27 March 2026

Israele scommette sull’autunno per tornare ai numeri del 2019

Con la prospettiva di concludere il 2023 allineati con i numeri pre-pandemia Israele accende i riflettori sulle attrattive della stagione autunnale, «periodo quanto mai ideale per visitare la destinazione» sottolinea Kalanit Goren Perry, direttrice dell’Ufficio nazionale israeliano per il turismo in Italia (nella foto).

Proprio in vista dei mesi di ottobre e novembre «la domanda dall’Italia si conferma elevata, ben prima quindi del tradizionale periodo di punta di Natale. Ed è anche più conveniente, sia per il clima meno caldo sia per la media dei prezzi. E i collegamenti aerei tra i due Paesi sono sempre numerosi, circa un centinaio alla settimana».

L’Italia si conferma «il sesto mercato più importante a livello mondiale per Israele e contiamo di tornare presto ai numeri del 2019 quando i visitatori italiani erano stati circa 190.000».

Intanto, non mancano le novità: «A Tel Aviv è operativa la prima linea della metro, una novità assoluta per la città e il Paese, che consente di raggiungere il centro dall’aeroporto in soli 15 minuti; e poi arriva direttamente al mare di Jaffa. Spostandoci a Gerusalemme, spicca la riapertura del Museo della Torre di Davide, totalmente rinnovato nella parte delle esposizioni permanenti e accessibile a tutti

Prossimo appuntamento con il trade «che incoraggio una volta di vendere questa destinazione così ricca di esperienze e possibilità», sarà in fiera Rimini il prossimo ottobre: «Al Ttg saremo presenti con uno stand di cui ho curato personalmente il design, insieme a dieci co-espositori tra cui sette dmc, due catene alberghiere e naturalmente El Al».

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