24 June 2026

Aeroitalia a muso duro contro Ryanair. Oggi a Palermo incontro con Gesap

E’ prevista per oggi a Palermo la presentazione di Gesap e Aeroitalia sui prossimi sviluppi della compagnia in Sicilia. Un incontro che arriva poche ore dopo l’affondo di Gaetano Intrieri, ceo della compagnia aerea, nei confronti di Ryanair, a seguito dell’annuncio di quest’ultima sul potenziamento delle frequenze sulla Roma-Palermo da inizio giugno, in concomitanza al debutto di Aeroitalia sulla medesima tratta. 

«I nostri amici irlandesi – scrive Intrieri sulla propria pagina Facebook – hanno pensato di aggiungere altre due frequenze sulla rotta Roma Palermo esattamente a partire dal 1 giugno che è il giorno in cui Aeroitalia inizia le operazioni su quella rotta e guarda caso questi due voli sono stati aggiunti negli stessi identici orari in cui decolleranno i nostri voli. Ci siamo in qualche modo abituati visto che abbiamo leso l’onore di sua eminenza ‘Europe favourite airline’ già sulla Milano Bergamo – Catania dove malgrado loro, voliamo con un sempre maggiore numero di passeggeri. Ma a loro non basta nulla, loro vogliono l’oligopolio di fatto. Quindi ecco pronti voli a 20 euro francobollati ai nostri. Della serie: “voi da lì ve ne dovete andare”, perché Palermo e la Sicilia è “cosa nostra”».
 
Il ceo vede però una sorta di “complicità” da parte del governo italiano, senza tralasciare stoccate sulla vision più globale dell’intero comparto aereo del nostro Paese: «Sanno bene che siamo in Italia dove tutto a loro è concesso dove persino i ministri vanno in pellegrinaggio alle loro celebrazioni (…) Loro che atterrano a Roma indistintamente nel city airport e nell’hub. Loro che ormai trattano gli aeroporti italiani come bancomat impartendo regole e disponendone a piacimento (…) Siamo ormai un Paese di gnomi, piegati alla tracotanza ed alla arroganza di un cluster di irlandesi ed allo stesso tempo esultanti perché tra qualche giorno regaleremo ai tedeschi quel che rimane della nostra compagnia di bandiera che oggi non ha più neanche il nome che dovrebbe avere, perché siamo stati anche capaci di buttare nel cesso uno dei marchi con maggior segno di valore nella storia del trasporto aereo.
Insomma, diciamocelo con franchezza gli irlandesi sono bravi a manovrare gli aerei, ma noi con la nostra idea di “sistema Paese” gli abbiamo dato una grossa mano».

L’accento si sposta su Comiso, dove Aeroitalia ha fatto il proprio ingresso dopo l’inversione di marcia di Ryanair con il plauso della Regione Sicilia che vi ha individuato una possibilità di bilanciamento per i prezzi elevati dei biglietti a fronte dello storico duopolio di Ita Airways e della low cost irlandese: «Comiso non era nei nostri piani nell’immediato ma per noi oggi ha un valore simbolico enorme, anzi lo ha per me che sono italiano, che ho avuto la fortuna di imparare quel che so di questo mestiere da chi questo mestiere lo conosce come nessuno ovvero gli americani.

«Inizieremo le nostre operazioni a Palermo ed a Comiso sapendo che faranno di tutto per renderci la vita difficilissima e non pochi ahimè soprattutto tra gli addetti ai lavori o presunti tali di questo Paese saranno contenti se i cari irlandesi ci faranno a pezzi anche a costo poi di ripagare nuovamente 500 euro per 1 ora di volo quando si saranno sbarazzati di noi. Ce la metteremo tutta come stiamo facendo in Sardegna dove voliamo da tre mesi con il 97% di puntualità e cercando di fare il massimo per i nostri numerosi passeggeri.
In Sicilia sarà diverso perché è diverso lo scenario, in Sicilia sappiamo che sarà una guerra vera perché almeno sino a quando ci saremo noi le tariffe a 500 euro a tratta non saranno più ammissibili ed allora come stanno già facendo arriveranno anche a volare sotto il prezzo delle tasse pur di spazzarci via e poter riaffermare che la Sicilia è “cosa loro”».
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