13 May 2026

La Via dei Monti e de Pontremolo entra nel “Catalogo dei cammini religiosi italiani”

La Via dei Monti o de Pontremolo entra ufficialmente nel “Catalogo dei cammini religiosi italiani”.

L’istanza presentata dal Consorzio di promozione turistica e culturale del territorio dei liguri antichi “il Cigno” è stata accolta dal Ministero del Turismo garantendo, così, il raggiungimento di questo importante obiettivo frutto del lavoro messo in campo dal Consorzio e dai suoi partner sul territorio del Levante ligure, che ha trovato la condivisione della vicina Lunigiana nel segno di un rapporto storico profondo.

La Via dei Monti o de Pontremolo nasce nel Trecento come percorso mercantile fra Levanto e la Lunigiana per volere della Repubblica di Genova interessata a sviluppare i commerci per terra e per mare in direzione della Val Padana. Grazie ad un primo finanziamento sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “Luoghi della Cultura 2020”, il Consorzio Il Cigno, in collaborazione con i Comuni di Levanto, Borghetto di Vara e Brugnato, della sezione del Club Alpino Italiano della Spezia e della Parrocchia della Pieve di San Siro di Montale di Levanto, ha realizzato i primi interventi sul tratto Levanto-Brugnato. Lo spunto deriva dagli studi del professor Tiziano Mannoni e di Gianni Busco che riscoprirono l’antica Via della Lunigiana storica.

Successivamente è stato possibile completare il recupero dell’antico tracciato che si conclude a Pontremoli, intersecando la Via Francigena, grazie al contributo della Fondazione Carispezia, erogato nell’ambito del Bando Aperto 2022, della Banca di Credito Cooperativo Versilia, Lunigiana e Garfagnana, dell’Unione dei Comuni della Lunigiana, del Comune di Zignago e della Sezioni CAI di Pontremoli.

La Via dei Monti è il terzo cammino religioso che interessa la Liguria, accanto alla Via Francigena e al Cammino di Sant’Agostino; il primo, però, che si snoda per oltre il 65% in Liguria e il resto in Toscana. Questo tracciato può svolgere un ruolo strategico richiamando i flussi turistici dalla costa delle Cinque Terre all’entroterra. La promozione e valorizzazione dei cammini religiosi e sacri, inoltre, assume particolare importanza in vista del Giubileo di Roma del 2025.

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