24 April 2026

Il Gruppo Fs chiude il 2022 con un utile netto di 202 milioni di euro, in crescita del 5%

Luigi Ferraris

Ferrovie dello Stato archivia il 2022 con ricavi in crescita del 12% fino a 13,7 miliardi di euro (1,4 miliardi in più rispetto al 2021) e con un aumento del 5% per l’utile netto che si è attestato a quota 202 milioni di euro.

Nella relazione finanziaria annuale del Gruppo, approvata ieri 6 aprile dal cda, è l’ad Luigi Ferraris a sottolineare come tutti gli indicatori economici in crescita siano “trainati dalla gestione ordinaria, con l’Ebitda cresciuto di oltre 1,1 miliardi di euro (…) Chiudendo l’esercizio 2022 con un +5% di utile netto, con tutti i risultati conseguiti e le attività avviate, il Gruppo Fs ha gettato una base solida per portare a completamento gli ulteriori obiettivi legati al Pnrr e le altre opere strategiche per il Paese e per favorire lo sviluppo di una nuova mobilità integrata”.

A determinare l’andamento positivo della curva dei ricavi, si legge da una nota della società, ha concorso “la capacità del Gruppo di saper assecondare e incentivare la ripresa della domanda di mobilità, soprattutto passeggeri. Una domanda che per le Frecce è addirittura più che raddoppiata (+106,5%), ma il cui andamento è stato nettamente al rialzo anche per il servizio intercity (+50,3%) e per il servizio regionale (+39,9%). I ricavi da servizi di trasporto hanno raggiunto i 6,9 miliardi di euro, segnando un incremento di 996 milioni di euro rispetto al 2021, sia in ambito nazionale che internazionale.

Nel 2022 gli investimenti tecnici hanno raggiunto i 11,3 miliardi di euro (il 98% è sul territorio nazionale), con particolare riferimento allo sviluppo e al rinnovo dei settori infrastruttura, trasporto e logistica. 

 

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