24 April 2026

Norse Atlantic: salgono a otto le frequenze sulla Roma-New York nel picco dell’estate

Norse Atlantic Airways ha aggiunto una frequenza sulla rotta tra Roma Fiumicino e New York Jfk, per il picco della summer 2024: si tratta dell’ottavo volo settimanale che sarà operativo tra il 31 maggio e il 6 settembre.

La low cost prosegue nell’ottimizzazione del proprio network, affinché  risulti il più possibile «redditizio», come spiegato dal ceo e fondatore, Bjorn Tore Larsen: «Abbiamo ridotto le frequenze di alcune rotte a bassa domanda nelle prossime stagioni per garantire che la nostra attenzione rimanga focalizzata sulla gestione di un network redditizio (…) Lo scorso dicembre abbiamo avviato le vendite di voli da New York ad Atene, che inizieranno il prossimo maggio, e abbiamo messo in vendita la prima ondata di voli su tutto il nostro network fino alla fine della stagione invernale 2025. Intanto, le prenotazioni dal 1° gennaio 2024 sono aumentate del 77% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente».

New York è poi collegata con Berlino (4 volte a settimana), Parigi Charles de Gaulle, voli giornalieri, Londra Gatwick, due voli al giorno e Oslo, con tre frequenze alla settimana.

Sempre a dicembre la compagnia ha registrato un load factor del 71% che rappresenta un aumento di 10 punti percentuali (p.p.) rispetto all’anno precedente. Nel mese di dicembre, Norse Atlantic Airways ha registrato 79.240 passeggeri su 343 voli, compresi 22 voli charter.

 

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E in effetti a guardare bene, è stata proprio la stampa italiana a chiudere lo Stretto Di Hormuz, con le conseguenze che sappiamo.\r\nNarrazione\r\nTerzo. «Ieri, ho incontrato tour operator e agenzie di viaggio, che sono inviperite perché dicono ‘Questa narrazione ci sta facendo un danno enorme’. Tra l’altro, io non capisco neanche perché lanciamo un allarme ai turisti, ai viaggiatori, che hanno una destinazione finale assolutamente tranquilla e creiamo allarmismo anche addirittura sul transito. Inoltre, noi abbiamo dei dati che sono proprio in controtendenza».\r\n\r\nVorrei ricordare al ministro che nella giornata di oggi Lufthansa ha cancellato 20 mila voli. E non perché stava giocando a ramino e ha perso. Ma perché stanno rimodulando l'offerta in base al carburante.\r\n\r\nQuarto. «Ad esempio, le intenzioni di viaggio degli statunitensi rispetto all’Italia sono in aumento sul 2025. 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E lo fa con il consueto equilibrio ma con rammarico nei confronti di una situazione internazionale che resta complessa.\r\nUn prezzo ingiusto\r\n«Durante il viaggio  - spiega infatti il manager - ho potuto toccare con mano gli effetti assurdi del conflitto in Medio Oriente; la nave su cui navigavo, la “Gemma di Turisanda” piena già da febbraio, ha viaggiato con 10 cabine vuote su 28, complici le cancellazioni post 27 febbraio.\r\nEppure i siti archeologici erano pieni; pieni di spagnoli, pieni di francesi, pieni di inglesi, pieni di americani e anche pieni di cinesi ma vuoti di italiani. Ogni volta che accade qualcosa in Medio Oriente l’Egitto paga un prezzo ingiusto. Le persone, ma qui mi spingerei a dire gli italiani, lo associano a qualsiasi disastro accada nel mondo arabo anche se non ha preso parte al conflitto, non ha preso posizione in favore di uno o dell’altro, non ha basi americane e, come ben noto, non ha subito attacchi dall’Iran. Eppure gli italiani non ci vanno e questa cosa mi appare incomprensibile».\r\nEzhaya precisa poi che «non lo sto dicendo “pro domo mea”, visto che è una destinazione importantissima nel nostro portafoglio, ma più per la popolazione locale che vive di turismo con oltre il 12% del Pil legato a questo comparto. Non si può fare nulla verso le cose che non possiamo cambiare; ad esempio, non abbiamo il potere di fermare questa guerra assurda in Medio Oriente. 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