30 marzo 2023 08:56
Sacbo chiude in positivo l’esercizio 2022. La società di gestione dell’aeroporto di Milano Bergamo ha registrato lo scorso anno ricavi consolidati in crescita del 55,1% a 174,5 milioni.
In rialzo dell’89,3% a 95 milioni quelli aeronautici, del 59,3% a 26,6 milioni quelli dei servizi di assistenza ai passeggeri, alle merci e ai vettori aerei e del 103,4% a 47,6 milioni quelli delle attività commerciali, a cui si aggiungono 5,3 milioni di ‘altri ricavi’. L’utile operativo ha raggiunto i 13,2 milioni, con un risultato netto consolidato in crescita da 1,22 a 9,45 milioni.
“Si chiude positivamente un esercizio ancora parzialmente condizionato dalla pandemia Covid-19 che nei primissimi mesi dell’anno 2022 ha gravato sul traffico aeroportuale – spiega la nota della società -. A partire da marzo 2022, con lo scoppio della guerra in Ucraina, la situazione geopolitica ed economica si è ulteriormente complicata, amplificando alcune criticità che erano comparse già nella seconda metà del 2021, tra cui il rialzo dei prezzi delle fonti energetiche, la comparsa di ostacoli all’approvvigionamento di alcune materie prime e l’aumento della volatilità dei mercati finanziari. In tale contesto, nel mese di giugno 2022 l’aeroporto di Bergamo ha fatto registrare le migliori performance a livello europeo in termini di puntualità, con il minor numero di ritardi e cancellazioni. Una situazione non così comune in Europa”.
Nel 2022 l’aeroporto di Bergamo è tornato a superare la quota di 13 milioni di passeggeri (13.155.806): “Un traguardo che si ripete a tre anni di distanza dal massimo storico registrato nel 2019 con 13.857.257. Il 2022 si chiude con un consuntivo che rappresenta circa il 95% del traffico passeggeri generato prima della pandemia“.
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[post_content] => Nasce il Rinascente Travel Concierge by Bluvacanze all'interno dell’house of brand di Milano, in piazza del Duomo, uno spazio dedicato al viaggio inteso come servizio, consulenza e progettazione dell’esperienza.
«Si apre così apre uno scenario nuovo di approccio alla community dei viaggiatori; costruiamo efficienza e relazioni grazie alla digitalizzazione e all’intelligenza artificiale, poi le arricchiamo con la carica umana e con la professionalità che soltanto chi opera in questo settore da decenni riesce a trasferire - esordisce Domenico Pellegrino, ad del gruppo Bluvacanze -. Non si tratta semplicemente di vendere emozioni e competenze, ma di offrire esperienze autentiche, che sono la base su cui si fonderanno sempre più le transazioni: oggi e nel futuro».
«Vogliamo accrescere i servizi per i nostri consumatori - aggiunge Mariella Elia, ad di Rinascente –. Ci prendiamo cura dei nostri clienti e lo facciamo anche con il Travel Concierge by Bluvacanze. In tutta Italia Rinascente ha 20 milioni di clienti, 20 milioni di passaggi e una community di 4 milioni di consumatori. Ora abbiamo anche un corner che offre al cliente dei viaggi a Milano e nei suoi dintorni, in Italia e all’estero; proponiamo un'esperienza che non si chiude all'uscita dello store, ma prosegue all’esterno».
Nasce così la prima agenzia di viaggi in Italia in un outlet di moda: Bluvacanze si cala profondamente all'interno della città, che diventa parte dell'esperienza e dell'offerta e dove è possibile raggiungere una clientela diversa, anche internazionale.
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(Chiara Ambrosioni)
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Due giorni sono pochi per conoscere davvero Tangeri e Rabat. Sono però sufficienti per capire quanto possano essere diverse e, proprio per questo, quanto bene riescano a completarsi.
Il viaggio, organizzato nei giorni scorsi dall’Office National Marocain du Tourisme, comincia a Tangeri, città affacciata sullo stretto di Gibilterra e da sempre punto d'incontro tra mondi, culture e commerci. Qui la posizione geografica non è soltanto un dato sulla carta: si percepisce ovunque.
Lo si comprende bene raggiungendo Cap Spartel, con il suo faro, nel punto in cui Mediterraneo e Atlantico si incontrano. Poco distante, la spiaggia di Achakar e le Grotte d'Ercole offrono un primo incontro con il paesaggio, prima di rientrare verso la città.
Lungo la costa, la Corniche restituisce invece un'immagine più contemporanea di Tangeri, tra mare, locali e vita cittadina. Poi si entra nella Medina, cuore della città antica, dove il ritmo cambia completamente. È un intreccio di vicoli e piccoli negozi, porte colorate e botteghe, dove si mescolano profumi di spezie, pane e cucina e dove ogni angolo sembra avere una tonalità diversa. Più che un luogo da attraversare velocemente, la Medina invita a perdersi, lasciandosi guidare dai colori, dai rumori e dai profumi della vita quotidiana.
Salendo verso la Kasbah, la parte più alta e fortificata della città antica, l'atmosfera si fa ancora più raccolta. Qui si trova anche l'antico Palazzo Reale, oggi Museo delle Culture Mediterranee, che aggiunge alla visita una dimensione culturale e permette di guardare alla città anche attraverso la sua storia e il suo rapporto con il mare.
Tangeri, tra storia e sapori
Ma Tangeri si scopre anche attraverso esperienze più intime.
Tra quelle vissute, una delle più piacevoli è stata la cooking experience da Blue Door Cuisine, dove abbiamo preparato un tajine di pesce in un ambiente tradizionale, curato nei dettagli. Non una semplice lezione di cucina, ma un modo immediato per entrare nella cultura locale attraverso profumi, gesti e sapori.
E poi ci sono luoghi nei quali viene spontaneo fermarsi. Il Café Hafa, aperto nel 1921 e affacciato sul Mediterraneo, è uno di questi. Come Villa Mabrouka, la dimora che fu di Yves Saint Laurent, dove anche un aperitivo diventa un momento da assaporare con calma, immersi in un'atmosfera particolare.
La giornata si chiude al Safran by Koya, a Tanja Marina Bay, dove la cucina marocchina incontra quella mediterranea, in una cena accompagnata da musica originale e danze. Un'esperienza che unisce sapori, spettacolo e convivialità e che completa una giornata vissuta attraverso le diverse anime di Tangeri.
Da Tangeri a Rabat con Al Boraq
Il passaggio alla seconda città è semplice e confortevole. A collegare Tangeri e Rabat è Al Boraq, il treno ad alta velocità di ONCF, che in poco più di un'ora porta da Tangeri a Rabat, cambiando rapidamente paesaggio e atmosfera.
Rabat appare più ordinata, elegante e misurata. È una capitale, ma senza la frenesia che spesso associamo alle grandi città. Qui il patrimonio storico convive con una dimensione contemporanea sempre più evidente.
Uno dei luoghi che meglio raccontano questa stratificazione è Chellah. Le testimonianze dell'antica città romana di Sala Colonia convivono con la necropoli merinide, la moschea e la Medersa.
E poi ci sono le cicogne. I loro grandi nidi sulle antiche strutture sono diventati parte integrante del paesaggio. Tra le rovine, la natura sembra essersi presa il proprio spazio, creando un'immagine che rimane impressa.
Si prosegue verso la Torre Hassan e il Mausoleo di Mohammed V, due dei simboli di Rabat, fino al Palazzo Reale, che restituisce la dimensione istituzionale della capitale.
Anche la cucina entra nel racconto del viaggio. Al La Tour Hassan Palace, palazzo centenario oggi elegante hotel di lusso, abbiamo gustato alcuni piatti della tradizione marocchina, soprattutto un ottimo couscous. Una pausa piacevole in una struttura di grande fascino, dove l'atmosfera storica accompagna l'esperienza dell'ospitalità e della cucina marocchina.
Il volto contemporaneo di Rabat
Eppure Rabat non è soltanto la sua storia. Sulle rive del Bouregreg, il fiume che separa Rabat dalla vicina Salé, emergono due segni del Marocco contemporaneo: la Mohammed VI Tower, nuovo elemento dello skyline della capitale, e il Grand Théâtre de Rabat, progettato da Zaha Hadid, con le sue forme fluide che sembrano dialogare con il corso dell'acqua.
Il contrasto è evidente: da una parte le rovine di Chellah e i monumenti che attraversano i secoli, dall'altra un'architettura decisamente contemporanea.
È forse proprio questo uno degli aspetti più interessanti di Rabat: la capacità di far convivere epoche e linguaggi diversi senza perdere la propria identità.
Due città, un viaggio
Tangeri e Rabat sono vicine, ma non si assomigliano. La prima ha lo sguardo rivolto verso il mare e verso l'Europa, con una storia internazionale che ancora oggi si percepisce nelle sue atmosfere. La seconda ha il passo più tranquillo della capitale e un patrimonio nel quale passato e futuro convivono.
A renderle ancora più interessanti insieme è proprio la facilità con cui si possono collegare: poco più di un'ora di Al Boraq e il paesaggio cambia, così come cambia l'atmosfera.
Due città diverse, quindi, ma capaci di completarsi. E forse è proprio questa la sorpresa di un viaggio breve: scoprire, in pochi giorni, quanto possa essere sfaccettato il Marocco.
(Quirino Falessi)
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Design Hotels ha aggiunto sei nuove strutture al suo portfolio internazionale, che spaziano da Costa Rica a Colombia, Regno Unito, Giappone, Italia e Cina. In tutto il gruppo, gli hotel pongono l'accento sull'architettura locale, la gastronomia, il benessere, l'arte e i legami culturali.
Le nuove costruzioni, come riporta TravelDailyNews, spaziano da immobili urbani a Medellín, Londra, Tokyo e Venezia a resort a Nosara e Lijiang. Gli approcci progettuali si ispirano ai paesaggi circostanti e alle tradizioni locali, mentre gli interni incorporano opere di artisti e artigiani regionali.
Le new entry
Situato a Nosara, in Costa Rica , l'Esh Hotel & Spa si distingue per il suo approccio incentrato sul benessere, sulla natura e su un design minimalista. Sentieri immersi nella giungla collegano l'hotel a suite minimaliste. Gli interni presentano letti in cemento a vista, tende di lino trasparente e dettagli in legno bruciato, mentre le doppie docce a pioggia semi-esterne e i balconi privati collegano le camere con il paesaggio circostante.
Wake Medellín, situato nel quartiere El Poblado di Medellín, è collegato al Wake Living originale da un parco lineare e ne segue lo stesso concetto incentrato sul benessere. L'hotel combina cemento a vista, legno caldo e pietra naturale con un design influenzato dal minimalismo giapponese e dagli interni nordici. Le camere offrono vista sulle montagne o sulla città, mentre i servizi benessere includono un percorso idroterapico con tre piscine a temperatura controllata, una sauna a infrarossi, terapia di galleggiamento, un hammam, sale per yoga e pilates e spazi dedicati alla meditazione.
Nella zona ovest di Londra, vicino a Earl's Court, il Miiro Templeton Garden occupa un complesso di case a schiera vittoriane interconnesse e comprende una serra in vetro ispirata a un'orangerie e un ampio giardino. La biblioteca dell'hotel fa riferimento alla storia creativa del quartiere, che un tempo fu la dimora di Beatrix Potter e Agatha Christie. Le opere d'arte presenti in tutta la struttura includono dipinti astratti di Bethany Holmes e un murale ispirato a un giardino, realizzato dall'artista decorativa Tessa Newall, nel cocktail bar Sprout.
Il Trunk Hotel Yoyogi Park sorge di fronte al parco Yoyogi a Tokyo e combina il modernismo scandinavo con il minimalismo giapponese contemporaneo. Gli interni sono caratterizzati da mobili realizzati su misura, materiali naturali, opere d'arte commissionate e delicate tonalità neutre. Le camere dispongono di finestre a tutta altezza e balconi progettati per rafforzare il legame con il parco circostante. La terrazza sul tetto comprende una piscina a sfioro riscaldata, una vasca idromassaggio e un braciere con vista sul Parco Yoyogi.
Situato a Cannaregio, Venezia, l'Elizabeth Unique Venice occupa un palazzo veneziano del XVII secolo e dispone di 14 camere. Gli interni sono caratterizzati da un pavimento in terrazzo veneziano in tre varianti di colore – rosa salmone, verde e giallo – abbinato a finiture murali in marmorino e boiserie in noce Canaletto. L'hotel espone anche opere di artisti italiani contemporanei rappresentati dalla Galleria Russo, considerata la galleria d'arte più antica d'Italia Al ristorante da GrandMa, l'attenzione è rivolta alla cucina classica italiana e ai piatti regionali preparati secondo ricette tradizionali. Il ristorante prende il nome dalla nonna della proprietaria Elisabetta, che ha anche ispirato il nome dell'hotel. La struttura comprende anche un giardino utilizzato per l'aperitivo.
Infine, il monte Jinmao Pureal di Lijiang, a Lijiang, in Cina, si trova a 3.100 metri sul livello del mare, alle pendici orientali del monte innevato del Drago di Giada, luogo sacro per il popolo Naxi. L'hotel è stato progettato per seguire la topografia naturale della montagna, rispecchiando la disposizione sfalsata dei tradizionali villaggi Naxi, con edifici più bassi disposti a cascata. Le camere sono posizionate in modo da offrire viste sul "Rizhao Jinshan", ovvero l'alba sulle cime innevate, mentre un osservatorio in loco offre l'opportunità di ammirare le stelle sotto cieli d'alta quota con un inquinamento luminoso limitato. Il ristorante The Lodge, aperto tutto il giorno, propone piatti della cucina dello Yunnan preparati con ingredienti locali, mentre la Scholar's Tea House ospita attività e rituali culturali.
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[post_content] => Le principali compagnie di crociera si apprestano ad affrontare il 2027 con una quota crescente di cabine vendute a prezzi superiori rispetto agli anni precedenti.
Come riporta Hosteltur, Carnival ha già prenotazioni per il 50% della sua capacità per il 2027, con tassi di occupazione e prezzi ai massimi storici, mentre Royal Caribbean riporta che le vendite per il prossimo anno stanno superando i parametri di riferimento storici.
Dal canto suo, Norwegian Cruise Line Holdings a luglio registrato un volume di prenotazioni inferiore a quello che considera ottimale, sebbene questo dato sia stato mitigato dalle ultime previsioni.
Cresce l'advance booking
Carnival Corporation ha confermato il suo forte slancio nelle vendite questa settimana. Il gruppo ha riferito che metà della sua capacità per il 2027 è già prenotata e che sia i prezzi che i tassi di occupazione hanno raggiunto livelli record. Carnival ha inoltre sottolineato che la domanda per le sue crociere estive in Europa continua a mostrare una solida performance. Le prenotazioni hanno registrato un'accelerazione nel corso del terzo trimestre, superando significativamente sia lo stesso periodo dell'anno precedente sia l'aumento di capacità previsto dalla società. Alla fine del trimestre, i depositi dei clienti hanno raggiunto i circa 6,77 miliardi di euro, con un incremento del 7%, nonostante la capacità prevista per i prossimi dodici mesi rimanga pressoché invariata.
Carnival ha registrato ricavi trimestrali record pari a circa 7,515 miliardi di euro e un utile netto di circa 1,710 miliardi di euro. La società indica inoltre che le prenotazioni anticipate continueranno a crescere: il 2028 è iniziato con tassi di occupazione e prezzi superiori rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
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La situazione è diversa per Norwegian Cruise Line Holdings. Nei suoi ultimi risultati completi, pubblicati il 30 luglio, la società ha riconosciuto di essere al di sotto del livello ottimale di prenotazioni per i prossimi dodici mesi, principalmente a causa della minore domanda per Norwegian Cruise Line e dell'impatto del conflitto in Medio Oriente. Da allora, Nclh ha fornito un segnale più favorevole. La scorsa settimana ha indicato che i risultati del terzo trimestre supereranno le previsioni annunciate a luglio, principalmente grazie a ricavi superiori alle attese, e ha confermato gli obiettivi per l'intero anno 2026. Tuttavia, tale aggiornamento non includeva nuovi dati sull'andamento delle prenotazioni per il 2027.
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[post_content] => Il mercato alberghiero italiano si conferma motore trainante dell’ospitalità di lusso europea per il 2026. La formula vincente risiede nel perfetto equilibrio tra l'identità unica degli hotel indipendenti e la potenza commerciale del network. Ne abbiamo parlato con Ron Pohl, presidente di WorldHotels, che ha tracciato il bilancio dell’anno in corso e svelato le strategie di espansione del brand upper-upscale del gruppo Bwh Hotels.
Italia regina di resilienza nel contesto europeo
Nel 2026 l'industria alberghiera italiana ha dimostrato una straordinaria capacità di generare valore. Secondo Ron Pohl, l’Italia ha registrato un eccellente inizio d'anno e una crescita costante, confermandosi come uno dei mercati più performanti d'Europa. La solida domanda interna ed europea, unita a un forte potere di prezzo, ha permesso al Paese di superare i competitor continentali dimostrandosi così più resiliente rispetto a mercati legati alle fluttuazioni di calendario o dinamiche temporanee.
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Risultati 2026: ricavi in crescita del 4% e occupazione stabile
Nel 2026 gli hotel italiani vedono ricavi in crescita del 4% e un'occupazione stabile in tre quarti delle destinazioni su oltre il 75% delle destinazioni nazionali. Il gruppo conferma, così, l'Italia come mercato prioritario con 11 hotel in via di sviluppo e l'obiettivo di raggiungere quota 20 strutture per WorldHotels nell'area Italia e Sud-Est Europa entro la fine dell’anno. «La nostra ambizione è crescere in modo selettivo, - sottolinea Pohl -. Puntiamo su strutture con un'identità forte nel Sud Italia, nelle città d'arte principali come Roma e in mete secondarie ad alto valore culturale». Il portfolio del brand si arricchisce con importanti novità in Italia, tra cui l'Hotel Savoia e Jolanda a Venezia, l'Horizon Wellness & Spa a Varese e la dimora storica Villa La Personala a Mirandola. Queste strutture ampliano ulteriormente la presenza del gruppo nel Paese, affiancandosi ai recenti ingressi del Sublimis Boutique Hotel a Camogli e dell'Hotel Terme San Michele & Spa a Ischia.
La rivoluzione del Glamping con il marchio "Backdrop"
Il debutto italiano di WorldHotels Backdrop nell'ospitalità open-air di lusso intercetta una domanda di viaggiatori premium orientati a un contatto profondo con la natura senza rinunciare ai comfort. Secondo Ron Pohl, l'Italia rappresenta il terreno ideale per questo modello grazie alla varietà dei suoi paesaggi, offrendo agli albergatori indipendenti l'opportunità di valorizzare concetti non convenzionali.
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(Anna Morrone)
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[post_content] => Il Gruppo Allianz annuncia le nomine dei nuovi chief executive officer presso Allianz Partners e Allianz Direct, garantendo continuità e slancio alla crescita a seguito della nomina di Tomas Kunzmann a membro del board of management di Allianz SE.
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[post_content] => Il prezioso servizio di Fto sulle variazioni del jet fuel ci da indicazioni sugli andamenti del prezzo del carburante aerei.
Il sito Iata, alla scheda jet fuel monitor, pubblica le quotazioni settimanali del jet fuel fino al 25/09. Possiamo fornire i dati relativi al mese di settembre che si chiude con una media per tonnellata metrica pari a 1.446,71 dollari.
Rispetto al mese precedente il dato registra un incremento di 209,74 dollari pari al +19,96%. Il confronto con settembre 2025 evidenzia un incremento di 731,65 dollari, pari al +102,32%.
Settembre conferma l'inversione avviata a luglio e consolidata in agosto: è il terzo mese consecutivo di rialzo. Da segnalare l'ultima settimana del mese in flessione, che attenua la spinta e andrà verificata a ottobre.
Il cambio medio del dollaro a settembre viene dichiarato dalla BCE pari a 1,15132 dollari per un euro, quindi con un deprezzamento dell’euro del -0,69% rispetto al mese precedente.
Nei grafici che seguono viene mostrato l’andamento dal 2008 al 2025 e quello del 2025-2026, del prezzo del jet fuel espresso in dollari per tonnellata metrica.
Nei grafici viene anche indicata la media mobile bimestrale che meglio evidenzia l’andamento del prezzo.
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[post_content] => SiVola annuncia il nuovo assetto di governance: a partire dal 1° ottobre, la società sarà guidata da un consiglio di amministrazione presieduto da Claudio Pelizzeni, co-fondatore di SiVola. Il cd sarà inoltre composto da Carlo J. Laurora e Giovanni Peluso, anch’essi co-founder della società, da Filippo Schirmo e da Stefano Troiani.
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Esercizio
Nel 2025 SiVola ha chiuso l’esercizio con 69 milioni di euro di ricavi, in crescita del 40,8% anno su anno. L’azienda ha registrato un Ebitda di circa 2,3 milioni di euro e circa 2.000 partenze per un totale di quasi 80.000 passeggeri dal primo viaggio venduto, 25.000 dei quali hanno viaggiato con SiVola solo nel 2025.
Con 42 paesi a catalogo e 161 itinerari attivi, la Travel Tech Company ha consolidato il proprio posizionamento grazie a una solida strategia di sviluppo, a investimenti costanti e a un servizio di alta qualità che mette al centro autenticità, condivisione, sicurezza e trasparenza.
«SiVola è nata come un progetto condiviso tra sei persone - commenta Claudio Pelizzeni, presidente del consiglio di amministrazione di SiVola - e così continua a essere. Le aziende attraversano diverse stagioni e oggi siamo pronti a un ulteriore salto di qualità: per questo abbiamo scelto di coinvolgere direttamente i founder nella governance, unendo visione imprenditoriale, velocità decisionale e profonda conoscenza dell’identità aziendale».
«Ho avuto il privilegio di vivere in prima persona una fase di crescita straordinaria di SiVola e di accompagnare l’azienda, a partire dal 2023, in un percorso di evoluzione che ne ha rafforzato le basi economiche, organizzative e strategiche - aggiunge Sergio De Luca, ad uscente - In questi anni SiVola ha consolidato il proprio posizionamento, ha sviluppato una struttura manageriale sempre più solida».
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Se l’impatto del conflitto in Medio Oriente è stato minimo sulla stagione invernale che avevamo già “in casa”, con Natale e Capodanno ormai alle spalle, diverso è stato il discorso sul periodo estivo. Marzo, aprile e quasi tutto maggio sono stati al palo non solo per ragioni oggettive e legate al caro carburante, ma anche per una campagna di cattiva informazione che ha danneggiato tutto il comparto turistico. Questo ci ha spinto a maggio a lanciare “Tutto bene” per ridare fiato al booking. Il caldo e l’avvicinarsi delle vacanze hanno fatto il resto e da giugno abbiamo assistito a un effetto “rebound” che tuttavia ha portato con sé le difficoltà organizzative legate a un massiccio last minute».
Partita aperta
La partita sul 2026 è ancora aperta. «Inutile negare che il costo del carburante sia una delle maggiori criticità che continuano a condizionare il costo dei pacchetti di viaggio. Basti ricordare che il jet fuel, che vale il 40% dei costi legati al trasporto aereo, è quasi raddoppiato nel periodo estivo e che le notizie degli ultimi giorni indichino ulteriori aggravi. In Alpitour abbiamo dovuto attutire l’incremento del costo sul prezzo finale del viaggio, e i volumi ci hanno aiutato a recuperare il gap almeno in parte. Al momento, a livello globale i nostri ricavi si avvicinano a quelli registrati nel precedente anno finanziario, con una flessione che possiamo contenere nell’ordine del 2-3%. Detto questo, gli obiettivi di budget indicati a inizio anno andranno sicuramente rivisti».
La tendenza è ancora improntata purtroppo all’incertezza: «Il confronto con il 2025 richiama inevitabilmente a una domanda tonica, mentre quest’anno i conti andranno fatti solo a fine esercizio. Al momento, la nostra curva di ordinato è superiore del 4-5% rispetto al 2024, un anno che può più facilmente paragonarsi al 2026 in quanto il 2025 ha risentito dell’andamento anomalo generato dal “ferraprile”. Dobbiamo inoltre fare i conti con mercati internazionali agguerriti, che hanno reagito in modo differente alla crisi. Per questo è necessario tenere botta, cercando di mantenere gli allotment confidando in una crescita della domanda».
Un nuovo prodotto “goal oriented”
Intanto, malgrado un futuro difficile da prevedere, il gruppo Alpitour alza ulteriormente l’asticella. «Volendo identificare una linea di prodotto che ancora non abbiamo in casa, penso a quella “voglia di viaggiare per passione” che potrebbe portare allo sviluppo di itinerari per amanti del paddle, del golf, del wellness, del cicloturismo, solo per fare qualche esempio. In Italia i viaggi “goal oriented” rappresentano solo una piccola percentuale del totale, ma in Europa si tratta di un segmento in espansione. Un segmento che stiamo studiando con attenzione per capire come poterlo trasformare nella prossima sfida di prodotto».
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