27 June 2026

Austria Turismo, un 2024 nel segno della cultura a cominciare da Bad Ischl Salzkammergut

L’Austria ha avviato il conto alla rovescia per il debutto ufficiale di Bad Ischl Salzkammergut come Capitale Europea della Cultura 2024, programmato per il 20-21 gennaio prossimi.

Una grande opportunità per il turismo austriaco che accende i riflettori su una regione non così nota, in particolare al mercato italiano: «Una vera occasione considerando che addirittura per un terzo dei turisti provenienti dall’Italia la cultura è il motivo principale del viaggio – afferma Herwig Kolzer, direttore di Austria Turismo in Italia (nella foto) – e un altro terzo intraprende tour itineranti che prevedono la visita a luoghi e istituzioni culturali. Vogliamo far capire ai turisti italiani che l’Austria ha molto altro da offrire, oltre a Vienna e Salisburgo». 

Per la prima volta nella storia, una Capitale Europea della Cultura nel 2024 si troverà in una regione alpina e rurale: questo territorio – che include la città storica di Bad Ischl, insieme ad altri 22 comuni rurali del territorio del Salzkammergut – è diventato prosperoso grazie al sale e ora guarda al futuro con il motto: “La cultura è il nuovo sale”. La regione offre un’infinità di vicende, luoghi e persone memorabili, inseriti in un paesaggio di grande bellezza. I progetti nell’ambito della Capitale Europea della Cultura propongono nuovi approcci a temi importanti, e saranno in grado di dare impulsi per il futuro, di chi abita la regione, e di chi la visita.

Quattro i grandi temi all’interno dei quali si articolano i numerosissimi eventi in calendario: Power and Tradition, Culture in Motion, Sharing Salzkammergut – The Art of Travelling e Globalocal, Building the New. Complessivamente oltre 190 progetti (per 300 eventi) nelle 23 località interessate, nell’Alta Austria e Stiria. Iniziative che puntano, tra l’altro, ad attrarre un maggior numero di visitatori nelle stagioni di spalla oltre che nei mesi di maggior traffico.

Intanto, tra gennaio e ottobre 2023 «gli arrivi italiani in Austria hanno registrato una crescita del +24,7% mentre i pernottamenti sono aumentati del +20,8% rispetto al 2022: un buon risultato, anche se ancora non siamo tornati ai numeri del 2019 (meno 11,2%), al contrario di altri mercati come Germania e Paesi Bassi, che hanno già recuperato i livelli pre-pandemia. In questo quadro sono state molto positive le performance di Vienna, con un incremento degli arrivi del 49,2% e della regione del Tirolo – da sempre tra le mete preferite degli italiani – con un +28,7%. Da segnalare, poi, un significativo miglioramento dei dati di settembre e ottobre, che evidenziano un cambiamento nelle abitudini di viaggio degli italiani che mostrano un sempre maggiore interesse a questi mesi come periodo di viaggio».

Buone aspettative per la stagione invernale ormai cominciata, «benché l’Austria non rappresenti la prima scelta degli italiani per gli sport invernali. Ma c’è una domanda molto elevata, ancora una volta, per le città: Vienna, Salisburgo, Innsbruck come pure per le località più piccole. Senza dimenticare l’avvento e i mercatini di Natale che rappresentano una grande attrattiva per i turisti».

Prosegue, infine, l’impegno sulla formazione del trade: «Con i workshop che a marzo 2024 si svolgeranno a Milano, Verona e Roma (il 12, 13 e 14) e i webinar che realizziamo in collaborazione con Travel Quotidiano. Crediamo molto in queste iniziative poiché gli agenti di viaggio conoscono la destinazione Austria, ma ancora non così a fondo e quindi è necessario investire in queste opportunità».

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Bahia di Tutti i Santi, con la capitale Salvador, incanta con il suo ricco patrimonio storico e culturale e con il carnevale più grande del mondo, mentre nella Vale do Jiquiriçá la festa di San Giovanni è il più grande festival regionale del Brasile.\r\n\r\nBahia presenta strutture ricettive di vario livello, due aeroporti internazionali, a Salvador e Porto Seguro, aeroporti nazionali e regionali.\r\nIl Brasile firmato Tap\r\nRispetto alla connettività, Tap Air Portugal opera su Salvador da Bahia con 6 voli settimanali con un A300-900. Attraverso l’hub di Lisbona, servito da voli diretti dall’Italia da Roma, Milano, Venezia, Bologna, Napoli e Firenze, il vettore portoghese garantisce collegamenti efficienti verso il Brasile posizionandosi come compagnia di riferimento tra Europa e Sud America.\r\n\r\n«Il Brasile rappresenta per Tap molto più di una destinazione: è un pilastro del nostro network internazionale e un Paese con cui abbiamo costruito un legame profondo, storico e identitario. 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Tra le altre provenienze, vengono segnalate Polonia, Repubblica Ceca, Regno Unito e Paesi Scandinavi.\r\nLa destinazione che registra un aumento delle prenotazioni dall’estero e una sostanziale stabilità di quelle italiane rispetto all’estate 2025 è proprio il lago, soprattutto al nord, dal Garda all’Iseo, fino al lago di Como, con una incidenza di nuova clientela superiore rispetto a quella che ha già frequentato le strutture intervistate. La proiezione a fine stagione è per una crescita media di circa il +2,6% degli arrivi di turisti nei campeggi e villaggi delle località lacuali, del +0,9% delle presenze e del +1,6% del fatturato.\r\n\r\nMiglior andamento\r\nGuardando alle aree geografiche, sono il Nord Est insieme al Sud e alle Isole quelle che evidenziano il migliore andamento delle prenotazioni 2026 a livello nazionale, con una minima flessione rispetto all’estate 2025, soprattutto di quelle straniere. La proiezione a fine stagione risulta, invece, leggermente più ottimista per le imprese del Mezzogiorno sul fronte degli arrivi, mentre pressoché allineata a quella dei campeggi e villaggi del Nord Est per gli altri indicatori.\r\n“Il 2026 si sta delineando come l’anno dei laghi al Nord, della stabilità dei dati positivi degli anni precedenti al Centro e al Sud, del turismo di prossimità in tutta Italia, dettato anche dalla situazione di incertezza geopolitica – spiega Alberto Granzotto, presidente Faita Federcamping e vicepresidente Confturismo-Confcommercio – L’ultimo ponte di giugno ha inaugurato un trend in decisa crescita rispetto al 2025 in tutte le località, segno che gli investimenti effettuati soprattutto dalle strutture di media-grande dimensione in termini di sostenibilità a tutto campo, e di qualità dei servizi, ripagano”.\r\nLo scorso anno l’open air a chiusura di stagione aveva fatto complessivamente registrare nelle circa 2600 aziende del settore che offrono quotidianamente 1,3 milioni di posti letto, oltre 11,2 milioni di arrivi per poco meno di 74 mln di presenze, con una media di soggiorno pari a 6,6 notti per ospite, per un fatturato complessivo di oltre 8 miliardi di euro, indotto compreso.","post_title":"Federcamping: il 2026 si sta delineando come l'anno dei laghi","post_date":"2026-06-25T10:30:00+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1782383400000]}]}}