21 novembre 2023 09:25
Aeroitalia ha tagliato il traguardo del primo milione di passeggeri trasportati ad Alghero: Stefania Poddighe, residente a Sassari, è atterrata ieri mattina allo scalo sardo dove è stata festeggiata da una delegazione della compagnia e del management della società aeroportuale e premiata con un biglietto omaggio che potrà utilizzare su tutto il network Aeroitalia
“È una grande soddisfazione per noi celebrare il nostro milionesimo passeggero – ha dichiarato il presidente di Aeroitalia, Marc Bourgade – questo traguardo è il risultato di un impegno costante. Vogliamo ringraziare tutti i nostri passeggeri per aver scelto di volare con noi e per averci permesso di realizzare questo traguardo incredibile.”
“Durante l’inverno 2023-24 il network conta 3 frequenze giornaliere sulla Alghero-Roma Fiumicino e 3 frequenze giornaliere da e per Milano Linate” ha dichiarato Alberto Perini, ad di Sogeaal.
Con Aeroitalia è inoltre possibile viaggiare da e per Alghero (con biglietto unico, scalo a Roma-Fiumicino e bagaglio a destinazione) verso gli aeroporti di: Ancona, Bergamo, Catania, Comiso, Palermo, Bacau, Bucarest.
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«Con i nuovi voli offriamopiù opzioni e più possibilità di viaggio ai passeggeri del bacino di utenza di Roma - afferma Amit Ray, director for Italy, Dach markets, Malta and India, e Head of Global Corporate and Strategic Sales di Lot Polish Airlines -. Per noi l’Italia è un mercato d’importanza strategica dalla crescita significativa. Con l’aggiunta di questa nuova rotta, soddisfiamo le richieste degli operatori del settore turistico e rispondiamo alla crescente domanda dei turisti e di chi viaggia per affari».
«La Polonia rappresenta un mercato di primaria rilevanza, con oltre 1,6 milioni di passeggeri da e per Roma nel 2025 - aggiunge Claudio Faustini, Head of Route Development di Aeroporti di Roma -. L’introduzione di questa nuova rotta amplia l’offerta a disposizione dei passeggeri e rafforza ulteriormente l’accessibilità tra i due Paesi, contribuendo al consolidamento dei rapporti economici, culturali e turistici e sostenendo la crescita del traffico internazionale della Capitale, in linea con la strategia di sviluppo del network di Aeroporti di Roma».
Oltre ai nuovi voli tra Roma e Cracovia, Lot opera anche due voli giornalieri non-stop tra l’aeroporto di Fiumicino e Varsavia, hub globale della compagnia di bandiera polacca. A Varsavia, grazie ai numerosi voli in coincidenza, i passeggeri possono comodamente proseguire verso le altre destinazioni della rete di Lot, con collegamenti per tutta l’Europa, l’Asia centrale e meridionale, l’Estremo Oriente e il Nord America.
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[post_content] => Il settore delle crociere ha un impatto formidabile sull'economia dei territori italiani. A confermarlo è Clia, che in base a uno studio condotto analizzando i numeri, certifica che nel 2024 il settore delle crociere ha prodotto benefici complessivi sul territorio del nostro Paese pari a 18,1 miliardi di euro, il 28% dei 64,1 miliardi totali generati in Europa. Per l'Italia, si tratta di una crescita del 23% rispetto ai 14,7 miliardi del 2023.
Il contributo al Pil
In termini di valore aggiunto, la crocieristica contribuisce al prodotto interno lordo italiano per 7,3 miliardi di euro — più di un quarto del totale europeo — di cui 2,8 miliardi in forma diretta e 4,4 miliardi tra effetti indiretti e indotti. Sul piano occupazionale, l'attività delle compagnie genera 113.000 posti di lavoro tra diretti e indiretti, pari al 25% dei 445.000 complessivi in Europa, con salari erogati per un valore di 3,6 miliardi di euro.
«L'Italia è l'unico mercato europeo dove tutti e quattro i canali di spesa — cantieristica, acquisti delle compagnie, spesa di passeggeri ed equipaggi, stipendi — generano impatti economici significativi e capillari. Questi numeri non riguardano solo le compagnie: riguardano le città, i porti, i lavoratori, le imprese locali. La crocieristica genera valore lungo tutta la filiera, ben oltre la nave e il turista che scende in porto, ma che si radica nella lunga filiera di approvvigionamento, nell’indotto, nella cantieristica, nella spesa di compagnie ed equipaggi» commenta Francesco Galietti, national director Clia Italia.
Nel dettaglio, le attività crocieristiche hanno generato 8,4 miliardi di output diretto (su un totale europeo di 31,3 miliardi), così suddivisi: 3,4 miliardi di investimenti nei cantieri navali, 2,9 miliardi di acquisti diretti da parte delle compagnie, 1,7 miliardi di spesa di passeggeri ed equipaggi nelle destinazioni e 400 milioni in stipendi del personale residente in Italia. A questi si aggiungono 7,3 miliardi di impatto indiretto legato alla filiera di fornitura del comparto e 2,5 miliardi di effetto indotto dai consumi dei lavoratori.
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[post_content] => La Spagna potrebbe superare nel 2026, per la prima volta, la soglia dei 100 milioni di arrivi internazionali: un percorso che sembrerebbe subire un'accelerata dall'attuale situazione di incertezza causata dal conflitto in Medio Oriente.
L'instabilità geopolitica nella regione del Golfo sta infatti modificando i flussi turistici internazionali, soprattutto a causa della percezione di un pericolo legato ai voli verso quella regione e all'utilizzo degli hub aeroportuali del Medio Oriente.
Alcuni viaggiatori, in particolare quelli provenienti dall'Europa, stanno riconsiderando i viaggi a lungo raggio verso il Medio Oriente e, per estensione, verso l'Asia. Con l'aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni nel Golfo, si prevede un aumento delle tariffe aeree, specialmente sulle rotte a lungo raggio. Questa dinamica tende a favorire le destinazioni a corto e medio raggio.
In questo quadro, la Spagna beneficia direttamente di questo cambiamento, in particolare nei mercati di provenienza chiave come il Regno Unito, la Germania e la Francia.
Secondo i dati ufficiali del governo, la Spagna ha chiuso il 2025 con 97 milioni di arrivi dall'estero,+3,5% rispetto al 2024. Il costante aumento registrato lo scorso anno ha confermato che la domanda per la Spagna non è un rimbalzo temporaneo, ma parte di un ciclo di crescita a più lungo termine.
I mercati europei continuano a rappresentare i principali bacini di provenienza dei visitatori, con Regno Unito, Germania e Francia che rappresentano circa la metà di tutti gli arrivi. In parallelo, i viaggi a lungo raggio hanno registrato una crescita, soprattutto dagli Stati Uniti e dall’America Latina. Questi viaggiatori tendono a soggiornare più a lungo e a spendere di più, contribuendo in misura sproporzionata al fatturato turistico complessivo.
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La crescita è stata particolarmente evidente al di fuori del tradizionale picco estivo: le stagioni di spalla e i mesi invernali hanno registrato risultati migliori rispetto a prima della pandemia, riflettendo una tendenza verso una distribuzione più uniforme dei viaggi durante l'anno.
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SoFly giunge a un importante giro di boa nello sviluppo dell'attività di tour operating. «Abbiamo definito un piano triennale orientato allo sviluppo delle destinazioni e del prodotto - spiega Alberto Giorgio, responsabile dello sviluppo commerciale -. L’obiettivo è costruire un modello che integri tecnologia e qualità dell’esperienza» superando l’impostazione più tradizionale del tour operating.
Il concept su cui si fonda il progetto, “New Classic”, unisce innovazione e approccio esperienziale. «Stiamo sviluppando una piattaforma tecnologica di proprietà che permetterà alle agenzie di costruire pacchetti su misura in modo rapido, aggregando in un unico sistema voli, hotel ed esperienze. Inoltre vogliamo offrire vacanze sempre più complete, dove al soggiorno si affiancano attività e servizi legati al territorio».
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La strategia commerciale
Anche la strategia commerciale segue un approccio mirato. «Preferiamo concentrare gli sforzi dove la domanda è già presente» facilitando il lavoro delle agenzie e aiutando il cliente a confermare la propria scelta.
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In un contesto caratterizzato da forte instabilità, tra dinamiche geopolitiche e cambiamenti improvvisi, diventa fondamentale diversificare. «Avere un portafoglio ampio ci consente di compensare eventuali perdite e spostare rapidamente il focus su destinazioni più sicure o richieste». Sul piano organizzativo, è prevista una crescita progressiva della rete commerciale. «Vogliamo essere sempre più vicini alla distribuzione, con una presenza capillare sul territorio. Parallelamente guardiamo anche ai mercati internazionali, con particolare attenzione all’Oriente» da cui arriveranno scenari molto interessanti nei prossimi anni.
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(Quirino Falessi)
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[post_content] => E' ufficialmente entrata nel vivo da ieri la stagione estiva dell'aeroporto di Torino, che si distingue come la più ampia di sempre: 53 le destinazioni (+6% rispetto all’estate 2025) che compongono il network, per un totale di 24 paesi collegati (3 novità rispetto al 2025: Finlandia, Ungheria e Bulgaria), consolidando così la vocazione internazionale dell’aeroporto e offrendo nuove opportunità di business e turismo.
Complessivamente sono 700.000 i posti in vendita aggiuntivi nella summer rispetto alla stagione estiva 2025. Tra le principali novità, il debutto di Finnair, nuova compagnia aerea per Torino, con il collegamento diretto su Helsinki, dal 3 maggio apre le porte al Nord Europa e, grazie all’hub finlandese, consente nuove connessioni verso l’Asia e il Nord America.
Il network vede anche l’espansione dell’offerta di Ryanair, con le new entry Sofia e Tirana e il potenziamento di numerose rotte già operative, grazie al terzo aeromobile basato a Torino da novembre 2025.
Aumenta anche l'impegno di Wizz Air con il lancio di nuovi voli verso London Luton, servita per la prima volta anche durante la stagione estiva, e Palermo, a cui si affiancano Budapest e Chisinau che proseguono dalla stagione invernale. Aumentano anche i posti a disposizione su mete già servite, come Catania, Bucarest e Tirana.
Le destinazioni Foggia e Salerno saranno servite quest’estate da Aeroitalia, che introdurrà anche la nuova rotta per Comiso.
«Dopo aver superato i 5 milioni di passeggeri nel 2025, l’ampliamento del network, l’incremento delle frequenze e la messa in vendita sul mercato di 700.000 posti aggiuntivi testimoniano l’efficacia del lavoro svolto insieme ai vettori - ha commentato Andrea Andorno, amministratore delegato di Torino Airport -. L’ingresso di Finnair e l’apertura del collegamento con Helsinki rappresentano un passaggio particolarmente rilevante, perché rafforzano in modo strutturale la connettività internazionale dello scalo. Il terzo aeromobile in base di Ryanair e la forte crescita di Wizz Air confermano inoltre l’attrattività dell’aeroporto e la solidità della nostra strategia di sviluppo, orientata a garantire connettività, competitività e nuove opportunità di crescita per l’intero sistema territoriale».
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[post_content] => Delta Air Lines e Adr alzano il sipario sulla nuova tratta Roma-Seattle, attiva dal prossimo 7 maggio. Il collegamento è diretto e sarà operato quattro volte a settimana con un Airbus A330-900neo, per un’esperienza di viaggio premium. Seattle è la sesta rotta servita da Delta da Fiumicino per gli Stati Uniti, dopo New York-Jfk, Atlanta, Boston, Detroit e Minneapolis.
«L’Italia è sempre stata centrale all’interno del network transatlantico di Delta, e Roma rimane uno dei nostri principali punti di accesso in Europa – dichiara Matt Long, managing director di Delta per Europa e Africa –. Con il lancio del nostro nuovo volo diretto per Seattle, apriamo un ponte tra la capitale italiana e una delle regioni più dinamiche degli Stati Uniti».
«L’avvio del nuovo collegamento - il primo diretto nella storia tra Italia e Seattle - rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento della connettività tra Roma e il Nord America, il mercato di lungo raggio più rilevante per il nostro scalo – commenta Federico Scriboni, aviation business development director di Aeroporti di Roma –. Con l’introduzione di Seattle, nella summer 2026 Fiumicino sarà collegato a 22 scali nordamericani e offrirà fino a 42 partenze giornaliere verso il Nord America, registrando un record di offerta senza precedenti». Scriboni specifica inoltre: «Da Fiumicino sono stati 4.700.000 i passeggeri trasportati nel 2025 da e per il nord America: un dato che ha fatto registrare il 40% di crescita rispetto al 2019, e questo è stato possibile anche grazie a Delta, tra i player di riferimento per servire il Nord America».
Nell’estate in arrivo il volo Delta da Roma per Seattle sarà operato, in collaborazione con il partner europeo Air France Klm, nei giorni: lunedì, martedì, giovedì e sabato con partenza alle ore 12:20. Dall’America i voli saranno alle ore 13:55: lunedì,mercoledì, venerdì e domenica.
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(Elisa Biagioli)
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[post_content] => I primi 20 anni della base easyJet a Milano Malpensa raccontano la storia di un percorso di successo, cominciato "con tanto entusiasmo, curiosità, ma anche un pizzico di scetticismo" come ricorda Lorenzo Lagorio, country manager Italia che di anni nella compagnia ne ha trascorsi ben 18.
"Siamo partiti con 3 aeromobili basati e un centinaio di dipendenti, sole 11 e meno di 6.000 i voli annuali operati da Malpensa: abbiamo colto un'opportunità (quella generata dall'abbandono di Alitalia sullo scalo, ndr) e fatto una scommessa" che si sarebbe rivelata vincente, in un contesto storico in cui "volare stava smettendo di essere un privilegio per pochi, diventando accessibile a molti. Eravamo nel mezzo della 'democratizzazione' del trasporto aereo e easyJet ne è stata protagonista assoluta".
Oggi, con "22 aeromobili basati, 76 rotte e una capacità di 8,7 milioni di posti disponibili su quasi 50.000 voli annuali, easyJet è il primo vettore a Milano Malpensa e gli investimenti proseguono. Di questi velivoli ben 10, quindi circa la metà, sono di nuova generazione - 7 A321neo e 3 A320neo -, aerei che rispondono al nostro impegno verso la sostenibilità, con emissioni significativamente ridotte e soprattutto un impatto acustico inferiore di oltre 50% rispetto alle macchine precedenti".
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A Malpensa la compagnia, oltre alla presenza esclusiva nel Terminal 2, dispone anche di un Centro di Addestramento che forma ogni anno oltre 8.000 piloti e assistenti di volo di tutta Europa, con nove simulatori di volo e tecnologie all’avanguardia.
Brunini: "La compagnia di bandiera a Malpensa è arancione"
[caption id="attachment_510678" align="alignright" width="225"] Da sinistra, Lorenzo Lagorio e Armando Brunini[/caption]
Armando Brunini, ceo di Sea Milan Airports, non ha dubbi: "EasyJet è per Malpensa quello che più si avvicina a una compagnia di bandiera". La compagnia, afferma Brunini, "ha investito in un momento dedicato per la storia di Malpensa, aeroporto costruito per essere hub" ma che poi si è ritrovato "senza hub carrier. easyJet in parte ha colmato quel vuoto e oggi opera un network estesissimo, di circa 100 rotte e con un posizionamento particolare, che non è solamente low cost. Infatti, tante destinazioni sono capitali europee servite con più frequenze al giorno, altre sono destinazioni leisure uniche, operate in esclusiva da easyJet". Insomma, conclude Brunini, "se una compagnia di bandiera proprio deve esserci a Malpensa, è sicuramente arancione".
L'evento che lo scorso venerdì ha celebrato quindi il ruolo strategico dello scalo lombardo come principale hub di easyJet nell’Europa continentale, ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti delle istituzioni tra cui il vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, l’assessora alla mobilità del Comune di Milano Arianna Censi e il presidente di Enac, Pierluigi Di Palma.
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[post_content] => L’ultimo Rapporto “Viaggiare con la bici 2026” stima in circa 49 milioni le presenze cicloturistiche nel nostro Paese nel 2025, un turismo che porta sui territori 6,4 miliardi di euro. Giunto alla sesta edizione e realizzato da Isnart-Unioncamere per l’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio in collaborazione con Legambiente, il Rapporto è stato presentato nel corso della Fiera del Cicloturismo che si è aperta il 27 marzo nella nuova sede della Fiera di Padova.
Non solo pedalate in bicicletta su percorsi immersi nel verde per le vacanze in Italia: ben 1 cicloturista su 2 combina l’esperienza in sella con la scoperta del patrimonio artistico e culturale e delle eccellenze enogastronomiche sui territori, a conferma che la bicicletta è un grande “attivatore” di turismi che, come tale, richiede un sistema d’offerta integrata e multiprodotto.
Loretta Credaro presidente Isnart-Istituto Ricerche Turistiche e Culturali e rappresentate Unioncamere del Comitato “Impresa Donna” del Ministero delle Imprese e del made in Italy: “Dall’identikit del cicloturista-tipo emerge una crescita della componente femminile di oltre 17 p.p. sul dato del 2024. Mi fa molto piacere constatare come la domanda di cicloturismo sia sempre più “in rosa”, fenomeno che – auspico - trovi conferma anche dal lato dell’offerta, creando tante nuove occasioni di auto-imprenditorialità, anche al femminile, nelle piccole e grandi destinazioni del nostro Paese”.
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[post_content] => Oltre mezzo miliardo di dollari al giorno. Questa la perdita stimata degli hotel di Dubai, che per tentare di contenere la crisi praticano tariffe scontate a camera, dal 30 all’80%. Secondo le stime del World Travel & Tourism Council, il conflitto regionale tra Stati Uniti, Israele e Iran sta costando al settore turistico mediorientale l’equivalente di 600 milioni di dollari al giorno. Stime che quantificano nel solo 2025, come riporta Il Sole 24Ore, una spesa pari a 178 miliardi di euro da parte dei visitatori internazionali nella regione, con 526 mila passeggeri al giorno negli hub aeroportuali regionali di Abu Dhabi, Dubai, Doha e Bahrain.
Secondo i dati diffusi dal dipartimento del turismo, a gennaio gli 827 hotel di Dubai hanno registrato un tasso di occupazione medio dell’86%. In attesa di dati aggiornati, l’occupazione sarebbe scesa al 20%, ma per molti hotel è a una sola cifra. E con il calo degli arrivi internazionali, gli hotel si sono riorganizzati, rivolgendosi sia al mercato interno - con pacchetti promozionali - sia a fonti di reddito accessorie come i ristoranti, pacchetti Spa e benessere con attività di miniclub per i bambini.
Futuro incerto
Malgrado la situazione sia molto difficile, parrebbe però che investitori e acquirenti continuino a considerare Dubai un luogo sicuro in cui investire. Le variazioni temporanee dei prezzi degli hotel non vanno interpretate come il segnale di un problema più ampio. ll mercato immobiliare a lungo termine resta solido. Secondo il Dubai Hospitality Sector 2025 Market Performance di Cavendish Maxwell, nel 2025 l’offerta alberghiera di Dubai ha raggiunto le 158.700 camere in 770 strutture, per quasi il 70% in categoria lusso. Lo scorso anno la città ha aggiunto 3.400 camere, per una crescita annua del 2,2%, mentre dieci nuovi hotel sono entrati nel mercato. Guardando al futuro, è prevista la consegna di ulteriori 4.600 camere nel 2026, per lo più nei segmenti di lusso e di fascia alta.
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