25 February 2026

Alpitour dà il via all’operazione Thailandia: da Natale un charter su Phuket

Alpitour rilancia sulla destinazione Thailandia con un charter settimanale che, a partire dalle prossime festività natalizie, collegherà Milano con Phuket. Dell’operazione, già anticipata dal general manager tour operating, Pier Ezhaya a fine settembre, abbiamo parlato con l’head of produt mainstream division di Alpitour, Giancarlo Macchia, in occasione dell’ultima fiera di Rimini: “La novità ruota sostanzialmente attorno a due dei nostri resort nell’area: il Bravo Premium Le Menara Kaolak è situato direttamente sulla spiaggia, in una delle destinazioni emergenti della regione. La struttura è stata appena rinnovata in alcune sue parti, soprattutto per quanto riguarda l’offerta f&b del ristorante a la carte, resa più in linea con le esigenze della clientela italiana. Ma è stata anche aperta una terrazza sul mare e un beach bar, mentre al ristorante principale sono state introdotte le isole a tema gastronomico”.

Altra novità è poi il Seaclub Style Cape Panwa (già commercializzato Turisanda), nell’area più a sud di Phuket. “La proprietà si trova in una baia completamente indipendente, inaccessibile ad altre strutture e con di fronte il mare delle Andamane – prosegue Macchia -. Un luogo talmente scenografico che è stato scelto come set da alcune produzioni hollywoodiane. La formula è quella della pensione completa con opzione dine around. C’è anche una spa importante, mentre per muoversi lungo i sentieri digradanti del resort gli ospiti hanno persino a disposizione una cremagliera ad hoc”.

L’offerta sulla Thailandia è poi naturalmente combinabile con tour come il Bangkok e spiagge di una settimana e il classico itinerario di sei notti Thailandia magica con estensione mare. “Il collegamento su Phuket sarà operato da un Dreamliner 787 Neos – conclude Macchia -. Al momento il charter è parziale e prevede uno scalo a Brno in seguito a una partnership con un operatore slovacco. Se le cose dovessero andare come speriamo, però, contiamo dall’anno prossimo di fare un’operazione solo nostra. Il tutto naturalmente mantenendo il supporto dei collegamenti di linea che rimangono essenziali per la nostra offerta Thailandia”.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 508121 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] =>   [caption id="attachment_508124" align="alignleft" width="300"] Blau Gran Hotel Las Caldas[/caption] Radisson Individuals è entrato nel mercato spagnolo accogliendo nel proprio portafoglio il Blau Gran Hotel Las Caldas, a member of Radisson Individuals, e il Blau Hotel Las Caldas, a member of Radisson Individuals: due strutture incentrate sul benessere situate nella valle di Las Caldas, a pochi minuti da Oviedo. Questo debutto di rilievo sottolinea l’impegno del Radisson Hotel Group nell’ampliare un’offerta alberghiera di carattere in destinazioni d’eccezione. I due hotel Unendo oltre 250 anni di storia al comfort contemporaneo, i due hotel offrono 156 camere e suite, ampi giardini,  strutture termali e versatili spazi per eventi, creando un rifugio moderno per i viaggiatori in cerca di natura, benessere e autentiche esperienze asturiane. «Lanciare Radisson Individuals in Spagna con due hotel è una dichiarazione forte della nostra ambizione per questo mercato - afferma Joep Peeters, chief operating officer, franchise, Radisson Hotel Group -. Il marchio riunisce proprietà con identità forti e carattere locale sotto un impegno condiviso verso qualità, servizio e attenzione ai dettagli. Il debutto di questi hotel sotto il marchio di Radisson riflette il nostro focus nel collaborare con destinazioni distintive che combinano heritage, personalità e un fascino duraturo». [post_title] => Radisson Individuals, prime due strutture sul mercato spagnolo [post_date] => 2026-02-24T12:34:04+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1771936444000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 508075 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_508082" align="alignleft" width="300"] Luigi Deli[/caption] Volonline Group archivia il 2025 con 190 milioni di euro di giro d’affari complessivo, pari a una crescita del  31% rispetto al 2024. Il gruppo guidato da Luigi Deli guarda già al 2026 in modo positivo: il mese di gennaio ha registrato un incremento del 45%. Nel dettaglio per brand e segmento di prodotto, l’Egitto – in particolare le crociere sul Nilo e il mar Rosso – ha contribuito in modo significativo al +57% di Teorema Vacanze, insieme agli escorted tour. Altro brand che ha registrato un forte incremento è Volonclick, con un +32%, grazie soprattutto alle vendite di pacchetti volo+hotel. Reisenplatz è cresciuto del 27%, con prenotazioni concentrate su Italia, Spagna, Giappone, Usa, Marocco, Svezia, Egitto, Regno Unito e Thailandia. La biglietteria aerea ha registrato un +15%, sostenuta dai gruppi, mentre Mrh Group, il network di agenzie, ha segnato un +20%, grazie anche all’ingresso di nuove agenzie di viaggi. Il segmento tailor made ha segnato un +18%, trainato soprattutto dai gruppi.  La strategia Luigi Deli, founder & ceo di Volonline Group ha commentato: «Quella del gruppo è ancora una tipologia di viaggio che solo il tour operating strutturato è in grado di gestire, grazie alla capacità di aggregazione e alla gestione completa della logistica secondo un’economia di scala che consente di proporre un pacchetto completo e con un costo finale competitivo. Nel nostro caso la maggior parte dei gruppi venduti nel 2025 sono stati di piccole dimensioni, massimo venti partecipanti e la crescita è senz’altro dovuta all’ampia disponibilità di soluzioni presenti nel sistema, che può contare su oltre 100 dmc partner e quasi 4.000 tour in tutto il mondo. Tengo a sottolineare che in generale tutte le nostre piattaforme sono aumentate del  48% nel 2025 rispetto al 2024». Secondo Luca Adami, chief strategy, technology e marketing officer del gruppo, i driver della crescita 2025 sono riconducibili a diversi fattori chiave: «Innanzitutto l’attività di tutto l’ufficio sviluppo e commerciale, motore di qualsiasi azienda. In secondo luogo c’è un nuovo asset strategico ed è oggi rappresentato dall’alberghiero – tra singoli servizi e tour operation - che ha superato i 60 milioni di euro di fatturato (pari al 31,5% del giro d’affari complessivo) e sta progressivamente rendendo il gruppo sempre più competitivo. In terzo luogo, la progressiva digitalizzazione, che rende scalabili la rapidità di risposta e la gestione delle prenotazioni sotto data: l’agenzia di viaggio pretende oggi tempestività e spesso si confronta con un cliente che ha già effettuato un preventivo online a cui deve dare un riscontro pressoché immediato. Quarto elemento è la capacità di intercettare e soddisfare i bisogni del cliente: la nostra completezza e l’ampia copertura di prodotto e servizi turistici ci consente di proporre soluzioni perfettamente in linea con ogni esigenza. Infine, il fattore chiave, che anche nell’era del AI agentica è il nostro team: affiancato da senior di grande esperienza e costantemente aggiornato grazie alla nostra Academy interna». Per il 2026, il Gruppo registra una marcata tendenza verso l’advance booking, con numerose prenotazioni già confermate. In controtendenza rispetto ad altri mercati, Volonline segnala, inoltre, un andamento positivo delle prenotazioni verso gli Stati Uniti, non solo per i singoli servizi ma anche per soluzioni più strutturate. [post_title] => Volonline Group: giro d’affari a 190 milioni di euro [post_date] => 2026-02-24T11:12:11+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1771931531000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 507992 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Con il numero di visitatori previsto in crescita fino a livelli record nel 2026, molte località europee stanno pianificando o hanno già introdotto tasse turistiche per compensare l’impatto. Queste tariffe extra vengono spesso trascurate quando si programma un viaggio, ma possono sommarsi rapidamente. Ecco un riepilogo completo di tutte le tasse turistiche di cui i viaggiatori dovrebbero essere a conoscenza in Europa quest’anno. La tassa per i visitatori giornalieri di Venezia torna nel 2026 Il consiglio comunale di Venezia ha confermato che la tassa per i visitatori giornalieri, introdotta nell’estate 2024, tornerà ancora nel 2026. Quest’anno, il numero di giorni in cui la tassa sarà applicata è stato esteso a 60, rispetto ai 54 del 2025. Sono previste numerose esenzioni: non devono pagare la tassa i residenti, i visitatori nati a Venezia, studenti e lavoratori, così come i turisti che hanno prenotazioni in hotel o altre sistemazioni. I visitatori possono “prenotare” il loro giorno a Venezia su una piattaforma dedicata. La tariffa è di 5 €, che raddoppia a 10 € per i turisti che non effettuano la prenotazione almeno quattro giorni prima. Bucarest introduce una tassa fissa per l’alloggio Nel 2026, i turisti che soggiorneranno negli alloggi a Bucarest dovranno pagare 10 lei rumeni (circa 2 €) a notte. A differenza di molte altre città, la tassa non varia in base al prezzo dell’alloggio. L’imposta sarà raccolta dai fornitori di alloggi, dalle piattaforme di prenotazione online come Airbnb e Booking.com, o dalle agenzie di viaggio. Secondo i media locali, il mancato pagamento può comportare multe fino a 1.500 lei (circa 294 €) per le persone fisiche o 4.000 lei (circa 785 €) per le imprese. I visitatori giornalieri dovranno pagare la tassa dal venerdì alla domenica nei mesi di aprile, maggio, giugno e luglio. La Norvegia approva una tassa turistica La Norvegia ha approvato una nuova tassa che permette ai comuni di introdurre un’aliquota del 3% sui soggiorni notturni nelle “aree particolarmente interessate dal turismo”. La legge consente alle autorità locali di applicare la tassa a loro discrezione, quindi alcune destinazioni potrebbero scegliere di non farlo. La tariffa sarà aggiunta ai costi dell’alloggio, esclusi tende e roulotte. Tenerife introduce un’eco-tassa per escursionisti I turisti dovranno pagare un’“eco-tassa” per percorrere i sentieri più popolari del Parco Nazionale del Teide a Tenerife nel 2026. Il parco, che comprende il vulcano Teide-Pico Viejo, è il sito naturale più visitato delle isole. La tassa è fissata a un massimo di 25 € a persona. Alcuni sentieri prevedono tariffe differenti. Un’escursione non guidata sul sentiero verso la cima del vulcano (il percorso “Telesforo Bravo”) costa 15 €, mentre una visita guidata costa 10 €. L’escursione Montaña Blanca-Rambleta costa 6 € nei giorni feriali e 10 € nei fine settimana e nei giorni festivi. I residenti di Tenerife e i bambini sotto i 14 anni entrano gratuitamente, e i residenti delle Canarie hanno accesso a tariffa ridotta. Milano aumenta la tassa turistica per il 2026 All’inizio dell’anno, Milano ha aumentato la tassa turistica per finanziare le infrastrutture legate ai Giochi Olimpici Invernali. L’incremento si applica solo nel 2026 e solo agli alloggi situati entro 30 km dai siti olimpici. Bruxelles aumenta la tassa turistica Da gennaio 2026, la tassa turistica esistente a Bruxelles aumenta di 1 € a notte, portando la tariffa per i soggiorni in hotel a 5 € a notte e 4 € per alloggi privati e campeggi. La tassa si applica a ogni unità di alloggio, definita come “una camera da letto o uno spazio organizzato per dormire”. Barcellona aumenta la tassa cittadina La tassa cittadina di Barcellona aumenterà a 5 € ad aprile 2026. Lo scorso anno, il consiglio comunale aveva approvato un piano per aumentare la tassa di 1 € all’anno fino a raggiungere 8 € nel 2029. I visitatori della città spagnola devono inoltre pagare la tassa regionale catalana, che è anch’essa in aumento. [post_title] => Nuove tendenze: grandi Paesi e città aumentano le tasse per il turismo [post_date] => 2026-02-23T11:29:10+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1771846150000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 507929 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_507930" align="alignleft" width="300"] Gianna Forlastro e Manila Salvatelli[/caption] Easyweeks tour operator, attivo dal 2011, rafforza il suo posizionamento nel turismo sostenibile con una programmazione che spazia dal Nord Europa all’America Latina, passando per l’Oceano Indiano. Il riconoscimento del Green Travel Award 2026 – Premio Gist per le eccellenze del turismo sostenibile e responsabile, conferma l’autorevolezza dell’operatore nel proporre esperienze di viaggio autentiche, sostenibili e di qualità. «Ricevere il Green Travel Award conferma un percorso iniziato oltre quindici anni fa, quando parlare di turismo sostenibile era una scelta coraggiosa. Continuiamo a credere che il viaggio debba generare valore per i territori, le comunità locali e i nostri viaggiatori» afferma Manila Salvatelli, ceo di Easyweeks. I pacchetti dedicati al Nord Europa rappresentano il cuore dell’offerta e fanno parte di una programmazione internazionale che unisce sostenibilità, autenticità e varietà geografica. Realizzati con partner locali certificati, prevedono soggiorni in strutture di charme ecosostenibili, attività nella natura come hiking, floating, husky safari, passeggiate con le renne, fire camp e avvistamento dell’aurora boreale, raccolta di frutti di bosco e incontri con i Sami. «I nostri itinerari sono progettati per garantire un equilibrio reale tra esperienza, comfort e rispetto dell’ambiente, lavorando esclusivamente con fornitori locali certificati» sottolinea Gianna Forlastro, general manager di Easyweeks. Grande attenzione è riservata anche all’enogastronomia a km 0, guidata da chef locali, e alla scelta dei vettori aerei, privilegiando compagnie come Finnair, attiva nella riduzione delle emissioni e nell’utilizzo di carburanti sostenibili Saf con l’obiettivo net zero entro il 2050. E-sense of Travel 2026 I programmi della collezione E-sense of Travel 2026, tra cui Ruska ed Aurore, Mondo Sami, Arctic Route, Happiness Finnish Tour, Sole di Mezzanotte e Grande Nord, Le Tre Lapponie e Affascinante Islanda, confermano il focus su esperienze immersive e sostenibili. Il mercato conferma la validità della strategia: oltre il 50% dei viaggiatori cerca opzioni green e il 78% privilegia alloggi eco-friendly, in un settore in continua crescita con tassi annui intorno al 20%. Coerentemente con questa filosofia, Easyweeks adotta un approccio digital first, con Easyweek.it online dal 2011, evitando cataloghi cartacei e inviando documenti esclusivamente in formato digitale, riducendo ulteriormente l’impatto ambientale. «Con i nostri Happiness Finnish Tour, proponiamo un modo di viaggiare più consapevole e autentico, dove la destinazione diventa esperienza di benessere, connessione e sostenibilità, confermando la leadership dell’operatore nel turismo nordico e sostenibile» conclude Gianna Forlastro. (Quirino Falessi) [post_title] => Easyweeks consolida la strategia green nel Nord Europa [post_date] => 2026-02-23T09:30:23+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1771839023000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 507869 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Memoria e innovazione insieme nella XII edizione di Btm Italia,  di scena a Bari  Fiera del Levante, dal 25 al 27 febbraio. Il tema di quest’anno, ri~genera, è un invito a costruire un turismo capace di custodire la propria identità trasformandola in leva strategica per il futuro. Un ponte tra memoria e innovazione, tradizione e sostenibilità, esperienza e nuove traiettorie di sviluppo. Con oltre 16.000 metri quadri di area espositiva, 9 sale conferenze, 8 aree tematiche, oltre 100 eventi eventi e più di 400 relatori, Btm 2026 sarà la piattaforma per presentare prodotti e servizi, dialogare con stakeholder del turismo nazionale e internazionale, intercettare buyer qualificati: oltre 120 quelli hosted, principalmente dall’Europa, ma anche da Usa, Canada, Brasile e paesi orientali. L'evento, sostenuto da Pugliapromozione, è pensato per favorire approfondimento e crescita professionale attraverso workshop, meeting, talk e tavole rotonde con esperti di primo piano, in un format consolidato che ogni anno evolve mantenendo centrale la qualità dei contenuti e delle relazioni. Le sezioni Confermate le sezioni che rappresentano l’identità trasversale della manifestazione: Gusto, dedicata all’universo enogastronomico; Say Yes, (a cura di Antonio Marzano e Floriana Panza), focalizzata sui trend del wedding tourism; Travel Trade, cuore operativo per tour operator, agenzie di viaggio e buyer internazionali; Area Extra, con focus sulla ricettività diffusa e sul settore extralberghiero; ATI – Apulia Tourism Investment, promossa da Vestas Consulting & Hospitality, dedicata agli investimenti nell’ospitalità; Hotel 4.0 by Smart Building Italia, incentrata su innovazione tecnologica ed efficientamento energetico delle strutture ricettive. Il 25 febbraio debutta il b2b mice, dedicato al turismo congressuale e al mondo dei meeting, incentive, congressi ed eventi. Nuovi tasselli arricchiranno la già ricca formula di Btm: la sezione Turismo Nautico e lo spazio Outdoor. Si rinnova la partnership con il ministero del turismo, con il ministro Daniela Santanchè che interverrà in presenza la mattina del 25, ed Enit, che vedrà la partecipazione dell’a.d. Ivana Jelinic. Si consolida anche la collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale con un focus dedicato al turismo delle radici. Per il travel trade confermato il patrocinio di Astoi e la collaborazione con Aidit.   [post_title] => Il mondo del turismo si incontra alla Fiera del Levante di Bari [post_date] => 2026-02-20T13:20:07+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1771593607000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 507861 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => «Il turista cinese ama molto l'Italia ed è curioso, torna nel nostro paese anche due o tre volte per scoprire cose nuove e destinazioni meno conosciute. - spiega Paolo Audino, consulente editoriale del Gruppo Travel e parte dell'advisory board di Bit - Bisogna conoscere le sue caratteristiche per lavorare con il mercato cinese: un viaggio in Cina è il modo migliore per comprendere la società locale e il ruolo della consulenza di Value China, ideata e gestita da Luca Qiu. Value China aiuta le aziende a lavorare al meglio con il mercato cinese, che ha grandissime potenzialità. I viaggiatori che hanno come motivazione il turismo culturale sono il 3%, che in Cina significa decine di milioni di persone! È un mercato con dimensioni e caratteristiche uniche». L’economia della Cina è passata da un basso reddito a un grande dinamismo. Il settore turistico si evolve con il desiderio di viaggiare della popolazione, perché la nuova classe media ha maggiore potere d’acquisto e sta ridefinendo le priorità di consumo. Per il 2026 è prevista una crescita del turismo outbound, trainata dall’ampliamento delle esenzioni dal visto e da una valuta più forte. Secondo i dati di Statista il volume del mercato, che ha raggiunto 159,9mld di dollari nel 2025, arriverà ai 181,7 nel 2029, con una crescita annua del 3,24%. I viaggi transfrontalieri verso Hong Kong e le destinazioni a lunga percorrenza - tra cui l’Europa - sono stati 155mln nel 2025, saranno tra i 165 e i 175mln in questo 2026 ed entro il 2031 la Cina è destinata a diventare il primo mercato mondiale dei viaggi e del turismo, anche grazie a fattori strutturali e culturali. Nel corso del panel della Bit Luca Qiu, China advisor & ceo di Value China ha indicato le previsioni di crescita del mercato dell’hospitality, il profila del turista cinese con la sua capacità di spesa e i trend di consumo; ha fatto un focus sui viaggi e lo shopping di lusso e ha presentato l’ecosistema digitale per il turismo. «In questi anni il mercato cinese dell'hospitality è cambiato moltissimo, anche grazie all’avanzata digitalizzazione: diversamente da quanto avviene in Occidente l’Ai è lo strumento con il quale vengono raccolte tutte le informazioni sulle destinazioni turistiche e si pianifica il viaggio. - spiega Qiu - Gli operatori del settore occidentali che operano sul mercato cinese devono acquisire la conoscenza tecnica per inserire le proprie proposte all'interno di queste piattaforme, che propongono diverse esperienze: dal buon ristorante alla camera d’hotel con la vista migliore; l’ota stessa ha l'Ai integrato. Inoltre la Cina è un mercato dinamico dove i sistemi di Ai si sono evoluti rapidamente e sono cambiate le condizioni di utilizzo. I turisti cinesi, quando vengono in Italia, cercano i ristoranti e i servizi sull’Ai cinese; gli operatori che riusciranno a essere presenti sulle piattaforme cinesi saranno avvantaggiati. L’economia cinese è diventata molto forte ed è cresciuta tanto la classe media: le priorità sono cambiate e il turismo fuori dalla Cina è una voce di spesa sempre più importante. Il profilo del turista cinese Dopo il calo importante legato alla pandemia è in corso una forte crescita. In primo piano il viaggiatore della Gen Z: sempre connesso, ama le offerte last-minute e si lascia ispirare dalle piattaforme RedNote e Douyn. La Gen Z cinese è certamente diversa da quella occidentale e arriva dalle città principali del paese. Oggi la Cina è divisa in città di diverse fasce: prima ci sono Shanghai, Pechino e Shenzhen - che hanno avuto un rapido sviluppo - poi ci sono le città di seconda e terza categoria. Il turista cinese è un viaggiatore cauto che cerca chiarezza e assistenza: vuole muoversi tranquillo e l’immagine dell’Italia non corrisponde appieno a questa esigenza a causa della piccola criminalità, come gli scippi. È un problema per il sistema turistico italiano. - sottolinea Qiu - Sono in crescita le vacanze familiari: vengono scelte destinazioni minori con precise caratteristiche, si guarda al rapporto qualità/prezzo e si pianifica con largo anticipo. Il viaggiatore cinese ama il lusso, vuole fare delle esperienze diverse da quelle che hanno fatto i suoi conoscenti; sceglie il relax, il wellness e lo shopping. Per quanto riguarda in budget il turista cinese guarda al rapporto tra il prezzo e quello che riceve. Sta aumentando il turismo femminile - con l’apporto di molte influencer - e quello dei viaggiatori senior: le piattaforme cinesi sono molto complete e di facile utilizzo e organizzano anche servizi di trasporto, visita a musei con il “salta fila” e momenti di shopping. Il nuovo turista cinese si muove in piccoli gruppi e ha una conoscenza più dettagliata della destinazione. Cerca esperienze fuori dall'ordinario e le posta sulla propria pagina social inserendosi nell’attuale fenomeno detto “daka”, dove l’apparenza supera l’esperienza: molti giovani, in particolare donne, scelgono hotel e location soprattutto per creare contenuti online che arricchiscano la propria identità digitale. In questo modo le destinazioni turistiche diventano virali sui social e i contenuti generati dagli utenti (ugc) trasformano ogni visita in una leva di visibilità online. È una tendenza da cavalcare e, per farlo, bisogna ripensare l’esperienza turistica mettendo a punto location dal design distintivo, esperienze condivisibili, narrazioni personalizzate e itinerari daka-friendly. L’ecosistema digitale del turismo cinese «In Cina non abbiamo Google, Instagram o Facebook: per essere presenti all'interno dell'ecosistema cinese bisogna lavorare con le piattaforme esistenti. Anni fa il governo cinese ha deciso di creare un firewall per proteggere il mondo internet cinese; l’ecosistema gestisce un solo paese e non il mondo intero - come accade con Google - quindi è più semplice e ha portato alla nascita di ecosistemi paralleli; per l’operatore occidentale è necessario strutturare la propria comunicazione e la propria presenza all'interno delle piattaforme cinesi. Le piattaforme più importanti per la ricerca turistica sono Xiaohongshu - molto simile a Instagram per macro funzionalità - e Douyin, che è la piattaforma gemella di TikTok, uno dei grandi driver per prenotare e invogliare il turista cinese a fare una scelta piuttosto che un'altra. Poi abbiamo Ctrip, l'ota che ha più servizi legati al mondo turistico. È tutto molto semplice e si paga direttamente sulla piattaforme, che hanno dinamiche di marketing e di engagement molto diverse e meno frammentate rispetto alle ota occidentali. RedNote è una delle principali piattaforme, simile a Instagram; nata come piattaforma di recensioni per il make-up e poi evolutasi. Infine, la piattaforma principale usata in Cina è WeChat: paghi, prenoti il taxi, hai la loyalty card di Starbucks, paghi la bolletta elettrica, prenoti il dottore … è fondamentale e, inizialmente, era la piattaforma attraverso la quale le destinazioni si promuovevano sul mercato cinese. - conclude Qiu - Oggi è più legata all’uso quotidiano: ci sono la versione di WeChat di Ctrip, la versione WeChat delle ota e quella per prenotare le destinazioni alberghiere in Cina. È una sorta di super applicazione». Chiara Ambrosioni [post_title] => Value China parla del turista cinese alla Bit: Ai, comportamenti d’acquisto e insights per l’hospitality [post_date] => 2026-02-20T13:18:42+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1771593522000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 507857 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Alpitour pronto alla quotazione in Borsa? Sembrerebbe proprio di sì, almeno a giudicare dalle ultime dichiarazioni di Giovanni Tamburi, fondatore e a.d. di Tip Tamburi Investment Partners, che controlla Alpitour World. «Nel corso del 2026 o del 2027 ci sarà molta più attenzione per le società a media capitalizzazione. Noi non abbiamo urgenza per cui in un arco di 18 mesi è molto probabile si faccia l’operazione – spiega Tamburi in un intervento riportato dal Sole 24Ore –. Ritengo che Alpitour debba fare parte delle società con un buon flottante, con l’offerta di una quota più vicina al 40% che al 20%. Penso a una quota significativa, in parte con un aumento di capitale, in parte con cessione di azioni». Su un punto tamburi è categorico: «Come Tip vogliamo rimanere azionisti di Alpitour». La dichiarazione giunge a seguito dell'importante crescita messa a segno da Alpitour negli anni del post pandemia. «Il 2025 è stato il migliore anno nella storia del gruppo, che ha raggiunto i 2,3 miliardi di euro di ricavi con un Ebitda al 7%, pari a 162 milioni con una crescita del 17,6% – sottolinea l’a.d. di Alpitour, Gabriele Burgio –. Tra italiani e stranieri i clienti che ci hanno scelto per viaggiare sono stati 3,3 milioni». Malgrado la lunga strada già percorsa, i tempi sono maturi per un ulteriore innalzamento dell’asticella sugli obiettivi 2026. «Quest’anno puntiamo a un +10% del fatturato secondo un percorso di avvicinamento ai 3 miliardi previsti dal piano industriale. Nella stagione invernale i clienti della divisione Tour operating sono cresciuti dell’11% mentre i ricavi dell’8%, con le prenotazioni estive che in media vedono un +13% rispetto al 2025 e un +24% per i pacchetti vacanze mare in Italia». Verso il 2030 Al 2030 gli obiettivi indicano 3 miliardi di ricavi con un Ebitda al 7%, poco più di 200 milioni con il passaggio intermedio di circa 2,5 miliardi di fatturato nel 2026. La maggior parte delle prenotazioni per l’estate 2026 sceglie i villaggi e resort in Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia mentre chi ha un budget un po’ più contenuto opta per Tunisia ed Egitto. «Sono alternative molto importanti. Nel 2025 abbiamo portato 300 mila clienti in Egitto e quest’anno potremmo arrivare a 350-360 mila». Il piano di investimenti Il piano industriale di Alpitour World prevede nell’arco dei prossimi 5 anni investimenti per circa 450 milioni, a una media di 80-90 milioni per ogni anno. Tali risorse saranno da destinarsi sia all’acquisizione di nuove strutture alberghiere, sia al restyling di quelle già in portafoglio. Una parte del totale sarà però riservato all’innovazione tecnologica. «Abbiamo acquistato nel 2025 due nuove strutture di pregio e siamo in trattativa per altre strutture – aggiunge Burgio nel suo intervento riportato dal Sole 24Ore –. Il 95% dei clienti dei nostri hotel cinque stelle è straniero e a fine 2027 dovremmo arrivare a 15 alberghi a 5 stelle, numero sufficiente per creare una catena nazionale del lusso». La divisione hôtellerie ad oggi conta 27 alberghi, di cui ad oggi nove sono a 5 stelle nella collezione VRetreats, con diverse strutture associate con brand internazionali come Hyatt e nei circuiti Small Luxury Hotels Collecion e Leading Hotels of the World. Sul fronte digitale infine,  la società ha puntato in maniera decisa sull’IA con un team che conta circa 200 fra tecnici ed esperti. [post_title] => Alpitour pronto alla quotazione. Burgio: «Verso i 3 miliardi di fatturato» [post_date] => 2026-02-20T12:10:09+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1771589409000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 507847 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_507848" align="alignleft" width="450"] Silvio Carletto, Paolo Bongioanni, il ministro Santanchè e Gianluca Caramanna[/caption] Da circa un anno, Paolo Bongioanni affianca alle deleghe al commercio, sport, post olimpico e agricoltura anche quella al turismo della regione Piemonte, guidando un assessorato strategico che unisce due pilastri dell’identità regionale e mette in relazione politiche rurali e attrazione turistica, promuovendo in modo integrato territorio, eccellenze agroalimentari e sviluppo economico. «Il Piemonte ha grandi potenzialità e una grande trasversalità di prodotto: dalla montagna ai laghi, dalle colline alle città d’arte, con un’offerta enogastronomica e sportiva di primo piano», sottolinea l’assessore, evidenziando anche l’intesa con la Regione Liguria per un’offerta integrata mare-monti, leva strategica di diversificazione e destagionalizzazione. La regia è condivisa con Visit Piemonte, agenzia di promozione della regione presieduta da Silvio Carletto, ed è sostenuta da numeri in crescita: nel 2025 si registrano 6,28 milioni di arrivi (+5%) e circa 17 milioni di presenze (+7%), con oltre il 55% dei pernottamenti dall’estero. Determinante anche l’impatto delle Nitto ATP Finals a Torino, che hanno generato 591,1 milioni di euro di ricadute economiche (+17,5% sul 2024) e picchi di occupazione alberghiera superiori all’80% nel weekend finale. Posizionamento europeo La priorità è rafforzare il posizionamento europeo e internazionale del Piemonte, rendendo l’Osservatorio turistico regionale uno strumento strategico per orientare mercati, prodotti e fasce di prezzo, così da consolidare la presenza nei Paesi dove la regione è già conosciuta e penetrare quelli ancora da sviluppare. Dopo la Bit, il calendario 2026 prevede 66 appuntamenti tra turismo, agricoltura ed enogastronomia, con focus su Vinitaly dal 12 aprile, dove per la prima volta parteciperanno insieme ai consorzi vinicoli anche le ATL. «Proseguiremo con una serie di grandi eventi oltreoceano – conclude Bongioanni – per rafforzare l’identità del Piemonte e promuoverlo come regione dal respiro internazionale». Tra i temi chiave, l’outdoor, oggi non più di nicchia, che consente di valorizzare l’intero territorio attraverso percorsi ciclabili, strade bianche e itinerari di grande fascino. Grazie ai fondi ministeriali saranno messe in risalto realtà come Cuneo con la Via del Sale – strada bianca che collega Limone Piemonte a Ventimiglia, percorribile a piedi, in bici o con veicoli motorizzati – il Torinese con la Strada dell’Assietta – ex tracciato militare in parte sterrato che corre a oltre 2.000 metri di quota lungo il crinale tra Val di Susa e Val Chisone – e Alessandria, che si sta strutturando per offrire al mercato internazionale una rete di strade turistiche regolamentate negli accessi e contingentate.   Federica De Luca [post_title] => Bongioanni (Piemonte): «Abbiamo una grande trasversalità di prodotto» [post_date] => 2026-02-20T10:58:57+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1771585137000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 507787 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L'Ambasciatori Place Hotel di Fiuggi farà da sfondo il 10 marzo al convegno  "Destinazione Outdoor, tra presente e futuro. Visioni, pratiche e nuove culture dello stare all'aria aperta" organizzato dall'Associazione ProFiuggi, dedicato all'outdoor. L'evento "riunirà operatori locali e professionisti del settore in un confronto sull’outdoor come paradigma culturale e strategico trasversale, capace di generare nuove opportunità per il territorio e di ridefinire il modo in cui viviamo i luoghi, ci muoviamo e viaggiamo. L'iniziativa è promossa da ProFiuggi, l'associazione di imprese nata nell'aprile 2025 con l'obiettivo di unire le forze per il rilancio della destinazione termale. Con oltre 60 soci appartenenti all'intera filiera del turismo e guidati dal presidente Antonio Russo, ProFiuggi rappresenta una realtà imprenditoriale proiettata verso il futuro. «Dopo il primo convegno sul termalismo, proseguiamo il nostro impegno per fare di Fiuggi un laboratorio permanente di innovazione turistica, attraverso la condivisione di visioni e best practice – dichiara Russo –. Questa nuova visione rappresenta una frontiera strategica anche per il rilancio della nostra destinazione e per attrarre nuovi target di viaggiatori attraverso una nuova interpretazione della vacanza attiva». Il convegno proporrà una rilettura dell’outdoor attraverso tre filoni interconnessi: le manifestazioni sportive all’aria aperta – dilettantistiche e professionistiche –, l’outdoor come stile di vita sano e un outdoor più lento e consapevole, ponendo un focus specifico su discipline quali MTB, running, golf, nordic walking e trekking. In questo quadro, l’outdoor diventa strumento di sviluppo territoriale, capace di connettere natura, infrastrutture ed eventi, aprendo nuove opportunità per il turismo, il MICE (Meetings, Incentives, Conferences, Exhibitions), il settore dei viaggi d’affari, e in particolare il modello bleisure (business+leisure), la tendenza che combina impegni lavorativi con le vacanze. In questo scenario, Fiuggi si presenta come contesto ricco di asset strategici: una rete di cammini, sentieri e antiche vie, da percorrere in bici o a piedi, che attraversano l'intera Ciociaria, un campo da golf di rilevanza internazionale e un nuovo Palacongressi che aprono a opportunità di sviluppo legate a un mice sempre più integrato con il territorio e orientato al modello Bleisure. L'outdoor diventa così strumento di connessione tra natura, infrastrutture, eventi e sviluppo locale. L'Ambasciatori Place Hotel, tra i fondatori dell'associazione, ospita questo secondo appuntamento nazionale, sottolineando il ruolo strategico delle strutture ricettive nel processo di rinnovamento: luoghi dove l'ospitalità incontra la cultura del benessere e della rigenerazione.   [post_title] => Pro Fiuggi punta su nuovi modelli di vacanza attiva, il 10 marzo focus sull'outdoor [post_date] => 2026-02-20T09:44:52+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1771580692000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "alpitour via alloperazione thailandia natale un charter phuket focus sui resort bravo seaclub" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":73,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1471,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"508121","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" \r\n\r\n[caption id=\"attachment_508124\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Blau Gran Hotel Las Caldas[/caption]\r\n\r\nRadisson Individuals è entrato nel mercato spagnolo accogliendo nel proprio portafoglio il Blau Gran Hotel Las Caldas, a member of Radisson Individuals, e il Blau Hotel Las Caldas, a member of Radisson Individuals: due strutture incentrate sul benessere situate nella valle di Las Caldas, a pochi minuti da Oviedo. Questo debutto di rilievo sottolinea l’impegno del Radisson Hotel Group nell’ampliare un’offerta alberghiera di carattere in destinazioni d’eccezione.\r\nI due hotel\r\nUnendo oltre 250 anni di storia al comfort contemporaneo, i due hotel offrono 156 camere e suite, ampi giardini,  strutture termali e versatili spazi per eventi, creando un rifugio moderno per i viaggiatori in cerca di natura, benessere e autentiche esperienze asturiane.\r\n\r\n«Lanciare Radisson Individuals in Spagna con due hotel è una dichiarazione forte della nostra ambizione per questo mercato - afferma Joep Peeters, chief operating officer, franchise, Radisson Hotel Group -. Il marchio riunisce proprietà con identità forti e carattere locale sotto un impegno condiviso verso qualità, servizio e attenzione ai dettagli. Il debutto di questi hotel sotto il marchio di Radisson riflette il nostro focus nel collaborare con destinazioni distintive che combinano heritage, personalità e un fascino duraturo».","post_title":"Radisson Individuals, prime due strutture sul mercato spagnolo","post_date":"2026-02-24T12:34:04+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1771936444000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"508075","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\n[caption id=\"attachment_508082\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Luigi Deli[/caption]\r\n\r\nVolonline Group archivia il 2025 con 190 milioni di euro di giro d’affari complessivo, pari a una crescita del  31% rispetto al 2024.\r\n\r\nIl gruppo guidato da Luigi Deli guarda già al 2026 in modo positivo: il mese di gennaio ha registrato un incremento del 45%. Nel dettaglio per brand e segmento di prodotto, l’Egitto – in particolare le crociere sul Nilo e il mar Rosso – ha contribuito in modo significativo al +57% di Teorema Vacanze, insieme agli escorted tour.\r\n\r\nAltro brand che ha registrato un forte incremento è Volonclick, con un +32%, grazie soprattutto alle vendite di pacchetti volo+hotel. Reisenplatz è cresciuto del 27%, con prenotazioni concentrate su Italia, Spagna, Giappone, Usa, Marocco, Svezia, Egitto, Regno Unito e Thailandia. La biglietteria aerea ha registrato un +15%, sostenuta dai gruppi, mentre Mrh Group, il network di agenzie, ha segnato un +20%, grazie anche all’ingresso di nuove agenzie di viaggi. Il segmento tailor made ha segnato un +18%, trainato soprattutto dai gruppi.\r\n La strategia\r\nLuigi Deli, founder & ceo di Volonline Group ha commentato: «Quella del gruppo è ancora una tipologia di viaggio che solo il tour operating strutturato è in grado di gestire, grazie alla capacità di aggregazione e alla gestione completa della logistica secondo un’economia di scala che consente di proporre un pacchetto completo e con un costo finale competitivo. Nel nostro caso la maggior parte dei gruppi venduti nel 2025 sono stati di piccole dimensioni, massimo venti partecipanti e la crescita è senz’altro dovuta all’ampia disponibilità di soluzioni presenti nel sistema, che può contare su oltre 100 dmc partner e quasi 4.000 tour in tutto il mondo. Tengo a sottolineare che in generale tutte le nostre piattaforme sono aumentate del  48% nel 2025 rispetto al 2024».\r\n\r\nSecondo Luca Adami, chief strategy, technology e marketing officer del gruppo, i driver della crescita 2025 sono riconducibili a diversi fattori chiave: «Innanzitutto l’attività di tutto l’ufficio sviluppo e commerciale, motore di qualsiasi azienda. In secondo luogo c’è un nuovo asset strategico ed è oggi rappresentato dall’alberghiero – tra singoli servizi e tour operation - che ha superato i 60 milioni di euro di fatturato (pari al 31,5% del giro d’affari complessivo) e sta progressivamente rendendo il gruppo sempre più competitivo. In terzo luogo, la progressiva digitalizzazione, che rende scalabili la rapidità di risposta e la gestione delle prenotazioni sotto data: l’agenzia di viaggio pretende oggi tempestività e spesso si confronta con un cliente che ha già effettuato un preventivo online a cui deve dare un riscontro pressoché immediato. Quarto elemento è la capacità di intercettare e soddisfare i bisogni del cliente: la nostra completezza e l’ampia copertura di prodotto e servizi turistici ci consente di proporre soluzioni perfettamente in linea con ogni esigenza. Infine, il fattore chiave, che anche nell’era del AI agentica è il nostro team: affiancato da senior di grande esperienza e costantemente aggiornato grazie alla nostra Academy interna».\r\n\r\nPer il 2026, il Gruppo registra una marcata tendenza verso l’advance booking, con numerose prenotazioni già confermate. In controtendenza rispetto ad altri mercati, Volonline segnala, inoltre, un andamento positivo delle prenotazioni verso gli Stati Uniti, non solo per i singoli servizi ma anche per soluzioni più strutturate.","post_title":"Volonline Group: giro d’affari a 190 milioni di euro","post_date":"2026-02-24T11:12:11+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1771931531000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507992","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Con il numero di visitatori previsto in crescita fino a livelli record nel 2026, molte località europee stanno pianificando o hanno già introdotto tasse turistiche per compensare l’impatto. Queste tariffe extra vengono spesso trascurate quando si programma un viaggio, ma possono sommarsi rapidamente.\r\nEcco un riepilogo completo di tutte le tasse turistiche di cui i viaggiatori dovrebbero essere a conoscenza in Europa quest’anno.\r\n\r\nLa tassa per i visitatori giornalieri di Venezia torna nel 2026\r\nIl consiglio comunale di Venezia ha confermato che la tassa per i visitatori giornalieri, introdotta nell’estate 2024, tornerà ancora nel 2026. Quest’anno, il numero di giorni in cui la tassa sarà applicata è stato esteso a 60, rispetto ai 54 del 2025. Sono previste numerose esenzioni: non devono pagare la tassa i residenti, i visitatori nati a Venezia, studenti e lavoratori, così come i turisti che hanno prenotazioni in hotel o altre sistemazioni.\r\nI visitatori possono “prenotare” il loro giorno a Venezia su una piattaforma dedicata. La tariffa è di 5 €, che raddoppia a 10 € per i turisti che non effettuano la prenotazione almeno quattro giorni prima.\r\n\r\nBucarest introduce una tassa fissa per l’alloggio\r\nNel 2026, i turisti che soggiorneranno negli alloggi a Bucarest dovranno pagare 10 lei rumeni (circa 2 €) a notte. A differenza di molte altre città, la tassa non varia in base al prezzo dell’alloggio.\r\nL’imposta sarà raccolta dai fornitori di alloggi, dalle piattaforme di prenotazione online come Airbnb e Booking.com, o dalle agenzie di viaggio.\r\nSecondo i media locali, il mancato pagamento può comportare multe fino a 1.500 lei (circa 294 €) per le persone fisiche o 4.000 lei (circa 785 €) per le imprese. I visitatori giornalieri dovranno pagare la tassa dal venerdì alla domenica nei mesi di aprile, maggio, giugno e luglio.\r\n\r\nLa Norvegia approva una tassa turistica\r\nLa Norvegia ha approvato una nuova tassa che permette ai comuni di introdurre un’aliquota del 3% sui soggiorni notturni nelle “aree particolarmente interessate dal turismo”.\r\nLa legge consente alle autorità locali di applicare la tassa a loro discrezione, quindi alcune destinazioni potrebbero scegliere di non farlo. La tariffa sarà aggiunta ai costi dell’alloggio, esclusi tende e roulotte.\r\n\r\nTenerife introduce un’eco-tassa per escursionisti\r\nI turisti dovranno pagare un’“eco-tassa” per percorrere i sentieri più popolari del Parco Nazionale del Teide a Tenerife nel 2026. Il parco, che comprende il vulcano Teide-Pico Viejo, è il sito naturale più visitato delle isole. La tassa è fissata a un massimo di 25 € a persona. Alcuni sentieri prevedono tariffe differenti.\r\n\r\n\r\n \t\r\nUn’escursione non guidata sul sentiero verso la cima del vulcano (il percorso “Telesforo Bravo”) costa 15 €, mentre una visita guidata costa 10 €.\r\n\r\n \t\r\nL’escursione Montaña Blanca-Rambleta costa 6 € nei giorni feriali e 10 € nei fine settimana e nei giorni festivi.\r\n\r\n\r\nI residenti di Tenerife e i bambini sotto i 14 anni entrano gratuitamente, e i residenti delle Canarie hanno accesso a tariffa ridotta.\r\n\r\nMilano aumenta la tassa turistica per il 2026\r\nAll’inizio dell’anno, Milano ha aumentato la tassa turistica per finanziare le infrastrutture legate ai Giochi Olimpici Invernali. L’incremento si applica solo nel 2026 e solo agli alloggi situati entro 30 km dai siti olimpici.\r\n\r\nBruxelles aumenta la tassa turistica\r\nDa gennaio 2026, la tassa turistica esistente a Bruxelles aumenta di 1 € a notte, portando la tariffa per i soggiorni in hotel a 5 € a notte e 4 € per alloggi privati e campeggi.\r\nLa tassa si applica a ogni unità di alloggio, definita come “una camera da letto o uno spazio organizzato per dormire”.\r\n\r\nBarcellona aumenta la tassa cittadina\r\nLa tassa cittadina di Barcellona aumenterà a 5 € ad aprile 2026. Lo scorso anno, il consiglio comunale aveva approvato un piano per aumentare la tassa di 1 € all’anno fino a raggiungere 8 € nel 2029.\r\nI visitatori della città spagnola devono inoltre pagare la tassa regionale catalana, che è anch’essa in aumento.","post_title":"Nuove tendenze: grandi Paesi e città aumentano le tasse per il turismo","post_date":"2026-02-23T11:29:10+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1771846150000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507929","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_507930\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Gianna Forlastro e Manila Salvatelli[/caption]\r\nEasyweeks tour operator, attivo dal 2011, rafforza il suo posizionamento nel turismo sostenibile con una programmazione che spazia dal Nord Europa all’America Latina, passando per l’Oceano Indiano. Il riconoscimento del Green Travel Award 2026 – Premio Gist per le eccellenze del turismo sostenibile e responsabile, conferma l’autorevolezza dell’operatore nel proporre esperienze di viaggio autentiche, sostenibili e di qualità.\r\n«Ricevere il Green Travel Award conferma un percorso iniziato oltre quindici anni fa, quando parlare di turismo sostenibile era una scelta coraggiosa. Continuiamo a credere che il viaggio debba generare valore per i territori, le comunità locali e i nostri viaggiatori» afferma Manila Salvatelli, ceo di Easyweeks.\r\nI pacchetti dedicati al Nord Europa rappresentano il cuore dell’offerta e fanno parte di una programmazione internazionale che unisce sostenibilità, autenticità e varietà geografica. Realizzati con partner locali certificati, prevedono soggiorni in strutture di charme ecosostenibili, attività nella natura come hiking, floating, husky safari, passeggiate con le renne, fire camp e avvistamento dell’aurora boreale, raccolta di frutti di bosco e incontri con i Sami.\r\n«I nostri itinerari sono progettati per garantire un equilibrio reale tra esperienza, comfort e rispetto dell’ambiente, lavorando esclusivamente con fornitori locali certificati» sottolinea Gianna Forlastro, general manager di Easyweeks.\r\nGrande attenzione è riservata anche all’enogastronomia a km 0, guidata da chef locali, e alla scelta dei vettori aerei, privilegiando compagnie come Finnair, attiva nella riduzione delle emissioni e nell’utilizzo di carburanti sostenibili Saf con l’obiettivo net zero entro il 2050.\r\n\r\nE-sense of Travel 2026\r\nI programmi della collezione E-sense of Travel 2026, tra cui Ruska ed Aurore, Mondo Sami, Arctic Route, Happiness Finnish Tour, Sole di Mezzanotte e Grande Nord, Le Tre Lapponie e Affascinante Islanda, confermano il focus su esperienze immersive e sostenibili.\r\nIl mercato conferma la validità della strategia: oltre il 50% dei viaggiatori cerca opzioni green e il 78% privilegia alloggi eco-friendly, in un settore in continua crescita con tassi annui intorno al 20%.\r\nCoerentemente con questa filosofia, Easyweeks adotta un approccio digital first, con Easyweek.it online dal 2011, evitando cataloghi cartacei e inviando documenti esclusivamente in formato digitale, riducendo ulteriormente l’impatto ambientale.\r\n«Con i nostri Happiness Finnish Tour, proponiamo un modo di viaggiare più consapevole e autentico, dove la destinazione diventa esperienza di benessere, connessione e sostenibilità, confermando la leadership dell’operatore nel turismo nordico e sostenibile» conclude Gianna Forlastro.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n(Quirino Falessi)\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n","post_title":"Easyweeks consolida la strategia green nel Nord Europa","post_date":"2026-02-23T09:30:23+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1771839023000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507869","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Memoria e innovazione insieme nella XII edizione di Btm Italia,  di scena a Bari  Fiera del Levante, dal 25 al 27 febbraio. Il tema di quest’anno, ri~genera, è un invito a costruire un turismo capace di custodire la propria identità trasformandola in leva strategica per il futuro. Un ponte tra memoria e innovazione, tradizione e sostenibilità, esperienza e nuove traiettorie di sviluppo.\r\nCon oltre 16.000 metri quadri di area espositiva, 9 sale conferenze, 8 aree tematiche, oltre 100 eventi eventi e più di 400 relatori, Btm 2026 sarà la piattaforma per presentare prodotti e servizi, dialogare con stakeholder del turismo nazionale e internazionale, intercettare buyer qualificati: oltre 120 quelli hosted, principalmente dall’Europa, ma anche da Usa, Canada, Brasile e paesi orientali.\r\nL'evento, sostenuto da Pugliapromozione, è pensato per favorire approfondimento e crescita professionale attraverso workshop, meeting, talk e tavole rotonde con esperti di primo piano, in un format consolidato che ogni anno evolve mantenendo centrale la qualità dei contenuti e delle relazioni.\r\n\r\nLe sezioni\r\nConfermate le sezioni che rappresentano l’identità trasversale della manifestazione: Gusto, dedicata all’universo enogastronomico; Say Yes, (a cura di Antonio Marzano e Floriana Panza), focalizzata sui trend del wedding tourism; Travel Trade, cuore operativo per tour operator, agenzie di viaggio e buyer internazionali; Area Extra, con focus sulla ricettività diffusa e sul settore extralberghiero; ATI – Apulia Tourism Investment, promossa da Vestas Consulting & Hospitality, dedicata agli investimenti nell’ospitalità; Hotel 4.0 by Smart Building Italia, incentrata su innovazione tecnologica ed efficientamento energetico delle strutture ricettive.\r\nIl 25 febbraio debutta il b2b mice, dedicato al turismo congressuale e al mondo dei meeting, incentive, congressi ed eventi.\r\nNuovi tasselli arricchiranno la già ricca formula di Btm: la sezione Turismo Nautico e lo spazio Outdoor.\r\nSi rinnova la partnership con il ministero del turismo, con il ministro Daniela Santanchè che interverrà in presenza la mattina del 25, ed Enit, che vedrà la partecipazione dell’a.d. Ivana Jelinic. Si consolida anche la collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale con un focus dedicato al turismo delle radici. Per il travel trade confermato il patrocinio di Astoi e la collaborazione con Aidit.\r\n ","post_title":"Il mondo del turismo si incontra alla Fiera del Levante di Bari","post_date":"2026-02-20T13:20:07+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1771593607000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507861","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"«Il turista cinese ama molto l'Italia ed è curioso, torna nel nostro paese anche due o tre volte per scoprire cose nuove e destinazioni meno conosciute. - spiega Paolo Audino, consulente editoriale del Gruppo Travel e parte dell'advisory board di Bit - Bisogna conoscere le sue caratteristiche per lavorare con il mercato cinese: un viaggio in Cina è il modo migliore per comprendere la società locale e il ruolo della consulenza di Value China, ideata e gestita da Luca Qiu. Value China aiuta le aziende a lavorare al meglio con il mercato cinese, che ha grandissime potenzialità.\r\n\r\nI viaggiatori che hanno come motivazione il turismo culturale sono il 3%, che in Cina significa decine di milioni di persone! È un mercato con dimensioni e caratteristiche uniche». L’economia della Cina è passata da un basso reddito a un grande dinamismo. Il settore turistico si evolve con il desiderio di viaggiare della popolazione, perché la nuova classe media ha maggiore potere d’acquisto e sta ridefinendo le priorità di consumo. Per il 2026 è prevista una crescita del turismo outbound, trainata dall’ampliamento delle esenzioni dal visto e da una valuta più forte. Secondo i dati di Statista il volume del mercato, che ha raggiunto 159,9mld di dollari nel 2025, arriverà ai 181,7 nel 2029, con una crescita annua del 3,24%.\r\n\r\nI viaggi transfrontalieri verso Hong Kong e le destinazioni a lunga percorrenza - tra cui l’Europa - sono stati 155mln nel 2025, saranno tra i 165 e i 175mln in questo 2026 ed entro il 2031 la Cina è destinata a diventare il primo mercato mondiale dei viaggi e del turismo, anche grazie a fattori strutturali e culturali. Nel corso del panel della Bit Luca Qiu, China advisor & ceo di Value China ha indicato le previsioni di crescita del mercato dell’hospitality, il profila del turista cinese con la sua capacità di spesa e i trend di consumo; ha fatto un focus sui viaggi e lo shopping di lusso e ha presentato l’ecosistema digitale per il turismo.\r\n\r\n«In questi anni il mercato cinese dell'hospitality è cambiato moltissimo, anche grazie all’avanzata digitalizzazione: diversamente da quanto avviene in Occidente l’Ai è lo strumento con il quale vengono raccolte tutte le informazioni sulle destinazioni turistiche e si pianifica il viaggio. - spiega Qiu - Gli operatori del settore occidentali che operano sul mercato cinese devono acquisire la conoscenza tecnica per inserire le proprie proposte all'interno di queste piattaforme, che propongono diverse esperienze: dal buon ristorante alla camera d’hotel con la vista migliore; l’ota stessa ha l'Ai integrato. Inoltre la Cina è un mercato dinamico dove i sistemi di Ai si sono evoluti rapidamente e sono cambiate le condizioni di utilizzo.\r\n\r\nI turisti cinesi, quando vengono in Italia, cercano i ristoranti e i servizi sull’Ai cinese; gli operatori che riusciranno a essere presenti sulle piattaforme cinesi saranno avvantaggiati. L’economia cinese è diventata molto forte ed è cresciuta tanto la classe media: le priorità sono cambiate e il turismo fuori dalla Cina è una voce di spesa sempre più importante.\r\n\r\n\r\n\r\nIl profilo del turista cinese\r\nDopo il calo importante legato alla pandemia è in corso una forte crescita. In primo piano il viaggiatore della Gen Z: sempre connesso, ama le offerte last-minute e si lascia ispirare dalle piattaforme RedNote e Douyn. La Gen Z cinese è certamente diversa da quella occidentale e arriva dalle città principali del paese. Oggi la Cina è divisa in città di diverse fasce: prima ci sono Shanghai, Pechino e Shenzhen - che hanno avuto un rapido sviluppo - poi ci sono le città di seconda e terza categoria.\r\n\r\nIl turista cinese è un viaggiatore cauto che cerca chiarezza e assistenza: vuole muoversi tranquillo e l’immagine dell’Italia non corrisponde appieno a questa esigenza a causa della piccola criminalità, come gli scippi. È un problema per il sistema turistico italiano. - sottolinea Qiu - Sono in crescita le vacanze familiari: vengono scelte destinazioni minori con precise caratteristiche, si guarda al rapporto qualità/prezzo e si pianifica con largo anticipo. Il viaggiatore cinese ama il lusso, vuole fare delle esperienze diverse da quelle che hanno fatto i suoi conoscenti; sceglie il relax, il wellness e lo shopping. Per quanto riguarda in budget il turista cinese guarda al rapporto tra il prezzo e quello che riceve. Sta aumentando il turismo femminile - con l’apporto di molte influencer - e quello dei viaggiatori senior: le piattaforme cinesi sono molto complete e di facile utilizzo e organizzano anche servizi di trasporto, visita a musei con il “salta fila” e momenti di shopping.\r\n\r\nIl nuovo turista cinese si muove in piccoli gruppi e ha una conoscenza più dettagliata della destinazione. Cerca esperienze fuori dall'ordinario e le posta sulla propria pagina social inserendosi nell’attuale fenomeno detto “daka”, dove l’apparenza supera l’esperienza: molti giovani, in particolare donne, scelgono hotel e location soprattutto per creare contenuti online che arricchiscano la propria identità digitale. In questo modo le destinazioni turistiche diventano virali sui social e i contenuti generati dagli utenti (ugc) trasformano ogni visita in una leva di visibilità online. È una tendenza da cavalcare e, per farlo, bisogna ripensare l’esperienza turistica mettendo a punto location dal design distintivo, esperienze condivisibili, narrazioni personalizzate e itinerari daka-friendly.\r\n\r\n\r\n\r\nL’ecosistema digitale del turismo cinese\r\n«In Cina non abbiamo Google, Instagram o Facebook: per essere presenti all'interno dell'ecosistema cinese bisogna lavorare con le piattaforme esistenti. Anni fa il governo cinese ha deciso di creare un firewall per proteggere il mondo internet cinese; l’ecosistema gestisce un solo paese e non il mondo intero - come accade con Google - quindi è più semplice e ha portato alla nascita di ecosistemi paralleli; per l’operatore occidentale è necessario strutturare la propria comunicazione e la propria presenza all'interno delle piattaforme cinesi.\r\n\r\nLe piattaforme più importanti per la ricerca turistica sono Xiaohongshu - molto simile a Instagram per macro funzionalità - e Douyin, che è la piattaforma gemella di TikTok, uno dei grandi driver per prenotare e invogliare il turista cinese a fare una scelta piuttosto che un'altra. Poi abbiamo Ctrip, l'ota che ha più servizi legati al mondo turistico. È tutto molto semplice e si paga direttamente sulla piattaforme, che hanno dinamiche di marketing e di engagement molto diverse e meno frammentate rispetto alle ota occidentali. RedNote è una delle principali piattaforme, simile a Instagram; nata come piattaforma di recensioni per il make-up e poi evolutasi.\r\n\r\nInfine, la piattaforma principale usata in Cina è WeChat: paghi, prenoti il taxi, hai la loyalty card di Starbucks, paghi la bolletta elettrica, prenoti il dottore … è fondamentale e, inizialmente, era la piattaforma attraverso la quale le destinazioni si promuovevano sul mercato cinese. - conclude Qiu - Oggi è più legata all’uso quotidiano: ci sono la versione di WeChat di Ctrip, la versione WeChat delle ota e quella per prenotare le destinazioni alberghiere in Cina. È una sorta di super applicazione».\r\nChiara Ambrosioni","post_title":"Value China parla del turista cinese alla Bit: Ai, comportamenti d’acquisto e insights per l’hospitality","post_date":"2026-02-20T13:18:42+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1771593522000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507857","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Alpitour pronto alla quotazione in Borsa? Sembrerebbe proprio di sì, almeno a giudicare dalle ultime dichiarazioni di Giovanni Tamburi, fondatore e a.d. di Tip Tamburi Investment Partners, che controlla Alpitour World. «Nel corso del 2026 o del 2027 ci sarà molta più attenzione per le società a media capitalizzazione. Noi non abbiamo urgenza per cui in un arco di 18 mesi è molto probabile si faccia l’operazione – spiega Tamburi in un intervento riportato dal Sole 24Ore –. Ritengo che Alpitour debba fare parte delle società con un buon flottante, con l’offerta di una quota più vicina al 40% che al 20%. Penso a una quota significativa, in parte con un aumento di capitale, in parte con cessione di azioni». Su un punto tamburi è categorico: «Come Tip vogliamo rimanere azionisti di Alpitour».\r\n\r\nLa dichiarazione giunge a seguito dell'importante crescita messa a segno da Alpitour negli anni del post pandemia. «Il 2025 è stato il migliore anno nella storia del gruppo, che ha raggiunto i 2,3 miliardi di euro di ricavi con un Ebitda al 7%, pari a 162 milioni con una crescita del 17,6% – sottolinea l’a.d. di Alpitour, Gabriele Burgio –. Tra italiani e stranieri i clienti che ci hanno scelto per viaggiare sono stati 3,3 milioni».\r\n\r\nMalgrado la lunga strada già percorsa, i tempi sono maturi per un ulteriore innalzamento dell’asticella sugli obiettivi 2026. «Quest’anno puntiamo a un +10% del fatturato secondo un percorso di avvicinamento ai 3 miliardi previsti dal piano industriale. Nella stagione invernale i clienti della divisione Tour operating sono cresciuti dell’11% mentre i ricavi dell’8%, con le prenotazioni estive che in media vedono un +13% rispetto al 2025 e un +24% per i pacchetti vacanze mare in Italia».\r\nVerso il 2030\r\nAl 2030 gli obiettivi indicano 3 miliardi di ricavi con un Ebitda al 7%, poco più di 200 milioni con il passaggio intermedio di circa 2,5 miliardi di fatturato nel 2026. La maggior parte delle prenotazioni per l’estate 2026 sceglie i villaggi e resort in Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia mentre chi ha un budget un po’ più contenuto opta per Tunisia ed Egitto. «Sono alternative molto importanti. Nel 2025 abbiamo portato 300 mila clienti in Egitto e quest’anno potremmo arrivare a 350-360 mila».\r\nIl piano di investimenti\r\nIl piano industriale di Alpitour World prevede nell’arco dei prossimi 5 anni investimenti per circa 450 milioni, a una media di 80-90 milioni per ogni anno. Tali risorse saranno da destinarsi sia all’acquisizione di nuove strutture alberghiere, sia al restyling di quelle già in portafoglio. Una parte del totale sarà però riservato all’innovazione tecnologica.\r\n\r\n«Abbiamo acquistato nel 2025 due nuove strutture di pregio e siamo in trattativa per altre strutture – aggiunge Burgio nel suo intervento riportato dal Sole 24Ore –. Il 95% dei clienti dei nostri hotel cinque stelle è straniero e a fine 2027 dovremmo arrivare a 15 alberghi a 5 stelle, numero sufficiente per creare una catena nazionale del lusso». La divisione hôtellerie ad oggi conta 27 alberghi, di cui ad oggi nove sono a 5 stelle nella collezione VRetreats, con diverse strutture associate con brand internazionali come Hyatt e nei circuiti Small Luxury Hotels Collecion e Leading Hotels of the World.\r\n\r\nSul fronte digitale infine,  la società ha puntato in maniera decisa sull’IA con un team che conta circa 200 fra tecnici ed esperti.","post_title":"Alpitour pronto alla quotazione. Burgio: «Verso i 3 miliardi di fatturato»","post_date":"2026-02-20T12:10:09+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1771589409000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507847","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_507848\" align=\"alignleft\" width=\"450\"] Silvio Carletto, Paolo Bongioanni, il ministro Santanchè e Gianluca Caramanna[/caption]\r\n\r\nDa circa un anno, Paolo Bongioanni affianca alle deleghe al commercio, sport, post olimpico e agricoltura anche quella al turismo della regione Piemonte, guidando un assessorato strategico che unisce due pilastri dell’identità regionale e mette in relazione politiche rurali e attrazione turistica, promuovendo in modo integrato territorio, eccellenze agroalimentari e sviluppo economico.\r\n\r\n«Il Piemonte ha grandi potenzialità e una grande trasversalità di prodotto: dalla montagna ai laghi, dalle colline alle città d’arte, con un’offerta enogastronomica e sportiva di primo piano», sottolinea l’assessore, evidenziando anche l’intesa con la Regione Liguria per un’offerta integrata mare-monti, leva strategica di diversificazione e destagionalizzazione.\r\n\r\nLa regia è condivisa con Visit Piemonte, agenzia di promozione della regione presieduta da Silvio Carletto, ed è sostenuta da numeri in crescita: nel 2025 si registrano 6,28 milioni di arrivi (+5%) e circa 17 milioni di presenze (+7%), con oltre il 55% dei pernottamenti dall’estero. Determinante anche l’impatto delle Nitto ATP Finals a Torino, che hanno generato 591,1 milioni di euro di ricadute economiche (+17,5% sul 2024) e picchi di occupazione alberghiera superiori all’80% nel weekend finale.\r\nPosizionamento europeo\r\nLa priorità è rafforzare il posizionamento europeo e internazionale del Piemonte, rendendo l’Osservatorio turistico regionale uno strumento strategico per orientare mercati, prodotti e fasce di prezzo, così da consolidare la presenza nei Paesi dove la regione è già conosciuta e penetrare quelli ancora da sviluppare.\r\n\r\nDopo la Bit, il calendario 2026 prevede 66 appuntamenti tra turismo, agricoltura ed enogastronomia, con focus su Vinitaly dal 12 aprile, dove per la prima volta parteciperanno insieme ai consorzi vinicoli anche le ATL. «Proseguiremo con una serie di grandi eventi oltreoceano – conclude Bongioanni – per rafforzare l’identità del Piemonte e promuoverlo come regione dal respiro internazionale».\r\n\r\nTra i temi chiave, l’outdoor, oggi non più di nicchia, che consente di valorizzare l’intero territorio attraverso percorsi ciclabili, strade bianche e itinerari di grande fascino. Grazie ai fondi ministeriali saranno messe in risalto realtà come Cuneo con la Via del Sale – strada bianca che collega Limone Piemonte a Ventimiglia, percorribile a piedi, in bici o con veicoli motorizzati – il Torinese con la Strada dell’Assietta – ex tracciato militare in parte sterrato che corre a oltre 2.000 metri di quota lungo il crinale tra Val di Susa e Val Chisone – e Alessandria, che si sta strutturando per offrire al mercato internazionale una rete di strade turistiche regolamentate negli accessi e contingentate.\r\n\r\n \r\n\r\nFederica De Luca","post_title":"Bongioanni (Piemonte): «Abbiamo una grande trasversalità di prodotto»","post_date":"2026-02-20T10:58:57+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1771585137000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507787","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L'Ambasciatori Place Hotel di Fiuggi farà da sfondo il 10 marzo al convegno  \"Destinazione Outdoor, tra presente e futuro. Visioni, pratiche e nuove culture dello stare all'aria aperta\" organizzato dall'Associazione ProFiuggi, dedicato all'outdoor.\r\n\r\nL'evento \"riunirà operatori locali e professionisti del settore in un confronto sull’outdoor come paradigma culturale e strategico trasversale, capace di generare nuove opportunità per il territorio e di ridefinire il modo in cui viviamo i luoghi, ci muoviamo e viaggiamo.\r\n\r\nL'iniziativa è promossa da ProFiuggi, l'associazione di imprese nata nell'aprile 2025 con l'obiettivo di unire le forze per il rilancio della destinazione termale. Con oltre 60 soci appartenenti all'intera filiera del turismo e guidati dal presidente Antonio Russo, ProFiuggi rappresenta una realtà imprenditoriale proiettata verso il futuro.\r\n\r\n«Dopo il primo convegno sul termalismo, proseguiamo il nostro impegno per fare di Fiuggi un laboratorio permanente di innovazione turistica, attraverso la condivisione di visioni e best practice – dichiara Russo –. Questa nuova visione rappresenta una frontiera strategica anche per il rilancio della nostra destinazione e per attrarre nuovi target di viaggiatori attraverso una nuova interpretazione della vacanza attiva».\r\n\r\nIl convegno proporrà una rilettura dell’outdoor attraverso tre filoni interconnessi: le manifestazioni sportive all’aria aperta – dilettantistiche e professionistiche –, l’outdoor come stile di vita sano e un outdoor più lento e consapevole, ponendo un focus specifico su discipline quali MTB, running, golf, nordic walking e trekking. In questo quadro, l’outdoor diventa strumento di sviluppo territoriale, capace di connettere natura, infrastrutture ed eventi, aprendo nuove opportunità per il turismo, il MICE (Meetings, Incentives, Conferences, Exhibitions), il settore dei viaggi d’affari, e in particolare il modello bleisure (business+leisure), la tendenza che combina impegni lavorativi con le vacanze.\r\n\r\nIn questo scenario, Fiuggi si presenta come contesto ricco di asset strategici: una rete di cammini, sentieri e antiche vie, da percorrere in bici o a piedi, che attraversano l'intera Ciociaria, un campo da golf di rilevanza internazionale e un nuovo Palacongressi che aprono a opportunità di sviluppo legate a un mice sempre più integrato con il territorio e orientato al modello Bleisure. L'outdoor diventa così strumento di connessione tra natura, infrastrutture, eventi e sviluppo locale.\r\n\r\nL'Ambasciatori Place Hotel, tra i fondatori dell'associazione, ospita questo secondo appuntamento nazionale, sottolineando il ruolo strategico delle strutture ricettive nel processo di rinnovamento: luoghi dove l'ospitalità incontra la cultura del benessere e della rigenerazione.\r\n\r\n ","post_title":"Pro Fiuggi punta su nuovi modelli di vacanza attiva, il 10 marzo focus sull'outdoor","post_date":"2026-02-20T09:44:52+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1771580692000]}]}}