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20 gennaio 2010 09:05
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Direttore tecnico di agenzia viaggio, laureata in economia del turismo con pluriennale esperienza conoscenza di tutti i sistemi informatici e gestionali, con proprio pacchetto clienti valuta proposte. DISPONIBILE ANCHE PER SOLO TITOLO SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE. Contattare 347 4823522 oppure inviare
una mail a: di.caterina@libero.it
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[post_content] => Airbus archivia il 2025 con ricavi consolidati per 73,4 miliardi di euro (+6% rispetto al 2024) e un utile operativo (rebit adjusted) di 7,1 miliardi di euro, centrando pienamente gli obiettivi prefissati.
L'utile netto si è attestato a 5,2 miliardi di euro, pari ad una crescita del +23%, portando il cda della casa costruttrice europea a proporre un dividendo in rialzo a 3,20 euro per azione.
Nonostante un contesto operativo complesso, Airbus ha consegnato 793 velivoli commerciali, superando i 766 dell'anno precedente. La domanda rimane estremamente solida: gli ordini netti sono stati 889, portando il portafoglio ordini totale al record storico di 8.754 aeromobili. Anche le divisioni Helicopters e Defence and Space hanno mostrato un forte slancio, con quest'ultima che ha raggiunto un valore record di ordini in entrata pari a 17,7 miliardi di euro.
L'azienda ha tuttavia ha criticato pubblicamente il fornitore di motori Pratt & Whitney: secondo Airbus, l'incapacità del produttore statunitense di impegnarsi sui volumi d'ordine richiesti sta ostacolando la traiettoria di crescita. Per questo motivo, Airbus ha dovuto rivedere i propri piani di produzione per la famiglia A320, spostando il target di 75 velivoli al mese alla fine del 2027 (rispetto alla precedente stima della metà del 2027).
Per il nuovo anno, Airbus ha fissato obiettivi ambiziosi ma prudenti, prevedendo circa 870 consegne di aeromobili commerciali, un ebit adjusted di circa 7,5 miliardi di euro e un flusso di cassa libero prima dei finanziamenti ai clienti di circa 4,5 miliardi di euro.
«Il 2025 è stato un anno fondamentale, caratterizzato da una domanda molto forte dei nostri prodotti e servizi in tutti i settori di attività, da risultati finanziari record e da traguardi strategici - ha commentato il ceo di Airbus, Guillaume Faury -. Abbiamo saputo navigare con successo in un contesto operativo complesso e dinamico per raggiungere le nostre previsioni aggiornate. La domanda globale di aeromobili commerciali sostiene il nostro continuo aumento della produzione, che stiamo gestendo nonostante la significativa carenza di motori Pratt & Whitney. Gli ampi e competitivi portafogli dei settori Difesa e Spazio, nonché Elicotteri, ci consentono di cogliere lo slancio nel settore della difesa. Stiamo inoltre compiendo progressi per creare un nuovo attore industriale globale nel settore spaziale, insieme ai nostri partner. Questi risultati del 2025 e la fiducia nelle nostre future performance finanziarie supportano la proposta di un aumento del dividendo».
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Aiav, associazione italiana agenti di viaggio, ha scelto il Tove di Travel Quotidiano per festeggiare insieme ai professionisti del settore i suoi primi 25 anni di attività, confermando il proprio ruolo da protagonista nella rappresentanza della filiera del turismo organizzato nazionale.
Fondata nel 2001 da due agenti di viaggio siciliani, Sandro Profumi e Dario Landolina – che le avevano dato il nome di Autotutela – Aiav è stata formalmente costituita nel 2004 dall’attuale presidente Fulvio Avataneo, insieme ai primi due soci, Marco Carnieri e Kenneth Nicola Mazza.
Oggi l'associazione comprende 2.376 agenzie associate che si avvalgono quotidianamente dei suoi servizi. In particolare, si contraddistingue per la consulenza in ambito legale e fiscale, con un team di 4 avvocati e 2 fiscalisti dedicati a tempo pieno alla soluzione delle problematiche e delle richieste degli associati.
Storicamente impegnata in prima linea nella lotta all’abusivismo, in 25 anni Aiav ha contribuito a bloccare oltre 400 attività irregolari e ha denunciato 150 truffe a danno dei viaggiatori.
Nel 2026 Aiav festeggia anche i primi 10 anni de Il Salvagente, fondo di garanzia contro fallimenti e insolvenze, istituito nel 2016 in seguito all’abolizione del Fondo Nazionale di Garanzia, a cui hanno già aderito oltre 1.600 operatori.
«Negli ultimi anni abbiamo compiuto passi significativi, consolidando la struttura con nuovi ingressi in organico e sviluppando servizi ad alto valore aggiunto sul fronte del prodotto, della tecnologia e della sicurezza, che sono i 3 fattori chiave per migliorare la competitività delle agenzie – dichiara Fulvio Avataneo, presidente AIAV – nell’epoca dell’AI e dei big player digitali, gli agenti di viaggio stanno vivendo un periodo di rinascita perché sono gli unici in grado di arricchire il viaggio di contenuto, cultura ed esperienza, a patto di saper evolvere con il mercato».
Sul fronte del prodotto, le soluzioni disponibili spaziano dai marketplace per la costruzione di pacchetti, alle piattaforme, differenziate per tipologia di prodotto e target. Da segnalare anche il sistema di pagamento STS che garantisce trasferimenti di denaro sicuri e immediati, superando costi e limiti delle carte di credito.
La suite di servizi comprende anche soluzioni assicurative su misura per le agenzie, programmi di welfare, opportunità di networking per favorire sinergie e nuovi progetti, e la certificazione nazionale di qualità degli operatori realizzata in collaborazione con il MIMIT, attraverso la gestione del Marchio di Qualità QI.
«Stiamo sviluppando un progetto per la promozione delle proposte di viaggio delle agenzie - conclude Avataneo - attraverso un nuovo canale di comunicazione ad alto impatto. In uno scenario in costante cambiamento, la certezza è che AIAV continuerà a rappresentare un punto di riferimento per i propri associati e per il turismo organizzato nazionale».
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Sulla nuova rotta verrà impiegato un Airbus A350, che porterà in Finlandia le soluzioni più innovative della compagnia e la sua cabina Premium Economy.
«La rotta Dubai-Helsinki rappresenta un’importante espansione della nostra rete globale - ha dichiarato Adnan Kazim, deputy president e cco di Emirates -. La rotta Helsinki-Dubai registra già un’ottima domanda, con numerosi passeggeri in transito dai nostri altri gateway nordici. Offrire un collegamento diretto tutto l’anno rappresenta quindi un passo naturale, garantendo viaggi diretti e nuove opzioni premium. Oltre a soddisfare la domanda esistente, questa nuova rotta può attrarre anche chi in passato ha scelto percorsi alternativi, ampliando il mercato e permettendo a un numero maggiore di persone di scoprire tutto ciò che queste destinazioni offrono.
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[post_content] => Boeing torna ai livelli pre-crisi archiviando il 2025 con 600 velivoli commerciali consegnati nel 2025, pari ad una crescita di oltre il 70% rispetto al 2024. Un andamento trainato dal 737 Max e dal 787 Dreamliner. Tuttavia, questa ripresa non è sufficiente a superare Airbus, che rimane leader con 793 velivoli consegnati, nonostante un anno caratterizzato da persistenti difficoltà per la famiglia A320neo.
Più precisamente l'azienda Usa ha consegnato 600 aerei commerciali nel 2025, contro i 348 del 2024, con un aumento di circa il 72%. Si tratta della sua migliore performance dal 2018, quando la casa costruttrice di Seattle aveva consegnato 806 velivoli, prima della crisi legata ai 737 Max e della pandemia. Il quarto trimestre ha giocato un ruolo decisivo, con 160 aerei consegnati, di cui 117 Boeing 737, 10 Boeing 767, 6 Boeing 777 e 27 Boeing 787, secondo i dettagli comunicati dal costruttore.
Nel corso dell'intero 2025, Boeing ha consegnato 447 B737 a corridoio singolo, 30 B767, 35 B777 e 88 B787, confermando il peso centrale del Max nel suo modello economico e il progressivo ritorno in forma del Dreamliner sui voli a lungo raggio.
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[post_content] => Il 2025 di Airbus si è chiuso con 793 aeromobili commerciali consegnati (pari ad una crescita del +4% rispetto all’anno precedente) a 91 clienti in tutto il mondo; nell'anno sono stati registrati 1.000 nuovi ordini lordi nell’attività Commercial Aircraft. Il portafoglio ordini alla fine di dicembre 2025 è aumentato fino a un nuovo record di fine anno pari a 8.754 aeromobili.
In un contesto operativo che continua a essere complesso e dinamico, le consegne del 2025 hanno mantenuto una traiettoria di crescita. L’anno ha visto diverse consegne di riferimento e l’ingresso di nuovi operatori dell’A220, dell’A321Xlr, dell’A330neo e dell’A350-1000 in tutte le regioni. Airbus ha inoltre ottenuto ordini ripetitivi e nuovi clienti chiave sia nelle campagne per aeromobili a corridoio singolo sia per widebody. Il portafoglio ordini widebody ha raggiunto a fine anno il livello record di 1.124 aeromobili.
Su Airbus continua a pesare il problema dei ritardi delle consegne dei motori «Crediamo che questo trend continuerà anche nel 2026 - ha dichiarato Christian Scherer, responsabile uscente della divisione commercial aircraft di Airbus - in particolare nella divisione degli aerei a corridoio stretto. Stiamo negoziando con Pratt & Whttney (uno dei produttori di motori dell’A321neo, ndr) è una questione che deve essere risolta».
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Toscana Aeroporti ha centrato un nuovo record di traffico nel 2025 appena chiuso: la società che gestisce gli scali di Pisa e Firenze ha registrato 9,8 milioni di passeggeri complessivi con una crescita del +8,4% rispetto al 2024. Il risultato è frutto di una solida performance di entrambi i segmenti di traffico: la componente internazionale cresce del +8,8%, mentre quella nazionale segna un +7,4%.
Nel dettaglio, il Vespucci di Firenze ha movimentato 3,8 milioni di passeggeri, pari ad un incremento del +9,4% rispetto al 2024, numeri che fanno del 2025 il miglior anno di sempre.
A trainare l’ottimo andamento il segmento di traffico internazionale (+12,2%), che rappresenta l’87,2% del totale passeggeri. Una percentuale così alta non ha fatto risentire della flessione del segmento domestico: -6,4% rispetto al 2024. I collegamenti più gettonati sono stati Parigi, Londra, Amsterdam, Barcellona e Monaco.
Un 2025 da incorniciare anche per lo scalo di Pisa, che ha visto una crescita del traffico in ogni mese dell’anno rispetto al 2024: complessivamente il Galilei ha registrato quasi 6 milioni di passeggeri, il 7,8% in più rispetto all'anno precedente. E anche in questo caso si tratta del miglior risultato di sempre per lo scalo pisano. Come per Firenze, anche a Pisa le percentuali più alte le ha registrate il segmento di traffico internazionale, cresciuto del 6,3% (rispetto al 2024), rappresentando il 74,7% del totale.
«Chiudere il 2025 con il risultato record di 9,8 milioni di passeggeri è la dimostrazione più evidente della vitalità e della centralità strategica del Sistema Aeroportuale Toscano - ha dichiarato il presidente di Toscana Aeroporti Marco Carrai -. Questo risultato record, ottenuto con una crescita in ogni singolo mese dell’anno sia a Firenze che a Pisa, valida definitivamente la nostra visione industriale. Il 2026 si apre con una prospettiva chiara: trasformare questi volumi di traffico in valore strutturale. L’urgenza di portare a compimento gli investimenti infrastrutturali pianificati, dall’ampliamento del terminal di Pisa alla realizzazione del Masterplan di Firenze, non è più solo un obiettivo strategico, ma una risposta doverosa a una domanda di mobilità che il nostro territorio esprime con forza e che noi siamo pronti a soddisfare con efficienza e sostenibilità, generando al contempo un concreto impatto positivo per il territorio».
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[post_content] => Non conosce sosta la performance positiva dell'industria turistica della Grecia, che nei primi nove mesi del 2025 ha registrato entrate superiori ai 20,1 miliardi di euro. Secondo i dati riportati dai media greci e dalla Banca di Grecia, il dato corrisponde ad una crescita del 9% su base annua, sostenuta dai 31,6 milioni di arrivi internazionali, con un aumento del 4% rispetto al 2024. L'incremento ha interessato in particolare i mercati europei, britannici e quelli a lungo raggio.
Lo slancio ha subito un rallentamento a settembre, quando la spesa dei visitatori non è riuscita a tenere il passo con l'aumento degli arrivi. Le entrate mensili sono diminuite del 3,6% a 3,4 miliardi di euro, nonostante un aumento simile del numero di visitatori. La Banca di Grecia ha evidenziato il principale punto di pressione: la spesa media per viaggio è diminuita del 7,8% rispetto a settembre 2024, segnalando un comportamento di viaggio più attento ai costi.
I mercati dell'Eurozona hanno registrato il calo più netto. Le entrate dell'Unione europea per il mese sono diminuite del 10,2% a 1,8 miliardi di euro, con la Germania che ha registrato un calo significativo del 28,3% a 477,5 milioni di euro. Francia e Italia hanno garantito un certo sollievo, registrando aumenti rispettivamente del 20% (168,7 milioni di euro) e del +42,5% (212,5 milioni di euro). Anche il Regno Unito ha registrato un settembre positivo, con un aumento delle entrate del 27,4% a 612,7 milioni di euro. Al contrario, la spesa degli Stati Uniti è diminuita del 19,5% a 224,9 milioni di euro.
Nel corso dei nove mesi, i visitatori provenienti dall'Ue hanno generato 10,9 miliardi di euro (con un aumento del 5,6%), mentre i mercati extra-Ue hanno contribuito con 8,1 miliardi di euro, registrando un aumento del 12,7%. Gli arrivi da paesi extra Ue sono cresciuti del 9,3% raggiungendo i 12,7 milioni. La Germania è rimasta il principale mercato di provenienza della Grecia (4,8 milioni di arrivi), seguita dal Regno Unito (4 milioni) e dagli Stati Uniti (1,2 milioni).
Obiettivi per fine 2025
In prospettiva, la Grecia punta a raggiungere un fatturato turistico di 23,5 miliardi di euro nel 2025, sfruttando il forte slancio post-pandemia e concentrandosi su una crescita più redditizia e distribuita su tutto l'arco dell'anno: la previsione è quella del ministro del Turismo, Olga Kefalogianni (nella foto) che ha spiegato come il Paese ellenico stia compiendo progressi costanti verso l'obiettivo di diventare una destinazione turistica per tutti i dodici mesi dell'anno, in particolare nei centri cittadini quali Atene e Salonicco.
Kefalogianni ha citato i buoni risultati ottenuti nella stagione intermedia, osservando che ottobre 2025 potrebbe rivelarsi uno dei migliori mai registrati. La strategia turistica conferma infine un'attenzione prioritaria allo sviluppo qualitativo, bilanciando la crescita con la protezione dell'ambiente e i benefici per le comunità locali.
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[post_content] => E ora arriva anche lo sciopero: giorni complicati quelli che sta attraversando il museo del Louvre che, a cominciare dal famigerato furto, non sembra più trovare pace.
Il personale del museo simbolo della Francia - con i tre principali sindacati, Cfdt, Cgt e Sud - ha infatti indetto uno sciopero, rinnovabile, dal 15 dicembre: la decisione giunge a qualche giorno dal disastro provocato dalla fuga d'acqua che ha allagato la sala della biblioteca delle antichità egizie, provocando danni a diverse centinaia di libri.
Nel loro comunicato, i sindacati parlano di "disprezzo per l'emergenza nell'edificio" storico del Louvre da parte della direzione.
Dopo il clamoroso furto dello scorso 19 ottobre, il museo è stato temporaneamente chiuso e le indagini sono tuttora in corso, con la direttrice Laurence des Cars che ha offerto le dimissioni, respinte dal presidente Emmanuel Macron. Il piano “Louvre Nouvelle Renaissance”, varato dal presidente nel gennaio 2025, include un profondo rinnovamento della sicurezza.
In parallelo, misure urgenti post-furto di ottobre 2025 comprendono l'installazione di altre 100 telecamere interne, un coordinatore dedicato alla sicurezza, un comitato di pilotaggio guidato da Laurence des Cars, potenziamento della formazione del personale (+20% budget) e maggiore cooperazione con la prefettura di polizia, inclusa una postazione interna.
Il Louvre si conferma, malgrado tutto, un polo d'attrazione incredibile per il turismo in Francia: nel 2019, ha raggiunto un record di 10,2 milioni di visitatori, confermando il suo status di museo più visitato al mondo. Tuttavia, la pandemia ha avuto un impatto significativo, riducendo il numero di visitatori nel 2020 e 2021 a circa 2,7 milioni. Con la ripresa del turismo, il numero di visitatori è tornato a crescere, raggiungendo 7,8 milioni nel 2022 e oltre 8 milioni nel 2023.
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[post_content] => Airbus taglia l'obiettivo di consegne annuali degli aeromobili commerciali dalle originarie 820 a 790: il costruttore aeronautico, che già doveva far fronte a un notevole accumulo di ordini, riconosce che un “problema di qualità dei fornitori” relativo ai pannelli della fusoliera dell'A320neo sta “influenzando” il flusso delle consegne.
Nel periodo pre-pandemia dal 2015 al 2019, Airbus o ha realizzato tra il 62,9% e il 70,2% delle consegne previste per l'intero anno nei primi nove mesi. Ora, alla fine di settembre di quest'anno, l'azienda aveva consegnato 507 aeromobili, pari a una percentuale inferiore, il 61,8%, rispetto all'obiettivo fissato per l'anno in corso, anche se Airbus ha recentemente aumentato la propria capacità produttiva aprendo nuove linee di produzione a Mobile e Tianjin.
Alla fine di ottobre, il numero di consegne aveva raggiunto i 585 aeromobili e il costruttore avrebbe dovuto consegnare 235 velivoli negli ultimi due mesi.
Airbus mantiene le sue previsioni finanziarie per l'intero anno nonostante la riduzione dell'obiettivo di consegna: le previsioni indicano un utile rettificato di 7 miliardi di euro.
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