17 July 2026

Il Fast Track di Telepass sbarca negli aeroporti. Si comincia da Roma, Milano, Torino e Napoli

Telepass lancia il servizio Fast Track negli aeroporti italiani. Si comincia dagli scali di Roma, Milano, Torino e Napoli, dove il nuovo servizio è in fase di attivazione in questi giorni e consentirà ai clienti di passare i controlli di sicurezza attraverso l’accesso prioritario e gratuito al varco Fast Track: una corsia preferenziale che permette di raggiungere velocemente l’area di imbarco, riducendo i tempi di attesa: per i clienti Telepass basterà presentarsi mostrando la carta d’imbarco e il Qr code del Fast Track di Telepass dalla schermata del proprio telefono.

“Il nuovo servizio si sposa perfettamente con la nostra missione di promuovere una mobilità sempre più fluida, da oggi anche in aeroporto – sottolinea il chief consumer sales and marketing officer, Aldo Agostinelli -. Vogliamo continuare a rafforzare la qualità e la capillarità della nostra offerta e nei prossimi mesi ci saranno ulteriori novità importanti”. Il servizio, gratuito per i clienti Plus e omaggiato per quelli base fino al 31 dicembre 2024, consente di richiedere in app fino a un massimo di cinque Fast Track. Nei prossimi giorni, il servizio sarà attivato anche in altri aeroporti italiani.

 

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519064 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Wizz Air annuncia una nuova rotta da Torino. Dal prossimo 26 ottobre sarà operativo il collegamento  diretto per Sharm el Sheikh, che per la prima volta collegherà Torino con il Mar Rosso tramite un volo di linea. Il volo per Sharm el Sheikh, in calendario il lunedì e il venerdì, rappresenta una delle principali novità del network Wizz Air da Torino: per i passeggeri piemontesi dalla prossima stagione invernale un collegamento verso una delle destinazioni più richieste dell’Egitto. La crescita su Torino Prosegue quindi il percorso di crescita della compagnia su Torino, che ha preso il via con l’apertura della nuova base Wizz Air a Torino e che vedrà l’arrivo di due aeromobili basati sullo scalo: il primo dal 14 settembre e il secondo dal 25 ottobre 2026. Il network Wizz Air da Torino per la stagione Winter 2026/2027 raggiungerà complessivamente 20 destinazioni, di cui 4 nazionali e 16 internazionali. Nello specifico comprende i collegamenti nazionali verso Catania, Napoli, Palermo e Roma Fiumicino, oltre alle rotte internazionali per Barcellona, Bilbao, Bucarest, Budapest, Danzica, Iasi, Katowice, Londra Luton, Madrid, Malaga, Praga, Sharm el Sheikh, Tirana, Valencia, Varsavia e Wroclaw. «Con l’avvicinarsi dell’apertura della nostra nuova base a Torino - commenta Salvatore Gabriele Imperiale, corporate communications manager di Wizz Air - continuiamo a dare forma, rotta dopo rotta, al progetto di crescita che abbiamo costruito per il Piemonte. Dopo aver recentemente rafforzato i collegamenti dedicati ai flussi turistici in entrata verso le montagne piemontesi, guardiamo alle esigenze dei passeggeri del territorio e aggiungiamo Sharm el Sheikh al nostro network, offrendo un nuovo collegamento diretto verso il Mar Rosso proprio durante la stagione invernale. È esattamente questo il valore di una base Wizz Air: sviluppare un network sempre più ampio e diversificato, capace di creare nuove opportunità di viaggio e rispondere a differenti esigenze di mobilità». «L’annuncio della nuova rotta per Sharm el Sheikh - aggiunge Paolo Papale, direttore sviluppo aviation di Torino Airport - che per la prima volta collega Torino al Mar Rosso con un volo di linea, rappresenta una grande novità per il nostro scalo e per i passeggeri piemontesi. Questo sviluppo conferma il valore del percorso intrapreso con Wizz Air e contribuisce ad ampliare ulteriormente le opportunità di viaggio da Torino verso destinazioni nazionali e internazionali di forte attrattiva».   [post_title] => Wizz Air, da ottobre nuovo collegamento da Torino per Sharm el Sheikh [post_date] => 2026-07-16T15:35:19+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784216119000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519059 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Un settore in forte espansione, trainato dal boom delle locazioni turistiche, ma chiamato a migliorare la qualità dell'occupazione e le prospettive di crescita professionale. È il quadro che emerge dal rapporto "Il settore ricettivo a Torino e provincia: evoluzioni recenti", realizzato dalla Fondazione Collegio Carlo Alberto con Camera di commercio di Torino, Confesercenti Torino e Turismo Torino. Tra il 2014 e il 2025 le strutture ricettive sono passate da meno di 2.000 a quasi 15.000, trainate soprattutto dalle locazioni turistiche. Nel 2023 gli avviamenti nel comparto hanno raggiunto quota 4.736, in crescita del 17% rispetto al 2018. In aumento soprattutto i camerieri di albergo (+27,1%) e gli addetti all'accoglienza (+14,8%). Il settore coinvolge soprattutto donne (68%), giovani tra i 16 e i 24 anni (25%) e stranieri (30%). Migliora anche la stabilità dei rapporti di lavoro, con una riduzione dei contratti brevissimi e un aumento di quelli superiori ai sei mesi, anche se resta prevalente il tempo determinato. Oltre l'80% dei lavoratori trova una nuova occupazione entro sei mesi. "Il turismo è un settore dinamico, ma occorre continuare a lavorare sulla qualità del lavoro e sulle competenze", osserva il presidente della Camera di commercio di Torino, Massimiliano Cipolletta. Per Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti Piemonte, il turismo è ormai "un settore fondamentale per l'economia locale" e disporre di un quadro aggiornato "consente a imprese, associazioni e istituzioni di assumere decisioni più efficaci per sostenere lo sviluppo del comparto". Il presidente di Turismo Torino e Provincia, Maurizio Vitale, sottolinea invece la necessità di accompagnare la crescita dei flussi con "la valorizzazione delle competenze e il consolidamento patrimoniale delle imprese",. Per l'assessore al turismo della Ccttà di Torino, Mimmo Carretta, "il turismo deve produrre non solo grandi numeri, ma anche lavoro stabile e di qualità". [post_title] => Il grande balzo del turismo a Torino. Ma il lavoro non è ancora stabile [post_date] => 2026-07-16T14:06:47+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784210807000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519019 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_494568" align="alignleft" width="300"] Pier Ezhaya[/caption] Il viaggio studio si conferma una delle esperienze formative più significative per la crescita linguistica, personale e interculturale delle nuove generazioni. In un contesto internazionale ancora segnato da incertezze economiche e geopolitiche, il comparto education continua a dimostrare capacità di tenuta, mentre cambiano profondamente le modalità con cui famiglie e studenti scelgono programmi, destinazioni e operatori.  È quanto emerge dall'Osservatorio Astoi dedicato al comparto education, che analizza l'andamento delle prenotazioni del 2026 dei programmi high school, delle vacanze studio all'estero e dei soggiorni studio in Italia. L'indagine evidenzia che in un mercato sempre più selettivo, la scelta non riguarda più soltanto la meta o il prezzo, ma il contenuto formativo dei programmi, l’affidabilità degli operatori e le garanzie offerte lungo tutto il percorso, elementi che assumono oggi un ruolo centrale nelle scelte delle famiglie. «Oggi le famiglie non scelgono soltanto una destinazione o una scuola: scelgono un progetto educativo che deve essere costruito, accompagnato e tutelato in ogni sua fase - afferma Pier Ezhaya, presidente Astoi-. È questa l'evoluzione che emerge dall'Osservatorio Astoi e che rende il segmento education una delle verticali più specialistiche del turismo organizzato. Un viaggio studio richiede competenze, esperienza, partner qualificati, assistenza continuativa e una struttura organizzativa solida, capace di garantire studenti e famiglie prima, durante e dopo la partenza. In un contesto internazionale ancora complesso, cresce l'attenzione verso queste tutele e si rafforza la domanda di programmi organizzati da operatori specializzati, in grado di offrire affidabilità e qualità. I dati dell'Osservatorio confermano la capacità di adattamento degli operatori e il valore che le famiglie continuano ad attribuire al viaggio studio, riconoscendolo come un investimento concreto nella crescita linguistica, personale e culturale dei propri figli.” High school L'high school si conferma il segmento più strutturato e quello che meglio rappresenta l'evoluzione del mercato. Frequentare un trimestre, un semestre o un intero anno scolastico all'estero è oggi percepito dalle famiglie come un vero investimento formativo, capace di incidere sul percorso linguistico, personale e interculturale dei ragazzi. Il comparto evidenzia una sostanziale stabilità rispetto all'anno precedente con dinamiche differenziate tra operatori. Un dato che conferma la tenuta della domanda e il valore attribuito ai programmi di lunga durata.  Parallelamente cambia il modo di scegliere. Oltre alla destinazione, assumono un ruolo sempre più rilevante la capacità organizzativa, il livello di assistenza garantito durante tutta l'esperienza, la selezione delle scuole partner e delle famiglie ospitanti, la presenza di referenti locali e le tutele previste per studenti e genitori. Aspetti che riflettono una domanda sempre più consapevole e orientata verso programmi strutturati e organizzati da operatori con competenze specialistiche. I tour operator continuano, infatti, a investire nel rafforzamento dell’offerta, nell’assistenza agli studenti e nelle garanzie organizzative, elementi sempre più determinanti nei processi di scelta delle famiglie.  Il profilo prevalente resta quello di studenti tra i 16 e i 17 anni, generalmente iscritti al quarto anno della scuola superiore. L'anno scolastico completo continua a rappresentare la formula più richiesta, seguito dal semestre e, in misura più contenuta, dal trimestre. Le motivazioni principali che guidano la scelta restano il miglioramento delle competenze linguistiche, la crescita personale, l'autonomia e il confronto con contesti culturali differenti.  Tra le mete preferite da famiglie e studenti, in Europa si consolida la triade composta da Irlanda, Regno Unito e Spagna, destinazioni apprezzate per equilibrio tra qualità dell’offerta scolastica e prossimità culturale. Sul fronte extra europeo, gli Stati Uniti restano il riferimento centrale, seguiti dal Canada, con presenza consolidata anche di Australia e Nuova Zelanda. Parallelamente emerge un interesse crescente verso nuove mete, come il Sudafrica e in particolare l’Asia con crescenti richieste per Giappone e Corea, a testimonianza di una domanda che ricerca esperienze sempre più diversificate.    Vacanze estive Le vacanze studio estive all'estero continuano a rappresentare uno dei prodotti più richiesti del comparto education, pur essendo il segmento che nel 2025 ha maggiormente risentito delle incertezze del contesto internazionale. Nel 2026 il segmento registra una flessione media di circa il 10%, influenzata dall'aumento dei costi di viaggio e soggiorno, dalle tensioni geopolitiche e da una maggiore prudenza da parte delle famiglie nelle decisioni di spesa.  Il rallentamento non modifica tuttavia la natura della domanda che continua a riconoscere il valore formativo di queste esperienze. Più che rinunciare al viaggio studio, le famiglie tendono oggi a orientarsi su mete percepite come sicure e facilmente raggiungibili, con una riduzione della propensione verso programmi più lontani o economicamente impegnativi. Ricercano elevati standard di sicurezza, qualità didattica, assistenza costante e un'organizzazione in grado di garantire continuità, sicurezza e supporto durante tutte le fasi dell'esperienza.  Anche il contenuto dei programmi continua ad evolversi. Restano centrali le formule che combinano apprendimento linguistico e attività sportive ma si consolidano percorsi che sviluppano competenze trasversali, con moduli dedicati a public speaking, leadership, debate, coding e digital skills, sostenibilità ambientale, orientamento alle professioni creative e discipline stem.   I partecipanti dei viaggi studio solitamente rientrano nella fascia 13-19 anni; le loro famiglie propendono prevalentemente per programmi con accompagnatore della durata di due settimane e sistemazioni in college o residence.  Sul fronte destinazioni, Regno Unito, Irlanda e Spagna guidano le preferenze europee, mentre si confermano Stati Uniti e Canada come principali mete extraeuropee. Emerge anche l’attenzione verso alcune mete asiatiche, segno di un’attrazione più diversificata, orientata a cogliere contesti culturali molto differenti. Soggiorni studio in Italia I soggiorni studio in Italia confermano il proprio ruolo di primo approccio al mondo dei viaggi studio, rivolgendosi prevalentemente a ragazzi tra gli 8 e i 13 anni. Per molti rappresentano la prima esperienza di autonomia fuori dall'ambiente familiare: un'opportunità per sviluppare capacità relazionali, sicurezza in sé stessi e prime competenze linguistiche in un contesto organizzato, sicuro e facilmente raggiungibile.  Nel 2025 il comparto aveva mostrato una buona capacità di tenuta, risentendo solo marginalmente delle criticità che hanno interessato il mercato internazionale. La vicinanza delle destinazioni, i costi più contenuti e la possibilità di vivere un'esperienza formativa in Italia continuano infatti a rappresentare elementi di forte interesse per molte famiglie. Le prospettive per il 2026 indicano una crescita media stimata del 7,6%, sostenuta da una domanda che continua a riconoscere valore a programmi strutturati, capaci di coniugare apprendimento, attività sportive, laboratori esperienziali e sviluppo dell'autonomia personale in ambienti sicuri e qualificati.  Tra le regioni più richieste si confermano Puglia, Sardegna e Sicilia, seguite da Lazio, Emilia-Romagna e Trentino-Alto Adige, a testimonianza di un'offerta sempre più articolata e distribuita sull'intero territorio nazionale.     [post_title] => Osservatorio Astoi, i viaggi studio cambiano ma restano fondamentali [post_date] => 2026-07-16T10:57:06+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784199426000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518984 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Martedì 21 luglio si fermano ancora le società di handling di alcuni aeroporti italiani e i lavoratori di Easyjet. La mobilitazione principale riguarda il personale navigante EasyJet. La protesta, proclamata dal sindacato Usb, durerà 24 ore (dalla mezzanotte alle 23:59 del 21 luglio). A questo si aggiunge anche lo sciopero del personale della compagnia aerea Uab Dat Lt. Si fermano anche alcune società di handling in diversi aeroporti italiani: Gh, Sky Service e Borelli Health service a Napoli e Salerno (dalle 10 alle 14), Gh a Lamezia Terme (per 24 ore), Fedex Corporation, Alha e Mle-Bcube a Malpensa (24 ore), Geasar a Olbia (dalle 13.00 alle 17.00), Sogeaal ad Alghero (dalle 13.00 alle 17.00). Lo sciopero può causare disagi, ritardi e cancellazioni dei voli, ma restano in vigore le fasce orarie garantite dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21. Sul sito dell’Enac è disponibile la lista di voli garantiti.   [post_title] => Sciopero del trasporto aereo martedì 21 luglio. Probabili disagi e cancellazioni [post_date] => 2026-07-16T06:01:09+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => topnews ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Top News ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784181669000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518912 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_496748" align="alignleft" width="225"] Debora Massari[/caption] Nel 2025 la Lombardia ha registrato oltre 22,3 milioni di arrivi e 56,7 milioni di presenze (il 68% delle quali dall'estero), in crescita del 7% rispetto all'anno precedente, con una permanenza media di 2,54 notti. L'offerta ricettiva supera le 73.000 strutture (+20%), gli aeroporti lombardi hanno movimentato 59,2 milioni di passeggeri (+4,5% sul 2024 e +20,7% rispetto ai livelli pre-pandemici), la spesa dei visitatori rilevata attraverso i pagamenti digitali aumenta del 9% e la Lombardia concentra il 42% dell'intera spesa nazionale in regime di tax free shopping. Territorio Sono alcuni dei numeri contenuti nel rapporto completo sul turismo 2025 elaborato dall'Osservatorio regionale del turismo e dell'attrattività. "La Lombardia - commenta l'assessora al turismo Debora Massari - non cresce soltanto nei numeri, ma nella qualità del proprio modello turistico. Il nostro obiettivo non è semplicemente attrarre più visitatori, ma generare valore per i territori, le imprese e le comunità locali, promuovendo un turismo sempre più diffuso, sostenibile e destagionalizzato". Nei mesi di luglio e agosto, come si evince dal rapporto, si superano i 7 milioni di presenze mensili e la stagione si è progressivamente estesa, con oltre 4 milioni di presenze al mese da aprile a ottobre. Il trend positivo prosegue anche nel 2026. Nei primi cinque mesi dell'anno le presenze hanno raggiunto i 21,2 milioni (+8,7% rispetto allo stesso periodo del 2025). Tra giugno e settembre 2026 l'Osservatorio stima 27,7 milioni di presenze (+5,9%), mentre nel triennio 2026-2028 è previsto un incremento complessivo dei flussi turistici del 16%, pari a circa 9 milioni di presenze aggiuntive. Positivo anche il sentiment dei visitatori, che raggiunge 85,2 punti su 100, con picchi per i laghi e le destinazioni di montagna. [post_title] => La Lombardia continua la sua corsa. Turismo a crescita fissa [post_date] => 2026-07-14T13:35:53+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784036153000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518894 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il turismo industriale si afferma sempre più come una forma di valorizzazione del patrimonio produttivo italiano e il Piemonte è tra le regioni leader del settore. Nel 2025 musei, archivi d'impresa e siti di archeologia industriale hanno accolto 5,4 milioni di visitatori in Italia, di cui circa un milione - quasi un quinto - nelle strutture piemontesi. I dati emergono da una ricerca Nomisma presentata dal gruppo turismo e cultura dell'Unione industriali di Torino, illustrata dal presidente Stefano Cornaglia e dal vicepresidente Marco Amato.   L'indagine stima in circa un miliardo di euro il giro d'affari generato dal comparto tra visite, ospitalità, ristorazione e servizi collegati. In Piemonte, sulla base dei visitatori accolti, si può stimare - ha detto Amato - una quota pari a circa un quinto del valore nazionale.   Il pubblico delle strutture piemontesi è composto per il 73% da italiani e per il 27% da stranieri. Tra i luoghi più visitati figurano il Museo Nazionale dell'Automobile, il Museo della Radio e della Televisione Rai, il Museo Juventus, il Museo e Archivio Storico Lavazza e Casa Martini a Pessione.   Questi spazi raccontano non solo prodotti e marchi, ma anche innovazioni, competenze e storie imprenditoriali. Il 40% dei visitatori vuole conoscere i processi produttivi e le innovazioni dietro un prodotto, mentre il 34% è interessato a oggetti iconici, macchinari storici e documenti originali. Il turista industriale italiano è soprattutto un millennial, spesso in coppia senza figli, interessato a cultura, città d'arte e scoperta dei territori. Lo straniero è invece prevalentemente un baby boomer, con alto livello di istruzione, spesso di origine italiana, attratto da cultura ed enogastronomia.   Per le imprese, musei e archivi sono strumenti per preservare la propria identità: l'84% li considera fondamentali per valorizzare storia aziendale e patrimonio di conoscenze. Il settore presenta però ancora grandi potenzialità: il 30% degli italiani che non ha mai visitato questi luoghi vorrebbe farlo, mentre il 52% di chi li conosce intende tornarci. Tra gli stranieri, il 28% dei potenziali nuovi visitatori mostra interesse verso questa esperienza. [post_title] => Il turismo industriale si delinea come una forza. In Piemonte più di 1 milione di visitatori [post_date] => 2026-07-14T11:06:36+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784027196000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518892 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Dopo un calo dello 0,7% ad aprile, il traffico passeggeri nella rete aeroportuale europea è rimbalzato a maggio 2026, aumentando del 3,2% rispetto a maggio 2025, secondo l'ultimo rapporto mensile ACI Europe. Gli aeroporti dell'UE e quelli ad essa associati stanno trainando la crescita, mentre la guerra in Medio Oriente , le tasse sul trasporto aereo e i tagli di capacità continuano a pesare su diversi mercati, compresi i principali hub. Ripresa  ACI Europe, l'associazione di categoria degli aeroporti del continente, sottolinea che la ripresa osservata a maggio arriva "dopo un aprile caratterizzato dal primo calo del traffico dalla fine della crisi sanitaria ". Gli aeroporti della regione UE+ (Stati membri dell'UE, Regno Unito, Svizzera, Norvegia, Islanda e altri partner) hanno registrato un aumento del 3,4% dei passeggeri, con una crescita ancora più marcata all'interno della stessa UE (+4,2%), mentre i mercati extra-UE+ sono cresciuti solo del 2%. Questo trend è in linea con i mesi precedenti, con ACI che aveva già registrato una crescita del 3,8% a marzo, nonostante l'intensificarsi del conflitto in Medio Oriente alla fine di febbraio. L'associazione sottolinea che le sue statistiche mensili coprono più di 450 aeroporti, rappresentando oltre il 95% del traffico europeo, e costituiscono quindi un indicatore chiave per gli operatori del settore del trasporto aereo. [post_title] => Gli aeroporti europei riprendono a crescere dopo lo stop di aprile [post_date] => 2026-07-14T10:55:44+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784026544000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518890 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Secondo il Wall Street Journal , "le autorità di regolamentazione federali dovrebbero certificare la penultima versione del Boeing 737 entro la fine del mese, segnando una tappa significativa, seppur tardiva, per il costruttore aeronautico". Il quotidiano precisa che il 737 MAX 7 è "sulla buona strada per ottenere l'approvazione nelle ultime settimane di luglio, a condizione che non si verifichino intoppi dell'ultimo minuto", ricordando che il modello deve essere certificato prima di poter trasportare passeggeri. Boeing 737 MAX 7 Anche altri media specializzati riportano la stessa tempistica: diverse fonti vicine alla questione indicano che la FAA è entrata nelle "fasi finali della certificazione  ", lasciando da definire solo alcuni dettagli minori. Il MAX 7 otterrebbe quindi la sua certificazione di tipo quasi tredici anni dopo l'avvio del programma e più di sette anni dopo la prima certificazione della famiglia 737 MAX. I ritardi del MAX 7, così come quelli del MAX 10, sono in gran parte attribuiti a un problema di sbrinamento del motore, identificato dalla FAA come potenziale causa di surriscaldamento della parte interna della presa d'aria del motore. Boeing ha dovuto progettare e testare una modifica al suo sistema di sbrinamento per l'intera famiglia MAX, con la ripresa della campagna di test di volo per la certificazione nella primavera del 2026. Dopo i due incidenti mortali del 2018 e del 2019, la FAA ha rivisto significativamente i suoi metodi e insiste sul fatto di "non essere l'ostacolo" alla certificazione dei MAX 7 e 10, attribuendo la responsabilità degli aspetti tecnici e industriali a Boeing. L'amministratore dell'agenzia, Bryan Bedford, ha ribadito a maggio di aspettarsi la certificazione del MAX 7 "questa estate ", mentre per il MAX 10 la certificazione è ancora prevista entro la fine dell'anno. [post_title] => La FAA pronta a certificare il Boeing 737MAX7 dopo molti ritardi [post_date] => 2026-07-14T10:51:35+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784026295000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518866 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_405180" align="alignleft" width="300"] Cesare Foà[/caption] AdvUnite plaude all'ottimo lavoro di tutti i funzionari del ministero del turismo e delle associazioni tutte, che insieme hanno contribuito a  rendere pubblico  la “Bdav” (Banca dati delle agenzie di viaggio autorizzate) per contrastare l'abusivismo e garantire la totale legalità dei servizi ai consumatori. Era un impegno assunto dall'onorevole Caramanna, portato al termine in tempi brevi rispetto alle problematiche riscontrate.  Il tema delicato è spiegare  all’utente finale  che comprare un viaggio da soggetti non autorizzati  (e non agenzia di viaggi abusiva)  comporta grossi problemi,  sia personali dove potrebbero non trovare ciò che hanno comprato e quindi subire una truffa , sia legali, perché favoriscono l’evasione fiscale.  In alcune regioni il tema era più forte e sentito, riuscendo ad avere risultati più immediati: in Campania dopo anni di totale immobilismo ci sono piccole realtà associative che  segnalano giornalmente  ai comuni, le tante persone, aziende e agenzie di viaggi in modo da verificare la loro regolarità.   Infatti insieme ad Atex siamo stati i primi a chiedere di concertare con  la prefettura di Napoli un tavolo sulle infiltrazioni mafiose e camorristiche nel turismo e nella ristorazione. Ricordiamo che l'agenzia di viaggi o il tour operator deve avere dei requisiti che questa nuova piattaforma, se aggiornata in tempo reale, sarà utile a tutti per un confronto rapido e preciso. [post_title] => AdvUnite soddisfatta della banca dati del ministero contro l'abusivismo [post_date] => 2026-07-14T10:06:45+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784023605000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "il fast track di telepass sbarca negli aeroporti si comincia da roma milano torino e napoli" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":119,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1526,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519064","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Wizz Air annuncia una nuova rotta da Torino. Dal prossimo 26 ottobre sarà operativo il collegamento  diretto per Sharm el Sheikh, che per la prima volta collegherà Torino con il Mar Rosso tramite un volo di linea.\r\n\r\nIl volo per Sharm el Sheikh, in calendario il lunedì e il venerdì, rappresenta una delle principali novità del network Wizz Air da Torino: per i passeggeri piemontesi dalla prossima stagione invernale un collegamento verso una delle destinazioni più richieste dell’Egitto.\r\nLa crescita su Torino\r\nProsegue quindi il percorso di crescita della compagnia su Torino, che ha preso il via con l’apertura della nuova base Wizz Air a Torino e che vedrà l’arrivo di due aeromobili basati sullo scalo: il primo dal 14 settembre e il secondo dal 25 ottobre 2026.\r\n\r\nIl network Wizz Air da Torino per la stagione Winter 2026/2027 raggiungerà complessivamente 20 destinazioni, di cui 4 nazionali e 16 internazionali. Nello specifico comprende i collegamenti nazionali verso Catania, Napoli, Palermo e Roma Fiumicino, oltre alle rotte internazionali per Barcellona, Bilbao, Bucarest, Budapest, Danzica, Iasi, Katowice, Londra Luton, Madrid, Malaga, Praga, Sharm el Sheikh, Tirana, Valencia, Varsavia e Wroclaw.\r\n\r\n«Con l’avvicinarsi dell’apertura della nostra nuova base a Torino - commenta Salvatore Gabriele Imperiale, corporate communications manager di Wizz Air - continuiamo a dare forma, rotta dopo rotta, al progetto di crescita che abbiamo costruito per il Piemonte. Dopo aver recentemente rafforzato i collegamenti dedicati ai flussi turistici in entrata verso le montagne piemontesi, guardiamo alle esigenze dei passeggeri del territorio e aggiungiamo Sharm el Sheikh al nostro network, offrendo un nuovo collegamento diretto verso il Mar Rosso proprio durante la stagione invernale. È esattamente questo il valore di una base Wizz Air: sviluppare un network sempre più ampio e diversificato, capace di creare nuove opportunità di viaggio e rispondere a differenti esigenze di mobilità».\r\n\r\n«L’annuncio della nuova rotta per Sharm el Sheikh - aggiunge Paolo Papale, direttore sviluppo aviation di Torino Airport - che per la prima volta collega Torino al Mar Rosso con un volo di linea, rappresenta una grande novità per il nostro scalo e per i passeggeri piemontesi. Questo sviluppo conferma il valore del percorso intrapreso con Wizz Air e contribuisce ad ampliare ulteriormente le opportunità di viaggio da Torino verso destinazioni nazionali e internazionali di forte attrattiva».\r\n\r\n ","post_title":"Wizz Air, da ottobre nuovo collegamento da Torino per Sharm el Sheikh","post_date":"2026-07-16T15:35:19+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1784216119000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519059","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un settore in forte espansione, trainato dal boom delle locazioni turistiche, ma chiamato a migliorare la qualità dell'occupazione e le prospettive di crescita professionale. È il quadro che emerge dal rapporto \"Il settore ricettivo a Torino e provincia: evoluzioni recenti\", realizzato dalla Fondazione Collegio Carlo Alberto con Camera di commercio di Torino, Confesercenti Torino e Turismo Torino.\r\n\r\nTra il 2014 e il 2025 le strutture ricettive sono passate da meno di 2.000 a quasi 15.000, trainate soprattutto dalle locazioni turistiche. Nel 2023 gli avviamenti nel comparto hanno raggiunto quota 4.736, in crescita del 17% rispetto al 2018. In aumento soprattutto i camerieri di albergo (+27,1%) e gli addetti all'accoglienza (+14,8%).\r\n\r\nIl settore coinvolge soprattutto donne (68%), giovani tra i 16 e i 24 anni (25%) e stranieri (30%). Migliora anche la stabilità dei rapporti di lavoro, con una riduzione dei contratti brevissimi e un aumento di quelli superiori ai sei mesi, anche se resta prevalente il tempo determinato. Oltre l'80% dei lavoratori trova una nuova occupazione entro sei mesi.\r\n\r\n\"Il turismo è un settore dinamico, ma occorre continuare a lavorare sulla qualità del lavoro e sulle competenze\", osserva il presidente della Camera di commercio di Torino, Massimiliano Cipolletta. Per Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti Piemonte, il turismo è ormai \"un settore fondamentale per l'economia locale\" e disporre di un quadro aggiornato \"consente a imprese, associazioni e istituzioni di assumere decisioni più efficaci per sostenere lo sviluppo del comparto\".\r\n\r\nIl presidente di Turismo Torino e Provincia, Maurizio Vitale, sottolinea invece la necessità di accompagnare la crescita dei flussi con \"la valorizzazione delle competenze e il consolidamento patrimoniale delle imprese\",. Per l'assessore al turismo della Ccttà di Torino, Mimmo Carretta, \"il turismo deve produrre non solo grandi numeri, ma anche lavoro stabile e di qualità\".","post_title":"Il grande balzo del turismo a Torino. Ma il lavoro non è ancora stabile","post_date":"2026-07-16T14:06:47+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1784210807000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519019","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_494568\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Pier Ezhaya[/caption]\r\nIl viaggio studio si conferma una delle esperienze formative più significative per la crescita linguistica, personale e interculturale delle nuove generazioni. In un contesto internazionale ancora segnato da incertezze economiche e geopolitiche, il comparto education continua a dimostrare capacità di tenuta, mentre cambiano profondamente le modalità con cui famiglie e studenti scelgono programmi, destinazioni e operatori.\r\n È quanto emerge dall'Osservatorio Astoi dedicato al comparto education, che analizza l'andamento delle prenotazioni del 2026 dei programmi high school, delle vacanze studio all'estero e dei soggiorni studio in Italia.\r\nL'indagine evidenzia che in un mercato sempre più selettivo, la scelta non riguarda più soltanto la meta o il prezzo, ma il contenuto formativo dei programmi, l’affidabilità degli operatori e le garanzie offerte lungo tutto il percorso, elementi che assumono oggi un ruolo centrale nelle scelte delle famiglie.\r\n«Oggi le famiglie non scelgono soltanto una destinazione o una scuola: scelgono un progetto educativo che deve essere costruito, accompagnato e tutelato in ogni sua fase - afferma Pier Ezhaya, presidente Astoi-. È questa l'evoluzione che emerge dall'Osservatorio Astoi e che rende il segmento education una delle verticali più specialistiche del turismo organizzato.\r\n\r\nUn viaggio studio richiede competenze, esperienza, partner qualificati, assistenza continuativa e una struttura organizzativa solida, capace di garantire studenti e famiglie prima, durante e dopo la partenza. In un contesto internazionale ancora complesso, cresce l'attenzione verso queste tutele e si rafforza la domanda di programmi organizzati da operatori specializzati, in grado di offrire affidabilità e qualità.\r\n\r\nI dati dell'Osservatorio confermano la capacità di adattamento degli operatori e il valore che le famiglie continuano ad attribuire al viaggio studio, riconoscendolo come un investimento concreto nella crescita linguistica, personale e culturale dei propri figli.”\r\nHigh school\r\nL'high school si conferma il segmento più strutturato e quello che meglio rappresenta l'evoluzione del mercato. Frequentare un trimestre, un semestre o un intero anno scolastico all'estero è oggi percepito dalle famiglie come un vero investimento formativo, capace di incidere sul percorso linguistico, personale e interculturale dei ragazzi.\r\nIl comparto evidenzia una sostanziale stabilità rispetto all'anno precedente con dinamiche differenziate tra operatori. Un dato che conferma la tenuta della domanda e il valore attribuito ai programmi di lunga durata.\r\n Parallelamente cambia il modo di scegliere. Oltre alla destinazione, assumono un ruolo sempre più rilevante la capacità organizzativa, il livello di assistenza garantito durante tutta l'esperienza, la selezione delle scuole partner e delle famiglie ospitanti, la presenza di referenti locali e le tutele previste per studenti e genitori.\r\nAspetti che riflettono una domanda sempre più consapevole e orientata verso programmi strutturati e organizzati da operatori con competenze specialistiche. I tour operator continuano, infatti, a investire nel rafforzamento dell’offerta, nell’assistenza agli studenti e nelle garanzie organizzative, elementi sempre più determinanti nei processi di scelta delle famiglie.\r\n Il profilo prevalente resta quello di studenti tra i 16 e i 17 anni, generalmente iscritti al quarto anno della scuola superiore. L'anno scolastico completo continua a rappresentare la formula più richiesta, seguito dal semestre e, in misura più contenuta, dal trimestre. Le motivazioni principali che guidano la scelta restano il miglioramento delle competenze linguistiche, la crescita personale, l'autonomia e il confronto con contesti culturali differenti.\r\n Tra le mete preferite da famiglie e studenti, in Europa si consolida la triade composta da Irlanda, Regno Unito e Spagna, destinazioni apprezzate per equilibrio tra qualità dell’offerta scolastica e prossimità culturale. Sul fronte extra europeo, gli Stati Uniti restano il riferimento centrale, seguiti dal Canada, con presenza consolidata anche di Australia e Nuova Zelanda. Parallelamente emerge un interesse crescente verso nuove mete, come il Sudafrica e in particolare l’Asia con crescenti richieste per Giappone e Corea, a testimonianza di una domanda che ricerca esperienze sempre più diversificate.\r\n \r\n\r\n Vacanze estive\r\nLe vacanze studio estive all'estero continuano a rappresentare uno dei prodotti più richiesti del comparto education, pur essendo il segmento che nel 2025 ha maggiormente risentito delle incertezze del contesto internazionale. Nel 2026 il segmento registra una flessione media di circa il 10%, influenzata dall'aumento dei costi di viaggio e soggiorno, dalle tensioni geopolitiche e da una maggiore prudenza da parte delle famiglie nelle decisioni di spesa.\r\n Il rallentamento non modifica tuttavia la natura della domanda che continua a riconoscere il valore formativo di queste esperienze. Più che rinunciare al viaggio studio, le famiglie tendono oggi a orientarsi su mete percepite come sicure e facilmente raggiungibili, con una riduzione della propensione verso programmi più lontani o economicamente impegnativi. Ricercano elevati standard di sicurezza, qualità didattica, assistenza costante e un'organizzazione in grado di garantire continuità, sicurezza e supporto durante tutte le fasi dell'esperienza.\r\n Anche il contenuto dei programmi continua ad evolversi. Restano centrali le formule che combinano apprendimento linguistico e attività sportive ma si consolidano percorsi che sviluppano competenze trasversali, con moduli dedicati a public speaking, leadership, debate, coding e digital skills, sostenibilità ambientale, orientamento alle professioni creative e discipline stem.  \r\nI partecipanti dei viaggi studio solitamente rientrano nella fascia 13-19 anni; le loro famiglie propendono prevalentemente per programmi con accompagnatore della durata di due settimane e sistemazioni in college o residence.\r\n Sul fronte destinazioni, Regno Unito, Irlanda e Spagna guidano le preferenze europee, mentre si confermano Stati Uniti e Canada come principali mete extraeuropee. Emerge anche l’attenzione verso alcune mete asiatiche, segno di un’attrazione più diversificata, orientata a cogliere contesti culturali molto differenti.\r\n\r\nSoggiorni studio in Italia\r\nI soggiorni studio in Italia confermano il proprio ruolo di primo approccio al mondo dei viaggi studio, rivolgendosi prevalentemente a ragazzi tra gli 8 e i 13 anni. Per molti rappresentano la prima esperienza di autonomia fuori dall'ambiente familiare: un'opportunità per sviluppare capacità relazionali, sicurezza in sé stessi e prime competenze linguistiche in un contesto organizzato, sicuro e facilmente raggiungibile.\r\n Nel 2025 il comparto aveva mostrato una buona capacità di tenuta, risentendo solo marginalmente delle criticità che hanno interessato il mercato internazionale. La vicinanza delle destinazioni, i costi più contenuti e la possibilità di vivere un'esperienza formativa in Italia continuano infatti a rappresentare elementi di forte interesse per molte famiglie.\r\nLe prospettive per il 2026 indicano una crescita media stimata del 7,6%, sostenuta da una domanda che continua a riconoscere valore a programmi strutturati, capaci di coniugare apprendimento, attività sportive, laboratori esperienziali e sviluppo dell'autonomia personale in ambienti sicuri e qualificati.\r\n Tra le regioni più richieste si confermano Puglia, Sardegna e Sicilia, seguite da Lazio, Emilia-Romagna e Trentino-Alto Adige, a testimonianza di un'offerta sempre più articolata e distribuita sull'intero territorio nazionale.\r\n \r\n ","post_title":"Osservatorio Astoi, i viaggi studio cambiano ma restano fondamentali","post_date":"2026-07-16T10:57:06+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1784199426000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518984","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Martedì 21 luglio si fermano ancora le società di handling di alcuni aeroporti italiani e i lavoratori di Easyjet.\r\nLa mobilitazione principale riguarda il personale navigante EasyJet. La protesta, proclamata dal sindacato Usb, durerà 24 ore (dalla mezzanotte alle 23:59 del 21 luglio). A questo si aggiunge anche lo sciopero del personale della compagnia aerea Uab Dat Lt.\r\nSi fermano anche alcune società di handling in diversi aeroporti italiani: Gh, Sky Service e Borelli Health service a Napoli e Salerno (dalle 10 alle 14), Gh a Lamezia Terme (per 24 ore), Fedex Corporation, Alha e Mle-Bcube a Malpensa (24 ore), Geasar a Olbia (dalle 13.00 alle 17.00), Sogeaal ad Alghero (dalle 13.00 alle 17.00).\r\n\r\nLo sciopero può causare disagi, ritardi e cancellazioni dei voli, ma restano in vigore le fasce orarie garantite dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21. Sul sito dell’Enac è disponibile la lista di voli garantiti.\r\n\r\n ","post_title":"Sciopero del trasporto aereo martedì 21 luglio. Probabili disagi e cancellazioni","post_date":"2026-07-16T06:01:09+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["topnews"],"post_tag_name":["Top News"]},"sort":[1784181669000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518912","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_496748\" align=\"alignleft\" width=\"225\"] Debora Massari[/caption]\r\n\r\nNel 2025 la Lombardia ha registrato oltre 22,3 milioni di arrivi e 56,7 milioni di presenze (il 68% delle quali dall'estero), in crescita del 7% rispetto all'anno precedente, con una permanenza media di 2,54 notti.\r\nL'offerta ricettiva supera le 73.000 strutture (+20%), gli aeroporti lombardi hanno movimentato 59,2 milioni di passeggeri (+4,5% sul 2024 e +20,7% rispetto ai livelli pre-pandemici), la spesa dei visitatori rilevata attraverso i pagamenti digitali aumenta del 9% e la Lombardia concentra il 42% dell'intera spesa nazionale in regime di tax free shopping.\r\nTerritorio\r\nSono alcuni dei numeri contenuti nel rapporto completo sul turismo 2025 elaborato dall'Osservatorio regionale del turismo e dell'attrattività. \"La Lombardia - commenta l'assessora al turismo Debora Massari - non cresce soltanto nei numeri, ma nella qualità del proprio modello turistico. Il nostro obiettivo non è semplicemente attrarre più visitatori, ma generare valore per i territori, le imprese e le comunità locali, promuovendo un turismo sempre più diffuso, sostenibile e destagionalizzato\".\r\n\r\nNei mesi di luglio e agosto, come si evince dal rapporto, si superano i 7 milioni di presenze mensili e la stagione si è progressivamente estesa, con oltre 4 milioni di presenze al mese da aprile a ottobre. Il trend positivo prosegue anche nel 2026.\r\n\r\nNei primi cinque mesi dell'anno le presenze hanno raggiunto i 21,2 milioni (+8,7% rispetto allo stesso periodo del 2025). Tra giugno e settembre 2026 l'Osservatorio stima 27,7 milioni di presenze (+5,9%), mentre nel triennio 2026-2028 è previsto un incremento complessivo dei flussi turistici del 16%, pari a circa 9 milioni di presenze aggiuntive. Positivo anche il sentiment dei visitatori, che raggiunge 85,2 punti su 100, con picchi per i laghi e le destinazioni di montagna.","post_title":"La Lombardia continua la sua corsa. Turismo a crescita fissa","post_date":"2026-07-14T13:35:53+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1784036153000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518894","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il turismo industriale si afferma sempre più come una forma di valorizzazione del patrimonio produttivo italiano e il Piemonte è tra le regioni leader del settore. Nel 2025 musei, archivi d'impresa e siti di archeologia industriale hanno accolto 5,4 milioni di visitatori in Italia, di cui circa un milione - quasi un quinto - nelle strutture piemontesi.\r\nI dati emergono da una ricerca Nomisma presentata dal gruppo turismo e cultura dell'Unione industriali di Torino, illustrata dal presidente Stefano Cornaglia e dal vicepresidente Marco Amato.\r\n \r\nL'indagine stima in circa un miliardo di euro il giro d'affari generato dal comparto tra visite, ospitalità, ristorazione e servizi collegati. In Piemonte, sulla base dei visitatori accolti, si può stimare - ha detto Amato - una quota pari a circa un quinto del valore nazionale.\r\n \r\nIl pubblico delle strutture piemontesi è composto per il 73% da italiani e per il 27% da stranieri. Tra i luoghi più visitati figurano il Museo Nazionale dell'Automobile, il Museo della Radio e della Televisione Rai, il Museo Juventus, il Museo e Archivio Storico Lavazza e Casa Martini a Pessione.\r\n \r\nQuesti spazi raccontano non solo prodotti e marchi, ma anche innovazioni, competenze e storie imprenditoriali. Il 40% dei visitatori vuole conoscere i processi produttivi e le innovazioni dietro un prodotto, mentre il 34% è interessato a oggetti iconici, macchinari storici e documenti originali. Il turista industriale italiano è soprattutto un millennial, spesso in coppia senza figli, interessato a cultura, città d'arte e scoperta dei territori. Lo straniero è invece prevalentemente un baby boomer, con alto livello di istruzione, spesso di origine italiana, attratto da cultura ed enogastronomia.\r\n \r\nPer le imprese, musei e archivi sono strumenti per preservare la propria identità: l'84% li considera fondamentali per valorizzare storia aziendale e patrimonio di conoscenze. Il settore presenta però ancora grandi potenzialità: il 30% degli italiani che non ha mai visitato questi luoghi vorrebbe farlo, mentre il 52% di chi li conosce intende tornarci. Tra gli stranieri, il 28% dei potenziali nuovi visitatori mostra interesse verso questa esperienza.","post_title":"Il turismo industriale si delinea come una forza. In Piemonte più di 1 milione di visitatori","post_date":"2026-07-14T11:06:36+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1784027196000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518892","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Dopo un calo dello 0,7% ad aprile, il traffico passeggeri nella rete aeroportuale europea è rimbalzato a maggio 2026, aumentando del 3,2% rispetto a maggio 2025, secondo l'ultimo rapporto mensile ACI Europe.\r\n\r\nGli aeroporti dell'UE e quelli ad essa associati stanno trainando la crescita, mentre la guerra in Medio Oriente , le tasse sul trasporto aereo e i tagli di capacità continuano a pesare su diversi mercati, compresi i principali hub.\r\nRipresa \r\nACI Europe, l'associazione di categoria degli aeroporti del continente, sottolinea che la ripresa osservata a maggio arriva \"dopo un aprile caratterizzato dal primo calo del traffico dalla fine della crisi sanitaria \". Gli aeroporti della regione UE+ (Stati membri dell'UE, Regno Unito, Svizzera, Norvegia, Islanda e altri partner) hanno registrato un aumento del 3,4% dei passeggeri, con una crescita ancora più marcata all'interno della stessa UE (+4,2%), mentre i mercati extra-UE+ sono cresciuti solo del 2%.\r\n\r\nQuesto trend è in linea con i mesi precedenti, con ACI che aveva già registrato una crescita del 3,8% a marzo, nonostante l'intensificarsi del conflitto in Medio Oriente alla fine di febbraio. L'associazione sottolinea che le sue statistiche mensili coprono più di 450 aeroporti, rappresentando oltre il 95% del traffico europeo, e costituiscono quindi un indicatore chiave per gli operatori del settore del trasporto aereo.","post_title":"Gli aeroporti europei riprendono a crescere dopo lo stop di aprile","post_date":"2026-07-14T10:55:44+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1784026544000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518890","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Secondo il Wall Street Journal , \"le autorità di regolamentazione federali dovrebbero certificare la penultima versione del Boeing 737 entro la fine del mese, segnando una tappa significativa, seppur tardiva, per il costruttore aeronautico\".\r\n\r\nIl quotidiano precisa che il 737 MAX 7 è \"sulla buona strada per ottenere l'approvazione nelle ultime settimane di luglio, a condizione che non si verifichino intoppi dell'ultimo minuto\", ricordando che il modello deve essere certificato prima di poter trasportare passeggeri.\r\nBoeing 737 MAX 7\r\nAnche altri media specializzati riportano la stessa tempistica: diverse fonti vicine alla questione indicano che la FAA è entrata nelle \"fasi finali della certificazione  \", lasciando da definire solo alcuni dettagli minori. Il MAX 7 otterrebbe quindi la sua certificazione di tipo quasi tredici anni dopo l'avvio del programma e più di sette anni dopo la prima certificazione della famiglia 737 MAX.\r\n\r\nI ritardi del MAX 7, così come quelli del MAX 10, sono in gran parte attribuiti a un problema di sbrinamento del motore, identificato dalla FAA come potenziale causa di surriscaldamento della parte interna della presa d'aria del motore. Boeing ha dovuto progettare e testare una modifica al suo sistema di sbrinamento per l'intera famiglia MAX, con la ripresa della campagna di test di volo per la certificazione nella primavera del 2026.\r\n\r\nDopo i due incidenti mortali del 2018 e del 2019, la FAA ha rivisto significativamente i suoi metodi e insiste sul fatto di \"non essere l'ostacolo\" alla certificazione dei MAX 7 e 10, attribuendo la responsabilità degli aspetti tecnici e industriali a Boeing. L'amministratore dell'agenzia, Bryan Bedford, ha ribadito a maggio di aspettarsi la certificazione del MAX 7 \"questa estate \", mentre per il MAX 10 la certificazione è ancora prevista entro la fine dell'anno.","post_title":"La FAA pronta a certificare il Boeing 737MAX7 dopo molti ritardi","post_date":"2026-07-14T10:51:35+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1784026295000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518866","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_405180\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Cesare Foà[/caption]\r\nAdvUnite plaude all'ottimo lavoro di tutti i funzionari del ministero del turismo e delle associazioni tutte, che insieme hanno contribuito a  rendere pubblico  la “Bdav” (Banca dati delle agenzie di viaggio autorizzate) per contrastare l'abusivismo e garantire la totale legalità dei servizi ai consumatori. Era un impegno assunto dall'onorevole Caramanna, portato al termine in tempi brevi rispetto alle problematiche riscontrate. \r\nIl tema delicato è spiegare  all’utente finale  che comprare un viaggio da soggetti non autorizzati  (e non agenzia di viaggi abusiva)  comporta grossi problemi,  sia personali dove potrebbero non trovare ciò che hanno comprato e quindi subire una truffa , sia legali, perché favoriscono l’evasione fiscale. \r\nIn alcune regioni il tema era più forte e sentito, riuscendo ad avere risultati più immediati: in Campania dopo anni di totale immobilismo ci sono piccole realtà associative che  segnalano giornalmente  ai comuni, le tante persone, aziende e agenzie di viaggi in modo da verificare la loro regolarità.  \r\nInfatti insieme ad Atex siamo stati i primi a chiedere di concertare con  la prefettura di Napoli un tavolo sulle infiltrazioni mafiose e camorristiche nel turismo e nella ristorazione. Ricordiamo che l'agenzia di viaggi o il tour operator deve avere dei requisiti che questa nuova piattaforma, se aggiornata in tempo reale, sarà utile a tutti per un confronto rapido e preciso.","post_title":"AdvUnite soddisfatta della banca dati del ministero contro l'abusivismo","post_date":"2026-07-14T10:06:45+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1784023605000]}]}}