27 March 2026

Francia in corsa verso le Olimpiadi. Arrivi italiani a quota 8 milioni, in crescita del 10%

Frédéric Meyer, direttore Atout France

Frédéric Meyer, direttore Atout France

Atout France ha presentato ieri a Palazzo Parigi, a Milano, la campagna ExploreFrance 2024. Forte del successo della stagione 2023, con quasi 100 milioni visitatori stranieri e una conferma del mercato italiano con 8 milioni di visitatori per un totale di 3,8 miliardi di euro spesi nel settore turistico, la Francia si affaccia al 2024 con un giustificato ottimismo per presentare le novità della stagione appena iniziata.

François Bonet, Console Generale di Francia a Milano

François Bonet, Console Generale di Francia a Milano

«Questa serata è un evento chiave per lanciare la collaborazione tra la destinazione Francia e i media italiani – ha dichiarato François Bonet, Console Generale di Francia a Milano -. I quasi 40 rappresentanti presenti oggi testimoniano l’importanza del mercato italiano per noi. Il turismo è una risorsa strategica per il nostro paese, e la Francia è la prima destinazione turistica al mondo, con oltre 2 milioni di posti di lavoro nel settore. L’obiettivo su cui stiamo lavorando è quello di rendere la Francia, entro il 2030, la prima destinazione al mondo per il turismo sostenibile. Il 2024 in particolare ci vedrà impegnati ad ospitare i Giochi Olimpici e sarà quindi l’occasione per scoprire la Francia anche come meta turistica sportiva».

Esattamente a 100 anni di distanza, con i Giochi Olimpici e Paralimpici di Parigi 2024 la Francia si appresta dunque ad ospitare dal 26 luglio al 11 agosto i primi giochi sostenibili della storia delle OlimpiadiIl 2024 per il turismo francese sarà l’anno della scoperta e riscoperta di città e regioni che continuano a investire su un’offerta sempre più in linea con le richieste del mercato e dei clienti. E quindi maggiormente orientata alla sostenibilità, alla tutela dell’ambiente. Ma sempre nel segno dell’innovazione e della creatività tipiche francesi. Dal Grand Est all’Alvernia-Rodano Alpi, passando per la Normandia, Le-Havre-Étretat, Nantes, la Valle della Loira, ma anche la Corsica, Marsiglia, Lione, e poi la Nouvelle-Aquitaine, Bordeaux, Rennes, la Costa azzurra, il Vaucluse, il Luberon, Hyères e Tolone. La Francia per questo nuovo anno punta sul territorio, un territorio che è sinonimo di patrimonio, prodotti, tradizioni, natura, luoghi, gastronomia, vino, cultura, verde, arte di vivere.

«Il mercato italiano è al 4° posto del mercato internazionale francese, e nel 2023 c’è stato un incremento del 10% di turisti italiani – ha sottolineato Frédéric Meyer, direttore Atout France nel nostro paese -. Che apprezzano la Francia non solo nelle destinazioni più iconiche e conosciute, ma anche nelle altre regioni. Grazie anche alla comodità dei trasporti, con oltre 1.000 collegamenti aerei settimanali e circa 20 collegamenti ferroviari. Dunque siamo molto contenti dell’adesione così numerosa dei nostri partner francesi, giunti a Milano per presentare la ricchezza dell’offerta turistica francese. La campagna media #ExploreFrance, che abbiamo lanciato lo scorso anno, in Italia ha raggiunto i 7 milioni di visualizzazioni e proseguirà con una campagna di conversione dal prossimo mese di marzo, con l’obiettivo di continuare a sostenere le vendite dei tour operator italiani sulla Francia».

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In questa prospettiva, Ag Boutique Journey continuerà a investire  nel continente americano, asiatico e in Oceania, mantenendo al tempo stesso le attività commerciali programmate in Medio Oriente, all’interno di una strategia di presenza costante sui mercati internazionali.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Ag Boutique Journey: l’incoming high-end si mantiene solido","post_date":"2026-03-26T10:41:38+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1774521698000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510532","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Spagna meta del 'turismo del pieno' di benzina e diesel. Il governo di Madrid ha optato per la riduzione dell'Iva sui carburanti dal 21% al 10%: questo ha reso il rifornimento molto più conveniente rispetto ai Paesi confinanti. 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