito di una situazione economica (in particolare l’aumento dei prezzi delle bollette, dei beni di consumo e della benzina) che incide sulle scelte di viaggio di due italiani su tre (67%). Sono alcuni dei numeri contenuti nell’ultimo Osservatorio del turismo outdoor, realizzato da Enit, in collaborazione con Human Company e l’istituto Piepoli.

Ma cresce il numero degli italiani in vacanza

Ma ci sono anche dati positivi. In primis, l’aumento del numero di italiani che quest’anno hanno deciso di fare una vacanza estiva: sei su dieci, per un totale di 30 milioni di persone; nove punti percentuali in più rispetto al 2023. In tale contesto, cresce anche la quota di chi dichiara di voler vivere una vacanza outdoor, dato che si attesta al 22%, ovvero una persona su cinque (nel 2023 era il 15%). Determinanti, in questo caso, la libertà offerta dal viaggio all’aria aperta (44%) e la possibilità di stare a contatto con la natura (33%).

L’Italia, scelta dall’81% dei rispondenti, si conferma la destinazione preferita con dati in linea con i risultati del 2023. Tra le regioni, le preferite risultano essere la Puglia (12%), l’Emilia Romagna (11%), la Sicilia e la Toscana (entrambe con il 10%). Anche chi opterà per la vacanza outdoor esprime una preferenza per la vacanza nel Belpaese (78% rispetto al 21% dell’estero); in questo caso è però la Toscana la regione più apprezzata con il 13% di preferenze seguita da Puglia e Sicilia, ciascuna con il 12%.

“I dati confermano l’Italia come una scelta di turismo sostenibile, anche grazie alle vacanze outdoor, in grado di restituire ai vacanzieri italiani l’autenticità dei soggiorni a contatto con la natura – spiega l’a.d. di Enit, Ivana Jelinic -. Questa tipologia di soggiorno, infatti, coniuga gli effetti rigeneranti del well-being con l’esperienza del locale come valore di genuinità; cosa che la nostra domanda interna ha ben capito e dimostra di apprezzare diversificando i tempi e i modi della vacanza”.

Il mare rimane la scelta top

Tra le tipologie di vacanza, a prevalere in modo assoluto è ancora il mare con il 66% di preferenze (e il 62% per i vacanzieri outdoor). In generale, al secondo posto si posizionano le città d’arte (18%) seguite dalla montagna (16%); nell’outdoor, invece, la montagna ottiene il 24% delle preferenze e guadagna una posizione, seguita dalla vacanza rurale o in agriturismo (11%). La spesa media prevista dai vacanzieri cresce di quasi 300 euro (dai 1.420 euro del 2023 ai 1.700 euro per l’estate 2024) e di più di 500 euro tra i viaggiatori che propendono per le strutture outdoor (dai 1.462 euro ai 2.062 euro). In questo budget la voce principale di spesa risulta essere l’alloggio (38% in generale e 35% per l’outdoor), tanto che per sette intervistati su dieci essa incide su tutte le altre scelte di viaggio.

“I dati dell’Osservatorio confermano le nostre previsioni positive in merito all’andamento della stagione estiva del turismo – aggiunge il direttore generale di Human Company, Domenico Montano -: la crescita del numero di persone intenzionata a vivere una vacanza nel corso dell’estate e la propensione per il turismo outdoor sono infatti in linea con i livelli di occupazione che registriamo nelle nostre strutture, vicine al tutto esaurito per i mesi di luglio e agosto. Anche il mese di settembre è altrettanto promettente, segno tangibile di un progressivo allungamento della stagione”.

Aumentano le prenotazioni su settembre

Sul piano delle tempistiche di viaggio, si prevede che il soggiorno medio sarà di nove notti anche per chi sceglie l’outdoor, dato in linea con quanto rilevato lo scorso anno. Allo stesso tempo, pur confermandosi luglio e agosto mesi cardine per le vacanze degli italiani (il primo con il 35% di preferenze e il 39% per i viaggiatori outdoor; il secondo con il 46% e addirittura il 51% tra chi sceglie la vacanza en plein air), aumenta in modo significativo la quota di quanti prevedono di partire a settembre (21%, in crescita di otto punti percentuali rispetto allo scorso anno; 19% per l’outdoor, in crescita di nove punti percentuali). Tra i non propensi a effettuare una vacanza (il 41%), infine, per una persona su due la motivazione principale è quella economica (in crescita di 11 punti percentuali rispetto al 2023 quando a prevalere erano i motivi di salute); aumenta anche, rispetto allo scorso anno, il numero di quanti ritengono che l’aumento delle tariffe del settore turistico sia determinante sulla scelta della vacanza (dal 65% del 2023 al 75% del 2024).

“Quest’anno gli italiani mostrano un desiderio di evasione persino superiore a quello registrato la scorsa estate, con una crescente preferenza per le vacanze all’aria aperta che riflette un bisogno di libertà e di contatto con la natura – conclude il presidente dell’istituto Piepoli, Livio Gigliuto -. L’estate si conferma il momento chiave per le partenze, ma settembre emerge sempre più come un nuovo mese di rilievo per i viaggiatori. Questo anche perché le scelte di viaggio sono spesso influenzate dal budget, ma anche dalla ricerca di esperienze autentiche e dalla necessità di staccare dalla routine quotidiana. La vacanza è una risposta a un bisogno profondo di rigenerazione personale”.

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