13 May 2026

Barcellona: in vigore dal 1° aprile l’aumento della tassa di soggiorno

Sarà effettivo dal prossimo 1° aprile l’aumento della tassa di soggiorno a Barcellona, con l’obiettivo di gestire meglio il turismo e privilegiare la qualità rispetto alla quantità dei turisti in arrivo. La tassa è stata introdotta per la prima volta nel 2012 per incoraggiare un turismo più sostenibile e affrontare le sfide legate al numero eccessivo di turisti.

In base alle nuove regole, i visitatori della capitale catalana pagheranno sia una tassa turistica regionale che una sovrattassa comunale: quella regionale dipende dal tipo di alloggio e varia da 1,70 a 3,50 euro a notte. E anche i passeggeri delle crociere pagheranno tra i 2 e i 3 euro.

La tassa di soggiorno, applicabile per un massimo di sette notti, aumenterà da 2,75 a 3,25 euro a notte a partire da aprile 2024: in altre parole un supplemento di 0,50 euro a notte, che si aggiunge al costo totale dell’alloggio.

Ad esempio, gli ospiti degli hotel a cinque stelle pagheranno 6,75 euro a notte, per un totale di 47,25 euro per una settimana.

Le maggiori entrate derivanti dalla tassa di soggiorno finanzieranno progetti importanti come il rinnovo delle strade, i servizi di autobus e l’installazione di scale mobili per migliorare l’attrattiva e la fruibilità della città.

L’approccio di Barcellona si allinea a una più ampia strategia di turismo sostenibile: altre destinazioni spagnole, come le Isole Baleari, hanno adottato misure simili per preservare il loro patrimonio naturale.

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La conferma viene dalla direttrice dell'ente nazionale ellenico per il turismo in Italia, Kyriaki Boulasidou, che spiega come il nostro mercato occupi stabilmente la terza posizione in termini di arrivi e flussi, preceduto solo da Germania e Regno Unito.\r\n\r\n«Per quanto riguarda l'andamento delle prenotazioni per la stagione 2026 - spiega la manager - il quadro è dinamico. E' innegabile che all'inizio dello scorso mese, in concomitanza con l'escalation del conflitto in Medio Oriente, si sia registrato un temporaneo rallentamento dei flussi di prenotazione verso la Grecia. Tuttavia, i dati e i feedback costanti ricevuti dai principali t.o.indicano che non si è trattato di una perdita di interesse verso la destinazione, quanto piuttosto di una fase di \"wait and see\". I potenziali turisti non stavano scegliendo mete alternative, ma attendevano una maggiore stabilità del quadro internazionale. Attualmente, con una parziale stabilizzazione della situazione, stiamo assistendo a una ripresa decisa delle prenotazioni. Sebbene sia prematuro fornire dati definitivi sull'intero anno a causa dell'imprevedibilità geopolitica, i segnali attuali per il 2026 sono molto incoraggianti».\r\nI dati 2025\r\nL'andamento positivo si inserisce nel solco di un 2025 che ha segnato il successo del mercato italiano. «Gli arrivi sono passati da 2.025.900 nel 2024 a 2.200.500 nel 2025, registrando un incremento dell'8.62%. Si osserva, inoltre, una crescita distribuita lungo tutto l'arco dell'anno, in particolare nei mesi di bassa stagione. Parallelamente all'aumento degli arrivi, anche le entrate turistiche dall'Italia hanno messo a segno un indicatore positivo, passando da un miliardo 225 milioni 500 mila euro del 2024 a un miliardo 285 milioni 700 mila euro del 2025, con un incremento del 4,91%. In lieve flessione invece la durata media del soggiorno, passata a 6,6 giorni». Infine, la spesa media per notte «è di circa 90 euro».\r\nIl futuro\r\nPer il futuro, «osserviamo un fenomeno interessante: il desiderio di viaggiare è ormai diventato una necessità incomprimibile. Nonostante il contesto macroeconomico, il pubblico non sembra intenzionato a rinunciare alle proprie vacanze, ma sta modificando le proprie abitudini di consumo. La domanda si sta orientando verso destinazioni di prossimità  e mercati considerati sicuri e stabili, come la Grecia. Questa tendenza al \"short haul travel\" risponde a un bisogno di sicurezza psicologica e la Grecia si posiziona come una scelta privilegiata».\r\n\r\nSul fronte prezzi, «Gli aumenti più significativi riguardano i trasporti aerei. Per quanto riguarda invece le strutture alberghiere, non si prevedono rincari drastici. Gli albergatori greci stannoc ercando di assorbire gran parte dei costi energetici e operativi per non gravare sul cliente finale».\r\n\r\n ","post_title":"Grecia, Boulasidou: «C'è ripresa dopo la fase di \"wait and see\"»","post_date":"2026-05-11T14:36:49+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1778510209000]}]}}