20 April 2026

Singapore: il Changi Airport stima il totale recupero del traffico pre-Covid entro fine 2024

L’aeroporto Changi di Singapore ha recuperato circa l’86% del volume di passeggeri pre-pandemia nel 2023, grazie alla forte ripresa del traffico nel Nord-est e nel Sud-est asiatico.

Ed entro fine 2024, il Changi Airport Group prevede di recuperare completamente i livelli di traffico passeggeri e la connettività. Intanto, nel 2023, l’aeroporto ha registrato un totale di 58,9 milioni di passeggeri, in crescita dell’83% rispetto all’anno precedente. Anche i movimenti degli aerei, pari a 328.000 per l’intero anno, hanno recuperato circa l’86% dei livelli del 2019.

L’operatore fa notare che l’Asia nordorientale ha fatto da traino alla ripresa del traffico, guidata da un “aumento significativo” dei viaggi tra Singapore e la Cina continentale, dopo che quest’ultima ha eliminato le sue restrizioni di viaggio.

Di fatto il mercato cinese è tornato tra i primi 10 di Changi nel 2023, dopo un’assenza di oltre due anni. Il Giappone e la Corea del Sud sono stati gli altri due mercati in più rapida crescita rispetto al 2022: il traffico giapponese nel 2023 è triplicato rispetto all’anno precedente, mentre il movimento dei passeggeri della Corea del Sud ha superato i livelli di Covid-19 del 36%.

La regione del Nord America è stata l’unico mercato a registrare una crescita del traffico rispetto ai livelli pre-pandemia, con un aumento del 25% rispetto al 2019. Regioni come l’Europa, il Pacifico sud-occidentale e l’Asia meridionale hanno recuperato oltre il 90% del traffico precedente alla pandemia.

«Il 2023 è stato un anno stimolante, in quanto abbiamo assistito alla clamorosa ripresa dei viaggi in tutto il mondo e alla completa riapertura del Terminal 2 dell’aeroporto di Changi. La ripresa dei viaggi è stata alimentata dalla forte domanda di viaggi in uscita e dalla crescita dei viaggi in entrata» ha commentato Lim Ching Kiat, vicepresidente esecutivo di Cag per lo sviluppo degli hub aerei e delle merci.

 

 

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