6 February 2026

Andrea Filippi nuovo chief commercial officer di Egnazia Ospitalità Italiana

Andrea Filippi è il nuovo chief commercial officer di Egnazia Ospitalità Italiana. Il suo incarico, effettivo a partire dal 2 maggio, prevede la responsabilità diretta delle aree sales, revenue management, reservations e development. Filippi vanta un curriculum manageriale di oltre vent’anni nel settore. La sua carriera inizia presso alcuni hotel della costa Smeralda e le strutture del gruppo Ciga a Venezia; prosegue in Thailandia con Amanpuri, il primo resort di Aman, e si consolida a Milano con l’apertura di due alberghi: il Four Seasons e il Park Hyatt. Approda poi a Belmond nel 2005 come director sales & marketing per il portfolio di hotel italiani. Nei primi anni, guida il lancio dell’hotel Caruso e il posizionamento di due asset acquisiti in Sicilia: il Grand Hotel Timeo e Villa Sant’Andrea. Nel 2010, assume il ruolo di executive director worldwide sales. Dal 2017, in qualità di vice president of global sales del gruppo transalpino, Filippi promuove una cultura di collaborazione con le agenzie di viaggio e i partner commerciali del settore turistico, portando a un significativo aumento dei ricavi su tutti i segmenti di mercato e contribuendo alla crescita della brand reputation dell’azienda su scala globale.

“Ringrazio Aldo Melpignano (il fondatore nonché managing director della Opco Egnazia, ndr) per la fiducia che ha riposto in me affidandomi un ruolo così strategico e delicato, che rappresenta per me una sfida prestigiosa e avvincente – commenta lo stesso Filippi -. Aldo è uno degli imprenditori più visionari attualmente operativi nel mondo dell’ospitalità. Sono orgoglioso di poter mettere le mie competenze a servizio dei progetti ambiziosi a cui lavoreremo insieme”.

Di Egnazia fanno già parte diverse strutture distribuite su tutto il territorio italiano. Oltre ad alcune proprietà della famiglia Melpignano, quali Borgo Egnazia a Savelletri di Fasano e Le Carrube a Ostuni, il gruppo si occupa del management diretto di strutture quali l’hotel Santavenere di Maratea, l’Hotel de Len a Cortina d’Ampezzo, Ostuni a Mare a Rosa Marina, e altre tre aperture previste tra il 2024 e il 2025: una struttura alle porte di Roma, Castel Badia a Brunico e l’hotel Ancora ancora a  Cortina. L’obiettivo è quello di arrivare a un portfolio di venti strutture gestite nei prossimi cinque anni.

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Siamo riusciti a rintracciare dei testimoni oculari che raccontano la loro esperienza, dando un valore documentaristico al lavoro. Siamo poi passati alle Olimpiadi del 2006 a Torino, dove abbiamo fatto delle riprese intervistando, tra gli altri, il dominus dell’edizione Evelina Christillin.\r\n\r\nE poi arriviamo alle Olimpiadi di oggi. Osservare questo arco temporale di 70 anni permette di capire il vero impatto che eventi di questa portata possono avere sul tessuto economico, su quello sociale e sugli stili di vita degli italiani. Solo sul lungo periodo si è capito non solo che c’è stato un impatto economico importante, ma anche che le Olimpiadi di Cortina del 1956 hanno cambiato la fruizione della montagna.\r\n\r\nPrima la montagna era solo escursione, poi è diventata sport. Si è aperta una strada che, nei successivi anni del boom economico, ha portato a costruire impianti sciistici su tutto l’arco alpino. La fruizione è migliorata, ha fatto girare l’economia e ha creato un indotto che ha permesso a nuovi campioni di crescere. I Giochi hanno spinto gli italiani a praticare lo sport come forma di benessere fisico. Oggi lo diamo per scontato, ma negli anni ‘50, ‘60 e ‘70 non era così. Il fitness, lo sport vissuto nel quotidiano da tutti, ha preso piede negli anni ‘80, favorito dai grandi eventi sportivi. In particolare da quelli ospitati in casa che, come racconta il docu-film, accendono il senso patriottico.\r\n\r\nI grandi eventi come le Olimpiadi ci coinvolgono e noi italiani siamo un popolo che vive di campioni: eravamo tutti sciatori con Tomba, motociclisti con Valentino Rossi, velisti con Luna Rossa e, oggi siamo tennisti con Sinner… “Neve, ghiaccio e gloria” è stato presentato in anteprima a Varese, - conclude Comparin - perché un evento come “Milano-Cortina” influenza una vasta area geografica. Lo scorso marzo abbiamo realizzato proprio a Varese delle riprese incontrando le Federazioni Coreana, Giapponese e Australiana che si allenavano al palaghiaccio, la Acinque Ice Arena. I\r\n\r\nl docufilm verrà presentato stasera sui canali Rai; non racconterà solo Milano e Cortina, ma renderà protagonisti anche gli altri territori». “Neve, ghiaccio e gloria”, con la regia di Paolo Geremei e la voce narrante di Cristiana Capotondi, è stato prodotto da Art Fk Produzioni in collaborazione con Rai Documentari.\r\nChiara Ambrosioni\r\n\r\n[gallery ids=\"506618,506616,506620\"]","post_title":"Neve, ghiaccio e gloria: in onda stasera su Rai2 il docufilm che presenta Milano-Cortina 2026","post_date":"2026-02-05T10:34:30+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1770287670000]}]}}