19 giugno 2023 09:15
Oltre 100.000 passeggeri di Vueling hanno deciso di contribuire alla fornitura di carburanti sostenibili per l’aviazione – Saf – che riduce le emissioni di CO2 dell’80% rispetto ai carburanti tradizionali.
Il vettore del gruppo Iag dà ai viaggiatori questa possibilità durante il processo di prenotazione e grazie alla partnership con Avikor, un servizio offerto da Exolum. Per l’anniversario di un anno di questa collaborazione Vueling rivela alcuni dei risultati di questa partnership evidenziando che oltre il 50% dei consumatori coinvolti che utilizzano il programma Saf ha un’età compresa tra 35 e 64 anni, il 40% ha meno di 34 anni, e il 9% ha più di 65 anni.
Avikor fa ora parte del sistema di biglietteria online di Vueling, che consente ai passeggeri di contribuire con SAF attraverso questa alleanza, con oltre 145 tonnellate già fornite. Questo risultato ha contribuito a ridurre le emissioni fino a 350 tonnellate di CO2, che equivalgono a 24 voli dall’aeroporto di Roma Fiumicino a quello di Parigi Orly.
La compagnia stima di raggiungere per il 2030 l’obiettivo di utilizzare il 10% di Saf, quasi il doppio rispetto al requisito del 6% dell’Unione europea. Entro il 2030, Vueling spera di fornire più di 100.000 tonnellate di Saf all’anno. Inoltre, il gruppo Iag è stato il primo gruppo aereo a impegnarsi a raggiungere emissioni nette di CO2 pari a zero entro il 2050 nell’ambito del suo programma Flightpath Net Zero.
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L’Unione europea si muove su più fronti. Da Bruxelles è iniziato un monitoraggio costante delle scorte, con l’obiettivo di evitare carenze negli aeroporti e garantire la continuità dei voli. Tra le opzioni sul tavolo c’è anche l’uso delle riserve strategiche, una misura pensata per stabilizzare il mercato e contenere gli aumenti.
Le compagnie aeree fanno i conti con costi in crescita. Colossi come Lufthansa e Air France-KLM stanno già adattando le operazioni: rotte ottimizzate, carichi più efficienti, maggiore attenzione ai consumi. Strategie necessarie per limitare l’impatto economico.
Transizione e prezzi
Parallelamente, Bruxelles accelera sulla transizione energetica. L’attenzione è sui carburanti sostenibili per l’aviazione, i SAF, considerati una delle alternative più concrete al cherosene tradizionale. Sono previsti incentivi e investimenti per aumentarne la produzione e l’utilizzo.
Nel breve periodo, però, gli effetti si faranno sentire soprattutto sui passeggeri. L’aumento del carburante rischia di tradursi in biglietti più cari, in particolare sui voli a lungo raggio. La crisi energetica, ancora una volta, si riflette direttamente sul costo di viaggiare.
Per l’Europa si tratta di una sfida complessa. Garantire la mobilità aerea, senza dipendere troppo da rotte instabili, è diventata una priorità strategica. E la soluzione si costruisce con pazienza.
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Intanto, se la guerra in dovesse perdurare e lo stretto di Hormuz rimanere bloccato, il ceo stima un rischio concreto per il 10-20% delle proprie forniture di carburante. «Per maggio le compagnie petrolifere rassicurano, ma su giugno non abbiamo certezze - avverte il ceo, ripreso da Adnkronos -. Finché Trump gestirà così male la situazione in Medio Oriente, i prezzi rimarranno altissimi».
Instabilità
L'area più esposta sarebbe la Gran Bretagna «che dipende direttamente dal Kuwait». Nel breve termine, la situazione appare meno critica per il resto dell'Europa grazie alle diversificazioni dei rifornimenti - Norvegia, Africa Occidentale, Stati Uniti e Russia, «anche se questa non si può dire, ma il manager non nasconde che l’instabilità è totale: «Se anche la guerra finisse domani, ci vorrebbero mesi per tornare alla normalità». Il cherosene potrebbe tornare sotto i 100 dollari al barile solo a settembre.
Nonostante Ryanair abbia bloccato l'80% del carburante a 67 dollari al barile fino al 2027, il restante 20% subisce gli aumenti vertiginosi del greggio: dai 74 dollari, prezzati a febbraio, di marzo, ai 150 dollari di aprile e maggio. Un andamento che nel solo mese di aprile, è costato all'azienda 50 milioni di dollari extra. «Se il cherosene restasse a 150 dollari per un anno, il costo sarebbe di 600 milioni» spiega il ceo.
Una pressione difficilmente sostenibile che potrebbe avere come conseguenza il termine delle operazioni di alcuni vettori: «Tra settembre e novembre compagnie come Wizz Air ed airBaltic potrebbero fallire». Un'eventualità che sarebbe "un'ottima notizia" per il business della low cost irlandese. Ma il mercato è nervoso: Le nostre azioni sono scese da 32 a 25 euro da quando Trump ha iniziato a bombardare l’Iran". Difficile fare previsioni sull'andamento delle operazioni di Ryanair, nessuno ha la sfera di cristallo: «Non abbiamo visibilità sui prezzi del carburante a giugno, per non parlare del prossimo inverno».
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Sofly si presenta oggi come una realtà giovane ma con ambizioni definite, nata all’interno del gruppo guidato da Salvatore Cerbone e già orientata a costruire un posizionamento distintivo nel tour operating. In un contesto internazionale complesso e imprevedibile, segnato da tensioni geopolitiche e continui cambiamenti della domanda, l’azienda punta su flessibilità e capacità di adattamento.
Alberto Giorgio, direttore commerciale, spiega come il 2026 rappresenti un anno di consolidamento dopo la fase di avvio. L’operatore ha costruito un portafoglio destinazioni focalizzato su Medio Oriente e mar Rosso, affiancati da Turchia e Grecia, sia per il prodotto mare sia per itinerari. A queste si aggiungono oceano Indiano ed Emirati, con performance positive anche nei periodi di alta stagione, oltre a tour in Europa.
Parallelamente, Sofly sta ampliando la programmazione verso Caraibi e Stati Uniti, senza trascurare il mare Italia, con particolare attenzione a Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. «L’obiettivo è diversificare e intercettare nuove esigenze del mercato», sottolinea Giorgio.
Pacchetti competitivi
Uno dei punti di forza del modello è la costruzione di pacchetti competitivi grazie ad accordi siglati in anticipo con compagnie e fornitori, che permettono maggiore flessibilità e pricing efficace. Centrale è l’approccio dinamico: «Oggi è fondamentale avere un modello di business flessibile, capace di adattarsi rapidamente ai cambiamenti e agli scenari internazionali».
Grande attenzione è riservata anche all’esperienza del cliente. Sofly punta ad accorciare le distanze, privilegiando strutture più contenute e una relazione più diretta. In questa direzione si inseriscono gli investimenti in tecnologia: «Stiamo lavorando a una piattaforma evoluta che integra anche l’intelligenza artificiale e consente al cliente di arricchire il pacchetto con servizi prenotabili già prima della partenza». L’idea è quella di creare una vera e propria “catena virtuale” di servizi, coerente tra le destinazioni e capace di offrire un’esperienza personalizzata. «Il valore non è solo nel prezzo, ma nella qualità e nella completezza del servizio».
Sul fronte del mercato, Giorgio evidenzia anche la necessità di superare modelli tradizionali troppo rigidi: «Il settore deve evolvere, investendo di più su formazione, relazione con le agenzie e innovazione dell’offerta».
Accanto alla strategia commerciale, emerge con forza il ruolo del marketing e del rapporto con il trade. Elettra Boccia, responsabile marketing, sottolinea come le agenzie di viaggio rappresentino il canale centrale per Sofly. «In questa fase è fondamentale far sentire la nostra presenza in modo costante e quotidiano», spiega. La partecipazione a eventi come la Bmt è stata un passaggio importante, non solo per la visibilità ma soprattutto per il confronto diretto con agenti, fornitori e operatori del settore. «È stata un’esperienza molto positiva, che ci ha permesso di raccontare il nostro progetto e raccogliere feedback concreti».
Le attività di marketing si sviluppano attraverso un mix di strumenti: social media e comunicazioni dirette e azioni sul territorio, sempre in coordinamento con la forza vendita. L’obiettivo è rafforzare la conoscenza del brand e supportare le agenzie nella vendita.
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«Siamo un operatore giovane, ma con un’esperienza importante alle spalle - conclude Boccia -. Il nostro obiettivo è trasferire questo valore alle agenzie, con un approccio che definiamo “new classic”: unire la solidità del tour operating tradizionale con innovazione, servizio e vicinanza al cliente».
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Inizio 2026 in accelerata per il turismo in Grecia, che riporta entrate superiori al miliardo di euro. I più recenti dati elaborati dalla Back of Greece evidenziano introiti turistici per 1,006 miliardi di euro nel periodo gennaio-febbraio, pari ad un incremento del 70,7% rispetto allo stesso periodo del 2025.
I ricavi derivanti dai residenti dei 27 paesi dell'Ue sono aumentati del 74,3% a 477,5 milioni di euro, mentre quelli provenienti dai paesi extra-Ue sono cresciuti del 70% a 516,3 milioni di euro. All'interno dell'eurozona, gli introiti sono saliti del 68,6% a 407,9 milioni di euro, mentre i visitatori provenienti dai paesi dell'Ue al di fuori dell'eurozona hanno contribuito con 69,5 milioni di euro.
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[post_content] => "La forte domanda di viaggi e le tariffe più elevate stanno contribuendo a compensare il forte aumento dei costi del carburante": Alaska Airlines fotografa così la situazione attuale in occasione della presentazione dei risultati del primo trimestre 2026. La compagnia fa però marcia indietro sulle sue previsioni per l'intero esercizio, anticipando un forte impatto sugli utili del secondo trimestre.
Il vettore spiega che le prenotazioni sono rimaste stabili nonostante i forti aumenti delle tariffe. Nelle ultime settimane, le tariffe aeree nei principali mercati statunitensi serviti da Alaska Airlines sono cresciute di oltre il 20% rispetto a un anno fa, sostenendo una forte crescita dei ricavi nel secondo trimestre se la tendenza dovesse continuare.
Malgrado ciò, ha precisato il ceo del vettore, Ben Minicucci, le tariffe più elevate coprono solo una parte dell'aumento dei costi. Alaska ha dichiarato che attualmente sta recuperando circa un terzo dell'aumento dei costi del carburante, lasciando un divario che dovrebbe pesare sugli utili nel trimestre di giugno.
L'impennata dei costi è stata aggravata dai margini di raffinazione. Alaska ha dichiarato che i margini a Singapore sono aumentati di oltre il 400% nel primo trimestre, trasformando quella che di solito è una delle sue fonti di carburante più economiche nella più costosa e influenzando circa un quinto della fornitura.
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Le previsioni
Alaska Airlines al momento non prevede interruzioni nell'approvvigionamento di carburante sul proprio network: il vettore ha ridotto la capacità in alcuni mercati per proteggere i margini, pur continuando a investire su traffico premium, espansione internazionale e programmi fedeltà.
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Il commissario europeo ai Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, ha spiegato che oggi «i mercati dei carburanti per aeronautica sono più tirati del normale, stiamo monitorando la situazione molto da vicino assieme ai paesi membri per ogni parte industriale, ma lasciatemi rilevare che l’Europa mantiene scorte di emergenza e che queste scorte possono essere e saranno rilasciate solo se necessario. A questo stadio tuttavia il mercato sta gestendo la pressione e non ci sono prove di penurie».
Le cancellazioni voli? Per i costi elevati, non per mancanza di fuel
Tzitzikostas ha sottolineato che non sono previste «grandi cancellazioni voli nelle prossime settimane». E la precisazione: «Le linee o i voli cancellati non sono stati cancellati per mancanza di carburante per aerei. Sono stati cancellati a causa degli alti prezzi del carburante e, ad oggi, non abbiamo alcuna indicazione che ci saranno cancellazioni diffuse nel settore aereo nelle prossime settimane o nei prossimi mesi».
Il ministro ha evidenziato che «il 70% del cherosene è prodotto in Europa e il restante 30% è importato, di cui solo la metà viene dal Golfo» Persico. «Tuttavia dobbiamo essere preparati. Domani delineeremo i nostri piani per mettere a riparo l'Europa dall'impatto della crisi sui fossili, e qui il coordinamento è cruciale. Annunceremo la creazione di un nuovo osservatorio sui carburanti che monitorerà le forniture di carburanti e, ovviamente, conminceremo con i carburanti per l'aeronautica».
La questione rimborsi
Inoltre, ha chiarito il commissario, sulle cancellazioni di voli nell’Unione europea, «finché non ci sono circostanze straordinarie, il passeggero ha il diritto ad ottenere compensazioni. E riteniamo che le cancellazioni di voli dovute ad alti prezzi dei carburanti non si qualifichino necessariamente come circostanze straordinarie».
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Con un gettito dell’imposta di soggiorno che nel 2025 ha segnato il record di oltre 1 miliardo 150 milioni di euro, con un incremento del +12,8% rispetto all'anno precedente , il dato dell'Osservatorio nazionale JFC 2026 conferma l'assoluta centralità e la forza trainante del turismo per l'economia del nostro Paese. Secondo Confindustria Alberghi, questa crescita impone una profonda riflessione sugli adempimenti e gli oneri amministrativi che gravano quotidianamente sulle strutture ricettive.
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[post_content] => Gattinoni Events è stata scelta da Škoda Auto per la progettazione e produzione dell'installazione "Ooooh, that's EpiQ!" dedicata all'anteprima esclusiva della nuova Epiq, durante la Milano Design Week 2026 a Palazzo del Senato. Per l'agenzia di live communication del Gruppo Gattinoni si tratta di un'importante riconferma, dopo aver seguito lo scorso anno il lancio del Suv Elroq sempre in occasione della Design Week, con il progetto "This Way" al Pac.
Dal 21 al 26 aprile, il cortile dello storico Palazzo del Senato sede dell'Archivio di Stato di Milano si trasforma in un'installazione immersiva dove la dimensione fisica si intreccia con quella digitale in modo fluido per creare una relazione tra brand, design e pubblico. "Ooooh, that's EpiQ!" invita i visitatori a riscoprire la curiosità, suggerendo una nuova percezione dello spazio, che diventa un ambiente dinamico e reattivo.
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Civitatis delinea il trend delle prenotazioni, confermando che i contenuti culturali stanno influenzando sempre più la domanda di viaggi a livello globale, con film, serie televisive e tour musicali che plasmano le scelte di destinazione. Le recenti tendenze in materia di prenotazioni indicano che i fattori culturali non si limitano più a ispirare i viaggi, ma influenzano direttamente le decisioni di acquisto, con picchi legati a specifici eventi culturali e nuove uscite di contenuti.
L'impennata di interesse globale per la Corea del Sud, in seguito all'impatto culturale del K-Pop Demon Hunters riflette un cambiamento più ampio nel comportamento dei viaggiatori, dove le destinazioni vengono scelte in base al coinvolgimento digitale con musica, film e intrattenimento.Andrés Spitzer, ceo di Civitatis, in un intervento riportato da TravelDailyNews ha spiegato: «Stiamo assistendo a una chiara evoluzione dall'ispirazione alla conversione. Le tendenze culturali sono diventate uno dei principali motori della domanda di viaggi. I contenuti non si limitano più a influenzare le destinazioni desiderate, ma plasmano attivamente le decisioni di viaggio e i flussi turistici Per le destinazioni e i marchi del settore turistico, comprendere questa relazione tra cultura e turismo non è più un'opzione, ma una questione strategica».
Il "set jetting"
Il fenomeno del "set jetting", ovvero il turismo legato a luoghi resi celebri da film e serie televisive, sta diventando sempre più diffuso e commercialmente rilevante. Ad esempio, le visite al Colosseo di Roma continuano a essere influenzate da Il Gladiatore a più di vent'anni dalla sua uscita, mentre Outlander ha contribuito a un aumento del 43% delle prenotazioni di attività in Scozia nel 2025, con i tour correlati in crescita di quasi il 35% su base annua. Game of Thrones continua a sostenere la domanda turistica in destinazioni come Dubrovnik e Belfast, con un ulteriore interesse previsto in vista dell'uscita dei nuovi film. Allo stesso modo, Harry Potter rimane un fattore chiave per la domanda turistica a Londra, con un aumento delle prenotazioni per i tour degli studios di quasi il 15% nel 2025 rispetto all'anno precedente.
Il turismo musicale si sta affermando come un importante motore della domanda, con modelli di prenotazione strettamente legati ai calendari dei concerti e ai tour mondiali. I viaggiatori organizzano sempre più spesso i loro viaggi attorno agli eventi di musica dal vivo, combinando concerti con soggiorni in città e attività culturali. Ad esempio, i concerti dei Coldplay in Europa hanno generato un aumento del 65% delle prenotazioni di attività a Budapest durante i periodi degli eventi, con un'ulteriore crescita registrata a Monaco e Atene. Le esibizioni di Ed Sheeran a Madrid hanno portato a un aumento del 23% delle prenotazioni rispetto allo stesso periodo del 2024. Nelle destinazioni a lungo raggio, l'impatto è più pronunciato. Gli eventi legati a Bad Bunny a Porto Rico hanno determinato un aumento del 234% delle prenotazioni nel 2025 rispetto al 2024, oltre a un incremento di cinque volte su base annua all'inizio del 2026.
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