11 March 2026

Borgomeo, Assaeroporti: l’equivoco sostenibilità toglie l’aviazione dal pnrr

Carlo Borgomeo è il secondo da sinistra

Il punto è semplice: per fare sostenibilità occorrono investimenti. Ma se nei piani del pnrr il trasporto aereo è completamente assente, perché considerato un comparto troppo impattante sull’ambiente, come potranno mai i nostri scali migliorare le proprie performance ambientali? A sottolineare il paradosso è stato Carlo Borgomeo, in occasione dell’Hospitality Forum 2023 di Scenari Immobiliari – Castello sgr. “Sono convinto che ci sia una sovra-rappresentazione della nostra industria nelle discussioni che vertono attorno ai temi della sostenibilità – ha raccontato a Milano il presidente di Assaeroporti -. In fondo, il settore contribuisce al 2% delle emissioni di Co2 mondiali. Questo non vuol dire che non si debba fare qualcosa. Ma per intervenire occorrono risorse e quindi anche il sostegno delle istituzioni. Invece, l’unica soluzione che ci si prospetta è la limitazione del trasporto aereo”.

La speranza, ha proseguito Borgomeo, è che con la risoluzione si auspica definitiva della questione compagnia aerea nazionale, la politica italiana torni ad avere “una visione più  organica del settore. Forse a volte ci si dimentica che gli aeroporti operano un un regime di mercato, dove i livelli di concorrenza sono altissimi. Insieme alla Spagna, siamo l’unico Paese in Europa ad avere una tassa indiretta come l’addizionale comunale. Che negli ultimi tempi ha registrato notevoli incrementi, arrivando a Venezia persino a 9,5 euro”. Non solo, ha proseguito il presidente di Assaeroporti: è necessario guardare con occhi nuovi anche al sistema degli incentivi, da sempre percepiti come una forma di assistenzialismo verso le low cost: “In realtà, sono accordi frutto di una negoziazione tra scali e compagnie, che possono garantire traffico e nuove rotte, nonché, grazie all’aumento dei ricavi, il fondamentale ricambio della flotta che solo può assicurare migliori performance di sostenibilità”.

Nonostante tutto, però, il momento per il trasporto aereo in Italia è davvero positivo: “Qualsiasi previsione di ripresa, anche la più ottimista, è stata ampiamente superata dalla realtà dei fatti – ha infatti sottolineato Borgomeo -. Oltrepasseremo i livelli pre-Covid già entro la fine di quest’anno. E questo anche grazie al vantaggio competitivo del sistema Italia che per una volta si è dimostrato più efficiente di quello di tanti competitor europei. La cassa integrazione ha infatti evitato i licenziamenti in massa a cui sono stati costretti molti dei principali hub del Vecchio continente. A tutto vantaggio dei nostri scali, che si sono dimostrati più pronti a intercettare i venti della ripresa”.

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Due gli esempi di itinerari proposti, uno in Marocco e uno in Italia, costruiti per viaggiare con consapevolezza e un ritmo che facilita l’incontro con paesaggi e culture locali.\r\nLa linea Active di Kel 12 promuove un turismo consapevole e si affida a professionisti che ne rendono possibile la qualità: guide ambientali escursionistiche, accompagnatori turistici e specialisti di mountain biking, spesso anche ideatori dei percorsi. Accompagnano i viaggiatori in esperienze autentiche e sostenibili, dove l’attività outdoor si integra con la componente culturale degli itinerari Kel 12 e le sistemazioni offrono un contatto più diretto con i territori e con le persone che li abitano.\r\n\r\nIl Marocco in bici\r\nL’itinerario parte nel cuore di Marrakech, a pochi passi da Jemaa el-Fnaa, con un briefing di introduzione al tour e cena nella medina, per entrare in città senza viverla di corsa. Il giorno successivo si lascia Marrakech in van e si sale tra tornanti e villaggi fino al passo del Tizi n’Tichka, dove inizia la pedalata: strade isolate e una lunga discesa verso Telouet, nella valle del Grande Atlante. Qui sono previste la visita della kasbah, residenza del pascià El Glaoui, e delle miniere di sale nei dintorni; si prosegue poi fino ad Aït Ben Haddou per la visita della kasbah, resa nota anche da famosi set cinematografici. La giornata alterna van e bici (60 km in bicicletta, difficoltà bassa), mantenendo continuità senza forzare il ritmo.\r\nLa rotta continua verso Ouarzazate, tra la valle del Drâa e quella del Dadès, avvicinando il viaggio a scenari più aridi e al margine del Sahara. Si entra nella valle del Dadès passando da El-Kelaà M’Gounai; poi si risale la valle di M’Goun, “valle delle rose”, fino a Bou Thrarar. Da qui riprende la pedalata in discesa lungo la valle, con rientro a El-Kelaà M’Gouna e arrivo alle gole del Dadès: una tappa pensata per rendere evidente il passaggio tra aree abitate e paesaggi scolpiti dalla roccia.\r\nIl tratto che definisce maggiormente il carattere Active del viaggio in Marocco è la traversata tra le gole: dalle gole del Dadès si percorre una pista sterrata in un ambiente isolato, abitato da nomadi, e si raggiungono le gole del Todra lungo un’antica via di collegamento utilizzata in passato dai berberi, indicata come percorso “da gola a gola”. La parte finale porta verso il Jbel Saghro nell’Anti Atlante, attraversa Alnif e Tazarine e rientra in direzione della valle del Drâa; ad Alnif è prevista la possibilità di visitare un’antica kasbah con sotterranei e palme, prima della notte a N’kob in riad. Il rientro a Marrakech avviene in van attraversando la “montagna rossa” del Saghro fino alla valle del Drâa, con visita ad Agdez e alla kasbah di Tamnougalt.\r\n\r\nTrekking a Capraia\r\nL’arcipelago toscano si trova tra Mar Tirreno e Mar Ligure e riunisce isole dai paesaggi diversi; Capraia viene descritta come la più selvaggia, anche perché le strade asfaltate si limitano a poche centinaia di metri.  Dopo l’arrivo in traghetto da Livorno, si percorre il “sentiero perduto dello Zenobito”, indicato come una delle vie più antiche e già riportata in una cartina del 1843, fino alla Torre dello Zenobito. Da qui si sale alla vetta del monte Arpagna, dove si trova il semaforo marittimo dismesso e si apre la vista sul canale di Corsica. Il rientro attraversa la macchia mediterranea sul versante sud-ovest fino al paese, con possibilità di bagno a Cala del Ceppo. La cena è prevista in un ristorante di pesce, in continuità con l’idea di soggiorno legato al luogo. Il programma si completa con un secondo trekking sul monte Penne e sul monte Castello, includendo il passaggio all’ex carcere, pranzo al sacco allo Stagnone e rientro in traghetto nel secondo pomeriggio. In questo itinerario la componente gastronomica fa parte del racconto del territorio.\r\n","post_title":"Kel 12: le proposte \"Active\" da Capraia al Marocco","post_date":"2026-03-09T11:12:57+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1773054777000]}]}}