729
[ 0 ]
11 novembre 2009 09:32
Tipologia di annuncio:
Annuncio pubblicato da:
Telefono:
Email:
Provincia:
Comune:
Settore:
Mansione:
Testo dell'annuncio
Annuncio pubblicato da:
Telefono:
Email:
Provincia:
Comune:
Settore:
Mansione:
Testo dell'annuncio
TO incoming di Roma cerca n° 2 addetti booking. Si richiede ottima conoscenza della lingua inglese. Disponibilità immediata.
Inoltrare il curriculum a:
curriculumincoming@gmail.com
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 505896
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_505899" align="alignleft" width="329"] Rosaria Chechile - presidente di Salerno Experience Network APS e Giancarlo Vitolo, vicepresidente[/caption]
Salerno prova a compiere un salto di qualità nel proprio percorso di internazionalizzazione, mettendo a confronto istituzioni, operatori, imprese e mondo della formazione. L’evento “Turismo, infrastruttura strategica e motore di sviluppo: Salerno verso l’internazionalizzazione”, promosso da Salerno Experience Network APS, ha acceso i riflettori su una destinazione che oggi intercetta flussi importanti, ma è chiamata a trasformarli in valore economico stabile per il territorio.
«L’obiettivo è superare l’idea di un turismo di passaggio – spiega Rosaria Chechile, presidente di Salerno Experience Network APS –. Vogliamo costruire dal basso un’offerta di qualità, mettendo insieme la filiera territoriale e puntando su enogastronomia e cultura per intercettare flussi medio-alto spendenti che oggi non si fermano in città».
Un tema ripreso anche dall’onorevole Milanese, che ha richiamato il ruolo delle istituzioni: «Dobbiamo raccogliere i fermenti culturali di Salerno e metterli a sistema, trasformandoli in un progetto condiviso».
Il cuore del confronto ruota attorno alla strategia della destinazione. Salerno ha registrato nel 2025 una crescita del 46% rispetto al periodo pre-Covid e, come sottolinea l’assessore al Turismo e allo Sviluppo Economico del Comune di Salerno, Alessandro Ferrara –«la città ora è pronta per costruire un progetto turistico capace di generare valore economico per il territorio, dialogando in modo strutturato con i mercati esteri, puntando a un’offerta rinnovata e competitiva». Per Ferrara, le sfide future passano da «innovazione digitale, qualità dei servizi e risorse umane», leve decisive per far crescere il brand Salerno nei circuiti internazionali.
Sulla necessità di fare rete insiste anche Enzo Maraio, assessore al Turismo della Regione Campania: «La connessione tra pubblico e privato è fondamentale. Il turismo non cresce senza creare relazioni tra destinazioni e territori. Napoli Capitale Europea dello Sport 2026 deve essere un’opportunità per tutta la Campania».
Dal punto di vista culturale, Anna Onesti, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino, evidenzia come «la vera sfida sia dare continuità all’offerta, strutturandola durante tutto l’anno, anche in funzione dei nuovi mercati esteri».
Il tema dell’offerta ricettiva viene rilanciato da Palmiro Noschese, presidente di Confassociazioni Tourism Food Hospitality: «Salerno è diventata riconoscibile, ma ora serve un salto di qualità nell’hotellerie, anche in chiave MICE. Le compagnie alberghiere contribuiscono a costruire la destinazione».
Centralità dell’identità e dei beni immateriali anche per Rosanna Romano, DG Cultura e Turismo della Regione Campania: «Stiamo lavorando sulla mappatura del patrimonio identitario. Su questi elementi si costruisce un turismo di ritorno. Fondamentale anche l’enogastronomia, legata alle tradizioni locali».
Sul fronte mercati esteri, Giovanni Leone di Southall Travel (UK) sottolinea che «il turista inglese chiede accessibilità, sicurezza e qualità. Salerno è ancora poco conosciuta, ma ha tutti gli ingredienti per crescere, a partire dall’aeroporto, che rappresenta una connessione fondamentale per il turismo estero».
Le strutture alberghiere rappresentano sempre più delle vere e proprie destinazioni, e sono in grado di muovere flussi importanti di turisti, legati alla fidelizzazione dei brand dell'hotellerie. Occorre dunque investire per strutture adeguate agli standard richiesti dal turista internazionale.
Mentre Giancarlo Vitolo (Travel Before e AIDIT) avverte: «All’estero Salerno è percepita come città mordi e fuggi. Se vuole trattenere i flussi diretti alle Costiere, deve ripensare la propria offerta alberghiera e rispondere alle nuove esigenze della clientela straniera».
Le infrastrutture restano un asset chiave. Marco De Angelis (Italo) ricorda che «il 60% dei passeggeri diretti a Salerno è straniero», mentre Fabio Gentile (Quick Ferries) evidenzia come «i flussi ci siano già: ora occorre lavorare sull’offerta per farli restare».
A chiudere la giornata, il focus sulle competenze. «Il mercato del turismo è cambiato e c’è un gap da colmare – avverte Enzo Carella, presidente di FederTerziario Turismo –. Serve un nuovo approccio anche nella formazione». Per Carmen Bizzarri, docente all’Università Europea di Roma, «è fondamentale rimettere al centro la geografia come insieme di risorse naturali, ambientali e umane». Mentre Giulio Contini, DG della Scuola Italiana di Ospitalità, sottolinea come «formazione continua, hard e soft skills, big data e AI devono oggi essere alla base di ogni percorso professionale nel turismo».
A dare una lettura di sintesi è Massimiliano Bencardino, professore ordinario di Pianificazione territoriale strategica all’Università degli Studi di Salerno: «La giornata di oggi dà valore al progetto di rilancio di Salerno come destinazione turistica internazionale. È fondamentale che l’Università sieda a questo tavolo, perché alla formazione va riconosciuta una ricaduta concreta sul territorio. Il turismo è un sistema complesso: occorre fare rete, leggere il territorio e parlare lo stesso linguaggio. Servono alte competenze per costruire la destinazione e una sua narrazione. Non dobbiamo inseguire il mercato, ma educare il mercato ad apprezzare le nostre caratteristiche»
[caption id="attachment_505917" align="alignleft" width="490"] Alessandro Ferrara - Assessore Comune di Salerno[/caption]
Un confronto che segna un passaggio strategico nel percorso di internazionalizzazione di Salerno, chiamata sempre di più a misurarsi con le dinamiche del turismo globale.
«L’internazionalizzazione di Salerno richiede continuità e collaborazione tra pubblico e privato. Stiamo lavorando per costruire una destinazione competitiva sui mercati esteri, valorizzando infrastrutture, competenze e identità del territorio» conclude l’assessore Alessandro Ferrara.
[gallery ids="505902,505903,505904,505905,505900,505901"]
[post_title] => Salerno guarda ai mercati esteri: rete, infrastrutture e formazione per crescere
[post_date] => 2026-01-28T10:19:58+00:00
[category] => Array
(
[0] => incoming
)
[category_name] => Array
(
[0] => Incoming
)
[post_tag] => Array
(
[0] => campania
[1] => incoming
[2] => salerno
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => Campania
[1] => Incoming
[2] => Salerno
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1769595598000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 505672
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_505677" align="alignleft" width="229"] Alessandro Gandola[/caption]
Nuovo volo diretto da Cuneo a Sharm el Sheikh. A introdurre il collegamento charter è Baobab, che per tutti i martedì di agosto ha previsto di collegare direttamente Cuneo al Mar Rosso. L’operazione, nata dalla stretta collaborazione con l’aeroporto di Cuneo, punta a ridefinire il concetto di "vacanza comoda".
«Vogliamo che il viaggio inizi sulla soglia di casa - spiega Alessandro Gandola, direttore della business unit Baobab, parte di Th Group -. La scelta di Cuneo non è casuale: è una risposta concreta alla richiesta di esclusività e semplicità dei nostri clienti. Non offriamo solo un volo, ma un’esperienza integrata che valorizza il territorio e premia chi sceglie la qualità BaoBab».
Ottimizzare i tempi
Oltre alla comodità della rotta diretta, con un operativo voli pensato per ottimizzare i tempi di permanenza a Sharm garantendo partenze puntuali ogni martedì di agosto, BaoBab propone un pacchetto comprensivo non solo di volo e soggiorno, ma anche della sosta presso l’aeroporto di Cuneo a una speciale tariffa convenzionata per abbattere costi accessori e stress da partenza, nel pieno rispetto dal payoff “viaggiare bene conviene”.
«Siamo entusiasti della collaborazione con Baobab, che aggiunge una nuova destinazione al nostro network - aggiunge Anna Milanese, accountable manager di Cuneo Airport -. L’Egitto si preannuncia tra le mete più dinamiche del 2026 e Sharm el Sheikh è una località molto amata. Siamo convinti che la qualità e la convenienza del prodotto offerto, unite alla comodità di partire a due passi da casa, rappresentino la chiave vincente per il successo di questo collegamento, che speriamo apra a ulteriori opportunità».
Sono in programma attività promozionali sul territorio, finalizzate a far conoscere questa opportunità e l’ampia gamma di prodotti offerti da Baobab sulla destinazione, coinvolgendo anche le agenzie di viaggio attraverso un contest dedicato a premiare l’Agenzia top seller, che potrà vivere un’esperienza unica legata al mondo del volo e dell’enogastronomia.
Il messaggio per l’estate è chiaro: ad agosto volare a Sharm direttamente da casa è possibile, più comodo e più conveniente.
[post_title] => Baobab: nuovo volo charter da Cuneo a Sharm el Sheikh
[post_date] => 2026-01-23T12:51:13+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1769172673000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 505513
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_489899" align="alignleft" width="300"] Ivana Jelinic, amministratore delegato dell'Enit[/caption]
L'Enit è presente a Madrid per l’appuntamento con Fitur: fiera internazionale del turismo più influente del settore che si tiene a Madrid fino al 25 gennaio. Questo incontro annuale riunisce professionisti, aziende leader, destinazioni internazionali e visitatori appassionati di scoprire le ultime tendenze del turismo, con un focus sulla sostenibilità.
Nel processo di crescita sostenibile l’incidenza dei mercati internazionali in Italia gioca una funzione primaria, attraendo quelli che sono i grandi emettitori di turismo e i maggiori investitori. Sono in testa USA e Spagna, mercati che da un lato apportano valore in termini di consumi turistici e dall’altro richiedono una performance sempre più sfidante e competitiva.
Questa strategia di crescita mette al centro la sostenibilità sociale ed ambientale, l’allargamento della stagionalità per efficientare la concentrazione dei flussi e il coinvolgimento partecipativo delle comunità e delle imprese nei processi turistici. Tutto ciò sta già portando dei risultati tangibili in Italia come attestato dai dati del monitoraggio Wttc: ridotto del 7,9% il consumo di energia a basse emissioni di carbonio legato al consumo totale di energia per viaggi e turismo contro il 6% della media globale.
“Abbiamo concluso il 2025 con risultati eccellenti. Siamo soddisfatti del contributo apportato all’intero sistema Paese, dando una forte spinta all’occupazione ed all’economia. Proseguiamo il nostro percorso di promozione turistica per valorizzare al meglio le nostre mete, sempre più ambite dai turisti internazionali. Fitur è il palcoscenico ideale per mostrare l’evoluzione della nostra offerta, all’insegna della sostenibilità e della riscoperta dei territori” commenta Ivana Jelinic, ad di Enit.
"Grazie all'impegno verso la sostenibilità, stiamo attirando sempre più turisti, in particolare dalla Spagna e dagli Stati Uniti. Fitur rappresenta un'opportunità unica per mostrare il nostro progresso e la bellezza delle nostre destinazioni, mentre continuiamo a promuovere un turismo responsabile e inclusivo” afferma il ministro del turismo, Daniela Santanché.
[post_title] => L'Enit è alla Fitur. La fiera spagnola si concluderà il 25 gennaio
[post_date] => 2026-01-21T14:07:06+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1769004426000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 504113
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_424940" align="alignleft" width="300"] Il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca[/caption]
Ai nastri di partenza gli italiani che dedicheranno una vacanza a queste festività 2025: a mettersi in viaggio saranno complessivamente 19,3 milioni di persone; per il 91% sarà l’Italia la meta preferita mentre il restante 9% opterà per l’estero. Nel complesso, cresce il numero di coloro che sceglieranno soggiorni più lunghi, cioè in grado di comprendere due se non tutte e tre le ricorrenze del calendario festivo.
Questo, di impatto, il quadro del movimento turistico degli italiani per le festività di fine d’anno secondo l’indagine realizzata da Tecnè per la Federalberghi.
Analizzando i comportamenti dei viaggiatori in riferimento alle specifiche festività, il Natale conserva la “maglia rosa” come evento di maggiore partecipazione: complessivamente, saranno 12 milioni gli italiani in movimento in questa occasione, includendo in questa cifra sia chi partirà esclusivamente per questa ricorrenza, sia chi prolungherà il soggiorno fino a Capodanno ed anche all’Epifania. All’interno di questa quota, 7,9 milioni di persone decideranno di concentrare la propria vacanza tra Natale e Santo Stefano, rientrando nelle proprie case prima dell’inizio del nuovo anno.
L’indagine analizza, inoltre, l’aspetto rilevante delle vacanze lunghe, ovvero che comprendano almeno due festività tra Natale, Capodanno ed Epifania: saranno 5,9 milioni gli italiani che sceglieranno questa modalità di soggiorno. Capodanno invece, rappresenta l’occasione di viaggio più serrata e intensa; la durata della vacanza si raccorcia, ma si potenzia l’attività di spesa: a partire saranno 10,2 milioni di italiani. Tra questi, 4,6 milioni punteranno solo sui giorni della festa di apertura del 2026.
Attenzione alle grandi partenze: secondo quanto rilevato dall’indagine di Federalberghi, il bollino rosso è previsto tra il 22 ed il 23 dicembre in vista del Natale. Per il Capodanno invece, le giornate di grande picco saranno il 29 e 30 di dicembre.
“Complessivamente i dati della nostra indagine raccontano la capacità di resistenza ed adattamento dei nostri connazionali – ha dichiarato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca – Il contesto economico non è certo dei migliori oggi. Non dimentichiamo che sono proprio le scarse risorse economiche a costringere a casa molti potenziali viaggiatori. Tuttavia, resta l’istanza di onorare le tradizioni, di godersi i propri cari in un momento di serenità e relax magari evitando grandi spostamenti, di visitare località non troppo distanti dalla propria base, curiosando tra i mercatini natalizi o visitando città d’arte. Il Belpaese, abbiamo visto, resta la destinazione privilegiata, in sostanza il turismo domestico è il volto di questo Natale 2025”.
“Il calendario di quest’anno ha anche dato un forte incentivo al progetto di vacanza – ha aggiunto Bocca – Va considerato infatti, che la festività del 25 dicembre cade di giovedì, quella di Capodanno di mercoledì e quella dell’Epifania, di martedì”
“I risultati emersi – ha concluso Bocca – mostrano che assisteremo ad un sorpasso rispetto al 2024, il che rappresenta un segnale positivo. Noi leggiamo i dati sempre tenendo ben presente la prospettiva. L’apertura del nuovo anno ci proietterà velocemente verso la grande sfida delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. E noi vogliamo che a vincere, oltre i campioni in campo, siano anche i nostri imprenditori dell’ospitalità e tutto il turismo italiano”.
[post_title] => Federalberghi: 19,3 milioni gli italiani in viaggio per le festività natalizie
[post_date] => 2025-12-17T10:51:34+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1765968694000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 500235
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => La Meeting Industry è un prodotto turistico a carattere globale che ha registrato nel 2024 oltre 11 mila meeting internazionali nel mondo, come risulta dai dati ICCA (International Congress and Convention Association).
L’Europa ne ha accolti il 56%, l’Asia il 18%, il Nord America il 10%, l’America Latina l’8% Africa e Oceania entrambe il 3% ed il Medio Oriente il 2% del totale.
Questa tipologia di incontri, infatti, rappresenta un catalizzatore economico per molte città e Paesi, dalle destinazioni mature a quelle emergenti, ospitando congressi medici (17%), tecnologici (14%), scientifici (13%), business (8%) o della formazione (8%).
La Catalogna è una regione che ha una crescita del PIL del +3,6%, oltre il +3,2% del dato totale della Spagna, e ancor più del dato Europa (+0.8%). Barcellona, contribuisce a questi risultati economici essendo in testa al rating mondiale per numero di meetings internazionali con 142 incontri nel 2024, e ha accolto circa 126 mila delegati per un fatturato di 360 milioni di US$.
Segue nel rating Londra, che con 105 meetings e oltre 79 mila delegati ha un ritorno economico di 298 milioni di US$.
Al terzo posto, Singapore il cui PIL del 2024 è cresciuto del +4,4% con il settore turismo e gli eventi business come fattori chiave di questo sviluppo, con 144 meetings, oltre 93 mila delegati e 290 milioni di US$.
Da queste statistiche si evince come Roma e Milano rientrano a pieno tra le destinazioni di punta dell’offerta turistica del comparto economico del MICE (Meetings, Incentives, Conferences, and Exhibitions):
Roma nel 2024 ha ospitato 114 incontri internazionali di rilievo con oltre 58 mila delegati per un fatturato di 200 milioni di US$;
Milano con 100 meetings internazionali e oltre 80 mila delegati ha avuto un ritorno economico di 237 milioni di US$.
E l’impatto economico diretto apportato alle destinazioni dal MICE è solo la punta dell’iceberg, un 20% del valore totale che si compone anche di scambio di conoscenze, innovazione, internazionalizzazione e impatto sociale.
Nel 2024, il nostro Paese è stato protagonista con 635 meeting internazionali, confermandosi leader europeo e secondo a livello mondiale, subito dietro agli Stati Uniti, che hanno ospitato 709 incontri. Tra le città italiane, Roma con i suoi 114 meeting brilla al 9° posto del rating mondiale e Milano si distingue per numero medio di partecipanti (803 pp) raggiungendo il bronzo dopo Dubai (899) e Barcellona (886).
La Meeting Industry si conferma un motore economico in forte crescita, come dimostrano i dati emersi da una recente indagine condotta da ENIT in collaborazione con l’Università Cattolica. Il settore mostra una vivace dinamica di investimento: ben il 77,3% delle 450 strutture coinvolte ha pianificato interventi per il 2024. Tra le realtà più attive spiccano i centri congressi (85,7%), le dimore storiche (85,0%), gli spazi alternativi (83,3%) e i poli fieristico-congressuali (82,4%). Le priorità di investimento nel 2023 hanno riguardato soprattutto la riqualificazione degli ambienti (57,7%), la formazione professionale (52,1%), l’aggiornamento delle tecnologie audio-video (46,6%) e le strategie di promozione (42,0%).
Dalle vette alpine alle coste mediterranee, l’Italia si distingue come una delle mete più ambite per eventi aziendali, congressi e viaggi incentive. La ricchezza e la varietà delle location disponibili – che spaziano da hotel di prestigio e architetture contemporanee a residenze storiche, castelli e spazi creativi – permettono di costruire esperienze personalizzate, capaci di valorizzare sia le grandi città d’arte che i borghi più suggestivi e i paesaggi naturali più spettacolari. Questa versatilità rende l’Italia competitiva anche rispetto alle destinazioni più consolidate a livello internazionale.
Il nostro Paese si distingue per l’eccellenza dei servizi e per una costante spinta all’innovazione. I centri congressuali italiani, spesso incastonati in contesti architettonici e paesaggistici di grande fascino, offrono un’esperienza immersiva che intreccia l’evento con il patrimonio culturale locale, trasformando ogni appuntamento in un’occasione memorabile.
Un ulteriore elemento di attrattività è rappresentato dal fenomeno del bleisure, che fonde esigenze professionali e piacere personale. Sempre più partecipanti agli eventi MICE scelgono di prolungare il soggiorno per esplorare il territorio, approfittando delle bellezze artistiche, dei paesaggi naturali e delle eccellenze enogastronomiche italiane. Questa tendenza rafforza il posizionamento dell’Italia come destinazione ideale non solo per il business, ma anche per un turismo esperienziale di alta qualità.
[post_title] => Italia faro mondiale della Meeting Industry e del bleisure
[post_date] => 2025-11-17T10:23:25+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
[1] => informazione-pr
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
[1] => Informazione PR
)
[post_tag] => Array
(
[0] => barcellona
[1] => bleisure
[2] => centri-congressi
[3] => congressi-internazionali
[4] => crescita-economica
[5] => destinazioni-europee
[6] => enit
[7] => eventi-aziendali
[8] => eventi-business
[9] => icca
[10] => in-evidenza
[11] => innovazione-turistica
[12] => londra
[13] => meeting-industry
[14] => mice-italia
[15] => milano-2
[16] => roma-2
[17] => singapore
[18] => turismo-congressuale
[19] => turismo-daffari
[20] => turismo-esperienziale
[21] => turismo-italiano
[22] => viaggi-incentive
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => Barcellona
[1] => bleisure
[2] => centri congressi
[3] => congressi internazionali
[4] => crescita economica
[5] => destinazioni europee
[6] => Enit
[7] => eventi aziendali
[8] => eventi business
[9] => ICCA
[10] => In evidenza
[11] => innovazione turistica
[12] => Londra
[13] => Meeting Industry
[14] => MICE Italia
[15] => milano
[16] => roma
[17] => Singapore
[18] => turismo congressuale
[19] => turismo d'affari
[20] => turismo esperienziale
[21] => turismo italiano
[22] => Viaggi incentive
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1763375005000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 501483
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Il valore complessivo delle prenotazioni di viaggio ha raggiunto 1,61 trilioni di dollari nel 2024 e salirà a 1,72 trilioni nel 2025, con una crescita annua tra il 6% e il 9%: è quanto emerge dal report Travel Forward: Data Insights and Trends for 2025 di Phocuswright, presentato al salone Bto di Firenze, da Giancarlo Carniani italian analyst Phocuswright.
Secondo il report, quasi sei prenotazioni su dieci avvengono online, una quota destinata a toccare il 63% entro il 2026, e cresce l'uso di app e piattaforme basate sull'IA.
Gli Stati Uniti si confermano primo mercato mondiale con oltre 500 miliardi di dollari di prenotazioni, seguiti da Cina e Giappone. L'Europa mantiene una posizione solida grazie a Germania, Francia e Regno Unito, mentre l'Asia, trainata da Cina e India, mostra i tassi di crescita più rapidi.
Aerei al top
Nel dettaglio dei settori, il comparto aereo guida con 725 miliardi di dollari di prenotazioni nel 2024, seguito dagli hotel (573 miliardi) e dagli affitti brevi (176 miliardi). In Europa la spesa media annua per i viaggi varia da 3.900 euro in Francia a oltre 4.000 nel Regno Unito.
Il 64% usa Facebook e il 60% Instagram per pianificare, mentre YouTube e TikTok crescono tra i più giovani.
L'intelligenza artificiale generativa è utilizzata dal 18% dei viaggiatori leisure e supererà il 50% nel 2025. Le carte di credito restano il metodo di pagamento dominante (93%), ma avanzano i wallet digitali. Nel 2024 gli investimenti in startup travel hanno raggiunto 4,3 miliardi di dollari, con l'Europa in testa e le BtoB al 51% del totale.
[post_title] => Phocuswright: l'avanzata (inarrestabile?) della prenotazione online
[post_date] => 2025-11-13T11:12:04+00:00
[category] => Array
(
[0] => mercato_e_tecnologie
)
[category_name] => Array
(
[0] => Mercato e tecnologie
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1763032324000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 498490
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => La Turchia accende i riflettori su itinerari più autentici e sostenibili, esperienze immersive e proposte innovative, così da mettere in risalto le caratteristiche di una destinazione versatile e attrattiva per diversi target di viaggiatori.
Con questo intento anche quest'anno l'Ufficio Cultura e Informazioni dell’Ambasciata di Turchia è presente al Ttg di Rimini: i rappresentanti di Tga (Agenzia di Promozione e Sviluppo della Turkiye) saranno presenti al padiglione C3, stand N. 332-409: un'occasione per rafforzare i rapporti con il mercato italiano, in costante crescita, e per promuovere il Paese. Allo stand saranno presenti, oltre a Tga e all’Ufficio Cultura e Informazioni di Turchia, anche i seguenti co-espositori: Adelphia Tours, Anadol Tourism, Ajet air, Bravo Travel, Cappadocia, Dorak Tours, Elite Tours, Marveltour Tourism, Fiorino Tour, Icvb, Maximo Travel, Pera Palace Hotel, Tempel Travel e Turob.
Nel 2024 il Paese ha accolto oltre 62 milioni di visitatori, con un incremento del 9,8% rispetto all’anno precedente. Dal solo mercato italiano sono arrivati 720 mila turisti, pari a un aumento del 19,5%. Nei primi 8 mesi del 2025, circa 550 mila italiani hanno visitato la Turchia, +18,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il buon rapporto qualità-prezzo e l’accessibilità rimangono fattori chiave per attrarre visitatori dal mercato italiano, tra i più dinamici in Europa.
Durante l’evento saranno organizzati incontri b2b e attività di promozione per far conoscere non solo le mete iconiche come Istanbul, Cappadocia, Pamukkale ed Efeso, ma anche itinerari religiosi e spirituali di grande valore storico, come quelli legati al 1700° anniversario del Concilio di Nicea a Iznik, un evento che rappresenta un’opportunità unica per pellegrini e viaggiatori interessati al dialogo culturale e spirituale.
[post_title] => Turchia: focus su itinerari sostenibili ed esperienze immersive
[post_date] => 2025-10-09T10:30:45+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1760005845000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 498606
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Marjan, master developer di proprietà freehold a Ras Al Khaimah, annuncia il lancio di Marjan Beach, la nuova destinazione turistica costiera degli Emirati Arabi Uniti, con un design incentrato sulla comunità e un equilibrio tra lusso sul mare, innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale. Il progetto integra spazi verdi, infrastrutture sostenibili e tecnologie innovative, con un forte impegno per l’equilibrio ecologico e la qualità della vita. Aree inclusive dedicate alla cultura, al benessere e allo sport garantiranno un’esperienza di vita completa e armoniosa per residenti e visitatori.
Affacciata sul Golfo Arabico e su Al Marjan Island, Marjan Beach sorgerà in prossimità di progetti di rilievo come Wynn Al Marjan Island, Al Hamra Village e la Ras Al Khaimah Economic Zone (RAKEZ).
Il progetto si estende su oltre 7,9 milioni di metri quadrati e comprende otto quartieri distinti, ciascuno con una propria identità, distribuiti lungo tre chilometri di fronte mare e più di 600.000 metri quadrati di spazi verdi aperti, garantendo un perfetto equilibrio tra natura e comfort urbano. Comprenderà 12.000 camere e 22.000 unità residenziali, per una popolazione stimata di 74.000 residenti e una forza lavoro di 32.000 persone. La destinazione potrà accogliere fino a 180.000 visitatori all’anno.
Abdulla Al Abdouli, Chief Executive Officer, Marjan, ha affermato: “Siamo entusiasti di presentare uno dei nostri progetti più ambiziosi, Marjan Beach, destinato a trasformare il panorama costiero della regione. A Ras Al Khaimah cresce la domanda di progetti immobiliari di livello internazionale che combinano residenze, ospitalità, tempo libero e spazi per il business. Il successo di Al Marjan Island e RAK Central, entrambi sold out, testimonia la solidità e il grande potenziale economico dell’emirato, che intendiamo rafforzare ulteriormente con Marjan Beach. Siamo certi che questa nuova destinazione costiera integrata offrirà nuove opportunità dinamiche per investitori, aziende e residenti, contribuendo a rendere Ras Al Khaimah ancora più vivace, attrattiva e sostenibile.”
La destinazione beneficerà inoltre di facile accesso alle principali arterie stradali, con nuovi collegamenti in corso di realizzazione per migliorare la connettività con il resto del Paese. Offrendo residenze, hotel, uffici, spazi per il tempo libero e un istituto educativo, Marjan Beach si propone come un modello di sviluppo sostenibile e integrato, con un’attenzione particolare al benessere delle persone e alla vitalità dell’emirato. Il progetto punta ad attrarre miliardi in investimenti nei settori residenziale, immobiliare e dell’ospitalità, accelerando la realizzazione della Vision 2030 dell’emirato. Un progetto visionario destinato a diventare un catalizzatore nella trasformazione di Ras Al Khaimah come destinazione sostenibile di riferimento per investimenti e turismo nel Golfo, Marjan Beach stabilirà nuovi standard di vita sul mare nel GCC.
Affacciata sulle acque del Golfo Arabico e di Al Marjan Island, l’area dei Beachfront Resorts offrirà ospitalità fronte mare con spiagge pubbliche, strade commerciali e ristoranti. A pochi passi dalla costa, un esclusivo polo residenziale e commerciale sarà incorniciato dal più grande parco del distretto, creando un sistema di spazi aperti che collega tutti i quartieri. Con un Civic Centre che ospiterà uffici governativi e servizi pubblici e un’area dedicata all’innovazione e all’imprenditorialità, Marjan Beach offrirà una combinazione unica di business, tempo libero e qualità della vita. Un’ulteriore area sarà destinata alla logistica di nuova generazione, integrando negozi, residenze di fascia alta e soluzioni abitative di medio livello, oltre a spazi commerciali sul lungomare e strutture ricreative, per rispondere alle esigenze di tutte le fasce della popolazione.
[post_title] => Ras Al Khaimah: Marjan presenta il nuovo masterplan integrato Marjan Beach
[post_date] => 2025-10-09T08:07:02+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1759997222000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 498432
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_498435" align="alignleft" width="300"] Gianluca Rubino[/caption]
Una città, una location e un titolo non casuali - “Una notte al Museo” - per il Gruppo Kel 12 che a Torino, nella magia del museo Egizio ha aperto l’annuale convention presentando i risultati di un’annata fuori dal comune, chiusa con un fatturato di 41 milioni di euro (nel 2019 furono 12 milioni, n.d.r.) e con ampie prospettive di consolidamento grazie anche l’ ingresso nella “tribù” de i Viaggi Levi e, dallo scorso febbraio, de Il Tucano Viaggi Ricerca. Tre marchi leader nei viaggi di cultura ed esplorazione che ora, seppur con prodotti diversi, condividono intenti e filosofia del viaggio,
«Nonostante le tante variabili del momento che gravano sul mercato dei viaggi, il 2026 preannuncia un + 30% rispetto al 2025 – ha spiegato il ceo, Gianluca Rubino -. Continuiamo a investire in risorse d ’organico, ma anche in nuove linee di prodotto: l’incoming, da quest’anno proposto sotto il marchio Kel 12 The Italian Journey, è partito alla grande, al punto da suggerire uno sviluppo a sé stante, mentre il lancio a gennaio 2026 di Kel 12 Reisekultur servirà a rafforzare l’internazionalizzazione del nostro business insieme a Kel 12 Switzerland, avviata nel 2014».
Per essere concretamente vicino alle popolazioni più svantaggiate dei Paesi visitati, nel 2024 è nata la fondazione Kel12 che dispone di un fondo patrimoniale per sostenere progetti etici e ambientali, “Water & Beyond” di Angelica Pastorella in Ladakh, e permette ai viaggiatori che lo desiderano di contribuire con donazioni finalizzate.
In fiera a Rimini
Kel 12 sarà presente a TTG Travel Experience con i propri brand e dmc: The Italian Journey (area Italia, pad. C5 Stand 110), African Footprints Tours e Kukua Discover Tanzania (African Village, pad. C2, booth C115-229) e Al Koor Tourism (Stand Experience Oman, pad. C1, booth 340-404).
Accanto a loro, una rete di partner selezionati – tra cui Ita Airways, Qatar Airways, Frecciarossa, Singapore Airlines, Ferrino e molti altri – che condividono il percorso e supportato la crescita del tour operator.
(Federica De Luca)
[post_title] => Kel 12, fatturato a 41 milioni e tanti progetti per il futuro
[post_date] => 2025-10-06T10:10:27+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1759745427000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "729"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":7,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":55,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505896","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_505899\" align=\"alignleft\" width=\"329\"] Rosaria Chechile - presidente di Salerno Experience Network APS e Giancarlo Vitolo, vicepresidente[/caption]\r\n\r\nSalerno prova a compiere un salto di qualità nel proprio percorso di internazionalizzazione, mettendo a confronto istituzioni, operatori, imprese e mondo della formazione. L’evento “Turismo, infrastruttura strategica e motore di sviluppo: Salerno verso l’internazionalizzazione”, promosso da Salerno Experience Network APS, ha acceso i riflettori su una destinazione che oggi intercetta flussi importanti, ma è chiamata a trasformarli in valore economico stabile per il territorio.\r\n\r\n«L’obiettivo è superare l’idea di un turismo di passaggio – spiega Rosaria Chechile, presidente di Salerno Experience Network APS –. Vogliamo costruire dal basso un’offerta di qualità, mettendo insieme la filiera territoriale e puntando su enogastronomia e cultura per intercettare flussi medio-alto spendenti che oggi non si fermano in città».\r\n\r\nUn tema ripreso anche dall’onorevole Milanese, che ha richiamato il ruolo delle istituzioni: «Dobbiamo raccogliere i fermenti culturali di Salerno e metterli a sistema, trasformandoli in un progetto condiviso».\r\n\r\nIl cuore del confronto ruota attorno alla strategia della destinazione. Salerno ha registrato nel 2025 una crescita del 46% rispetto al periodo pre-Covid e, come sottolinea l’assessore al Turismo e allo Sviluppo Economico del Comune di Salerno, Alessandro Ferrara –«la città ora è pronta per costruire un progetto turistico capace di generare valore economico per il territorio, dialogando in modo strutturato con i mercati esteri, puntando a un’offerta rinnovata e competitiva». Per Ferrara, le sfide future passano da «innovazione digitale, qualità dei servizi e risorse umane», leve decisive per far crescere il brand Salerno nei circuiti internazionali.\r\n\r\nSulla necessità di fare rete insiste anche Enzo Maraio, assessore al Turismo della Regione Campania: «La connessione tra pubblico e privato è fondamentale. Il turismo non cresce senza creare relazioni tra destinazioni e territori. Napoli Capitale Europea dello Sport 2026 deve essere un’opportunità per tutta la Campania».\r\n\r\nDal punto di vista culturale, Anna Onesti, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino, evidenzia come «la vera sfida sia dare continuità all’offerta, strutturandola durante tutto l’anno, anche in funzione dei nuovi mercati esteri».\r\n\r\nIl tema dell’offerta ricettiva viene rilanciato da Palmiro Noschese, presidente di Confassociazioni Tourism Food Hospitality: «Salerno è diventata riconoscibile, ma ora serve un salto di qualità nell’hotellerie, anche in chiave MICE. Le compagnie alberghiere contribuiscono a costruire la destinazione».\r\n\r\nCentralità dell’identità e dei beni immateriali anche per Rosanna Romano, DG Cultura e Turismo della Regione Campania: «Stiamo lavorando sulla mappatura del patrimonio identitario. Su questi elementi si costruisce un turismo di ritorno. Fondamentale anche l’enogastronomia, legata alle tradizioni locali».\r\n\r\nSul fronte mercati esteri, Giovanni Leone di Southall Travel (UK) sottolinea che «il turista inglese chiede accessibilità, sicurezza e qualità. Salerno è ancora poco conosciuta, ma ha tutti gli ingredienti per crescere, a partire dall’aeroporto, che rappresenta una connessione fondamentale per il turismo estero». \r\nLe strutture alberghiere rappresentano sempre più delle vere e proprie destinazioni, e sono in grado di muovere flussi importanti di turisti, legati alla fidelizzazione dei brand dell'hotellerie. Occorre dunque investire per strutture adeguate agli standard richiesti dal turista internazionale.\r\nMentre Giancarlo Vitolo (Travel Before e AIDIT) avverte: «All’estero Salerno è percepita come città mordi e fuggi. Se vuole trattenere i flussi diretti alle Costiere, deve ripensare la propria offerta alberghiera e rispondere alle nuove esigenze della clientela straniera».\r\n\r\nLe infrastrutture restano un asset chiave. Marco De Angelis (Italo) ricorda che «il 60% dei passeggeri diretti a Salerno è straniero», mentre Fabio Gentile (Quick Ferries) evidenzia come «i flussi ci siano già: ora occorre lavorare sull’offerta per farli restare».\r\n\r\nA chiudere la giornata, il focus sulle competenze. «Il mercato del turismo è cambiato e c’è un gap da colmare – avverte Enzo Carella, presidente di FederTerziario Turismo –. Serve un nuovo approccio anche nella formazione». Per Carmen Bizzarri, docente all’Università Europea di Roma, «è fondamentale rimettere al centro la geografia come insieme di risorse naturali, ambientali e umane». Mentre Giulio Contini, DG della Scuola Italiana di Ospitalità, sottolinea come «formazione continua, hard e soft skills, big data e AI devono oggi essere alla base di ogni percorso professionale nel turismo».\r\n\r\nA dare una lettura di sintesi è Massimiliano Bencardino, professore ordinario di Pianificazione territoriale strategica all’Università degli Studi di Salerno: «La giornata di oggi dà valore al progetto di rilancio di Salerno come destinazione turistica internazionale. È fondamentale che l’Università sieda a questo tavolo, perché alla formazione va riconosciuta una ricaduta concreta sul territorio. Il turismo è un sistema complesso: occorre fare rete, leggere il territorio e parlare lo stesso linguaggio. Servono alte competenze per costruire la destinazione e una sua narrazione. Non dobbiamo inseguire il mercato, ma educare il mercato ad apprezzare le nostre caratteristiche»\r\n\r\n[caption id=\"attachment_505917\" align=\"alignleft\" width=\"490\"] Alessandro Ferrara - Assessore Comune di Salerno[/caption]\r\n\r\nUn confronto che segna un passaggio strategico nel percorso di internazionalizzazione di Salerno, chiamata sempre di più a misurarsi con le dinamiche del turismo globale.\r\n«L’internazionalizzazione di Salerno richiede continuità e collaborazione tra pubblico e privato. Stiamo lavorando per costruire una destinazione competitiva sui mercati esteri, valorizzando infrastrutture, competenze e identità del territorio» conclude l’assessore Alessandro Ferrara.\r\n\r\n\r\n[gallery ids=\"505902,505903,505904,505905,505900,505901\"]\r\n\r\n ","post_title":"Salerno guarda ai mercati esteri: rete, infrastrutture e formazione per crescere","post_date":"2026-01-28T10:19:58+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":["campania","incoming","salerno"],"post_tag_name":["Campania","Incoming","Salerno"]},"sort":[1769595598000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505672","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_505677\" align=\"alignleft\" width=\"229\"] Alessandro Gandola[/caption]\r\nNuovo volo diretto da Cuneo a Sharm el Sheikh. A introdurre il collegamento charter è Baobab, che per tutti i martedì di agosto ha previsto di collegare direttamente Cuneo al Mar Rosso. L’operazione, nata dalla stretta collaborazione con l’aeroporto di Cuneo, punta a ridefinire il concetto di \"vacanza comoda\".\r\n«Vogliamo che il viaggio inizi sulla soglia di casa - spiega Alessandro Gandola, direttore della business unit Baobab, parte di Th Group -. La scelta di Cuneo non è casuale: è una risposta concreta alla richiesta di esclusività e semplicità dei nostri clienti. Non offriamo solo un volo, ma un’esperienza integrata che valorizza il territorio e premia chi sceglie la qualità BaoBab».\r\n\r\nOttimizzare i tempi\r\nOltre alla comodità della rotta diretta, con un operativo voli pensato per ottimizzare i tempi di permanenza a Sharm garantendo partenze puntuali ogni martedì di agosto, BaoBab propone un pacchetto comprensivo non solo di volo e soggiorno, ma anche della sosta presso l’aeroporto di Cuneo a una speciale tariffa convenzionata per abbattere costi accessori e stress da partenza, nel pieno rispetto dal payoff “viaggiare bene conviene”.\r\n«Siamo entusiasti della collaborazione con Baobab, che aggiunge una nuova destinazione al nostro network - aggiunge Anna Milanese, accountable manager di Cuneo Airport -. L’Egitto si preannuncia tra le mete più dinamiche del 2026 e Sharm el Sheikh è una località molto amata. Siamo convinti che la qualità e la convenienza del prodotto offerto, unite alla comodità di partire a due passi da casa, rappresentino la chiave vincente per il successo di questo collegamento, che speriamo apra a ulteriori opportunità».\r\nSono in programma attività promozionali sul territorio, finalizzate a far conoscere questa opportunità e l’ampia gamma di prodotti offerti da Baobab sulla destinazione, coinvolgendo anche le agenzie di viaggio attraverso un contest dedicato a premiare l’Agenzia top seller, che potrà vivere un’esperienza unica legata al mondo del volo e dell’enogastronomia.\r\nIl messaggio per l’estate è chiaro: ad agosto volare a Sharm direttamente da casa è possibile, più comodo e più conveniente.\r\n","post_title":"Baobab: nuovo volo charter da Cuneo a Sharm el Sheikh","post_date":"2026-01-23T12:51:13+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1769172673000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505513","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_489899\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Ivana Jelinic, amministratore delegato dell'Enit[/caption]\r\nL'Enit è presente a Madrid per l’appuntamento con Fitur: fiera internazionale del turismo più influente del settore che si tiene a Madrid fino al 25 gennaio. Questo incontro annuale riunisce professionisti, aziende leader, destinazioni internazionali e visitatori appassionati di scoprire le ultime tendenze del turismo, con un focus sulla sostenibilità. \r\nNel processo di crescita sostenibile l’incidenza dei mercati internazionali in Italia gioca una funzione primaria, attraendo quelli che sono i grandi emettitori di turismo e i maggiori investitori. Sono in testa USA e Spagna, mercati che da un lato apportano valore in termini di consumi turistici e dall’altro richiedono una performance sempre più sfidante e competitiva. \r\nQuesta strategia di crescita mette al centro la sostenibilità sociale ed ambientale, l’allargamento della stagionalità per efficientare la concentrazione dei flussi e il coinvolgimento partecipativo delle comunità e delle imprese nei processi turistici. Tutto ciò sta già portando dei risultati tangibili in Italia come attestato dai dati del monitoraggio Wttc: ridotto del 7,9% il consumo di energia a basse emissioni di carbonio legato al consumo totale di energia per viaggi e turismo contro il 6% della media globale.\r\n“Abbiamo concluso il 2025 con risultati eccellenti. Siamo soddisfatti del contributo apportato all’intero sistema Paese, dando una forte spinta all’occupazione ed all’economia. Proseguiamo il nostro percorso di promozione turistica per valorizzare al meglio le nostre mete, sempre più ambite dai turisti internazionali. Fitur è il palcoscenico ideale per mostrare l’evoluzione della nostra offerta, all’insegna della sostenibilità e della riscoperta dei territori” commenta Ivana Jelinic, ad di Enit.\r\n\"Grazie all'impegno verso la sostenibilità, stiamo attirando sempre più turisti, in particolare dalla Spagna e dagli Stati Uniti. Fitur rappresenta un'opportunità unica per mostrare il nostro progresso e la bellezza delle nostre destinazioni, mentre continuiamo a promuovere un turismo responsabile e inclusivo” afferma il ministro del turismo, Daniela Santanché.","post_title":"L'Enit è alla Fitur. La fiera spagnola si concluderà il 25 gennaio","post_date":"2026-01-21T14:07:06+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1769004426000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"504113","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_424940\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca[/caption]\r\n\r\nAi nastri di partenza gli italiani che dedicheranno una vacanza a queste festività 2025: a mettersi in viaggio saranno complessivamente 19,3 milioni di persone; per il 91% sarà l’Italia la meta preferita mentre il restante 9% opterà per l’estero. Nel complesso, cresce il numero di coloro che sceglieranno soggiorni più lunghi, cioè in grado di comprendere due se non tutte e tre le ricorrenze del calendario festivo.\r\n\r\nQuesto, di impatto, il quadro del movimento turistico degli italiani per le festività di fine d’anno secondo l’indagine realizzata da Tecnè per la Federalberghi.\r\n\r\nAnalizzando i comportamenti dei viaggiatori in riferimento alle specifiche festività, il Natale conserva la “maglia rosa” come evento di maggiore partecipazione: complessivamente, saranno 12 milioni gli italiani in movimento in questa occasione, includendo in questa cifra sia chi partirà esclusivamente per questa ricorrenza, sia chi prolungherà il soggiorno fino a Capodanno ed anche all’Epifania. All’interno di questa quota, 7,9 milioni di persone decideranno di concentrare la propria vacanza tra Natale e Santo Stefano, rientrando nelle proprie case prima dell’inizio del nuovo anno.\r\n\r\nL’indagine analizza, inoltre, l’aspetto rilevante delle vacanze lunghe, ovvero che comprendano almeno due festività tra Natale, Capodanno ed Epifania: saranno 5,9 milioni gli italiani che sceglieranno questa modalità di soggiorno. Capodanno invece, rappresenta l’occasione di viaggio più serrata e intensa; la durata della vacanza si raccorcia, ma si potenzia l’attività di spesa: a partire saranno 10,2 milioni di italiani. Tra questi, 4,6 milioni punteranno solo sui giorni della festa di apertura del 2026.\r\n\r\nAttenzione alle grandi partenze: secondo quanto rilevato dall’indagine di Federalberghi, il bollino rosso è previsto tra il 22 ed il 23 dicembre in vista del Natale. Per il Capodanno invece, le giornate di grande picco saranno il 29 e 30 di dicembre.\r\n\r\n“Complessivamente i dati della nostra indagine raccontano la capacità di resistenza ed adattamento dei nostri connazionali – ha dichiarato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca – Il contesto economico non è certo dei migliori oggi. Non dimentichiamo che sono proprio le scarse risorse economiche a costringere a casa molti potenziali viaggiatori. Tuttavia, resta l’istanza di onorare le tradizioni, di godersi i propri cari in un momento di serenità e relax magari evitando grandi spostamenti, di visitare località non troppo distanti dalla propria base, curiosando tra i mercatini natalizi o visitando città d’arte. Il Belpaese, abbiamo visto, resta la destinazione privilegiata, in sostanza il turismo domestico è il volto di questo Natale 2025”.\r\n\r\n“Il calendario di quest’anno ha anche dato un forte incentivo al progetto di vacanza – ha aggiunto Bocca – Va considerato infatti, che la festività del 25 dicembre cade di giovedì, quella di Capodanno di mercoledì e quella dell’Epifania, di martedì”\r\n\r\n“I risultati emersi – ha concluso Bocca – mostrano che assisteremo ad un sorpasso rispetto al 2024, il che rappresenta un segnale positivo. Noi leggiamo i dati sempre tenendo ben presente la prospettiva. L’apertura del nuovo anno ci proietterà velocemente verso la grande sfida delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. E noi vogliamo che a vincere, oltre i campioni in campo, siano anche i nostri imprenditori dell’ospitalità e tutto il turismo italiano”.","post_title":"Federalberghi: 19,3 milioni gli italiani in viaggio per le festività natalizie","post_date":"2025-12-17T10:51:34+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1765968694000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"500235","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Meeting Industry è un prodotto turistico a carattere globale che ha registrato nel 2024 oltre 11 mila meeting internazionali nel mondo, come risulta dai dati ICCA (International Congress and Convention Association).\r\n\r\nL’Europa ne ha accolti il 56%, l’Asia il 18%, il Nord America il 10%, l’America Latina l’8% Africa e Oceania entrambe il 3% ed il Medio Oriente il 2% del totale.\r\n\r\nQuesta tipologia di incontri, infatti, rappresenta un catalizzatore economico per molte città e Paesi, dalle destinazioni mature a quelle emergenti, ospitando congressi medici (17%), tecnologici (14%), scientifici (13%), business (8%) o della formazione (8%).\r\n\r\nLa Catalogna è una regione che ha una crescita del PIL del +3,6%, oltre il +3,2% del dato totale della Spagna, e ancor più del dato Europa (+0.8%). Barcellona, contribuisce a questi risultati economici essendo in testa al rating mondiale per numero di meetings internazionali con 142 incontri nel 2024, e ha accolto circa 126 mila delegati per un fatturato di 360 milioni di US$.\r\n\r\nSegue nel rating Londra, che con 105 meetings e oltre 79 mila delegati ha un ritorno economico di 298 milioni di US$.\r\n\r\nAl terzo posto, Singapore il cui PIL del 2024 è cresciuto del +4,4% con il settore turismo e gli eventi business come fattori chiave di questo sviluppo, con 144 meetings, oltre 93 mila delegati e 290 milioni di US$.\r\n\r\nDa queste statistiche si evince come Roma e Milano rientrano a pieno tra le destinazioni di punta dell’offerta turistica del comparto economico del MICE (Meetings, Incentives, Conferences, and Exhibitions):\r\n\r\n \tRoma nel 2024 ha ospitato 114 incontri internazionali di rilievo con oltre 58 mila delegati per un fatturato di 200 milioni di US$;\r\n \tMilano con 100 meetings internazionali e oltre 80 mila delegati ha avuto un ritorno economico di 237 milioni di US$.\r\n\r\nE l’impatto economico diretto apportato alle destinazioni dal MICE è solo la punta dell’iceberg, un 20% del valore totale che si compone anche di scambio di conoscenze, innovazione, internazionalizzazione e impatto sociale.\r\n\r\nNel 2024, il nostro Paese è stato protagonista con 635 meeting internazionali, confermandosi leader europeo e secondo a livello mondiale, subito dietro agli Stati Uniti, che hanno ospitato 709 incontri. Tra le città italiane, Roma con i suoi 114 meeting brilla al 9° posto del rating mondiale e Milano si distingue per numero medio di partecipanti (803 pp) raggiungendo il bronzo dopo Dubai (899) e Barcellona (886).\r\n\r\nLa Meeting Industry si conferma un motore economico in forte crescita, come dimostrano i dati emersi da una recente indagine condotta da ENIT in collaborazione con l’Università Cattolica. Il settore mostra una vivace dinamica di investimento: ben il 77,3% delle 450 strutture coinvolte ha pianificato interventi per il 2024. Tra le realtà più attive spiccano i centri congressi (85,7%), le dimore storiche (85,0%), gli spazi alternativi (83,3%) e i poli fieristico-congressuali (82,4%). Le priorità di investimento nel 2023 hanno riguardato soprattutto la riqualificazione degli ambienti (57,7%), la formazione professionale (52,1%), l’aggiornamento delle tecnologie audio-video (46,6%) e le strategie di promozione (42,0%).\r\n\r\nDalle vette alpine alle coste mediterranee, l’Italia si distingue come una delle mete più ambite per eventi aziendali, congressi e viaggi incentive. La ricchezza e la varietà delle location disponibili – che spaziano da hotel di prestigio e architetture contemporanee a residenze storiche, castelli e spazi creativi – permettono di costruire esperienze personalizzate, capaci di valorizzare sia le grandi città d’arte che i borghi più suggestivi e i paesaggi naturali più spettacolari. Questa versatilità rende l’Italia competitiva anche rispetto alle destinazioni più consolidate a livello internazionale.\r\n\r\nIl nostro Paese si distingue per l’eccellenza dei servizi e per una costante spinta all’innovazione. I centri congressuali italiani, spesso incastonati in contesti architettonici e paesaggistici di grande fascino, offrono un’esperienza immersiva che intreccia l’evento con il patrimonio culturale locale, trasformando ogni appuntamento in un’occasione memorabile.\r\n\r\nUn ulteriore elemento di attrattività è rappresentato dal fenomeno del bleisure, che fonde esigenze professionali e piacere personale. Sempre più partecipanti agli eventi MICE scelgono di prolungare il soggiorno per esplorare il territorio, approfittando delle bellezze artistiche, dei paesaggi naturali e delle eccellenze enogastronomiche italiane. Questa tendenza rafforza il posizionamento dell’Italia come destinazione ideale non solo per il business, ma anche per un turismo esperienziale di alta qualità.\r\n\r\n ","post_title":"Italia faro mondiale della Meeting Industry e del bleisure","post_date":"2025-11-17T10:23:25+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio","informazione-pr"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio","Informazione PR"],"post_tag":["barcellona","bleisure","centri-congressi","congressi-internazionali","crescita-economica","destinazioni-europee","enit","eventi-aziendali","eventi-business","icca","in-evidenza","innovazione-turistica","londra","meeting-industry","mice-italia","milano-2","roma-2","singapore","turismo-congressuale","turismo-daffari","turismo-esperienziale","turismo-italiano","viaggi-incentive"],"post_tag_name":["Barcellona","bleisure","centri congressi","congressi internazionali","crescita economica","destinazioni europee","Enit","eventi aziendali","eventi business","ICCA","In evidenza","innovazione turistica","Londra","Meeting Industry","MICE Italia","milano","roma","Singapore","turismo congressuale","turismo d'affari","turismo esperienziale","turismo italiano","Viaggi incentive"]},"sort":[1763375005000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"501483","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il valore complessivo delle prenotazioni di viaggio ha raggiunto 1,61 trilioni di dollari nel 2024 e salirà a 1,72 trilioni nel 2025, con una crescita annua tra il 6% e il 9%: è quanto emerge dal report Travel Forward: Data Insights and Trends for 2025 di Phocuswright, presentato al salone Bto di Firenze, da Giancarlo Carniani italian analyst Phocuswright.\r\n\r\nSecondo il report, quasi sei prenotazioni su dieci avvengono online, una quota destinata a toccare il 63% entro il 2026, e cresce l'uso di app e piattaforme basate sull'IA.\r\n\r\nGli Stati Uniti si confermano primo mercato mondiale con oltre 500 miliardi di dollari di prenotazioni, seguiti da Cina e Giappone. L'Europa mantiene una posizione solida grazie a Germania, Francia e Regno Unito, mentre l'Asia, trainata da Cina e India, mostra i tassi di crescita più rapidi.\r\nAerei al top\r\nNel dettaglio dei settori, il comparto aereo guida con 725 miliardi di dollari di prenotazioni nel 2024, seguito dagli hotel (573 miliardi) e dagli affitti brevi (176 miliardi). In Europa la spesa media annua per i viaggi varia da 3.900 euro in Francia a oltre 4.000 nel Regno Unito.\r\n\r\nIl 64% usa Facebook e il 60% Instagram per pianificare, mentre YouTube e TikTok crescono tra i più giovani.\r\n\r\nL'intelligenza artificiale generativa è utilizzata dal 18% dei viaggiatori leisure e supererà il 50% nel 2025. Le carte di credito restano il metodo di pagamento dominante (93%), ma avanzano i wallet digitali. Nel 2024 gli investimenti in startup travel hanno raggiunto 4,3 miliardi di dollari, con l'Europa in testa e le BtoB al 51% del totale.","post_title":"Phocuswright: l'avanzata (inarrestabile?) della prenotazione online","post_date":"2025-11-13T11:12:04+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1763032324000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"498490","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Turchia accende i riflettori su itinerari più autentici e sostenibili, esperienze immersive e proposte innovative, così da mettere in risalto le caratteristiche di una destinazione versatile e attrattiva per diversi target di viaggiatori.\r\nCon questo intento anche quest'anno l'Ufficio Cultura e Informazioni dell’Ambasciata di Turchia è presente al Ttg di Rimini: i rappresentanti di Tga (Agenzia di Promozione e Sviluppo della Turkiye) saranno presenti al padiglione C3, stand N. 332-409: un'occasione per rafforzare i rapporti con il mercato italiano, in costante crescita, e per promuovere il Paese. Allo stand saranno presenti, oltre a Tga e all’Ufficio Cultura e Informazioni di Turchia, anche i seguenti co-espositori: Adelphia Tours, Anadol Tourism, Ajet air, Bravo Travel, Cappadocia, Dorak Tours, Elite Tours, Marveltour Tourism, Fiorino Tour, Icvb, Maximo Travel, Pera Palace Hotel, Tempel Travel e Turob.\r\nNel 2024 il Paese ha accolto oltre 62 milioni di visitatori, con un incremento del 9,8% rispetto all’anno precedente. Dal solo mercato italiano sono arrivati 720 mila turisti, pari a un aumento del 19,5%. Nei primi 8 mesi del 2025, circa 550 mila italiani hanno visitato la Turchia, +18,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il buon rapporto qualità-prezzo e l’accessibilità rimangono fattori chiave per attrarre visitatori dal mercato italiano, tra i più dinamici in Europa.\r\nDurante l’evento saranno organizzati incontri b2b e attività di promozione per far conoscere non solo le mete iconiche come Istanbul, Cappadocia, Pamukkale ed Efeso, ma anche itinerari religiosi e spirituali di grande valore storico, come quelli legati al 1700° anniversario del Concilio di Nicea a Iznik, un evento che rappresenta un’opportunità unica per pellegrini e viaggiatori interessati al dialogo culturale e spirituale.","post_title":"Turchia: focus su itinerari sostenibili ed esperienze immersive","post_date":"2025-10-09T10:30:45+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1760005845000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"498606","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Marjan, master developer di proprietà freehold a Ras Al Khaimah, annuncia il lancio di Marjan Beach, la nuova destinazione turistica costiera degli Emirati Arabi Uniti, con un design incentrato sulla comunità e un equilibrio tra lusso sul mare, innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale. Il progetto integra spazi verdi, infrastrutture sostenibili e tecnologie innovative, con un forte impegno per l’equilibrio ecologico e la qualità della vita. Aree inclusive dedicate alla cultura, al benessere e allo sport garantiranno un’esperienza di vita completa e armoniosa per residenti e visitatori.\r\n\r\nAffacciata sul Golfo Arabico e su Al Marjan Island, Marjan Beach sorgerà in prossimità di progetti di rilievo come Wynn Al Marjan Island, Al Hamra Village e la Ras Al Khaimah Economic Zone (RAKEZ).\r\n\r\nIl progetto si estende su oltre 7,9 milioni di metri quadrati e comprende otto quartieri distinti, ciascuno con una propria identità, distribuiti lungo tre chilometri di fronte mare e più di 600.000 metri quadrati di spazi verdi aperti, garantendo un perfetto equilibrio tra natura e comfort urbano. Comprenderà 12.000 camere e 22.000 unità residenziali, per una popolazione stimata di 74.000 residenti e una forza lavoro di 32.000 persone. La destinazione potrà accogliere fino a 180.000 visitatori all’anno.\r\n\r\nAbdulla Al Abdouli, Chief Executive Officer, Marjan, ha affermato: “Siamo entusiasti di presentare uno dei nostri progetti più ambiziosi, Marjan Beach, destinato a trasformare il panorama costiero della regione. A Ras Al Khaimah cresce la domanda di progetti immobiliari di livello internazionale che combinano residenze, ospitalità, tempo libero e spazi per il business. Il successo di Al Marjan Island e RAK Central, entrambi sold out, testimonia la solidità e il grande potenziale economico dell’emirato, che intendiamo rafforzare ulteriormente con Marjan Beach. Siamo certi che questa nuova destinazione costiera integrata offrirà nuove opportunità dinamiche per investitori, aziende e residenti, contribuendo a rendere Ras Al Khaimah ancora più vivace, attrattiva e sostenibile.”\r\n\r\nLa destinazione beneficerà inoltre di facile accesso alle principali arterie stradali, con nuovi collegamenti in corso di realizzazione per migliorare la connettività con il resto del Paese. Offrendo residenze, hotel, uffici, spazi per il tempo libero e un istituto educativo, Marjan Beach si propone come un modello di sviluppo sostenibile e integrato, con un’attenzione particolare al benessere delle persone e alla vitalità dell’emirato. Il progetto punta ad attrarre miliardi in investimenti nei settori residenziale, immobiliare e dell’ospitalità, accelerando la realizzazione della Vision 2030 dell’emirato. Un progetto visionario destinato a diventare un catalizzatore nella trasformazione di Ras Al Khaimah come destinazione sostenibile di riferimento per investimenti e turismo nel Golfo, Marjan Beach stabilirà nuovi standard di vita sul mare nel GCC.\r\n\r\nAffacciata sulle acque del Golfo Arabico e di Al Marjan Island, l’area dei Beachfront Resorts offrirà ospitalità fronte mare con spiagge pubbliche, strade commerciali e ristoranti. A pochi passi dalla costa, un esclusivo polo residenziale e commerciale sarà incorniciato dal più grande parco del distretto, creando un sistema di spazi aperti che collega tutti i quartieri. Con un Civic Centre che ospiterà uffici governativi e servizi pubblici e un’area dedicata all’innovazione e all’imprenditorialità, Marjan Beach offrirà una combinazione unica di business, tempo libero e qualità della vita. Un’ulteriore area sarà destinata alla logistica di nuova generazione, integrando negozi, residenze di fascia alta e soluzioni abitative di medio livello, oltre a spazi commerciali sul lungomare e strutture ricreative, per rispondere alle esigenze di tutte le fasce della popolazione.","post_title":"Ras Al Khaimah: Marjan presenta il nuovo masterplan integrato Marjan Beach","post_date":"2025-10-09T08:07:02+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1759997222000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"498432","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_498435\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Gianluca Rubino[/caption]\r\n\r\nUna città, una location e un titolo non casuali - “Una notte al Museo” - per il Gruppo Kel 12 che a Torino, nella magia del museo Egizio ha aperto l’annuale convention presentando i risultati di un’annata fuori dal comune, chiusa con un fatturato di 41 milioni di euro (nel 2019 furono 12 milioni, n.d.r.) e con ampie prospettive di consolidamento grazie anche l’ ingresso nella “tribù” de i Viaggi Levi e, dallo scorso febbraio, de Il Tucano Viaggi Ricerca. Tre marchi leader nei viaggi di cultura ed esplorazione che ora, seppur con prodotti diversi, condividono intenti e filosofia del viaggio,\r\n\r\n«Nonostante le tante variabili del momento che gravano sul mercato dei viaggi, il 2026 preannuncia un + 30% rispetto al 2025 – ha spiegato il ceo, Gianluca Rubino -. Continuiamo a investire in risorse d ’organico, ma anche in nuove linee di prodotto: l’incoming, da quest’anno proposto sotto il marchio Kel 12 The Italian Journey, è partito alla grande, al punto da suggerire uno sviluppo a sé stante, mentre il lancio a gennaio 2026 di Kel 12 Reisekultur servirà a rafforzare l’internazionalizzazione del nostro business insieme a Kel 12 Switzerland, avviata nel 2014». \r\n\r\nPer essere concretamente vicino alle popolazioni più svantaggiate dei Paesi visitati, nel 2024 è nata la fondazione Kel12 che dispone di un fondo patrimoniale per sostenere progetti etici e ambientali, “Water & Beyond” di Angelica Pastorella in Ladakh, e permette ai viaggiatori che lo desiderano di contribuire con donazioni finalizzate.\r\nIn fiera a Rimini\r\nKel 12 sarà presente a TTG Travel Experience con i propri brand e dmc: The Italian Journey (area Italia, pad. C5 Stand 110), African Footprints Tours e Kukua Discover Tanzania (African Village, pad. C2, booth C115-229) e Al Koor Tourism (Stand Experience Oman, pad. C1, booth 340-404).\r\n\r\nAccanto a loro, una rete di partner selezionati – tra cui Ita Airways, Qatar Airways, Frecciarossa, Singapore Airlines, Ferrino e molti altri – che condividono il percorso e supportato la crescita del tour operator.\r\n\r\n(Federica De Luca)","post_title":"Kel 12, fatturato a 41 milioni e tanti progetti per il futuro","post_date":"2025-10-06T10:10:27+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1759745427000]}]}}
Salerno guarda ai mercati esteri: rete, infrastrutture e formazione per crescere
Baobab: nuovo volo charter da Cuneo a Sharm el Sheikh
L'Enit è alla Fitur. La fiera spagnola si concluderà il 25 gennaio
Federalberghi: 19,3 milioni gli italiani in viaggio per le festività natalizie
Italia faro mondiale della Meeting Industry e del bleisure
Phocuswright: l'avanzata (inarrestabile?) della prenotazione online
Turchia: focus su itinerari sostenibili ed esperienze immersive
Ras Al Khaimah: Marjan presenta il nuovo masterplan integrato Marjan Beach
