13 May 2026

Turchia: entrate turistiche in crescita grazie all’aumento degli arrivi stranieri

La Turchia ha totalizzato un record assoluto di entrate turistiche nel terzo trimestre del 2023, risultato che posiziona il Paese sulla giusta strada per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di fine anno.

Nel solo mese di settembre il numero di turisti è aumentato del 5,7% rispetto all’anno precedente, fino a 5,8 milioni: i dati del Ministero della Cultura e del Turismo evidenziano poi che il totale dei primi nove mesi è arrivato 39,2 milioni, con una crescita del 12,6% rispetto a un anno fa.

Le entrate del terzo trimestre sono aumentate del 13,1% rispetto all’anno precedente, raggiungendo la cifra record di 20,2 miliardi di dollari. L’Istituto di statistica turco (TurkStat) ha evidenziato che questo dato porta il periodo gennaio-settembre a 42 miliardi di dollari, con un aumento del 20,1% rispetto a un anno fa.

Il governo prevede che quest’anno gli arrivi di turisti stranieri saranno 60 milioni e le entrate saliranno a 56 miliardi di dollari. Il turismo contribuisce per circa il 10% al Pil della Turchia: l’obiettivo 2028 punta ai 90 milioni di arrivi di stranieri.

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Attualmente, con una parziale stabilizzazione della situazione, stiamo assistendo a una ripresa decisa delle prenotazioni. Sebbene sia prematuro fornire dati definitivi sull'intero anno a causa dell'imprevedibilità geopolitica, i segnali attuali per il 2026 sono molto incoraggianti».\r\nI dati 2025\r\nL'andamento positivo si inserisce nel solco di un 2025 che ha segnato il successo del mercato italiano. «Gli arrivi sono passati da 2.025.900 nel 2024 a 2.200.500 nel 2025, registrando un incremento dell'8.62%. Si osserva, inoltre, una crescita distribuita lungo tutto l'arco dell'anno, in particolare nei mesi di bassa stagione. Parallelamente all'aumento degli arrivi, anche le entrate turistiche dall'Italia hanno messo a segno un indicatore positivo, passando da un miliardo 225 milioni 500 mila euro del 2024 a un miliardo 285 milioni 700 mila euro del 2025, con un incremento del 4,91%. In lieve flessione invece la durata media del soggiorno, passata a 6,6 giorni». Infine, la spesa media per notte «è di circa 90 euro».\r\nIl futuro\r\nPer il futuro, «osserviamo un fenomeno interessante: il desiderio di viaggiare è ormai diventato una necessità incomprimibile. Nonostante il contesto macroeconomico, il pubblico non sembra intenzionato a rinunciare alle proprie vacanze, ma sta modificando le proprie abitudini di consumo. La domanda si sta orientando verso destinazioni di prossimità  e mercati considerati sicuri e stabili, come la Grecia. Questa tendenza al \"short haul travel\" risponde a un bisogno di sicurezza psicologica e la Grecia si posiziona come una scelta privilegiata».\r\n\r\nSul fronte prezzi, «Gli aumenti più significativi riguardano i trasporti aerei. Per quanto riguarda invece le strutture alberghiere, non si prevedono rincari drastici. Gli albergatori greci stannoc ercando di assorbire gran parte dei costi energetici e operativi per non gravare sul cliente finale».\r\n\r\n ","post_title":"Grecia, Boulasidou: «C'è ripresa dopo la fase di \"wait and see\"»","post_date":"2026-05-11T14:36:49+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1778510209000]}]}}