22 febbraio 2024 09:52
Abruzzo, Puglia e Lazio negli ultimi giorni di febbraio. E poi Lombardia, Veneto, Marche e ancora Puglia a marzo. Sono queste le prime tappe del roadshow organizzato da Mapo Travel per incontrare le agenzie di viaggio sul territorio. “Il tratto distintivo dei nostri viaggi è l’artigianalità: la sartorialità con cui il prodotto viene cucito sulle esigenze e sui desideri del cliente finale – sottolinea la general manager dell’operatore pugliese, Barbara Marangi -. E questo è possibile solo attraverso la condivisione tra i nostri esperti che pensano e costruiscono il prodotto e gli agenti di viaggio che incontrano fisicamente i clienti”.
Nel dettaglio, il calendario del roadshow Mapo prevede tappe il 26 febbraio a Montesilvano, in Abruzzo, il 27 e 28 in Puglia, per la Btm di Bari, il 29 a Roma, il 5 marzo un workshop all’aeroporto di Milano Bergamo, e poi sempre a marzo gli appuntamenti in varie location in Lombardia, Veneto, Marche e Puglia. “Vogliamo rafforzare i rapporti interpersonali con gli agenti, presentare il progetto e le novità sul lungo raggio di Mapo World, consolidare destinazioni come Egitto Classico, Turchia e il Mare Italia che ci hanno dato tante soddisfazioni nel 2023. Tutto – spiega il direttore commerciale, Fabrizio Celeghin – con la nostra rete sales che con gli ultimi inserimenti copre capillarmente tutte le regioni italiane”.
Tra gli appuntamenti del tour operator in giro per l’Italia anche un aperitivo esclusivo con le agenzie partner per presentare le novità di prodotto durante la Btm di Bari. “Il 2024 si è aperto sulla scia degli ottimi risultati dello scorso anno – conclude Barbara Marangi -. Stiamo inoltre concentrando la nostra attenzione su acquisizioni e gestioni dirette di nuove strutture alberghiere. Presto avremo importanti novità in questo senso”.
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Giovanni Sanga è stato riconfermato alla presidenza di Sacbo, società di gestione dell'aeroporto di Milano Bergamo: il consiglio di amministrazione, nominato nell’assemblea del 30 aprile scorso per il triennio 2026-2028, ha proceduto al rinnovo delle cariche.
Oltre al presidente, sono stati nominati vicepresidenti Patrizia Savi e Fabio Bombardieri.
Il nuovo consiglio di amministrazione è formato da: Giovanni Sanga (presidente), Patrizia Savi, (vicepresidente), Fabio Bombardieri (vicepresidente), Daniele Belotti, Gianpietro Benigni, Massimiliano Crespi, Stefano Gallini, Renato Redondi, Pierluigi Zaccaria, Giovanni Zambonelli.
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«L’Italia continua a essere un mercato strategico per American Airlines e Napoli rappresenta una destinazione chiave all’interno del nostro network internazionale - ha commentato José A. Freig, vp international and inflight dining operations di American Airlines -. Con i collegamenti stagionali verso Philadelphia e Chicago, possiamo offrire ai passeggeri del Sud Italia un accesso più semplice e immediato al Nord America e oltre, consentendo allo stesso tempo ai viaggiatori nordamericani di raggiungere direttamente Napoli e scoprire le bellezze uniche della regione. Per i nostri passeggeri italiani, Philadelphia e Chicago sono di nuovo a portata di mano, con entrambe le destinazioni che offrono una vasta gamma di esperienze – dall’intrattenimento ai musei, fino alla gastronomia e a una vivace scena culturale».
«La ripresa dei collegamenti giornalieri di American Airlines tra Napoli e due hub strategici come Philadelphia e Chicago rappresenta per noi un motivo di grande soddisfazione e conferma la straordinaria attrattività del nostro territorio sui mercati internazionali -, ha dichiarato Roberto Barbieri, amministratore delegato di Gesac -. Il successo del volo diretto per Philadelphia, inaugurato nel 2024, e il successivo avvio del collegamento con Chicago nel 2025 hanno dimostrato concretamente il forte potenziale di crescita del traffico intercontinentale da e per Napoli. Per sostenere questo sviluppo, stiamo portando avanti un piano di investimenti da 200 milioni di euro finalizzato a rafforzare la componente intercontinentale del network e ad elevare ulteriormente la qualità dei servizi, attraverso nuove infrastrutture dedicate ai voli extra-Schengen e interventi strategici capaci di generare valore per il territorio e favorire un più ampio processo di rigenerazione urbana”.
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Aeroitalia in allungo sull'estate con una nuova rotta da Lamezia Terme per Cagliari, e con la ripresa dei collegamenti diretti per Perugia.
Entrambe le rotte saranno operative dal prossimo giugno con unAtr 72-600 da 68 posti.
«Con la nuova rotta per Cagliari e il ripristino dei voli per Perugia da Lamezia Terme, confermiamo la volontà di Aeroitalia di rafforzare la connettività delle regioni italiane, offrendo soluzioni di viaggio comode, rapide e pensate per le esigenze dei nostri passeggeri - afferma Massimo Di Perna, chief commercial officer della compagnia -. La Calabria è una terra meravigliosa da scoprire e con questi collegamenti estivi, vogliamo sostenere ulteriormente sia il turismo incoming nella regione che la mobilità dei calabresi verso la Sardegna e l’Umbria. Il nostro impegno è facilitare il turismo e generare nuove opportunità economiche, grazie a una rete di trasporti sempre più capillare. In tal senso, continueremo a investire in nuove rotte per creare valore aggiunto alle comunità locali e a tutti i viaggiatori».
Marco Franchini, amministratore unico di Sacal, aggiunge: «Il nuovo collegamento diretto con Cagliari rappresenta una novità di assoluto rilievo: per la prima volta il nostro scalo collegherà direttamente Calabria e Sardegna, creando nuove opportunità di mobilità, scambio e crescita tra due territori accomunati da una forte vocazione turistica e culturale. Questo collegamento va oltre il semplice servizio ai passeggeri, configurandosi come una concreta leva di sviluppo per il turismo, gli scambi e la mobilità interregionale. Guardiamo con grande favore anche al collegamento con Perugia, che torna a connettere due territori legati non solo dalla mobilità di una significativa comunità calabrese residente in Umbria, ma anche da interessanti prospettive di sviluppo turistico. Ci auguriamo che questa ripartenza stagionale possa presto trasformarsi in un collegamento annuale stabile».
Crescita a doppia cifra nel 2025
Intanto Aeroitalia ha chiuso il 2025 con 2,9 milioni di passeggeri, pari ad un incremento del +23,7% rispetto al 2024: la compagnia evidenzia i dati emersi dal rapporto Enac, sui dati di traffico dello scorso anno.
«Questa performance - spiega una nota del vettore - rappresenta la crescita relativa più elevata tra tutti i principali vettori tradizionali operanti in Italia e consente alla compagnia di consolidare la sua posizione tra i primi cinque vettori nel mercato nazionale. Le compagnie più vicine per incremento percentuale sono Air France e British Airways, entrambe con +9,4% e +9,3% rispettivamente».
Nel corso del 2025, Aeroitalia ha inoltre «superato la soglia dei 3 milioni di biglietti venduti, risultato che conferma il crescente apprezzamento da parte dei passeggeri e la continua espansione della compagnia sul mercato. Questo incremento ha permesso ad Aeroitalia di raggiungere una quota del 4,1% tra i vettori tradizionali, contribuendo in modo significativo alla mobilità aerea nazionale e al rafforzamento del proprio ruolo nel mercato italiano».
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[post_content] => Si svolgerà a Bergamo dal 20 al 22 novembre 2026 l’undicesima edizione di Terrae by Agritravel Expo, la fiera internazionale dedicata al turismo sostenibile.
Tra aree tematiche e nuovi trend, Terrae by Agritravel Expo accompagna i visitatori attraverso un percorso espositivo che premia l'autenticità dei borghi e le eccellenze dei territori.
Con un contributo al pil di oltre 230 miliardi di euro, 3,2 milioni di posti di lavoro, 185 miliardi di spesa totale nel corso del 2025 (dati Enit), il turismo è un sistema economico trasversale che genera valore, occupazione e investimenti su tutto il territorio. E la leva strategica del sistema turistico nazionale è proprio il turismo lento, nato come settore di nicchia e diventato oggi un pilastro fondamentale per la valorizzazione dei territori meno noti e per il rilancio di un’economia più sostenibile, autentica e rispettosa dell’ambiente.
Secondo i dati Istat e Conflavoro relativi al 2025il turismo lento è strettamente legato alla valorizzazione del patrimonio culturale. Per il quarto anno consecutivo, infatti, il turismo culturale è la prima motivazione di visita in Italia e genera il 63% delle presenze, con il coinvolgimento anche di siti meno battuti dalle rotte turistiche.
Terrae sarà l’occasione per delineare i nuovi trend di settore e le linee guida dei viaggi futuri. Ad esempio, il turismo rigenerativo, una sorta di evoluzione del turismo sostenibile: non solo ridurre l’impatto ambientale, ma contribuire attivamente al miglioramento delle comunità locali e degli ecosistemi, insomma “lasciare il posto meglio di come lo si è trovato”.
Parallelamente, l'integrazione di Intelligenza Artificiale e tecnologie digitali sta spingendo il settore verso l’Hyper-personalization, una personalizzazione estrema che consente la creazione di itinerari su misura perfettamente allineati alle specifiche preferenze di ogni viaggiatore.
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Terrae si rivolge a tutto il mondo del turismo slow, viaggiatori e appassionati, ma anche operatori di settore, buyer qualificati, stakeholder e attori della filiera turistica. In particolare, la prima giornata di venerdì è dedicata al B2B, per creare occasioni di dialogo e incontro tra domanda e offerta con Matching Day direttamente negli stand.
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CartOrange si confronta con lo scenario geopolitico attuale partendo da un avvio d’anno positivo: nei primi mesi del 2026 il gruppo ha registrato una crescita del volume di affari dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2025, in continuità con un esercizio precedente favorevole.
Nell’anno fiscale compreso tra il 1° settembre 2024 e il 31 agosto 2025, il giro d’affari ha superato i 40 milioni di euro, in crescita dell’11% rispetto all’esercizio precedente ed il gross travel margin ha raggiunto circa 6,8 milioni di euro, con una marginalità pari al 17% sul travel value: i risultati riflettono la gestione efficace del pricing, accanto a una selezione attenta dei fornitori nel comparto tour operating e alla solida collaborazione con i partner sul fronte dell’intermediazione. L’Ebitda si è posizionato intorno al 5%. CartOrange presenta una posizione finanziaria netta solida, non registra esposizioni nei confronti del sistema bancario e può contare su una struttura dei costi leggera. Una configurazione resa possibile dal proprio modello organizzativo, fondato sulla relazione stretta tra il centro dell’azienda e una rete capillare di 450 consulenti per viaggiare presenti sul territorio, a diretto contatto con il cliente finale.
No agli allarmismi
Gianpaolo Romano, amministratore delegato di CartOrange, spiega: «Arriviamo a questa fase di mercato dopo mesi molto positivi e un esercizio 2024-2025 che ha confermato la qualità del nostro percorso di crescita. I risultati economici raggiunti ci consegnano un’azienda solida, liquida e con una struttura agile. È una condizione che oggi ci consente di affrontare una fase complessa con realismo, ma senza allarmismi, continuando a sostenere la rete dei consulenti per viaggiare e a garantire ai clienti un presidio consulenziale forte e continuativo».
Il contesto geopolitico internazionale sta modificando il comportamento dei viaggiatori: cresce la prudenza nelle prenotazioni e la domanda si orienta verso mete percepite come più stabili, comprese destinazioni long haul considerate più lineari sotto il profilo operativo.
«Il 2026 - prosegue Romano - si sta delineando come un anno fuori dall’ordinario per tutto il settore turistico, ma affrontiamo questa fase con lucidità e fondamenta molto solide. Alla luce del contesto attuale e delle informazioni di cui disponiamo, a oggi, riteniamo di poter assorbire l’impatto della turbolenza con una contrazione ancora contenuta, che nei diversi scenari considerati si colloca in una forbice compresa tra il -7% e il -12%. È una previsione prudente, ma coerente con le caratteristiche del nostro modello, che ci consente di leggere rapidamente l’evoluzione della domanda, diversificare prodotti e destinazioni, offrendo ai clienti proposte coerenti rispetto al nuovo contesto. È questo che ci fa guardare ai prossimi mesi con cautela, ma anche con fiducia».
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[post_content] => “Luxury Reloaded”, il forum voluto da Deloitte per indagare i temi di innovazione, sostenibilità e capacità di generare valore nel lungo periodo, ha portato a Milano importanti figure di riferimento del settore dell’accoglienza. Tra queste Aldo Melpignano, co-founder di Egnazia Ospitalità Italiana: un’attività nata in Puglia, che sta oggi crescendo in tutta Italia «creando un soggetto che permette agli alberghi indipendenti italiani di competere ad armi pari con i grossi gruppi internazionali».
La strategia
«L'obiettivo è quello di creare un soggetto per competere ad armi pari con i grossi gruppi internazionali che stanno entrando con sempre maggior decisione sul nostro mercato. Sono convinto che in Italia ci sia spazio per una formula indipendente di hotel di qualità, ma occorre creare un modello di collaborazione aggregativo, altrimenti si rischia di soccombere in un mercato sempre più difficile, interessato da una concorrenza ampia e forte che impone una strategia per lavorare al meglio insieme. Proprio da questi presupposti nasce Egnazia Ospitalità Italiana».
La situazione internazionale
Quanto alla situazione internazionale, «A livello di quadro geopolitico e macroeconomico possiamo fare ben poco. Si tratta di variabili che sono al di fuori del controllo di qualsiasi imprenditore. Possiamo controllare e monitorare costantemente la situazione, ma purtroppo siamo in balia degli eventi. Dobbiamo augurarci che non succedano "pazzie". Noi imprenditori facciamo il nostro nel micro, ma nel macro non possiamo itnerventire».
«Bisogna trovare delle formule di collaborazione aggregative - sottolinea Melpignano -. In un contesto macro-enomico che possiamo solo monitorare, dobbiamo ricordare che l’Italia è un paese forte e solido e che riuscirà ad affrontare al meglio il futuro. Posso solo dire che il nostro Paese è pronto ad accogliere i turisti da tutto il mondo. Sicuramente siamo in prima linea nel cogliere ogni opportunità possa presentarsi sul mercato e nel gestire le difficoltà per mitigare i rischi. Gli imprenditori italiani sono straordinari e sono certo che, grazie alla nostra resilienza, riusciremo ad affrontare e superare la crisi nel migliore dei modi».
(Chiara Ambrosioni)
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Nel corso del Giro d'Italia 2026 Club Esse è stato la casa di 12 squadre professionistiche e dei rispettivi staff al seguito.
Ad accogliere team e staff sono stati il Club Esse Aquilia di Badolato Marina e il Club Esse Sunbeach di Squillace Lido, due resort 4 stelle con cui il gruppo presidia la costa ionica calabrese.
Aquilia, entrato di recente nel perimetro Club Esse, rafforza la presenza del gruppo sullo Ionio e si inserisce in un contesto che unisce il mare al fascino del vicino borgo medievale di Badolato. Sunbeach si affaccia invece sul Golfo di Squillace, uno dei tratti più rappresentativi del litorale regionale, e rappresenta una delle strutture di riferimento del gruppo in Calabria. D
Per Club Esse non si tratta di una prima volta, ma di un rapporto ormai consolidato con il Giro d'Italia, costruito negli anni attraverso esperienze già significative e oggi rafforzato in Calabria. Dalla centesima edizione partita dalla Sardegna, con l’ospitalità al Club Esse Roccaruja di Stintino, fino alle successive accoglienze legate al Giro a Roma e a Montesilvano, il gruppo ha progressivamente sviluppato un know how specifico nella gestione di un evento sportivo tra i più seguiti e complessi del panorama nazionale. Un percorso che oggi trova nella Calabria una nuova importante tappa e che conferma la capacità di Club Esse di affiancare grandi appuntamenti.
Il modello Club Esse
«L’ospitalità delle squadre del Giro d’Italia 2026 si inserisce nel modello di Club Esse, fondato su gestione diretta, controllo operativo e attenzione costante all’esperienza dell’ospite - spiega Marco Baldisseri, cco dell’azienda -. Accogliere 12 team professionistici significa mettere in campo non soltanto strutture, ma un’organizzazione capace di garantire affidabilità, coordinamento e capacità di risposta in un contesto ad alta complessità. È un approccio che riflette una visione precisa dell’ospitalità: accessibile, ben strutturata e costruita attorno a standard elevati».
L’ospitalità delle squadre del Giro d’Italia 2026 diventa così anche un’occasione per accendere i riflettori sulla Calabria, in un momento interessante per il suo percorso turistico. La Regione Calabria ha infatti archiviato il 2025 con oltre 2 milioni di arrivi, il dato più alto mai registrato, e nel Piano di promozione turistica 2026 indica tra le priorità la destagionalizzazione, la qualificazione dell’offerta ricettiva e il sostegno a eventi capaci di generare flussi e valorizzare le identità locali. È proprio in questa direzione che si colloca l’impegno di Club Esse in Calabria e consolida il proprio impegno sul territorio attraverso due strutture che non rappresentano soltanto una presenza ricettiva, ma anche un modo di abitare la destinazione.
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[post_content] => Blu Hotels continua la campagna di recruiting per l'imminente stagione estiva 2026: il gruppo si prepara ad accogliere decine di migliaia di ospiti e, per garantire elevati standard culinari che lo contraddistinguono, punta i riflettori sulla ricerca di professionisti per il proprio comparto Food & Beverage.
Il gruppo vanta un portfolio che spazia dagli alberghi di montagna fino ai villaggi turistici sul mare lungo le coste più suggestive della Penisola e agli hotel nelle destinazioni di lago.
Le figure richieste
Per far fronte alle esigenze, il gruppo è alla ricerca delle seguenti professionalità: Chef di cucina, Sous Chef, Cuochi Capo partita, Commis di cucina, Pasticceri, Commis pasticceri.
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[post_content] => Come ridisegnare la relazione tra destinazioni, prodotto e distribuzione in questo momento chiave per le dinamiche del travel? Se ne è parlato a Travel Re-Code, evento che ha analizzato modelli, processi e linguaggi dell’offerta turistica.
Alcune tra le figure più rappresentative dell’ecosistema turistico e digitale hanno preso parte al workshop per esplorare come i brand del turismo possano ricodificare la propria offerta valorizzando l’identità delle destinazioni, co-creando prodotti flessibili e data-driven e integrando canali distributivi fisici e digitali in un ecosistema fluido e omnicanale.
«Secondo la definizione dei Megatrends 2026 di Skift oggi il mondo del turismo è “restless and resigned” - spiega Mirko Lalli, imprenditore specializzato nell'integrazione Tea Ai e dati -: non si ferma, nonostante la guerra e continua a crescere. L’elemento che ha rivoluzionato la nostra epoca è stato il tweet di Sam Altman che annunciava la nascita di ChatGpt. Da quel momento ha preso il via una rivoluzione profondamente antropologica, ancor prima che tecnologica, che ha impattato in tanti aspetti della nostra vita. Il settore del turismo è in primo piano, perché gli utenti hanno scoperto un superpotere: la possibilità di fare cose prima impossibili. È molto importante capire quale sia l'impatto sul viaggiatore dell’Ai, che ha dei tassi di crescita inarrivabili in qualsiasi altra industria».
Nell'era TikTok
Giuseppe Suma, director of consumer services di Tik Tok Italia, ha ricordato che il nostro Paese è il quarto più visitato al mondo, ma è solo del 40% la penetrazione su TikTok dei player del turismo, che non sono ancora presenti dove ogni giorno c'è la più alta attenzione di pubblico. «Le grandi realtà del mondo del turismo devono presidiare la piattaforma per far sentire la propria voce e competenza. Perché se non sarà l’adv o l'ente del turismo a raggiungere il pubblico, lo farà il creator. TikTok sta lanciando TikTok Go, la versione di TikTok Shop per il mondo del travel e della ristorazione. Offriamo a Ota, adv e rappresentanti del settore l'opportunità di essere integrati nella nostra piattaforma e di permettere agli utenti che si lasciano ispirare su TikTok di acquistare direttamente le esperienze di viaggio; diventeremo un emailer per migliorare il customer journey».
Domenico Pellegrino ha offerto la propria esperienza nella duplice veste di ceo di Bluvacanze e di presidente di Aidit: «Spesso parliamo di travel intendendo la vacanza, ma il travel è molto di più: è uno spostamento, è legato alla mobilità. Quindi bisogna chiedersi perché le persone si muovono e poi capire come aiutarle e qual è il ruolo dell’Ai. Io sognavo il suo arrivo da 30 anni: inizialmente il mondo del turismo temeva di non sopravvivere. All’interno di Bluvacanze ho voluto da subito chiarire che l’Ai è solo uno strumento: intelligentissimo ed efficiente, ma comunque una macchina. Questa percezione ha creato un approccio diverso, la consapevolezza di poter “usare” l’Ai a proprio vantaggio. Per coniugare l’elemento umano Bluvacanze ha scelto di mettere su TikTok i propri influencer. Attraverso una sorta di talent abbiamo individuato due giovani che conoscessero il linguaggio dei social e amassero viaggiare e li abbiamo assunti. Sono nati così i Blupeople, che Bluvacanze manda in giro per il mondo per vivere diversi viaggi e poi raccontarli. Con la logica “dell’ibridazione” usiamo i social, il nuovo, attraverso dei testimoni umani».
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Luca Romozzi ha concluso il workshop Travel Re-Code ricordando che: «Oggi il vero lusso del viaggio è il tempo e sono in molti ad affidare il proprio tempo a un “agente” dell’Ai. La dimensione umana avrà sempre un grande valore, ma il consumatore/viaggiatore dovrà utilizzare sia piattaforme di ispirazione che piattaforme agentiche, ovvero capaci di pianificare ed eseguire autonomamente azioni complesse».
(Chiara Ambrosioni)
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