6 October 2026

Lucarelli (Fiavet): disincentivare l’intermediazione è un grave errore

Federico Lucarelli, legale di Fiavet

Audizione in Senato per Fiavet. La federazione, attraverso il suo legale, Federico Lucarelli, interviene a favore delle agenzie di viaggio, un comparto in cui ricadono 8000 aziende italiane che Fiavet da oltre 60 anni rappresenta. Con un giro d’affari nel 2022 di 9,3 miliardi, in calo rispetto ai 12,7 miliardi del 2019, le agenzie di viaggi occupano 27.000 addetti e dunque entrano a pieno titolo nelle scelte del Piano Strategico del Turismo 2023-2027.

Fiavet ha posto l’accento sul fenomeno della disintermediazione che, come si legge nel Piano Strategico stesso, non necessariamente  travalica il ruolo delle agenzie di viaggio, oggi sempre importante per il mercato. L’accesso alla  transizione digitale è per Fiavet uno degli obiettivi fondamentali da raggiungere.

«Condividiamo questa missione perché ciò che serve al turismo e al Piano Strategico del Governo, secondo noi, non è disincentivare l’intermediazione, ma  valorizzarla nella sua professionalità, nella capacità di produrre volumi ancora molto importanti e di costituire quella rete che proprio il Piano invoca, come insostituibile collante di affidabilità tra domanda e offerta» ha dichiarato Federico Lucarelli al Senato.

Secondo Fiavet le agenzie di viaggi uniranno il loro servizio di  assistenza al viaggiatore con migliori performance nella  comunicazione, nel marketing,  e nella commercializzare attraverso il digitale, e grazie anche ad una  formazione tematica orientata.

Fiavet insiste ancora sul Tourist Digital Hub, ritenuto fondamentale a patto che si prosegua nella rotta già tracciata dai bandi pubblicati dal ministero del turismo per l’adesione degli operatori al portale Italia.it. «In particolare – ha dichiarato Federico Lucarelli – in riferimento all’intermediazione dei servizi turistici  “esperienziali”,  occorre garantire che il portale sia di supporto all’economia del turismo e che non si creino, come successo in passato in alcune regioni, situazioni di sovrapposizione tra le competenze dei dmc/dmo e le attività commerciali».

Outgoing e turismo scolastico

Tra le altre osservazioni sul Piano Strategico, Fiavet si è soffermata sulla necessità di prendere in maggiore considerazione il trascurato turismo outgoing, un’importante fetta di fatturato per l’Italia.

Altro tema caldo è il turismo scolastico, un’importante segmento del turismo organizzato per cui non c’è nessun intervento all’interno del Piano Strategico. Fiavet insiste per l’uscita dal Codice degli appalti pubblici per questo specifico settore che necessita di una normativa autonoma, proprio per il suo modus operandi.

Il tema dei trasporti, parte integrante dei pacchetti turistici, è stato toccato perché l’attualità ci spinge sempre più verso la necessità di istituire fondi di garanzia in caso di fallimento delle compagnie, o di comportamenti scorretti in occasione di overbooking. I fondi dovrebbero essere finanziati recuperandoli da percentuali sugli incassi di biglietteria dei vettori o con sanzioni da parte di ENAC o Antitrust, come avviene per le altre aziende del turismo organizzato.

Infine Fiavet è intervenuta per l’aggiornamento del Codice del Turismo, fermo al 2011, in particolare soffermandosi sul portale Infotrav del ministero, database pubblico di riferimento per i consumatori, che dovrebbero poter verificare le agenzie di viaggio abilitate. Fiavet sostiene che si potrebbe dotare ogni agenzia di un Codice Univoco Nazionale identificabile tramite QR code per facilitare le vendite tramite canali non abusivi.

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È in questa direzione che si inserisce l’investimento tecnologico del tour operator: a marzo 2027 arriveranno un nuovo ERP e un nuovo CRM, pensati per conoscere meglio i viaggiatori, organizzare le informazioni disponibili e farle dialogare con ciò che le agenzie già sanno dei propri clienti.\r\nIl modello parte dall’integrazione di due patrimoni diversi ma complementari: la conoscenza delle destinazioni e del prodotto del tour operator e quella delle persone, delle aspettative e delle motivazioni che appartiene alla rete. «Vogliamo preservare tutta la knowledge base di Kel 12 e metterla a disposizione delle agenzie - spiega Rubino rivolgendosi direttamente alla platea -. Non ci sarà nessuna AI capace di interpretare i bisogni e le emozioni del vostro cliente come fate voi».\r\n\r\nAccenture: più informazioni non significano meno intermediazione\r\nIl contesto di mercato lo ha tracciato Stefania Filippone, travel Italy & Greece lead di Accenture, partner di Kel 12. Il turismo continua a crescere nonostante il forte incremento dei costi degli ultimi anni e  il valore si sposta sulla capacità di selezionare e verificare le informazioni, interpretare i bisogni del cliente, rassicurarlo, costruire una proposta coerente e assumersene la responsabilità, anche nella gestione degli imprevisti.\r\n\r\n[gallery ids=\"522883,522884,522885\"]\r\nSu questo terreno si innesta la lettura commerciale di Daniela Di Berardino, cco di Kel 12. Se il CRM permette di organizzare dati e comportamenti, resta decisiva la conoscenza qualitativa che nasce dalla relazione con il cliente. «Il cliente non è il destinatario finale del prodotto, è una parte integrante del processo. Ascoltiamo le destinazioni attraverso i product manager e i nostri partner, e poi ci sono gli agenti»: è dall’incontro tra queste conoscenze che, secondo Di Berardino, si costruisce la capacità di «ascoltare, interpretare e collegare», facendo incontrare il viaggio giusto con la persona giusta.\r\nLa stessa logica guida l’evoluzione dei touchpoint. Sonia Di Gregorio, cmo, ha annunciato l'arrivo nel 2027 del nuovo sito, pensato per accompagnare la navigazione sulla base degli interessi dell’utente, all’interno di un ecosistema che integra app, newsletter, DEM, social ed eventi e utilizza il CRM per leggere comportamenti e tendenze. «Il profilo medio resta quello di un viaggiatore di 62 anni, donna nel 60% dei casi e con un budget medio di 6.500 euro, anche se Active sta contribuendo ad abbassare l’età media».\r\n\r\nIl prodotto resta il banco di prova: dal Nilo a Unique\r\nDati, ascolto e relazione diventano così la base sulla quale orientare la programmazione, perché la strategia di differenziazione sia evidente anche a scaffale. Sabina Migliori, cpo, ha ricordato come i Viaggi con Esperto restino il “marchio di fabbrica” dell’operatore: gruppi fino a 14 persone nei quali l’esperto agisce da vero mediatore culturale, sia quando conosce una destinazione da decenni, sia quando la interpreta attraverso competenze specifiche, dall’archeologia alla geologia.\r\nEd è una linea che continua a generare business. Tra gli sviluppi annunciati figura infatti una terza imbarcazione tradizionale sul Nilo, su un prodotto che da solo ha già superato 6 milioni di euro di fatturato. È un dato che rende bene il peso economico di una proposta fortemente caratterizzata: non semplicemente Egitto, ma un preciso modo di viverlo e raccontarlo.\r\n\r\nLa stessa logica si ritrova, con un posizionamento differente, in Unique Collection. Chiara Rizzi, product manager,  ha insistito sul fatto che strutture ed esperienze non vengono aggiunte alla fine di un itinerario già costruito, ma diventano il criterio stesso con cui il viaggio viene progettato. «Non scegliamo il lodge più bello o più lussuoso in assoluto, ma quello più adatto a vivere la destinazione. E le esperienze non vengono inserite a caso: spesso sono proprio la ragione per cui abbiamo deciso di costruire l’itinerario in quel modo». Nel 2027 Unique crescerà con Botswana e Zambia, entrambi già aperti alle vendite.\r\n\r\nAccanto a Unique, Kel 12 Camp lavora su una direzione diversa ma complementare: allargare la platea delle spedizioni senza snaturarle. Più spazio nelle tende, maggiore privacy e bucket shower rendono il deserto accessibile anche a chi non ha una lunga esperienza di viaggi spartani, mantenendo però la mobilità del campo e senza trasformarlo in glamping.\r\n\r\nEd è proprio in questa capacità di adattare il prodotto senza renderlo standard che Kel 12 individua uno dei principali margini di crescita per il 2027. Già dalle prossime settimane partirà un percorso di formazione continua con le agenzie, accompagnato dall’evoluzione dei sistemi tecnologici. «Siamo arrivati fin qui da soli - conclude Rubino -. 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