27 March 2026

Nasce l’Aruba Conservation Foundation: priorità alla conservazione dell’ambiente

L’Aruba National Park Foundation, la fondazione che si occupa della protezione di quasi un quarto dell’habitat naturale dell’isola, si trasforma in Aruba Conservation Foundation (Acf), perseguendo un cambiamento strategico importante che passa dalla mera gestione dei parchi a una vera e propria fondazione di conservazione.

Un mutamento che è stato accompagnato dalla trasformazione dell’identità visiva e verbale dell’ente: un nuovo nome, logo e tono di voce che vogliono comunicare quello che la natura vorrebbe dire, e cioè che è tempo di ascoltarla.

La nuova fondazione vuole essere una moderna organizzazione di gestione della conservazione abbandonando il tradizionale modello di direzione dei parchi: l’attenzione viene spostata dai visitatori agli abitanti locali, per ricordare loro l’importante legame con questa terra.

Il rebranding è cominciato dal nome, che è passato dal fare riferimento a un’area limitata di isola – e cioè il parco Arikok – a includere l’intera nazione, Aruba. Si è passati poi al logo, che combina le forme di onde, cactus e persone simboleggiando il messaggio chiave della fondazione: un’azione collettiva per l’ambiente.

La vivace palette di colori rappresenta le principali caratteristiche geografiche dell’isola: il lilla per le zone umide, il giallo per le terre selvagge, il ciano per l’oceano e l’arancione per le dune. Sono poi state create una serie di illustrazioni che raffigurano animali e piante di fondamentale importanza per l’isola e oggi in via di estinzione: lucertole, sarpenti e uccelli. Il nuovo sito dell’Acf recita “If the cascabel could speak, what would it say?”: un invito a interrogarsi sempre di più su quali siano i bisogni della natura che ci circonda e su cosa ognuno di noi può fare, nel suo piccolo, per contribuire a rendere la terra che abitiamo un pianeta più sano.

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La grotta è stata resa visitabile a seguito dell’intervento del ministero della Cultura per i lavori di restauro e per l'eliminazione delle cause di degrado, grazie al progetto pilota nato dalla collaborazione tra la Soprintendenza, l'Opificio delle Pietre Dure di Firenze e la proprietà del bene, con la partecipazione dell'Università di Genova.\r\n\r\nNew entry nei Rolli Days, anche uno dei complessi monastici di Cornigliano: la Badia di Sant’Andrea, fondata nell’epoca in cui le ville nobiliari genovesi punteggiavano le colline di fronte alla spiaggia, oggi sede del nuovo convitto giovanile della società calcistica Genoa CFC.\r\n\r\nConfermata anche la sinergia con la Diocesi di Genova, con l’apertura straordinaria della Basilica di Santa Maria Immacolata e la visita guidata speciale alla facciata, attualmente interessata da un restauro conservativo.\r\n\r\nTra gli eventi collaterali il ritorno di Palazzi in Luce: nella serata di venerdì 27 e sabato 28 marzo, dall’ora del tramonto fino alla mezzanotte, i palazzi che si affacciano su piazza della Meridiana, via Garibaldi e piazza Fontane Marose apriranno le loro grandi finestre e accenderanno le luci che illumineranno piani nobili, affreschi e vedute interne, offrendo una visione d’insieme degli ambienti affacciati sulla strada.\r\n\r\n«Nelle scorse edizioni era stata messa in evidenza l’unicità delle Grotte artificiali di giardino e la necessità di recupero – aggiunge l’assessore Montanari – Si è innescato un percorso che ha consentito di arrivare ad un risultato concreto, come quello di Grotta Doria Pavese. Per questo resta fondamentale avvicinare le persone al concetto di un patrimonio condiviso e da  salvare. In tal senso la narrazione è uno strumento per valorizzare , cioè portare valore sul territorio grazie alla conoscenza».\r\n\r\nUna consapevolezza che unisce strettamente cultura e turismo: portare visitatori in aree della città come il Centro Storico, che necessitano di recupero, innesca un circolo virtuoso che porta al rilancio delle stesse aree. In questo modo turismo e cultura sono strumenti non solo per promuovere ma per sensibilizzare il visitatore a concentrarsi su aspetti meno conosciuti di una destinazione.\r\n\r\nI Rolli, primo esempio di ospitalità\r\n\r\nNel 1576, il Senato della Repubblica di Genova crea degli elenchi, i “Rolli degli alloggiamenti pubblici”, che comprendono i principali palazzi aristocratici della città.\r\n\r\nDal momento che non era possibile accogliere a Palazzo Ducale gli ospiti di stato, per ragioni politiche nonché logistiche, i proprietari dei palazzi inseriti negli elenchi erano obbligati a ricevere nelle proprie residenze diplomatici e aristocratici in visita alla Repubblica.\r\n\r\nIl modello di ospitalità pubblica creato a Genova è unico: grazie ai suoi ospiti internazionali Genova diventa famosa in tutta Europa per la qualità delle sue architetture e per uno stile di vita raffinato e di altissimo livello.\r\n\r\nMaria Carniglia","post_title":"Genova Rolli Days 2026, dal 27 al 29 marzo visite guidate alla scoperta dei gioielli architettonici della città","post_date":"2026-03-24T12:19:57+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1774354797000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510315","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_510318\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Gnv Orion[/caption]\r\nGnv annuncia “Navigare nel domani con Gnv – Alla scoperta delle professioni del mare”, una nuova iniziativa che nasce con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni alle opportunità professionali offerte dal settore marittimo e dalla blue economy.\r\nIl progetto è frutto della volontà di Gnv di investire sulle nuove generazioni, con un focus particolare sui profili specializzati nel settore dell’ospitalità. 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