13 May 2026

Grecia, ottima performance per il turismo: nel 2023 l’incidenza sul Pil sale all’11,5%

Fine anno, tempo di bilanci anche per la Grecia, dove – secondo i dati dell’Istituto dell’Associazione delle imprese turistiche greche (Insete) e della Banca di Grecia – quest’anno il turismo ha contribuito all’11,5% del Pil nazionale, stabilendo così un nuovo record.

Secondo il rapporto annuale dell’Insete, il contributo diretto del turismo al Pil greco nel 2023 è stimato in 24 miliardi di euro, con cinque regioni che rappresentano quasi il 90% delle entrate del Paese, tre delle quali sono aree prettamente turistiche.

Per quest’anno, in base alle stime della Banca Centrale, si prevede che le cifre del turismo greco superino i già elevati livelli del 2019 grazie alla crescita del comparto crocieristico. «Tuttavia, le prospettive per il 2024 potrebbero non essere così favorevoli, poiché permangono alcuni fattori di rischio, come il rallentamento dell’economia globale e la possibile escalation della guerra in Medio Oriente» ha precisato la Banca di Grecia.

Finora, per il 2023, sulla base dei dati ufficiali e nonostante l’incertezza di inizio anno dovuta all’impatto delle pressioni inflazionistiche in corso sul reddito reale delle famiglie europee, la performance del settore può essere definita particolarmente positiva. Nel periodo gennaio-settembre 2023 gli incassi dei viaggi sono stati pari a 17,9 miliardi di euro, superando di 2,4 miliardi di euro i corrispondenti incassi del 2022 e di 1,8 miliardi di euro la performance del 2019, anno record per il turismo greco.

Nel periodo gennaio-ottobre 2023, gli arrivi di visitatori stranieri in tutti gli aeroporti del Paese hanno superato del 13,1% i livelli del 2019. Inoltre, gli arrivi internazionali negli aeroporti regionali del Paese sono stati il 6,3% in più rispetto all’anno scorso e il 14,4% in più rispetto a quelli corrispondenti del 2019.

In parallelo, il potenziale alberghiero del Paese appare rafforzato, con i posti letto totali e quelli degli hotel di lusso che superano quelli del 2022 e del 2019. 

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