17 March 2026

Sarà a Gallipoli il secondo Italian Lifestyle griffato Valtur

Dopo l’inaugurazione del Valtur Cervinia Cristallo dello scorso dicembre prosegue l’avventura dell’Italian Lifestyle Collection di casa Nicolaus: “Una linea ambiziosa, dove mettiamo la faccia in ogni aspetto della gestione delle strutture”, racconta il direttore marketing dell’operatore pugliese, Sara Prontera, in occasione della presentazione milanese del nuovo resort in arrivo nell’estate 2024 a Gallipoli: una struttura da 122 camere, incluse una ventina di suite con terrazza e idromassaggio, nonché tre ristoranti, boutique, spa, gaming room, lounge garden e un rooftop bar con piscina a sfioro. Il tutto situato sulla spiaggia di Rivabella, “la più bella della città”, sottolinea Giuseppe Pagliara.

Un investimento Capex da una ventina di mln di euro

“Un’occasione unica per assicurarsi un affaccio privilegiato al mare”, rivela l’amministratore delegato del gruppo.  Di proprietà di un avvocato e di un imprenditore della gdo locali, il complesso sarà infatti il frutto del recupero di un hotel realizzati negli anni ’80, ormai in disuso, costruito in un’area prospiciente il mare, dove le leggi attuali non permetterebbero più la realizzazione di alcun fabbricato. “Un investimento Capex di una ventina di milioni di euro e forse qualcosa in più, di cui circa tre direttamente in capo a noi“, prosegue Pagliara (i lavori sono a cura dello studio dell’architetto leccese Longo e dello studio internazionale di architettura e design De.Tales).

In arrivo a breve anche un Valtur Escape nell’Oceano Indiano

I progetti della vulcanica società di Ostuni, però, non si fermano qua. “Abbiamo un resort a 5 stelle Valtur Escape che dovremmo annunciare tra una quindicina di giorni, firma finale permettendo  – racconta sempre Pagliara -. E poi stiamo lavorando su altri due progetti Escape in Puglia, ma con un format innovativo“. Attualmente il gruppo vanta 40 villaggi, hotel e resort a marchio Nicolaus Club o Valtur, di cui 21 a gestione diretta o in franchising. Di questi sei, inclusi due in pipeline, sono di proprietà, mentre altrettanti sono operati dal gruppo con contratti di affitto. Per supportare i propri piani di espansione, con l’avvocato Massimiliano Macaione dello studio Gianni & Origoni, il gruppo Nicolaus ha persino introdotto un inedito format di affiliazione, il manchising, che sposa le caratteristiche del franchising con quelle del contratto di management.

Il ramo hospitality garantisce circa 80 milioni di revenue

Per il 2023 siamo proiettati come compagnia verso quota 135 milioni di euro di fatturato, pari a un +35% sul 2022, quando abbiamo raggiunto la soglia simbolica dei 100 milioni – aggiunge il ceo -. In tale contesto, le gestioni dirette contribuiscono per circa 30 milioni e quelle in affiliazione per 50 milioni (il resto proviene dalle altre attività, tra cui un ruolo importante lo giocano anche quelle di tour operating, in un’ottica di integrazione verticale dell’offerta. La compagnia vanta inoltre anche alcune piccole strutture, tra cui per esempio un boutique hotel da sette camere che non è incluso nei dati sull’ospitalità principali, ndr)”.

La mission Nicolaus: garantire lavoro di qualità nel Mezzogiorno d’Italia

E neppure le sfide dell’inflazione spaventano il gruppo pugliese: “Negli anni passati ci siamo tutelati tramite operazioni di protezione dei tassi, con l’acquisto di future e altri strumenti ad hoc – conclude Pagliara -. Certo, il roi atteso dei partner investitori è oggi decisamente più alto rispetto al 5,5% medio di prima del picco inflattivo, superando anche l’8%. Ma noi non ci fermiamo. Continuiamo nel nostro sogno originario: quello di costruire una società etica nel Mezzogiorno d’Italia, capace di garantire lavoro di qualità ai nostri concittadini. E oggi vantiamo circa mille dipendenti, di cui il 50% laureato e il 20% con doppia laurea…“.

 

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