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23 novembre 2009 08:21
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PLURIENNALE ESPERIENZA IN AGENZIE DI VIAGGIO E TOUR OPERATOR CERCA LAVORO IN SETTORE TURISTICO. CONOSCENZA SISTEMA AS400 ESAMINA PROPOSTE IN MILANO E PROVINCIA. DISPONIBILITA’ IMMEDIATA.
CONTATTARE: 333 1290677; E-MAIL: BOMPIROSS2@HOTMAIL.COM
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La notizia arriva dopo che la holding aeronautica latinoamericana Abra Group ha reso noto che cinque dei sette A330neo in arrivo saranno assegnati a Gol. Si tratta dei primi widebody della compagnia aerea, che dispone attualmente di una flotta composta esclusivamente da Boeing 737.
Celso Ferrer, ceo di Gol, ha dichiarato in un post sui social media che questi aeromobili segnano un nuovo capitolo per Gol, che diventa così una «compagnia intercontinentale, collegando il Brasile all'Europa e al Nord America».
Gol ha già una forte presenza all'aeroporto di Galeao, dove opera su oltre 30 rotte domestiche e internazionali.
Abra, che sta anche impiegando due A330neo con Avianca, non ha specificato quando dovrebbero iniziare le consegne dei velivoli a lungo raggio. Wamos Air, altra compagnia del gruppo che opera con A330, sosterrà Gol nella sua strategia di internazionalizzazione.
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[post_content] => All Nippon Airways e The Pokémon Company presenteranno nel corso del 2026 tre nuovi Pokémon Jet con livree personalizzate per commemorare il 30° anniversario del brand Pokémon.
La collaborazione si fonda su una partnership iniziata nel 1998 con il primo Pokémon Jet al mondo. Ana opera attualmente il “Pikachu Jet NH” e l'“Eevee Jet NH” nell'ambito del progetto Pokémon Air Adventures, un'iniziativa dedicata a collegare persone e comunità in tutto il mondo. Ad oggi, un totale di otto aeromobili hanno sfoggiato livree speciali dedicate ai Pokémon.
«Questo progetto va oltre la semplice livrea: si tratta di creare un mondo coinvolgente che stimoli l'immaginazione, ispiri la curiosità e porti la gioia della scoperta ai nostri passeggeri durante tutto il loro viaggio”, ha affermato Keiji Omae, executive vice president of customer experience del vettore -. Che il viaggio sia cominciato sullo schermo di un Game Boy decenni fa o si stiano esplorando nuove regioni attraverso le app mobili, invitiamo tutti a vivere la prossima ‘avventura’ nel mondo reale con Ana. Molti dei passeggeri che volano con noi oggi sono gli stessi bambini che nel 1998 hanno ammirato con stupore il nostro primo Pokémon Jet».
Doppio anniversario
Il 2026 segna una pietra miliare per entrambe le aziende: oltre ad essere il trentesimo anniversario di Pokémon Rosso e Pokémon Verde, usciti il 27 febbraio 1996, quest'anno è anche il quarantesimo anniversario del primo volo internazionale di Ana.
La compagnia considera questa storica coincidenza come un'opportunità per esprimere gratitudine ai fan di tutto il mondo e creare nuove esperienze per la prossima generazione di viaggiatori, incentrate sul concetto: “Prova l'emozione e il divertimento del viaggio con Pokémon”.
Le livree dei nuovi jet traggono ispirazione dai giochi originali Pokémon Rosso, Verde e Blu: Pokémon Jet Red (Boeing 787-8): operativo sulle rotte nazionali in Giappone; Pokémon Jet Green (Boeing 787-9): operativo sulle rotte internazionali; Pokémon Jet Blue (Boeing 737-800): operativo sulle rotte nazionali in Giappone.
Oltre alle livree degli aeromobili, il progetto includerà campagne speciali che consentiranno ai passeggeri di immergersi completamente nel mondo di Ana e Pokémon.
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[post_content] => Flydubai archivia l'esercizio 2025 con un utile ante imposte di 591 milioni di dollari Usa; i ricavi totali hanno raggiunto i 3,7 miliardi di dollari, con un incremento del 6% rispetto ai dati 2024. L’utile dopo le imposte si è attestato a 531 milioni di dollari.
«I risultati di flydubai sono pienamente in linea con l’ampia visione economica di Dubai, in cui l’aviazione resta un pilastro fondamentale della strategia di crescita dell’emirato - ha commentato lo sceicco Ahmed bin Saeed Al Maktoum, presidente di flydubai -. Registrare il quinto anno consecutivo di forte redditività è una chiara testimonianza della strategia disciplinata e della resilienza operativa di flydubai.
Durante questo periodo, la compagnia ha saputo valorizzare la posizione di Dubai come principale hub aeronautico globale, riuscendo a intercettare una domanda passeggeri forte e costante. Allo stesso tempo, il vettore ha mantenuto un focus deciso sull’efficienza operativa, continuando a investire in modo oculato nella flotta, nella tecnologia, nel prodotto e nello sviluppo dei talenti per sostenere la sua ambiziosa crescita futura».
Ghaith Al Ghaith, ceo del vettore, ha inoltre aggiunto: «La nostra solida performance finanziaria riflette la resilienza del modello di business di flydubai e l’agilità del nostro team. Per tutto l’anno abbiamo saputo affrontare l’incertezza geopolitica, le persistenti difficoltà della supply chain e l’aumento dei costi di manutenzione, mantenendo al contempo efficienza operativa e slancio commerciale.
Siamo focalizzati su una crescita disciplinata e strategica, espandendo il nostro network e rafforzando la posizione di Dubai come hub aeronautico globale. Oggi colleghiamo 140 aeroporti a Dubai, facilitando commercio, turismo e scambi culturali, contribuendo in modo significativo alla crescita economica della città. Abbiamo inoltre effettuato importanti investimenti nella tecnologia, nell’innovazione e nelle capacità interne, migliorando ulteriormente l’esperienza del cliente».
Le prospettive 2026
«Guardando al 2026, la domanda di viaggio rimane solida nonostante le sfide in corso - ha osservato il ceo -. I fondamentali del nostro business sono forti e siamo ben posizionati per rispondere alla domanda sostenuta sia per i viaggi leisure sia business attraverso il nostro network.
Stiamo dando priorità agli investimenti in tecnologie basate sull’intelligenza artificiale, migliorando i nostri processi attraverso una digitalizzazione più avanzata e continuando a sviluppare il nostro personale, mantenendo i clienti al centro di tutto ciò che facciamo.
Prevediamo inoltre di ricevere 12 aeromobili nel 2026, in base ai programmi dei produttori. Sette di questi saranno Boeing 737 Max 9, aumentando la capacità della Business Class, e cinque saranno Boeing 737 Max 8. Questi aeromobili a maggiore efficienza energetica supportano sia le nostre ambizioni di crescita sia i nostri impegni in materia di sostenibilità. Aggiungeremo inoltre frequenze su alcune rotte selezionate e continueremo a valutare nuove opportunità di crescita, incluso il lancio di Bangkok entro la fine dell’anno, che rappresenterà un’importante porta d’ingresso nel Sud‑Est asiatico».
Dall'Italia, flydubai opera collegamenti per Dubai da Milano Bergamo, Napoli, Catania e Pisa, oltre a voli stagionali estivi da Olbia.
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[post_content] => Lot Polish Airlines si lascia alle spalle un 2025 da 11,7 milioni di passeggeri, pari ad una crescita del +9,4% rispetto al 2024. Lo scorso anno il vettore di bandiera polacco ha lanciato 9 nuove destinazioni e annunciato nuove rotte che saranno inaugurate nel 2026.
Grazie a un flusso continuo di ordini, la flotta della compagnia aerea crescerà di 55 aeromobili nei prossimi anni e i primi Boeing 737 Max 8 del vettore, con nuovi layout di cabina, stanno già prendendo il volo.
Lot ha ordinato un numero record di 55 aeromobili, con un'opzione per l'acquisto di altri 44 velivoli. Le consegne del Boeing 737 Max 8 sono iniziate a cavallo dell'anno: 13 macchine entreranno in servizio entro la metà del 2026. Nell'ultimo trimestre del 2026, la flotta a lungo raggio sarà ampliata con due Boeing 787-8 Dreamliner. Alla fine del 2025, il vettore ha avviato i lavori per l'introduzione degli Airbus A220, che costituiranno il nucleo della flotta regionale.
«"Questi risultati sono sicuramente qualcosa di cui possiamo essere orgogliosi: abbiamo trasportato 11,7 milioni di passeggeri, quasi il 10% in più rispetto all'anno precedente, abbiamo lanciato 9 nuove destinazioni e rafforzato la nostra presenza nelle regioni. Grazie al lancio del più grande programma di modernizzazione della flotta nella storia della compagnia aerea, saranno consegnati in totale 55 nuovi aeromobili, con un'opzione di acquisto di altri 44. Di conseguenza, entro la fine del decennio, Lot Polish Airlines gestirà una delle flotte di aeromobili più giovani d'Europa» ha dichiarato Michał Fijoł, ceo e presidente del Consiglio di amministrazione del vettore.
Quest'anno, grazie ai nuovi Boeing 787-8, la compagnia potrà inaugurare le nuove, attese rotte a lungo raggio: a maggio decollerà il collegamento per San Francisco, seguito da quello per Bangkok entro la fine dell'anno. Inoltre, il vettore ha già lanciato voli per Malaga e collegato Danzica con Istanbul. Bologna, Porto, Heraklion, Palma di Maiorca e Almaty saranno presto aggiunte al network. In linea con l'espansione del vettore negli aeroporti regionali, presto prenderanno il via i voli tra Cracovia e Madrid, Barcellona e Roma, mentre i passeggeri in partenza da Danzica potranno raggiungere Istanbul, Bruxelles, Oslo e Bergen.
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[post_content] => Il panel “La potenza del cinema nella narrazione dei territori” ha celebrato il potere delle immagini che rendono l’Italia protagonista sullo schermo e ha raccontato il ruolo delle Film Commission per il cinema, per il territorio e anche per il turismo.
«Una Film Commission è una struttura regionale che permette di presentarsi al mondo in forma coordinata, come sistema paese. - spiega Antonio Parente, dell’Apulia Film Commission - Abbiamo uniformato il modo di parlare con i produttori e unito gli strumenti finanziari e organizzativi per supportare shooting e sopralluoghi. Dopo un lungo lavoro condiviso oggi abbiamo 20 Film Commission in 21 regioni, operative e connesse. Quando arriva un produttore americano non si chiede dove sia il confine tra una regione e l'altra, lui vuole rendere economica e sostenibile la sua operazione. E noi agevoliamo il suo lavoro: aiutiamo le regioni a definire un supporto sostanziale con diversi servizi da un punto di vista economico e formale. Che si tratti di pubblicità, film, serie o lungometraggi d’autore».
Nel corso degli anni molte regioni italiane si sono trasformate da semplici location in ecosistemi produttivi permanenti, che attraggono produzioni anche internazionali, generando occupazione qualificata e attivando le filiere locali. Parlando del lavoro di ogni Film Commission Paolo Manera, della Film Commission Torino Piemonte, sottolinea: «Seguiamo tutte lo stesso modus operandi, con uno schema in cinque fasi. La prima è la “comunicazione”, quindi facciamo un grande lavoro per raccontare alle realtà locali - dalle scuole alle associazioni commercianti - quello che accadrà realizzando del materiale per il grande schermo, per le piattaforme e per i social media e quale sia il valore della ricaduta economica. Poi c’è la fase dei “sopralluoghi”, poi c’è il momento delle “riprese” e anch’esso crea turismo. Ben 5000 persone sono accorse per seguire lo shooting di Fast & Furious e potete immaginare le decine di telefonate di protesta... Fase quattro l’”uscita”: facciamo tante serate e anteprime per raccontarci e per fare in modo che tutti quelli che hanno lavorato alla realizzazione del film rivivano in una grande festa non le difficoltà delle interruzioni del quotidiano, ma le emozioni vissute. L’ultima fase, la quinta, è il farci promotori, come Film Commission, di mostre fotografiche, incontri con le scuole e iniziative che diventino cineturismo. A quel punto serie come Lidia Poët o Elisa di Rivombrosa - che sono stati i nostri cult - trovano un senso, perché diventano parte di un percorso; con questo sguardo abbiamo realizzato il portale “Italy for Movies”, che racconta il territorio italiano attraverso siti divenuti iconici grazie al cinema».
Parlando dell’equilibrio tra le produzioni cinematografiche e le esigenze del territorio Michaela Guenzi, della Fondazione Lombardia Film Commission, spiega come si tratti di un lavoro di grande diplomazia: «Ci cerchiamo vicendevolmente perché al produttore servono i nostri servizi sul territorio, mentre a noi servono i produttori e le loro storie proprio per raccontare il territorio, che - a seconda dei casi - può diventare contenitore o protagonista. Le Film Commission sono al centro del dialogo tra le istituzioni che gestiscono un patrimonio e i produttori che lo devono utilizzare. Noi come Lombardia Film Commission e territorio siamo giovani ma camaleontici per l’audiovisivo. A Milano abbiamo i tombini di Diabolik, a Pavia le Aquile Randagie di Gianni Aureli, a Crema Call Me By Your Name, al Campo dei Fiori di Varese il remake di Suspiria di Guadagnino».
«In Toscana abbiamo dovuto svincolarci dall'idea che il cinema potesse essere un'utile ancella ai fini turistici, perché il nostro scopo è l’arte cinematografica. - afferma Stefania Ippoliti di Toscana Film Commission - Dipendiamo molto dagli assessorati alla cultura, che collaborano con lo sviluppo economico e con la parte imprenditoriale delle industrie coinvolte dal cinema e anche con la parte turistica. La Toscana è una terra scelta da secoli dai visitatori di tutto il mondo, quindi non è facile dimostrare che aver accolto una certa produzione abbia prodotto un nuovo flusso di visitatori o abbia raggiunto un preciso target di pubblico. Quando abbiamo mosso i primi passi come Film Commission abbiamo dovuto prendere le misure sia per noi stessi che per i nostri interlocutori politici e capire dove potessimo dare il meglio».
E, ancora, l’esempio dell’Apulia Film Commission «È stata istituita nel 2008 - ricorda Antonio Parente - All’inizio abbiamo sottolineato la connotazione geografica e la bellezza del paesaggio, restituendo anche la regione all’Italia come luogo di vacanza, ma poi abbiamo visto come differenti prodotti audiovisivi possano ribaltare la nostra percezione dei luoghi. Penso alla trilogia salentina di Fernan Özpetek, che celebra la bellezza del barocco leccese e ha attirato tanti turisti americani per il riconoscimento che l’autore e regista ha avuto al al Tribeca Film Festival di New York. Anche Le indagini di Lolita Lobosco hanno ribaltato la percezione di Bari da parte dell’Italia».
I numeri del settore
In chiusura alcuni dati: il “Media tourism” - che spazia dal grande schermo alle piattaforme, fino ai social media - è un fenomeno misurabile. Secondo una ricerca di Jfc Tourism & Management in Italia genera circa 600 milioni di euro l’anno e 1,3 milioni di pernottamenti direttamente collegati a film e serie, oltre a 11 milioni di visite giornaliere nei luoghi delle produzioni: è il fenomeno del cosiddetto set-jetting. Guardando, in particolare, alla Toscana e alla Puglia, tra il 2023 e il 2025, la Toscana Film Commission ha registrato circa 150 produzioni l’anno, con un indotto economico medio di 10 milioni di euro annui. Le province più scelte sono state Firenze, Pisa, Lucca e Siena, che hanno ospitato produzioni come I Delitti del Barlume, Disclaimer, The Brutalist, Fbi International e Il Mostro. Mentre in Puglia, secondo l’Apulia Film Commission, tra il 2020 e il 2024 139 produzioni hanno generato 79,6 milioni di indotto diretto e 160 milioni di indotto indiretto. Ad esempio: le 50 giornate di lavorazione girate a Taranto de Il Commissario Ricciardi, hanno prodotto 1,66 milioni di euro di spesa locale.
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Vietnam Airlines ha finalizzato l'ordine di 50 Boeing 737 Max 8: un'operazione del valore di 8,1 miliardi di dollari a prezzo di listino. Le consegne dei nuovi aeromobili inizieranno nel 2030 e proseguiranno fino al 2032.
Con questa aggiunta la flotta della compagnia aerea salirà a oltre 150 aeromobili entro il 2030.
«Nei prossimi cinque anni, Vietnam Airlines punta a una crescita media annua a doppia cifra per i principali indicatori operativi, in linea con la forte espansione del mercato dell'aviazione vietnamita» sottolinea una nota del vettore.
Separatamente, Vietnam Airlines afferma di essere in trattative con Boeing per un potenziale ordine di aeromobili a fusoliera larga - del valore di circa 12 miliardi di dollari per 30 aeromobili - a sostegno della sua strategia di sviluppo del network internazionale.
La compagnia opera attualmente con 17 B787, tra cui i modelli -9 e i più grandi -10.
L'impegno per i 737 è stato reso noto per la prima volta a margine di una visita di Stato dell'ex presidente degli Stati Uniti Joe Biden in Vietnam nel 2023. All'epoca la compagnia aerea aveva firmato un memorandum d'intesa non vincolante con il costruttore aeronautico per un massimo di 50 jet 737 Max.
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[post_content] => Ryanair e Cfm (una joint venture al 50/50 tra la francese Safran Aircraft Engines e la statunitense GE Aerospace) hanno firmato un memorandum of understanding per un accordo pluriennale e multimiliardario sui servizi relativi ai materiali dei motori, in base al quale Cfm supporterà il programma di manutenzione dei motori di Ryanair, che prevede anche l'apertura di 2 officine mro per i motori, che Ryanair aprirà a partire dal 2029 per supportare la sua flotta di quasi 2.000 motori B737.
Questo accordo pluriennale prevede che Ryanair si impegni ad acquistare tutti i suoi pezzi di ricambio per i motori direttamente da Cfm, nell’ambito di un contratto che supporterà la crescita della flotta Ryanair fino a 800 aeromobili della famiglia Boeing 737 e oltre 2.000 motori Cfm.
Il contratto coprirà gli attuali e i futuri motori Cfm56-7B e Leap-1B, installati rispettivamente sui Boeing 737 NG e Max della compagnia.
Ryanair prevede inoltre di assumere direttamente da Cfm la manutenzione di questi motori quando aprirà 2 officine Mro per motori in Europa verso la fine di questo decennio. Nel corso della durata dell’accordo, Ryanair prevede di impegnarsi all’acquisto di pezzi di ricambio per un valore superiore a 1 miliardo di dollari all’anno direttamente da Cfm.
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[post_content] => Neos ha stretto una partnership con CPFlight per l’installazione di due simulatori firmati dall’azienda italiana, leader mondiale nel settore della simulazione aerea. Si tratta di strumenti di ultima generazione, progettati per riprodurre fedelmente le condizioni operative e consentire un addestramento di altissimo livello.
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Con l’ingresso dei due nuovi simulatori CPFlight nel proprio Training & Operations Center, Neos rafforza il proprio profilo come importante vettore dello scalo di Milano Malpensa per capacità offerta e prosegue la strategia di investimento nella formazione dei piloti, nella sicurezza operativa e nell’evoluzione delle proprie risorse interne. Un investimento che guarda al futuro e che consolida la volontà della compagnia di costruire un ambiente di lavoro moderno, dinamico e orientato alla crescita.
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In occasione del Singapore Airshow, il vettore del Sud-est asiatico ha finalizzato un ordine fermo per 10 Boeing 737-8, con un'opzione per altri 10.
L'accordo rappresenta il primo acquisto di aeromobili Boeing da parte di Air Cambodia: «Il 737-8 offre alla nostra compagnia la combinazione ideale di autonomia, capacità e efficienza nei consumi per sostenere la nostra prossima fase di crescita» ha dichiarato David Zhan, ceo di Air Cambodia.
Il manager ha poi aggiunto che l'investimento consentirà al vettore di aprire collegamenti diretti verso i principali mercati del Nord e del Sud-est asiatico, offrendo al contempo «viaggi a prezzi competitivi per i passeggeri» e creando posti di lavoro e opportunità di formazione a livello locale.
Attualmente Air Cambodia opera con una flotta di nove jet regionali e a corridoio singolo, tra cui: 6 Atr-72, due Airbus A320-200 e un Airbus A321-200.
La compagnia serve quattro destinazioni domestiche e 14 internazionali in sette paesi, tra cui Vietnam, India, Thailandia, Cina, Giappone e Hong Kong.
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