26 June 2026

Lucarelli (Fiavet): disincentivare l’intermediazione è un grave errore

Federico Lucarelli, legale di Fiavet

Audizione in Senato per Fiavet. La federazione, attraverso il suo legale, Federico Lucarelli, interviene a favore delle agenzie di viaggio, un comparto in cui ricadono 8000 aziende italiane che Fiavet da oltre 60 anni rappresenta. Con un giro d’affari nel 2022 di 9,3 miliardi, in calo rispetto ai 12,7 miliardi del 2019, le agenzie di viaggi occupano 27.000 addetti e dunque entrano a pieno titolo nelle scelte del Piano Strategico del Turismo 2023-2027.

Fiavet ha posto l’accento sul fenomeno della disintermediazione che, come si legge nel Piano Strategico stesso, non necessariamente  travalica il ruolo delle agenzie di viaggio, oggi sempre importante per il mercato. L’accesso alla  transizione digitale è per Fiavet uno degli obiettivi fondamentali da raggiungere.

«Condividiamo questa missione perché ciò che serve al turismo e al Piano Strategico del Governo, secondo noi, non è disincentivare l’intermediazione, ma  valorizzarla nella sua professionalità, nella capacità di produrre volumi ancora molto importanti e di costituire quella rete che proprio il Piano invoca, come insostituibile collante di affidabilità tra domanda e offerta» ha dichiarato Federico Lucarelli al Senato.

Secondo Fiavet le agenzie di viaggi uniranno il loro servizio di  assistenza al viaggiatore con migliori performance nella  comunicazione, nel marketing,  e nella commercializzare attraverso il digitale, e grazie anche ad una  formazione tematica orientata.

Fiavet insiste ancora sul Tourist Digital Hub, ritenuto fondamentale a patto che si prosegua nella rotta già tracciata dai bandi pubblicati dal ministero del turismo per l’adesione degli operatori al portale Italia.it. «In particolare – ha dichiarato Federico Lucarelli – in riferimento all’intermediazione dei servizi turistici  “esperienziali”,  occorre garantire che il portale sia di supporto all’economia del turismo e che non si creino, come successo in passato in alcune regioni, situazioni di sovrapposizione tra le competenze dei dmc/dmo e le attività commerciali».

Outgoing e turismo scolastico

Tra le altre osservazioni sul Piano Strategico, Fiavet si è soffermata sulla necessità di prendere in maggiore considerazione il trascurato turismo outgoing, un’importante fetta di fatturato per l’Italia.

Altro tema caldo è il turismo scolastico, un’importante segmento del turismo organizzato per cui non c’è nessun intervento all’interno del Piano Strategico. Fiavet insiste per l’uscita dal Codice degli appalti pubblici per questo specifico settore che necessita di una normativa autonoma, proprio per il suo modus operandi.

Il tema dei trasporti, parte integrante dei pacchetti turistici, è stato toccato perché l’attualità ci spinge sempre più verso la necessità di istituire fondi di garanzia in caso di fallimento delle compagnie, o di comportamenti scorretti in occasione di overbooking. I fondi dovrebbero essere finanziati recuperandoli da percentuali sugli incassi di biglietteria dei vettori o con sanzioni da parte di ENAC o Antitrust, come avviene per le altre aziende del turismo organizzato.

Infine Fiavet è intervenuta per l’aggiornamento del Codice del Turismo, fermo al 2011, in particolare soffermandosi sul portale Infotrav del ministero, database pubblico di riferimento per i consumatori, che dovrebbero poter verificare le agenzie di viaggio abilitate. Fiavet sostiene che si potrebbe dotare ogni agenzia di un Codice Univoco Nazionale identificabile tramite QR code per facilitare le vendite tramite canali non abusivi.

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In Italia si sta mettendo in pratica una sorta di “terrorismo informativo” che rappresenta un caso unico, prettamente italiano, che non trova alcuna eco nel resto d’Europa. L’informazione distorta impatta in modo forte sul percepito dell’italiano medio, creando ansia sul se e cosa prenotare. Manca una comunicazione corretta sulle garanzie offerte dal turismo organizzato, garanzie – si badi bene – che sono già in essere indipendentemente dalla crisi attuale». Secondo Diana, questo scenario comporta un attendismo che fa male a tutti e che allunga i suoi effetti anche sulla destinazione Italia. «Il 50% degli italiani non ha ancora deciso cosa fare e non è un problema di prezzo, ma di incertezza». Proprio per questo il turismo organizzato, compatto, deve dare un messaggio di professionalità, flessibilità e garanzia. «Il calo delle vendite è importante per tutti noi, senza alcun motivo realmente valido. 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Sul piano commerciale, dopo le tensioni in Medio Oriente – che hanno richiesto al tour operator un investimento di 150.000 euro in 9 giorni per il rientro dei passeggeri «maggio si chiuderà leggermente sopra al 2025 – precisa Battifora –, per agosto è ancora presto, ma abbiamo un buon portafoglio». Lo scontrino medio di pratica si attesta sui 10.000 euro, con la fascia europea più contenuta tra i 7 e gli 8mila. A confermare la solidità operativa, anche il dato sull'1,3% di problemi registrati sul totale dei passeggeri movimentati. Stati Uniti, Giappone e Polinesia restano gli asset principali per volumi; crescono a doppia cifra Australia e Nuova Zelanda, Canada, Sud America (Perù, Argentina, Cile, Colombia e debutto sul Brasile) e Caraibi. «La Cina sarà protagonista dei prossimi 3 anni – sottolinea il manager –: la offriamo su base individuale con logiche simili al Giappone».\r\n\r\nI mercati esteri\r\nBuone notizie anche sul fronte dei mercati esteri, dove Naar opera con uffici a Parigi, Bruxelles, Francoforte e Zurigo, affiancati all’headquarter milanese e alle filiali di Roma e Napoli. La Svizzera, mercato recentemente attivato, sta dando i primi riscontri positivi in uno scenario che si sta ridisegnando dopo l'acquisizione di Hotelplan da parte di Dertour. In Germania, mercato complesso che ha richiesto una revisione dell'organizzazione interna, è stato inserito un nuovo country manager e si sta lavorando ai primi passi sul territorio. Il Belgio – che lo scorso anno ha registrato un ottimo risultato d'esordio, esteso anche al Lussemburgo – consolida la crescita e si sta espandendo sull'Olanda, seguita sempre dall'ufficio di Bruxelles. Prosegue infine il lavoro in Francia, alle prese con un anno complicato a livello di mercato locale ma in crescita, seppure a velocità più ridotta.\r\nIn arrivo una nuova versione della piattaforma proprietaria, che profilerà le idee di viaggio per targetizzazione e interessi e che si aggiunge ai 64 collegamenti Api già attivi su catene alberghiere, bed bank e grandi portali, con un focus crescente sull'esperienzialità curato dal chief operations officer e head of product Corrado Locatelli.\r\nIl calendario del secondo semestre prevede inoltre quattro eventi dedicati alle mete icona (Usa, Giappone e Polinesia), fam trip e l'avvio della prima delle due iniziative solidali annuali del tour operator, dedicata alla realizzazione del refettorio dell'orfanotrofio di un partner thailandese. 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