27 March 2026

Explore France 2023 accende i riflettori su tradizione e territorio

Presentazione ufficiale del nuovo magazine Explore France 2023, la rivista che fa da guida alla scoperta della Francia, giunto alla 12a edizione. Filo condutture è il tema dell’ambiente e della sostenibilità, principali attrattori di una vacanza in Francia secondo lo spirito del “sogna in grande, vivi slow”. Uno slow tourism che va dalla città alla campagna, dai siti storici all’enogastronomia, all’outdoor in linea con il piano strategico della campagna di promozione 2023 di Atout France. Il Magazine racconta la Francia delle tre ‘T’, tradizione, terroir e territorio che sono secondo François Revardeaux, Console Generale di Francia “i tre elementi nuovi attrattori del turismo per chi va alla ricerca dell’autenticità e del contatto con il territorio, di quel rapporto con il territorio e la tradizione che crea un legame forte tra Francia e Italia, molto ricercato dai visitatori italiani”.

Italiani che nel 2022 hanno visitato la Francia in 7,4 milioni, posizionandosi al quarto posto nel mercato turistico internazionale francese. “La Francia rimane la prima destinazione internazionale degli italiani, per vicinanza e facilità di collegamenti, ricchezza di eventi, esperienze e attività – afferma Frédéric Meyer, direttore Atout France Italia, Grecia e Svizzera -. Una destinazione ideale per chi cerca una vacanza breve ma frequente come quella scelta oggi dagli italiani, per il 70%. L’edizione 2023 del magazine Explore France invita gli italiani a scoprire una Francia più innovativa e naturale nel segno della convivialità e della condivisione –  – sotto il segno delle 3 T, tradizione, terroir e territorio per un turismo da vivere in modo attivo e sostenibile ma anche un turismo slow dove ognuno segue le attività con il proprio ritmo”.

Quest’anno in Francia avranno grande spazio anche gli eventi sportivi, in particolare la Coppa del mondo di Rugby che dall’8 settembre al 28 ottobre si disputerà nelle 10 città – Nizza, Marsiglia, Tolosa, Bordeaux, Nantes, Parigi, Saint-Denis, Lille, Lione e Saint-Étienne – occasione ideale per andare alla scoperta delle città e del territorio ma anche dell’arte del vetro di Biot, della ceramica a Vallauris e della porcellana di Limoges. A Parigi, l’invito è a non perdere i nuovi musei spettacolari e gli eventi legati ai 50 dalla morte di Picasso. Numerose le proposte del 2023 come il Nuovo Rinascimento della Valle della Loira e il legame con la Toscana attraverso Leonardo da Vinci o i 10 itinerari da percorrere in bicicletta. Sncf sponsor ufficiale della Coppa del mondo di Rugby garantisce 28 collegamenti ferroviari Italia-Francia, supportati dall’aviazione con 1036 voli settimanali.

Al terzo anno della campagna Explore France lanciata in 10 mercati europei, Canada, Stati Uniti e Asia, l’Italia resta un bacino di utenza di rilievo nel programma di promozione di Atout France. Proseguono gli appuntamenti di formazione con France Expert per i professionisti del settore che contano 770 partecipanti italiani. Premiati di recente a Torino due agenzie di viaggio che hanno lavorato molto sulla destinazione.

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Secondo le analisi recenti, circa il 20-22% degli ospiti indica la cultura come principale ragione di viaggio, includendo festival, concerti, musei e patrimonio storico, ma anche esperienze contemporanee e innovative.\r\n«Negli ultimi anni abbiamo registrato un interesse crescente per la cultura: non solo patrimonio e tradizione, ma anche esperienze contemporanee, festival e nuove forme di espressione artistica. Linz, in questo senso, rappresenta perfettamente questa evoluzione», ha sottolineato Winkelhofer.\r\nIn questo contesto, Linz gioca un ruolo centrale, affermandosi come destinazione alternativa, dinamica e ancora poco esplorata. Proprio questa sua autenticità la rende sempre più interessante per un pubblico alla ricerca di luoghi meno convenzionali.\r\n«Non siamo una destinazione classica o stereotipata: ed è proprio questo il nostro punto di forza. Sempre più viaggiatori cercano luoghi autentici, ancora da scoprire».\r\n\r\nGli appuntamenti\r\nLa regione guarda inoltre al futuro con importanti appuntamenti: nel 2027 sarà dedicato all’Unesco, con un programma volto non solo a valorizzare il patrimonio, ma a trasformarlo in un’esperienza viva e coinvolgente. Tra i siti di rilievo figurano Hallstatt, con una storia legata all’estrazione del sale che risale a oltre 7.500 anni, e diversi patrimoni naturali e culturali, inclusi elementi immateriali come artigianato, tradizioni tessili e ceramiche.\r\nUn ulteriore elemento strategico è la dimensione europea: entro un raggio di 100 km dalla regione si contano diverse Capitali Europee della Cultura, tra cui quella prevista nel 2028 nella vicina České Budějovice, a circa 50 km da Linz. Questo rafforza il posizionamento dell’area come hub culturale internazionale.\r\nNonostante queste potenzialità, mercati come Italia, Spagna e Portogallo risultano ancora marginali nei flussi turistici. Proprio per questo motivo Linz ha recentemente ospitato il primo Travel Trade Summit dedicato ai mercati spagnolo, portoghese e italiano, offrendo agli operatori l’opportunità di incontrare direttamente i rappresentanti dell’offerta turistica e culturale austriaca.\r\n«Sappiamo che in Paesi come Italia e Spagna c’è ancora molto spazio per crescere. Per questo vogliamo lavorare con un approccio mirato, attraverso media specializzati, tour operator e collaborazioni strategiche».\r\nTra le sfide principali emerge quella della comunicazione: trovare un linguaggio adatto per raccontare una destinazione diversa dall’immaginario classico dell’Austria. In questo senso, Linz può rappresentare un caso emblematico di “Austria alternativa”, capace di coniugare innovazione, industria creativa, tecnologia e cultura contemporanea.\r\nInteressanti prospettive arrivano anche dal turismo giovanile e scolastico, già presente soprattutto con gruppi italiani.\r\n«Molti studenti italiani visitano già la regione: sono i viaggiatori di domani. L’obiettivo è creare esperienze che li leghino al territorio anche in futuro», ha evidenziato Winkelhofer.\r\nInfine, restano alcune criticità legate all’accessibilità, in particolare per i mercati del Sud Europa. «Le connessioni sono un tema importante, ma vediamo un crescente interesse verso l’Europa centrale: questo ci rende fiduciosi per il futuro».\r\n(Quirino Falessi)\r\n[gallery ids=\"510454,510455,510456,510457,510458,510459\"]\r\n\r\n","post_title":"Linz e l’Alta Austria: tra natura, cultura e nuove strategie di promozione","post_date":"2026-03-25T13:14:43+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1774444483000]}]}}